ma guarda che va benissimo, lungi da me demonizzare il palco.
non voglio dividere in bianco e nero, ho solo portato 2 esempi chiari spero, per poter dire che a volte è meglio il silenzio con gli altri e la voce dentro di sè, piuttosto che la voce con gli altri e il silenzio dentro.
gioire per quello che si dà è bello e fa parte del percorso umano per cui l'umanità è predisposta.
non voglio includere nessuno in una categoria.
Leggendo l'articolo capisci come ad un certo punto, le magliette, i tags, le così dette "amicizie" facebook e simili, (cavolo, ma non potevano chiamarle "contatti"), il fare ascolti su YT, e tutta una serie di cose possono andare bene se non diventano lo strumento principale per emergere, se non perdi di vista il cuore e la penna.
L'articolo è realistico ma asettico, può andare bene anche per la vendita delle arance e dei tasselli chimici, è sul piano del marketing.
il musicista che si approccia all'articolo e lo usa per farsi conoscere può avere risultati, sia che faccia musica d'anima sia che faccia musica pretty boys, l'articolo descrive come allestire la merce in vetrina, non ti aiuta a capire cosa fai, perchè lo fai, che senso ha farlo.
Avremo ottimi espositori della propria merce, che forse non sanno ciò che "vendono" e perchè lo "vendono", interessati al fare andare la "merce".
Il vuoto, ovvero la pecca maggiore, resta tutto. La decadenza musicale che affligge l'occidente dagli anni '90, continua. Un articolo così non la migliora, semmai il contrario.
(fortunatamente non crisi mondiale ma solo occidentale).
Questo articolo tra le righe ci dice che siamo ben lontani da uscire dal decadimento musicale, come ho detto dà l'esatta temperatura, è un'ottima fotografia della situazione.
Non farne una questione personale, le mie sono considerazioni generali e non ho la pretesa di sondare coso per caso, situazioni che non capirei neanche stando a contatto assiduo per un mese sul posto di ogni gruppo.





