io ho suonato i primi mesi della mia carriera batteristica su di una batteria fatta di secchi, costruita da me, dentro ad un garage....ricordo che avevo usato dei vecchi coperchi in ferro per i piatti, con un cavalletto di una vecchia macchina fotografica avevo costruito il supporto hihat....avevo pure costruito il pedale per la cassa-secchio di vernice in legno! dovrei avercelo ancora...se lo trovo posto le foto...
già allora amavo costruirmi le cose!
qualche settimana dopo, iniziava il liceo, prima suoperiore e nella mia scuola, c'era un complesso d'istituto, o meglio un orchestra, e seppi che il batterista ormai all'ultimo anno, era stato promosso e quindi il suo posto era vacante....ricordo che mi presentai dall'insegnante di musica dicendo che volevo fare il batterista e così lui mi disse di suonargli qualcosa per vedere se ero almeno capace di tenere le bacchette in mano.... mi accompagnò nell'aula di musica dove giaceva smontata in un angolo una century....io dato che non avevo mai avuto a che fare con una batteria "vera", ma solo con dei secchi, gli chiesi di montarmela perchè, gli dissi, "non vorrei mai romperla, la monti lei..." ma in realtà non sapevo neanche da che parte iniziare....
una volta montata, gli suonai il classico tun tun cha patupatun cha...e ricordo che mi disse "ok vai bene...anche perchè non si è ancora presentato nessuno per suonare la batteria oltre a te..."
così, le prime nozioni di ritmica, le ebbi da quest'insegnate, che pur non essendo un batterista, a fine lezione, mi teneva sempre mezz'ora o anche un ora da solo a farmi ascoltare emerson lake and palmer, buddy rich, gene krupa e jazz in generale, spiegandomi come doveva essere un batterista secondo le sue concezioni, che non dimenticherò mai, in particolare una frase: "il batterista deve frusciare ed essere armonioso anche nei momenti di maggior fragore"
dopo un anno di "autodidattismo" e accompagnamento di musiche classiche e jazz, con grande fatica riuscii a convincere i miei a mandarmi a lezione alla scuola di musica della mia città dove sergio pescara, il mio attuale maestro, mi prese con lui
che dire ricorderò sempre il momento in cui suonai quella century blu tutta scassata con un piatto solo..., che mi sembrò essere un strumento divino....