da bellabollo il sab apr 01, 2006 12:30 am
a proposito di vipere...
questa ? la lettera che ho scritto di getto e spedito all'avvocatessa subito dopo aver ricevuto la sua raccomandata :
Sono costretto per l’ennesima volta ad osservare quanto possa essere sempre pi? meschino il comportamento della madre di mio figlio. Ho avuto, e ho tuttora, problemi inimmaginabili nel vedere la donna a cui sono stato legato per vent’anni togliermi tutto, amore lavoro casa e ogni tipo di dignit?, a causa delle sue avventure. Nonostante tutto il mio primo pensiero ? sempre stato il suo futuro e quello di mio figlio, per questo ho lasciato a lei la licenza ambulante con mercati, furgone e allestimento, un’attivit? ventennale ampiamente avviata e di consistente valore, nonch? la mia fonte di sostentamento economico. Ho dovuto di conseguenza vendere l’abitazione, sempre di mia propriet?, per saldare il mutuo che pendeva sopra di essa. In questi anni l’unico mio pensiero ? stato di rendere la situazione a mio figlio il meno traumatica possibile. Fino a due anni fa, come lei sa, ho provveduto quasi esclusivamente ai bisogni di M…. e di questo ne ero ben felice, dato che poteva rimanere abbastanza sereno e protetto da situazioni che potessero creargli disagio. Dopo la vendita forzata della casa sono emersi infiniti problemi riguardo abitazioni in affitto, ho dovuto penare non poco per trovare alloggi sempre precari data la difficolt? nel reperirne di stabili. Tra due mesi ho praticamente lo sfratto e non so proprio dove andare. Inoltre, cosa ben pi? grave, da qualche anno, ma in modo molto serio in quest’ultimo, ho problemi di salute molto seri e difficilmente risolvibili, di cui preferisco non scrivere la sigla …, problemi che ho accennato pi? volte a xxxx che a quanto pare e fortunatamente per lei ha pensieri ben diversi. Non ho mai chiesto niente quando mio figlio ? rimasto con me e ne ero ben felice, quello che posso fare continuo a farlo tuttora anche se nella situazione in cui sono diventa difficile qualsiasi cosa. Sono stato annientato come compagno e come padre, ora dovrei prendere le sembianze di un assegno… Con quale coraggio si pu? fare una richiesta simile a chi ha perso tutto per lasciare a lei la possibilit? di vivere dignitosamente? Lei sa quanto ho dovuto patire e quanto sto patendo per le decisioni che ho preso e sa anche perch? le ho prese nonostante voglia ormai dimenticarsene. Non ho pi? una casa, non ho pi? il lavoro, e quel che ? peggio ho una malattia che mi tormenta ogni giorno e della quale non voglio mio figlio venga a conoscenza.
Il contenuto della sua lettera ? davvero meschino, io abito vicino a lei, a qualsiasi sua richiesta ho sempre cercato, nonostante tutto, di contribuire.
Non ho soldi n? energia da spendere ma se questa ? la considerazione che ha di me la “signora xxxxxxx” mi rendo sempre pi? conto della mia enorme stupidit? nell’aver dato tutto ci? che avevo per ricevere questo in cambio. A questo punto, se proprio devo intervenire con avvocati mi vedo costretto a richiedere io il risarcimento ad ogni tipo di danno, morale,fisico, psicologico ed economico, ricevuto da lei in tutti questi anni, cosa propostami da vari avvocati pi? volte ma che non ho mai voluto pretendere sperando in un ottimistico quanto improbabile buon senso nonch? in una visione reale delle cose da parte sua. Non ho mai voluto farlo perch? ho sempre cercato di credere che l’intelligenza e la sensibilit? fossero doti e non debolezze. Se lei avesse davvero idea di come ci si trova dall’altra parte (la mia) cambierebbe presto opinione ma non mi sembra che le interessi molto la mia situazione, l’importante ? che lei sia a posto. Sono stato per anni con la paura di tutto, ho lasciato tutto pur di stare vicino a mio figlio, ho acconsentito a tutte le sue richieste ma non basta… ancora non basta… La signora xxxxxxx dovrebbe essere felice ogni istante della sua vita per aver trovato una persona innamorata persa che ha sempre pensato fino all’ultimo a lei e al suo avvenire. Se avessi pensato al mio ora non sarei in questa situazione. Ho fatto quello che allora il mio cuore mi dettava e in cui credevo, ma non avevo capito che la ragione serve a poco se non si ha potere. Cos? si basa questo mondo… ero e sarei stato un ottimo padre, questo lei lo sa bene, ma ? importante per lei screditarmi in ogni modo, non ultimo questo… approfittare ancora di un momento per me terribile per infierire ulteriormente.
Come si cambia…
Cordiali saluti.
xxxxxxxxxx Luca.
p.s. Le chiedo scusa se la lettera non ? scritta in modo corretto e “standard” ma non essendo avvocato preferisco esprimere i miei sentimenti di getto. Il “lei” nel testo riguarda sempre la “signora xxxxxxx”.