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Università e governo... dove andremo a finire???

Qui nessuna conversazione sara' off-topic: tutti gli argomenti sono ammessi (eccetto quelli che rientrano negli altri forum).

Messaggioda DannyK il dom ott 26, 2008 10:53 am

Per tutti coloro che vogliono interessarsi a ciò che sta succedendo
all'università italiana allego questa mail che mi è arrivata, con la preghiera di leggere e diffondere...

Il nuovo governo, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno
con la fiducia un decreto (poi *legge 133*) che modifica profondamente
la struttura dell'università:
1. Ci sarà un *taglio di 500 milioni* di euro in 3 anni alle università.
per alcuni atenei questo potrebbe significare la *chiusura*.
Altrimenti:
2. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se
diventare *fondazioni private* o meno.

PERCHÈ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?
3.Per riuscire a finanziarsi *aumentando le tasse agli studenti*, che
non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero
aumentare a dismisura, anche raggiungendo i *6-7000 euro* l'anno, sul
modello delle università americane.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da *enti privati*, come ad
esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo
permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei
settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero *le ricerche* a venir danneggiate pesantemente,
non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi
messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!

E IL FUTURO?

4. Università di serie A e di serie B in base alle *disponibilità
economiche* degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso
e possibile perdita del valore legale di questi.
I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire
le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da *governi sia
di destra che di sinistra* di anno in anno, che minacciano quella
che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITÀ LIBERA PUBBLICA E DI MASSA.
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i
corsi quest'anno non partono per protesta, ma un problema così grave è
ancora poco conosciuto.
Infatti il problema più grave è che nessuno sa niente, *i media non ne
hanno parlato*, se non per screditare a titolo di *'minoranza'* chiunque
abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delletelevisioni
controllate da questo governo (maggioranza + opposizione,sia chiaro!!)
*per far sapere*, perché tutto questo non passi indifferente!!

DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta
Ufficiale ( http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm
<http> )

Il decreto è già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta
Ufficiale quindi È GIÀ LEGGE!

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

http://www.studentidisinistra.org/content/view/487/1
<http>

Ovviamente questa non è una protesta politica ma nell'interesse di tutti Aiutaci a
mobilitare tutti perché questo decreto potrebbe *cambiare
irrevocabilmente l'aspetto dell'istruzione italiana* e quindi del paese.

..UN POPOLO IGNORANTE E' PIU' FACILE DA COMANDARE!!..noi non diventeremo le loro pecore!!...


davvero, sono senza parole :cry:
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Messaggioda Mikedream il dom ott 26, 2008 11:22 am

devono anche capire che l' America è l'America, noi stiamo in ITALIA.
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Messaggioda Gila il dom ott 26, 2008 11:47 am

poi con il decreto gelmini tolgono la 5° e la rendendono facoltativa per chi vuole fare l'università cosi che ritorneranno solo per i Ricchi
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Messaggioda DannyK il dom ott 26, 2008 12:12 pm

se poi i criteri di assunzione resteranno gli stessi di ora, praticamente quelli del ceto medio avranno come unica speranza quella di fare gli operai...

che tristezza...
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Messaggioda drbeat il dom ott 26, 2008 1:04 pm

io non mi esprimo non essendo un campione ne di economia ne di legge, quindi per quanto possa aver letto la legge (ed essere d'accordo con molti punti) non posso ne criticare ne lodare; non posso fare la prima cosa più della seconda perchè coem già detto non essendo un economo o un giurista non posso rpevedere se farà male o bene all' italia
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Messaggioda Ramon il dom ott 26, 2008 1:33 pm

DannyK ha scritto:..UN POPOLO IGNORANTE E' PIU' FACILE DA COMANDARE!!..noi non diventeremo le loro pecore!!...


Non dimenticherò mai quello che disse Letizia Moratti...

Qualche tempo fa quando fu approvata la riforma Moratti tutti i giornalisti assillavano il ministro(la Moratti) e la domanda più ricorrente era: "Come mai tutto questo interesse per la "materia" del taglio e cucito(sì sì proprio il taglio e cucito)?" e la Moratti una volta rispose: "Solo creando un popolo ignorante e con una conoscenza superficiale di tutte le materie possiamo creare una generazione felice di votare Forza Italia".

Si commenta da sola... :cry:
Ultima modifica di Ramon il dom ott 26, 2008 3:46 pm, modificato 1 volta in totale.
Durante un' intervista Joe Pyne (presentatore televisivo con una gamba di legno e molto conservatore) disse a Frank Zappa: "Suppongo che quei lunghi capelli facciano di te una donna" e Frank replicò "Suppongo che quella gamba di legno faccia di te un tavolo".
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Messaggioda souldrum il dom ott 26, 2008 1:55 pm

@Gila
cosa c'entra togliere il 5° anno e renderlo facoltativo per chi vuole fare poi l'universita', col fatto che poi torneranno solo i ricchi?.....se e' per quello fino a poco tempo fa tutti e 5 gli anni erano facoltativi.....e se volevi, o dovevi, dopo le medie andavi a lavorare........mi pare non ci sia niente di male.

@DannyK
riprendendo la domanda per Gila.......e' una condanna fare l'operaio?........Se uno non vuole fare l'operaio, o meglio, vuole riuscire a fare altro......va all'universita'.........se uno non vuole fare l'universita', oppure non puo' fare l'iniversita', in ogni caso sarebbe andato a lavorare.........poi trovera' quello che trovera', dall'impiegato in banca all'operaio in fabbrica.......
Oppure lavorera' per mantenersi gli studi, come del resto fa gia' diversa gente, e come del resto fanno anche in molti altri paesi.
E' sbagliato vedere l'universita' come alternativa al mondo del lavoro........per cui' risulta piu' comodo studiare ed essere mantenuti, per poi cercare un impiego che si ritiene adeguato al titolo di studio........

@Ramon
non ci credo che possa aver detto una cosa del genere.......
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Messaggioda eliskyosho il dom ott 26, 2008 2:01 pm

secondo me con questa legge la prenderemo tutti nel :o
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Messaggioda Jack Jagoz il dom ott 26, 2008 2:04 pm

Scusa soul ma non mi trovi per niente d'accordo. Non è per nulla una condanna fare l'operaio, ma non vedo il motivo per cui una persona dotata debba rinunciare all'universita' e quindi tentare di trovare un lavoro commisurato alle proprie possibilita' (sempre tentare) solo perchè non si puo' ermettere l'universita'. NOn solo. La stessa universita' sfornera' laureati di dubbia qualita' visto che il criterio di selezione naturale nel percorso universitario non è la voglia, la capacita' di apprendimento e di approfondimento, l'attaccamento alla materia studiata ma il puro reddito della famiglia.

Lo dico da universitario che crede di conoscere abbastanza il mondo in cui vive (accademico intendo) e che comunque con un po' di sacrificio non avrebbe problemi a studiare in atenei privati...
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Messaggioda dariogreat il dom ott 26, 2008 2:17 pm

Semplicemente io la vedo cos'...

1. Si creeranno università di serie a e università di serie b...ed essendo il mondo del lavoro a certi livelli piuttosto saturo è inutile spiegare dove si andranno a pescare i futuri lavoratori. Che differenza ci sarà fra un università elitaria e una di livello inferiore?? I cash a disposizione della famiglie.

2. Le università (tutte) costeranno un macello di più e tanta gente si vedrà costretta a rinunciare ai propri sogni e al proprio diritto di studio.

Morale della favola...altro che meritocrazia.....questa è danarocrazia
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Messaggioda Mikedream il dom ott 26, 2008 2:51 pm

sta di fatto che stanno calpestando una legge costituzionale:

DIRITTO ALL' ISTRUZIONE.

forse se ne sono dimenticati che esiste...e cmq complimenti ancora a chi ha voltato berlusca :cry:
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Messaggioda souldrum il dom ott 26, 2008 2:59 pm

@Jack Jagoz
ragionamento correttissimo il tuo.......in alcuni punti......ma altrettanto utopistico.
Sara' che sono abbastanza scettico, ma non credo che tutti i ragazzi di oggi siano "dotati" e debbano obbligatoriamente fare l'universita'.......cioe', la gente fa l'universita' piu' per sperare di non andare a fare l'operaio, che per rincorrere un proprio obbiettivo.....solo il fatto che spesso ci si pone la questione sulla facolta' da scegliere, che variano tra tematiche completamente diverse, e si sceglie quella in teoria "piu' facile", ne e' una dimostrazione.
Una volta (e non molto tempo fa) all'universita' c'andava chi veramente aveva determinate ambizioni, e sceglieva una facolta' che sapeva avrebbe scelto gia' prima della fine delle superiori (o al massimo era indeciso tra un paio di facolta' abbastanza simili). Ovvio, c'erano anche quelli di buona famiglia, magari un po' viziati, che finivano l'universita' a 40 anni (tanto per non andare a lavorare) e poi anche dopo continuavano a farsi mantenere perche', se proprio dovevano lavorare, volevano un posto dove si lavorasse poco e si guadagnasse tanto.....in poche parole rimanevano a fare i mantenuti.
Chi non aveva abizioni particolari, andava a lavorare dopo il diploma......e se cambiava idea, si iscriveva all'universita' successivamente, continuando a lavorare.......ovviamente si laureava in tempi piu' lunghi, ma nel frattempo non era di peso a nessuno, dal punto di vista economico.
Oggi, tutti si iscrivono all'universita'.......che e'?.......tutti genietti i ragazzi di oggi?......tutti grandissimi futuri dottori?
Magari!!!!!.......i pochi in gamba veramente se ne sono poi andati fuori dall'Italia, con le proprie ambizioni, e qualcuno e' pure riuscito a ottenere cio' che cercava.......gli altri pero' se ne stanno qui ad aspettare una qualche chiamata, che probabilmente non arrivera' mai............e si lamentano che gli extracomunitari stanno meglio di loro.
Per forza.......gli extracomunitari che lavorano, in Italia, hanno saputo accettare qualsiasi cosa da fare, anzi, in molti fanno i mestieri che oramai nessun italiano vuole fare, tra i giovani.
Siccome quanto da me detto mi sembra un po' piu' verosimile della tua teoria, che per quanto bella e giusta, rimane teoria e non trova riscontri nella realta'......forse e' meglio tornare sempre un po' indietro e ricominciare........fare selezione tra chi veramente merita' di continuare gli studi e chi no.........poi e' ovvio........qualcuno ci perdera' ingiustamente, ma di certo sapra' arrangiarsi, se lo vuole......ma di sicuro elimineremo anche gli studenti "di comodo", le risorse disponibili aumenteranno per forza, essendo per un numero ridotto, il livello dei laureati italiani tonera' a un certo livello. Questa si chiama selezione naturale. Cosi' come i tagli all'istruzione che stanno facendo ora, dovrebbero essere mirati a eliminare le spese superflue (professori incompetenti, numero di bidelli spesso eccessivo), ma anche risorse destinate in modo piu' specifico.
Tanto, chi compra le lauree c'e' anche ora......e ogni giorno se ne sento qualcuno.....chi compra i diplomi pure......

Sinceramente, sembrera' cattivo (in parte lo e'), ma e' semplicemente un pensiero cinico, tra uno studente scarso che non ha soldi, uno buono che non ha soldi ma disposto a guadagnarseli anche durante gli studi, e un altro scarso ma coi soldi, preferisco tenermi quello buono disposto a guadagnarsegli, e quello scarso coi soldi........quello buono perche' comunque, se e' in gamba, riuscira' nel suo intento, e quello scarso coi soldi, perche' non concludera' un cazzo comunque, ma almeno paghera' profumatamente questo suo "non fare un cazzo". Il povero studente scarso e senza soldi, meglio che vada a lavorare e basta (operaio o meno, fara' quel che trova)......non concluderebbe una fava, e sarebbe solo un costo per la propria famiglia e per lo Stato.

Ripeto, questi miei ragionamenti derivano dalla visione della situazione attuale degli studenti e di cio' che fanno una volta laureati.

p.s.
conosco gente che si e' diplomata alle superiori con me (quindi ha 37 anni come me), figlio di operai (quindi mica tante risorse economiche da sperperare).........ha cominciato a lavorare dopo il diploma, s'e' iscritto all'universita' continuato a lavorare, e ora, pur essendo sposato e fuori casa, e' gia' alla seconda laurea da conseguire (la prima in Fisica, e la seconda in scienza delle comunicazioni). Certo.....ne conosco una sola.......ma non e' certo questa la gente che ci rimette da eventuali tagli, che in ogni caso sono da fare.
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Messaggioda DannyK il dom ott 26, 2008 3:01 pm

soul non hai capito per niente quello che volevo dire... non interpretare liberamente, piuttosto chiedi spiegazioni che te ne do quante ne vuoi :wink:

fare l'operaio non è una condanna se è frutto di una libera scelta. lo diventa quando è un'imposizione (ben mascherata), proveniente dal fatto che gli studi costerebbero troppo per molte normali famiglie (come se tutti oggi dovessero mandare i propri figli alla bocconi) e quindi NON ci sarebbe nemmeno la possibilità di provare a fare altro. a quel punto si che è una condanna. effetto ---> poveri sempre più poveri (per via dei lavori accessibili evidentemente meno fruttuosi) e ricchi sempre più ricchi...

sempre continuando il tuo discorso di critica a cose mie che non ho mai detto, l'università per me (e non solo per me, lo hanno fatto diventare un dogma internazionale purroppo), non è un'alternativa al lavoro, anzi, sono pronto a scommettere che il 90 % delle persone che studiano economia, giurisprudenza o legge, lascerebbero oggi l'universita per un posto da impiegato in banca (per dirne uno..)... purtroppo quel posto non te lo daranno mai, perchèti manca quel pezzo di carta che ti rende più intelligente/capace/acculturato per farti lavorare (tutte cazzate... sappiamo bene che il nozionismo universitario nel mondo del lavoro serve a poco). di conseguenza l'università si presenta come L'UNICA possibilità che abbiamo di lavorare (o almeno di fare lavori che ci consentano di poter aspirare ad una carriera decente), nonchè uno dei criteri fondamentali su cui si basano le assunzioni.

figurati se io o i miei colleghi studenti vogliamo fare i mantenuti... magari ad avere lavoro... però se l'unica alternativa allo studio deve essere l'operaio o il barista, credo che in tanti abbiamo aspirazioni ben più elevate...

e credimi che se le università arriveranno a costare un occhio della testa ed i criteri di assunzione resteranno gli stessi, in ben pochi potremo laurearci e sperare di soddisfare le nostre aspirazioni.
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Messaggioda Ramon il dom ott 26, 2008 3:01 pm

@souldrum: l'episodio è vero, fece molto scalpore...insomma una figura di m colossale...peccato che sul web non sono riuscito a trovare niente.
Ultima modifica di Ramon il dom ott 26, 2008 3:43 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda souldrum il dom ott 26, 2008 3:35 pm

DannyK ha scritto:.........
figurati se io o i miei colleghi studenti vogliamo fare i mantenuti... magari ad avere lavoro... però se l'unica alternativa allo studio deve essere l'operaio o il barista, credo che in tanti abbiamo aspirazioni ben più elevate...
..........

no no....ho capito benissimo cio' che volevi dire, e con questa frase tu me lo hai pure ribadito..........
Che le ambizioni siano diverse e' logico......anche io da bambino volevo fare l'astronauta :wink: ........
Il problema e' che alle volte si puo' fare cio' che si vuole (proprie ambizioni), ma prima di tutto occorre fare cio' che si deve e si puo'..........per cui c'e' quello che se ne andra' all'universita' perche' ha i soldi, ci stara una vita e non concludera' niente.......c'e' anche quello che concludera' qualcosa.......c'e' quello che c'andra' e si sbattera anche di piu' per poterci andare (lavorare durante), e che raggiungera' comunque qualcosa che s'avvicina ai propri progetti iniziali, poi c'e' quello che andra' a lavorare in banca, un altro che andra' in un altro ufficio tecnico, chi all'anagrafe del comune, e chi andra' a fare l'operaio o il barista. Giusto o non giusto, e' normale che sia cosi'........anzi...forse e' giusto che sia cosi'......
Sia chiaro che con questo non faccio distinzioni delle persone, creando persone di "serie A" e di "serie B".........le persone sono tutte uguali, al di la' del livello culturale, della posizione sociale, e del reddito.......
Io stesso sono stato operaio.......durante le superiori (3 estate a saldare per comprarmi la batteria) e pure dopo il diploma (in realta' avrei dovuto seguire il controllo qualita', ma a suo tempo il controllo qualita' significava fare cio' che facevano tutti gli altri operai).........poi ho cercato di fare qualcos'altro, piu' legato alle mie ambizioni.........per ora sopravvivo, ma dovesse andare male, non avrei problemi a tornare a fare l'operaio......non rientra magari nelle mie ambizioni........ma e' pur sempre un lavoro, un qualcosa che "nobilita' l'uomo" (come si dice), e serve per portare a casa da mangiare. Non c'e' niente di male.


p.s.
colgo l'occasione per collegarsi al discorso degli extracomunitari, che ogni tanto vengono visti in modo un po' storto.........
Se gli italiani fossero disposti a lavorare come una volta, forse ci sarebbe anche una disincentivazione all'immigrazione, vista la minor possibilita' di trovare fortuna legalmente (anche se non sono per niente gli immigrati regolari e che lavorano, il problema....anzi, magari fossero tutti cosi'). Pero', tenendo conto che tutti gli immigrati vengono in Italia con la speranza di farsi una vita regolare e legale, e poi qualcuno finisce in malora col crimine, di certo sapendo che c'e' meno possibilita' di farsi una vita legalmente, la gente magari, prima di mettersi in viaggio, opterebbe per altri "lidi".
Ma questo e' solo un mio pensiero, e in effetti, a fatti, non so quanto potrebbe essere realistico.
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Messaggioda Arkano il dom ott 26, 2008 3:43 pm

Il fatto che ognuno debba avere, quantomeno, la POSSIBILITA' di riuscire a fare quel che sogna, è logico e indiscutibile, credo.

E questa possibilità, nasce dallo studio.

E lo studio, nasce dal poter accedere a istituti universitari dove poter sviluppare conoscenze e abilità.
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Messaggioda souldrum il dom ott 26, 2008 4:00 pm

@dariogreat
nella tua teoria di universita' di seria a e serie b, tu dai per scontato che la gente poi trovi da lavorare.......e questo e' proprio la lacuna della teoria, che fa crollare tutto......
Oggi come oggi c'e' gente che esce dalla bocconi, o da altra universita' rinomate ora, o un tempo, e non trova comunque una sega da fare, e rimane ad aspettare la famosa chiamata che mai arrivera'.........
Io invece parto dal concetto che chi vuole fare, a sbattersi di piu' o di meno, riuscira' ad avviarsi un po' da solo........senza nemmeno aiuti esterni.......che oltretutto dovrebbe essere il vero criterio di meritocrazia.
Come c'e' gente con la terza media che ha messo su un'impresa lo scorso anno, in cui pero' c'e' da spaccarsi la schiena per bene, ed e' ancora in notevole espansione e comincia a vedere qualche ottimo risultato (ribadisco che si parla dello scorso anno, non 30 anni fa), c'e' quello che si sbatte lavorare per studiare, e poi si VA A CERCARE IL PROPRIO LAVORO, FOSSE ANCHE IN CAPO AL MONDO.........come c'e' il laureato che non concludera' mai niente nella vita.

Inoltre, ricordo che spesso i laureati vanno a fare lavori che poco hanno a che fare con la materia di studio.......quindi rinnegando le proprie ambizioni in effetti.....

Un ultimo commento al diritto allo studio:
Sacrosanto........ma sarebbe da restringere il diritto allo studio a chi ha voglia di studiare e soprattutto di fare........gli altri non possono godere di tale diritto, e se vogliono il diritto lo pagano.
Io lo chiamo ottimizzazione delle risorse...........e seleziona naturale.
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Messaggioda TND-storm il dom ott 26, 2008 4:28 pm

souldrum ha scritto:Un ultimo commento al diritto allo studio:
Sacrosanto........ma sarebbe da restringere il diritto allo studio a chi ha voglia di studiare e soprattutto di fare........gli altri non possono godere di tale diritto, e se vogliono il diritto lo pagano.
Io lo chiamo ottimizzazione delle risorse...........e seleziona naturale.


Questo è un concetto giusto, senz'altro.

Ma il difetto sta nel metodo di selezione.
La selezione dovrebbe basarsi sulla capacità intellettuale e sulla volontà di fare, non sulla combinazione di risorse economiche e condizione sociale.

Attualmente le lauree servono solo ad essere presi in considerazione, e in buona parte dei casi non forniscono conoscenze utili all'ambito di lavoro relativo alla facoltà scelta.
Se il metro di valutazione secondo cui si viene assunti fosse solo la capacità, sarei daccordo con te. Ma così non è.

Può aver sicuramente senso rendere i corsi di laurea più "elitari" per quanto riguarda le capacità degli studenti. Ma limitarne l'accesso a chi può permetterselo economicamente in un paese come questo è totalmente assurdo.
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Messaggioda Jack Jagoz il dom ott 26, 2008 5:58 pm

Concordo cn DNT

Per Soul. Il mio ragionamento come l'avevo sintetizzato è vero, un po' utopistico, ma secondo me per combattere questo atteggiamento (andare all università per non lavorare subito, scegliere facolta' semplici per aver in mano il "pezzo di carta" ecc) non bisogna adoperare quella selezione (aggiungerei oscena) che hai illustrato te... Se rendessero la didattica piu' decente e selettiva e, in accordo con la riforma, togliessero o almeno ridimensionassero certe universita'-farsa probabilmente i soldi andrebbero dove c'è + bisogno e le lauree tornerebbero ad avere un valore reale oltre che burocratico, un po' come un tempo...
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Messaggioda CyRuS il dom ott 26, 2008 7:41 pm

souldrum ha scritto:
Un ultimo commento al diritto allo studio:
Sacrosanto........ma sarebbe da restringere il diritto allo studio a chi ha voglia di studiare e soprattutto di fare........gli altri non possono godere di tale diritto, e se vogliono il diritto lo pagano.
Io lo chiamo ottimizzazione delle risorse...........e seleziona naturale.


si vede che allora tu sei abituato a pagarti i voti, visto che non mi pare la valutazione sia in base allo stipendio dei genitori dell'alunno. perchè allora non mettono le borse di studio, invece di tagliare i fondi per poi destinarli ad altri settori che non riguardano certo l'istruzione?
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Messaggioda drbeat il dom ott 26, 2008 8:28 pm

in merito al popolo ignorante, ma c'è tutto sto pericolo di diventarci? dentro asto forum siamo un sacco e non ci credo che nessuno di noi ha una propria capacità critica, se si diventa pecore la colpa è di chi ci è divetnato, non è solo di chi ti ci fa diventare
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Messaggioda DannyK il lun ott 27, 2008 10:12 am

beh soul... il tuo ragionamento è sin troppo cinico, anzi, è cinico all'inverosimile...

secondo te su 10 famiglie che non hanno davvero una lira e che hanno figli dotati e volenterosi, in quante riuscirebbero davvero a mandare il figlio all'università? anche lavorando, probabilmente il ragazzo volenteroso non riuscirebbe comunque a dedicarsi completamente allo studio e magari vedrebbe compromesse molte delle sue volontà iniziali... non è facile una vita così... studiare richiede molto tempo e farlo lavorando porta sempre (e intendo sempre al 99,9% dei casi) a risultati peggiori di quelli potenziali. oltre che ad uno stress notevole...

per me òla selezione di cui tu parli, andrebbe fatta nell'università, con esami, test d'ingresso e professori seri e non che prendono soldi per dare la promozione... e così chi non vale o non ha voglia vien fuori comunque...

infine quando tu parli di bocconiani che stanno ancora aspettando, ritoprni al mio discorso secondo cui oggi non trovi lavoro da laureato e vorresti che la maggior parte di noi dovrebbe cercarselo da diplomato perchè non ha i soldi per pagarsi la laurea? le eccezioni ci sono sempre, come il tuo amico con la terza media, ma, sfortunatamente, non sono loro a fare statistica...

dr beat, la mia non è la paura di diventare ignorante, perchè mi conosco e so che farei abbastanza per non bermi le loro frottole, ma io faccio parte di questa generazione abbastanza interessata e partecipe dei problemi sociali... il problema è che andando avanti così, si tornerà indietro e meno istruzione c'è, più è facile trasformare il popolino in una massa tipo periodo fascista...
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Messaggioda souldrum il lun ott 27, 2008 11:18 am

spettate un attimo.....il mio discorso non vuole assolutamente avvicinarmi al decreto appena varato.......
Di certo so che occorre ottimizzare le cose, quindi, sapendo che le lacune sono un po' da entrambe le parti (mancanza di soldini dello Stato, e opportunismo di alcuni "finti" studenti), so che occorre dare un colpo al cerchio e uno alla botte, quindi un minimo di tagli, ma certamente con una relativa e obbligatoria ottimizzazione delle risorse, e un metodo un po' piu' mirato di selezione dello studente, in modo da avere le giuste risorse, ma solo per chi se le merita.......appunto, chi non le merita, se vuole usufruirne, le paga.
Per quanto mi riguarda la cosa dovrebbe cominciare gia' dalle superiori, che gia' sarebbero da ritenere un'opportunita' di studio per chi vuole, chi non vuole "raus........a lavorare, trovi quello che trovi!"...e gia' qui si fa una buona cernita', e il fatto del voto in condotta, l'essere rimandati a settembre, magari la maggior severita' nel voler bocciare quando necessario, contribuirebbero moltissimo.
L'altra selezione, dopo il primo, secondo al massimo, anno universitario..........in modo tale che chi vuole "far finta" di fare l'universita', abbia la possibilita' di farlo per meno tempo, per poi essere obbligato ad arrangiarsi, e trovarsi un lavoro, qualsiasi esso sia......se poi ha i soldi per farsi mantenere, e i genitori disposti a mantenerlo, che vada all'universita' privata, e paghi.
Ovvio che poi occorre il controllo su chi cerca di "comprarsi" il diploma o la laurea......altrimenti non serve a niente il tutto.
Per quanto riguarda il mondo del lavoro........uno che ha comprato la laurea, magari viene notato da qualcuno.....ma di certo avra' vita breve, perche' se in azienda non si "portano soldi", inteso che non si porta un miglioramento qualitativo o quantitativo (in base alle esigenze), in poco tempo si sta a casa...tanto, anche se non si puo' licenziare, e' molto semplice indurre uno a dimettersi di sua spontanea volonta'.......ancor di piu' lo e' quando quest'uno non ha voglia di lavorare.

Di certo e' che ci saranno meno dottori........ma di molto probabile c'e' che la qualita' di questi dottori sia nettamente superiore.
Di altrettanto certo c'e' che molti giovani torneranno a fare i lavori che oggi nessuno piu' vuole fare, al contrario di extracomunitari che pur di avere qualcosa in regola, fan di tutto.
Non si creano persone di serie A o di serie B....semplicemente persone che hanno voluto fare, e hanno fatto......e gente che in realta' credeva di voler fare, ma non ha saputo impegnarsi abbastanza, e non c'e' niente di male che vada a fare il barista, l'operaio, o il contadino.....poi, col lavoro interinale, fara' una volta l'operaio in linea, un'altra il facchino, e via dicendo, apprendendo anche piu' cose, che magari gli permetteranno di provare a far qualcosa in proprio (se voleva fare il notaio, c'avrebbe dovuto pernsar su prima).
Ci saranno anche meno dottori a spasso........in fin dei conti non puo' essere che "in Siberia siano tutti venditori di gelati (soprattutto quando piu' che gelati si cerca di vendere ghiaccioli).....serve anche hi fa le stufe, chi fornisce la legna, e chi la taglia, la legna....poi chi va a pescare, e chi vende il pesce, etc etc etc"......spero d'aver chiarito il concetto.
Prego quindi di non vedermi come quello che appoggia le ultime manovre, sul fronte dello studio.......dico solo che ci vuole una manovra (e magari questa NON va bene assolutamente), e che sicuramente fara' incazzare in diversi, di cui molti, a torto, e qualcuno a ragione....occorre solo che quel "qualcuno" siano il meno possibile.
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Messaggioda DannyK il lun ott 27, 2008 11:35 am

hai mitigato di molto le tue opinioni precedenti però :wink:

o forse prima non ti eri espresso compiutamente :)... ora mi trovi più d'accordo.

non si può passare da un pagamento di 500 euri annui (circa), ad una retta di 6000 in un solo colpo (parlo delle università pubbliche che diventano private)... bisognerebbe trovare il modo di ottimizzare sia costi che risorse umane per non andare troppo a scapito dei più deboli economicamente...

anche se i politici ultimamente non sembrano fregarsene troppo.
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Messaggioda souldrum il lun ott 27, 2008 12:27 pm

@DannyK
no...non ho mitigato......ho semplicemente dettagliato un po' meglio il mio punto di vista.......
Lo so anche io che la prima impressione e' che sia daccordo con la manovra, ma non e' cosi'........per il resto quanto da me detto, in ogni caso porterebbe piu' malumore per molti giovani studenti, che si vedrebbero privati di un diritto, senza pero' aver dimostrato se e' tale da meritarsi questo diritto.
Il fatto che moltissimi, se trovassero un altro impiego, magari in banca (come diceva prima qualcuno), si risparmierebbero ben volentieri l'universita', non significa avere ambizioni professionali......significa semplicemente non voler fare lavori come il barista o l'operaio...sembra la stessa cosa, ma non la e' assolutamente e, ribadisco per l'ennesima volta, il fatto che molti dottori siano ancora in casa ad aspettare una chiamata che probabilmente mai arrivera', ne e' la dimostrazione. Alla fine si tornera' come una volta.....dove chi veramente sapeva cosa voleva, andava all'universita'......che saranno in pochi........gli altri si dovrenno arrangiare e rimediare coi lavori piu' vari, che pero' magari non rispecchiano quelle che erano le APPARENTI ambizioni iniziali.
Ti faccio qualche esempio simbolico, con dati fittizi.......se mettiamo che una volta (15/20 anni fa) il 30% di chi finiva le superiori si iscriveva poi all'universita', oggi quella percentuale poniamo sia salita all'80%.......certo, un po' i tempi sono cambiati (non una cosa disumana pero').....sta di fatto che l'aumento delle iscrizioni universitarie (credo che per quanto simbolica e fittizia, la differenza non si discosti molto dalla realta') e' piu' dovuta al non essere disposti a fare altri lavori, meno gratificanti (apparenti ambizioni professionali), ma senza sapere quanta "voglia di fare" ci sia in realta'........e, mi spiace dirlo, ma i fatti sembrano dimostrarmelo, molto spesso non ce n'e' poi cosi' tanta.
Ecco......dobbiamo eliminare questa differenza, che alla fine non fa altro che togliere risorse a quelli che invece oltre ad avere idee un po' piu' chiare, hanno certamente piu' voglia di fare.
Permettimi di pensare che molti (certamente non tutti, ci mancherebbe altro) di quelli che hanno manifestato, con l' occupazione de giorni scorsi, rientrino nella cerchia degli "apparenti ambiziosi, ma con meno voglia di fare", che lottano per un diritto, SACROSANTO, a cui pero' forse non hanno pienamente diritto, anzi, arrecano danno a chi ne ha pienamente diritto.

Anche io sono per la meritocrazia.........quindi occorre dimostrare di essere meritevoli.......e ognuno deve avere almeno un'occasione di farlo........pero' una, due......non "una al giorno". :wink:
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Messaggioda Stephen Daedalus il lun ott 27, 2008 8:31 pm

souldrum ha scritto:Un ultimo commento al diritto allo studio:
Sacrosanto........ma sarebbe da restringere il diritto allo studio a chi ha voglia di studiare e soprattutto di fare........gli altri non possono godere di tale diritto, e se vogliono il diritto lo pagano.

In Italia il concetto del "diritto allo studio" è alquanto fumoso :D

Ti racconto la storia di un conoscente.

Siccome in Italia ormai per avere il posto non dico assicurato ma almeno tutelato come insegnante non bastano nemmeno due lauree, lo status di madrelingua inglese (nonché una conoscenza dell'italiano ben superiore a quella di molti colleghi di madrelingua italiana, a quanto pare), un elenco di pubblicazioni da mandare in palla il database, la stima di colleghi ormai affermati da anni nel settore e sei anni di esperienza in quattro università di prestigio internazionale - e a questo punto si potrebbe parlare anche di diritto al lavoro ma non importa - questa persona è stata costretta a iscriversi alla specialistica, nella (probabilmente vana) speranza che una terza laurea l'aiuti a scalare ulteriormente le graduatorie nazionali. Guadagna quanto un operaio, si mantiene da solo eppure ogni anno paga, tra tasse universitarie e libri, 4500 e passa euri. Mi sembrano un po' tantini per uno che, in teoria, dovrebbe godere del "diritto allo studio". Certo, ha provato a far valere la sua media di 29,5/30 - ma lavorando a tempo pieno e non riuscendo a dare più di tot esami all'anno, non rientra nei parametri per la concessione della borsa di studio. Perché secondo il sistema italiano questa borsa serve di più a un'altra persona che studia a tempo pieno, è mantenuta dal paparino, ha una media miserrima del 27 ma riesce a dare ogni anno un paio d'esami in più del mio conoscente.

Forse "diritto allo studio" in Italia significa semplicemente che nessuno - per ora - verrà in casa a romperti i coglioni per l'orientamento politico dei testi su cui passi le notti. Per ora.

O forse è una trovata umoristica :D
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Messaggioda Jack Jagoz il lun ott 27, 2008 9:03 pm

Beh dai, Soul, l'ultimo post è molto piu' ragionato e logicamente valido del precedente che sapeva di presa per il culo (mi si perdoni il termine).
Rielagorato il tuo pensiero lo condivido in gran parte perchè son vere entrambe le problematiche: la mancanza di dindi e la poca serieta' di alcuni studenti ed atenei.
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Messaggioda teopic81 il mer ott 29, 2008 2:58 pm

Vorrei fare i miei più vivi complimenti alla Polizia di Stato per l'ottimo lavoro fatto oggi a Roma in piazza Navona durante la manifestazione contro il dl Gelmini (ora legge)..mi sento davvero protetto come cittadino ad avere una forza dell'ordine così responsabile..eccezionale..
C'è una testimonianza di un giornalista di Repubblica presente alla manifestazione..sarebbe bello se tutti andassero ad ascoltarla..
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Messaggioda Mikedream il mer ott 29, 2008 3:22 pm

linkala te, io non la trovo...
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set: http://www.labatteria.it/forum/viewtopi ... 240#820240
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Messaggioda teopic81 il mer ott 29, 2008 3:43 pm

[url]http://tv.repubblica.it/copertina/la-polizia-ignorava-i-violenti/25715?video

cmq è nella home page di repubblica, c'è scritto:"il racconto di Maltese"[/url]
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Prossimo

http://www.youtube.com/watch?v=NP5_CJg7oKQ

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