Mi ero ripromesso di non interloquire oltremodo, ma come posso stare muto dinnanzi alle due perle letterarie di Ed e Pippo???
Profondo, lucido, appassionato, irriverente, l'intervento di Pippo reca il segno della personalità del suo autore. Dopo una prima parte in cui trovano posto archetipi primordiali del «semplice» e del «complesso», ci invita "dal quark all'io" piu' recondito vale a dire dalle leggi fondamentali che governano il cosmo e le particelle elementari alla complessità dei sistemi viventi adattativi.
Di converso, l'assunto di Ed si pone a metà tra illuminismo e suggestioni romantiche. Sono in disaccordo con la sua filosofia definita IDEALISMO TRASCENDENTALE, che va oltre gli oggetti della conoscenza e si occupa della conoscenza stessa. Ma ora si preferisce parlare di CRITICISMO o meglio dei giudizi Ed dà. Critica della ragion pura. Critica della ragione pratica. Critica del giudizio. Nella critica della ragion pura Ed critica la ragione e si chiede COME conosce e attraverso cosa conosce. Pone dei LIMITI su cosa l' uomo può e non può conoscere. Questo perché l'uomo è mortale e finito, certe cose non le può capire e non deve
La mia considerazione conclusiva dilata l'orizzonte della discussione sconfinando nel politico e nel sociale: in fondo, le comunità umane sono l'esempio più vistoso di sistema complesso.
Eccheccazzo!!!!!!
