bah... su questo dissento dal bone e quoto il soul...
che poi adesso passa pure il messaggio che la pizza di san paolo è migliore della pizza italiana.
e voglio sorvolare sulle pizze dolci
ma lo dice lo stesso bone:
bonehead2 ha scritto:Nei ristoranti giusti...ma con la pasta giusta, cotta nel forno a legna, la giusta consistenza, il giusto profumo
eh grazie... nei ristoranti giusti ogni tipo di cucina è, appunto, giusta.
c'è poco da fare: ogni nazione ha la sua tradizione gastronomica. motivo per cui in italia il cibo tipico italiano sarà mediamente migliore rispetto a quello preparato all'estero. così come la cucina brasiliana in italia mediamente fa cagare mentre suppongo sia la fine del mondo in brasile.
poi il bone parla di rivisitazioni od omaggi. appunto! non si tratta più di cucina tipica. e non sto dicendo che il risultato non sia buono. dico solo che è un'altra cosa.
capitolo londra: londra ha la fortuna di offrire mille mila tipi di cucine mondiali e sono tutte mediamente eccellenti (che poi si può discutere sul fatto che sono tipicamente cucine speziate e grassissime, quindi difficilmente lasceranno indifferenti). ma la capitale inglese ha anche la fortuna di avere diversi fattori che le permettono ciò. come una vera capitale mondiale ha un rifornimento alimentare giornaliero di materie prime autoctone/estere imbarazzante. ogni cucina estera può trovare ai mercati generali londinesi di tutto e di più fatto e prodotto nella stessa nazione estera di riferimento (faccio presente che l'origine del prodotto ha un'influenza fondamentale in cucina. buona parte del gusto e del sapore dipende da quello) e, chiaro, intendo tutto cibo di prima fascia (quello che si trova nel resto dell'inghilterra è cibo di qualità successiva (in soldoni: il meglio se lo acchiappa londra, agli altri gli avanzi). londra inoltre ha una concorrenza spietata in fatto di cucina estera. o sai cucinare o kaput kameraten.
già se ti capitasse di andare a bristol (bella città, te la consiglio da orio con la ryan a costi ridicoli), oppure manchester o liverpool ti accorgeresti della differenza media. almeno... io me ne sono accorto.
poi oh... poveri egiziani... son bravi anche loro a fare la pizza. non è che ci voglia un genio... come dici te, bone, dipende tutto dai posti giusti.
poi, tradizionalmente, gli egiziani son sempre stati dei gran impastatori e fornai ("l'antico egitto era il granaio di Roma", ricordate?). qualcosina di impasti ne capiscono.
la differenza la fa alla fine sempre il tipo di ristorante.
in conclusione comunque ogni cucina nazionale, a mio parere, offre il meglio in patria. non ci si scappa.
che poi anche gli omaggi e le rivisitazioni all'estero escano bene, quella è un'altra storia. ma basta esserne consapevoli che di quello si tratta.
nota a margine: il cibo straniero che mangiamo all'estero (cioè... in italia) difficilmente rispecchia la vera nazionalità di origine... per capirci... il sushi che mangiamo noi è diverso da quello tradizionale giapponese. stessa cosa per kebab, cous cous, pollame cinese, roba indiana piena di curry, ecc... diciamo che le pietanze vengono un po' sempre piegate al gusto dominante nella nazione ospitante.
che poi appunto, si ricollega al discorso degli omaggi e delle rivisitazioni.
ma basta saperlo.