da Van Loon il ven apr 30, 2010 8:21 pm
La mia esperienza di soldi guadagnati dalla musica si riferisce solo ed esclusivamente a situazione di cover pop-rock. Dipende dalla situazione, comunque mediamente nel locali il compenso va dai 50 agli 80 euro (nel periodo invernale, poi d'estate il discorso è diverso ma nei locali non ho mai suonato d'estate, o per lo meno mi è capitato poche volte percependo comunque una paga "invernale").
Discorso diverso per le piazze, in estate e primavera, dove ho preso dai 100 ai 150, ma li c'erano di mezzo le agenzie di spettacolo.
Il discorso cover si, cover no, è una questione di scelta. Ammetto che mi piace il pop rock, mi diverte suonarlo, lo prendo come una palestra e un continuo esercizio, mi ci trovo bene, non lo snobbo ne lo suono con superficialità come invece fanno molti altri. Mi piace anche suonare le cover, mi piace vedere il pubblico che se le canta, che si diverte. Insomma, sono contento di quello che faccio, senza tante menate fra fare cover o inediti. Comunque passione o non passione (che comunque c'è), quando suono in un posto voglio essere pagato, a menpo che non sia un festival, un mega concertone ( anche se è un pò che non ne faccio uno), però quando a vado a suonare con un gruppo e faccio una serata intera, e mi devo portare la roba, e tu gestore ci guadagni dalla mia prestazione, li voglio essere pagato, per forza. la scorrettezza è nei gestori che chiamano i gruppetti di ragazzini che pur di suonare si fanno mettere i piedi in testa. Non è colpa dei ragazzini 8che giustamente vogliono suonare, anche gratis) ma è una questione di etica del gestore, che vuole la botte piena e la moglie ubriaca. certo se ci fosse una presa di coscienza da parte di tutte le band e inizassero a dire tutti "no, se non mi paghi non suono" allora il discorso sarebbe diverso,i gestori penso inizierebbero a rimanere senza band, ma ci vorrebbe una sorta di sollevazione popolar-musicale che vedo mooolto difficile.
"Si diventa batteristi per amore di uno strumento che si può accarezzare con dolcezza o percuotere con rabbia. E' una risposta istintiva alla natura "musicale" della persona perché lo strumento accontenta gli occhi per la sua estetica e appaga l'istinto" Ellade Bandini
"Bisogna suonare tanto, per capire che bisogna suonare poco" MP
www.myspace.com/matteopipia