Pippo ha scritto:Chiedere ad un ragazzino di 13 anni appena compiuti cosa voglia fare da grande ha poco senso, o nessuno. Aiutarlo a seguire le sue inclinazioni ? un preciso dovere di un genitore.
Io ho studiato al classico, mi sono laureato in una materia scientifica (astronomia, equipollente a fisica) con la lode e parlo perfettamente l'inglese nonostante al liceo abbia fatto poca matematica e pochissimo inglese. I miei compagni di classe oggi sono ingegneri, medici, economisti, musicisti, giornalisti... Non ho dubbi, quindi, che 30 anni fa il classico fosse una scuola perfettamente adeguata a preparare teste pensanti (con diverse eccezioni), mentre non sono pi? sicuro che oggi ci? sia ancora valido.
La scelta comunque ? tra classico e scientifico: personalmente le ritengo le scuole pi? adeguate per una cultura di base pi? solida.
dipende molto dai professori...
ad esempio, io faccio il classico e matematica la facciamo in modo ridicolo: il preside non c'? da due anni e il nostro prof di matematica ? vicepreside, ergo sempre in ritardo, su due ore ne facciamo una se si degna di venire, etc... Le materie scientifiche si fanno decisamente male nel mio liceo, la vecchia prof di chimica sapeva meno chimica di me, ma era una grande esperta di reality show, ma allo stesso tempo la prof di scienze dei primi due anni era pi? preparata di quello di gaia: ci dava anche un mucchio di compiti, e ci ha fatto un culo cos?, detto molto francamente. Bisogna avere la fortuna di beccare dei buoni professori.
Confrontandomi con alcuni miei amici posso comunque dire con certezza che in linea di massima allo scientifico fisica, chimica e matematica si fanno meglio (eccetto casi estremi, ovvio), ma credo anche che studiare il greco e il latino sia pi? importante, per imparare decentemente a parlare e scrivere in italiano e soprattutto per imparare a ragionare come si deve!
Se tuo figlio non ha le idee chiare, ed ? giusto che non le abbia, non le ho nemmeno io che ho 17 anni, forse ? meglio che scelga il classico: avr? bene o male una cultura generale, certo, non sapra a memoria la tavola degli elementi, ma c'? sempre tempo per studiare anche quello, mentre la lingua ? fondamentale!
Comunque ci tengo a precisare che quattro anni fa ero nella stessa identica situazione (stesse idee, stesse indecisioni, stesso andamento scolastico) e ho scelto il classico proprio per esclusione: pur essendo costretto a studiare come un demente (cerco di limitare i danni, apro i libri il meno possibile e ho tutti

, credo di potermi dire soddisfatto della mia scelta: di matematica e scienze non so praticamente nulla, ma parlo l'italiano nettamente meglio dei miei coetanei "scientifici" (e credo anche della maggior parte dei "classici", precisiamo, ma non vorrei farti credere che dopo 5 anni di studio tuo figlio fonder? l'accademia della crusca!). Immancabilmente ora mi sta venendo voglia di iscrivermi ad architettura, e di basi in matematica e fisica non ne ho quasi per niente, quindi potrei pentirmi da un momento all'altro... Ma sai, alla fine baster? prendere delle ripetizioni per prepararsi agli esami, e dubito che quelli che avranno frequentato lo scientifico si ricorderanno molto pi? di me!
in ogni caso io sono di quest'idea: a meno che tuo figlio non sia un fanatico delle materie scientifiche indirizzalo verso il classico, poi ovviamente lascia scegliere a lui! E digli di non seguire per forza gli amici, sarebbe una stupidata!
last but not least: se tuo figlio ha grosse passioni tipo suonare la batteria il liceo non ? molto indicato: sarebbe costretto a fare compiti tutto il giorno trovando difficilmente il tempo da dedicare al divertimento.
Scusa se ho scritto con i piedi, ma ? l'una di notte e tengo vicino alla tastiera un brano di sallustio...
