da Ciceruacchio il mer giu 13, 2012 10:00 am
Purtroppo in questo ultimo periodo Grillo e il Movimento sembrano un po' la valvola di sfogo degli italiani, infatti sta raccogliendo voti potenziali a destra e a manca (letteralmente), ma non sono convinto che siano tutti voti sentiti. È un po' come il caso di Grecia e Francia, solo che lì, come dice Grillo, sono subentrati partiti fascisti e neonazisti, e allora ben venga il Movimento in Italia, che almeno non ha in programma un'epurazione razziale (la butto lì, eh).
Personalmente mi sono avvicinato al Movimento praticamente due anni fa, non mi ricordo come, penso per sentito dire... Mi sono letto tutto il programma: l'ho trovato ambizioso, molto ambizioso, ma degno di attenzione; e seppure scritto come linee generali lo considero molto migliore di quelli stilati ad esempio dai candidati sindaci del mio paese dell'anno scorso, uno schifo. Si era manifestato perfettamente il paradosso del gelataio; per chi non lo conoscesse è più o meno così: ci sono due gelatai che devono sistemare il loro baracchino in mezzo ad una spiaggia (prendiamola di 100 metri); la sistemazione iniziale vede i due baracchini rispettivamente a 25 e 75 metri di spiaggia, per prendere ciascuno esattamente metà potenziale clientela (uno da 0 a 50 metri e l'altro da 50 a 100 metri). Poi però i gelatai pensano: "Se mi spostassi un po' verso il centro prenderei anche una parte dei clienti dell'altro"; così si spostano di 5 metri. Dopo un po' rifanno lo stesso ragionamento e si spostano di altri 5 metri, e poi ancora e ancora; alla fine si ritrovano esattamente al centro della spiaggia, prendendo entrambi il 100% dei potenziali acquirenti e offrendo la stessa identica cosa.
Nel mio comune (ma immagino in moltissimi altri) i programmi dei vari candidati erano letteralmente indistinguibili, tutti che facevano l'occhiolino alle rinnovabili, per dirne una. Poi ovviamente ha vinto il candidato leghista e come amministra lo si vede, purtroppo: è il solito raccomandato a cui non frega niente del territorio nè dei suoi cittadini; darei volentieri un calcio in bocca a quel faccia di culo. Ripeto, uno schifo.
Tornando al discorso iniziale, se non fosse successo tutto il casino degli ultimi tempi, il Movimento sarebbe sì in ascesa, ma molto più lieve, poiché prenderebbe i consensi solo di chi effettivamente crede che possa essere una valida alternativa ai classici partiti; non come adesso, che viene da molti valutato la scelta "meno peggio", che è tutta un'altra cosa: sminuisce il lavoro di chi c'è dentro e fa passare il tutto come un fenomeno passeggero di protesta. Il che in parte è pure vero, non penso che le percentuali attuali saranno le stesse alle elezioni, probabilmente ci sarà un rientro nei vecchi partiti. Cosa che potrei anche capire: ora come ora il Movimento sembra più una lista civica, capace di amministrare un comune (almeno speriamo), ma io per primo non sono ancora capace di considerarlo una vera e propria alternativa come maggioranza parlamentare. Se la cosa si fosse sviluppata in un arco di tempo più dilatato, probabilmente sarebbe più consolidato anche da quel punto di vista; nemmeno Grillo stesso si aspettava un tale successo (che poi chiamarlo successo forse è eccessivo e parzialmente errato, per i motivi che ho elencato).
Certo che se i partiti, invece di pensare alle riforme (quali riforme?) pensano a cambiare il nome e alle elezioni del prossimo anno, allora vuol dire che non hanno ancora capito un cazzo e meritano di inabissarsi.
Io personalmente continuerò a sostenere il Movimento, anche e soprattutto in questo periodo di incertezze, poi i conti si faranno.
Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit.
