Flacco la tv e in specialmodo quella commerciale e le reti rai più culo e camicia con il governo, raccontano storielle per i poveri coglioni che le stanno ad ascoltare

, se poi vogliamo vedere pure nello specifico le favole più belle da mille ed una notte le racconta emilio e quelli di studio aperto.
Forse a te sfugge una cosa che non tutti notano, quando un giornalista scrive un editoriale o un' articolo di solito ha un trafiletto preso da un ansa o da un' altra agenzia giornalistica sotto mano.
Sono poche righe che danno il resoconto di un fatto, e che fà il giornalista, ci ricama sopra con smerletti e pizzi e cuce letteralmente un servizio come gli pare più consono in funzione al suo punto di vista e molto anche da quale tg andrà trasmesso e partito politico che lo ha messo su quella sedia.
Inoltre c'è uno modo particolorare di descrivere i fatti, dalla seguenza degli avvenimenti all' enfasi nel descrivere e raccontare la notizia che cambia la percezione di quel che senti in modo radicale, per capirsi è la stessa differenza che c'è nel trasferire emozioni tra me che leggo la divina commedia e come la legge benighi.
Per cui il modo di raccontare un' evento per come è scritto e letto cambia la prospettiva dei fatti e vengono guidati astutamente verso una ben determinata via e linea di pensiero.
Quindi questo per dire che le masse di solito assorbono informazioni che sono viziate da tantissimi fattori e solo minimamente veritierè, come fai a pensare quindi se ti appelli a quelli di essere nel giusto o nello sbagliato?
Di solito i ben informati si vedono 2 o 3 tg diversi, leggono 2 o 3 testatate giornalistiche per vedere di cogliere i dettagli e la verità su un dato fatto (io lo faccio

), altrimenti o si pende dalle labbra di silvio o da quelle di di pietro.
Comunque siamo ot, tornando a parlare di lavoro e lavoratori, mi dici i tuoi amici che fanno se non trovano lavoro?
Che stanno al bar a parlare male di extracomitari e sputare veleno sul mondo?
No, me lo chiedo, perchè di solito si cerca lavoro nella tua città, poi in quelle più vicine, poi nella provincia accanto, nel resto della tua regione e se non basta ti sposti fuori regione o addirittura te ne vai all' estero.
Di solito è questo che le persone che hanno voglia di lavorare fanno, e guarda caso la quasi totalità degli immigrati cerca proprio un lavoro dove non ne ha a casa sua, per non parlare di tutti quelli che un tempo erano chiamati terroni che dal sud italia si sono spostati di provincia per lavorare e mettere sù radici.
In italia di lavoro ce n'è per tutti, certo non saranno stipendi da 1000 € in sù, ma si trova da lavorare specialmente se lo cerchi (magari ci vuole qualche se non subito), di sicuro un modo per evitare disgraziati a giro dovrebbe essere quello di verificare più celermente l' identità e la preparazione degli immigrati clandestini. Poi destinarli al rimpatrio oppure indirizzarli verso le regioni che hanno magari necessità di manodopera specifica in funzione alla preparazione di queste persone.
Perchè non tutti sono incapaci, molto spesso anzi ci sono come minimo dei diplomati o addirittura dei laureati tra chi è stipato nei barconi, un modo giusto di comportarsi sarebbe appunto capire chi ho davanti e non spersonalizzare il tutto per "sempificare" le cose additandoli come "ospiti indesiderati".
Per il potenziamente delle forze dell' ordine sfondi una porta aperta con me lo dico da mesi e in vari post, certo però se pensi che i farabutti del governo che tanto spalleggi voglono tagliare tra esercito e forze dell' ordine un paio di miliari di €, mi dici che buoni propositi sono questi!
Per non parlare di tutti i casini che vogliono mettere in mezzo ridimensionando la magistratura e modificando a culo la costituzione!
