@.neith.
mi spiace, ma continui a pretendere di leggere tra le righe cio' che non c'e' scritto.......
Il pezzo di testo da te riportato, in fin dei conti, non mi pare una cosa poi tanto lontana dalla realta'.......e' una situazione che vivono in molti........e anche all'interno del pezzo non significa che sia la causa dell'essere gay.
Hai anche sbagliato parte del testo da quotare.....perche' l'unica cosa che potrebbe mettere qualche dubbio e' quella in cui "Luca" fa riferimento al cercare la figura paterna, proprio mentre comincia il suo cammino gay....situazione in cui non credo molto nemmeno io, ma che certamente non e' poi una possibilita' da scartare a priori.
Se analizzi la situazione del pezzo, con un minimo di obiettivita', e senza i tuoi pregiudizi contro gli altri pregiudizi (che ti mettono nella stessa indentica posizione da intollerante), puoi vedere una situazione di un ragazzo, che vive esperienza non felici in famiglia, che cresce e comincia a conoscere la sessualita', e magari per un po' ha l'impressione di apprendere la consapevolezza di essere gay, ma che alla fine scopre non essere cosi'......che c'e' di male? Se e' per quello c'e' gente che si accorge di essere gay dopo aver messo su famiglia con tanto di figli!........e magari la famiglia e i figli gli ha messi su per cercare di non voler ammettere di essere gay (come se appunto fosse una brutta malattia).
Ti ricordo che, anche se si nasce gay, e' anche vero che non e' sempre facile rendersene conto, e alle volte non ancor piu' difficile voler ammettere a se' stessi di esserlo........vuoi per questioni d'educazione, vuoi per le esperienze che si vivono, vuoi per la paura dei pregiudizi atrui........
Ecco!...cosi' e' come ho interpretato il testo del pezzo.......una storia che parla di situazioni vissute da parte di un ragazzo.......niente di offensivo, e niente di poi cosi' lontano da una potenziale realta'.
Tu mi parli di mancata sensibilita' da parte mia che non colgo certi aspetti.........posso rigirarti la cosa, dicendo che ho l'impressione che la tua sensibilita' sia finta, e ancor piu' offensiva nei confronti dei gay, quasi a difenderli per pieta', in quanto oppressi dai pregiudizi..........in teoria dovresti saperlo, ma ti ricordo che i gay sono persone normalissime, e non necessitano di atti di pieta'......o forse tu li vedi come dei diversi?
Come ho gia' detto, esistono anche da parte mia punti di disappunto nei confronti dei gay, e mi riferisco al concepimento e/o adozione di figli.....ma questo e' un punto da discutere in altre sedi, come gia' avvenuto tempo indietro.....
Se ti senti tanto sensibile da dover divendere i gay, almeno vallo a fare quando ce n'e' reale necessita', e non puntare il dito contro la gente che pronuncia la parola "gay", come se solo i "puri di spirito" potessero pronunciare quella parola.
Ora......ti lascio con le tue idee, e non tornero' piu' sul discorso........se vuoi un consiglio per combattere i pregiudizi.......comincia dai tuoi "pregiudizi contro i pregiudizi"....
