Opskom ha scritto:potter ha scritto:io genitore, mi nasce una figlia così ?
gli sparo
LE sparo,è femminile















siamo tradizionalmente e culturalmente abituati a creare un forte legame tra buona educazione/buoni precetti con la morale cristiana, e questa è una delle più grandi cagate che ancora nel 2010 ci trasciniamo per "colpa" di quella che è stata la storia delle nostre origini. Se si vivesse secondo la morale cristiana sarebbe un mondo migliore? Se ci limitiamo a considerare il lato positivo della stessa probabilmente si, ma c'è sempre il rovescio della medaglia. Staremo ancora in mezzo alle guerre sante, ad insegnare che la donna deve avere un ruolo marginale nella società, che allah non esiste, che budda non esiste, un sacco di altre cagate che avrebbero messo in moto processi d'odio subdolo, ma non per questo meno grave. Fanculo al cristianesimo, la religione più mafiosa e subdola di tutti i tempi. Dopo questa divagazione folle, torno in tema dicendo appunto che se proprio vogliamo fare i moralizzatori, l'imporre una religione random su un bambino equivale ad approfittarsi della sua situazione di inadeguatezza mentale, e trovo che questo sia parecchio immorale. Io stesso l'ho provato sulla mia pelle. Fare comunioni, cresime, costretto (a calci in culo) più per far contenta la nonna bigotta che per vero credo. E' un'offesa all'intelligenza di una persona, anche se è di 13-14 anni. E' molto meglio, da ogni punto di vista, anche MORALE, lasciare libera scelta fino al raggiungimento di una certa maturità. Dio stesso diede libero arbitrio agli uomini no? Non vedo perchè un uomo non può lasciarlo ad un altromrfabbro ha scritto:io invece sono d'accordo sul punto 3.
secondo me il percorso giusto è quello di venire portati in chiesa da mammà quando si è piccoli, e ragionarci sopra quando si cresce e se ne ha la capacità.
credo che alla fine tra le varie stronzate che vengono propinate e che si possono a ragione contestare ci sia qualcosa di buono nell'educazione religiosa, che può aiutare la persona nella crescita.
poi a 14-15 anni quando si inizia a far girare le rotelline si ragiona e si capiscono tante cose, viene un naturale rifiuto per la religione ed è giusto e buona cosa che sia così.
però si spera che i vari precetti "ama il prossimo tuo e non fargli del male" siano stati assimilati.
credere che esista dio è una cosa "complicata" e che almeno secondo me non si addice alla persona che ha un po' di cervello, credere nella Chiesa è da coglioni, più che altro perchè una persona intelligente non può sopportare di stare a sentire uno che gli dice che bisogna vivere e comportarsi in un certo modo e poi fa tutto l'opposto, sembra una presa per il culo.
però la morale cristiana io non la boccerei, se tutti la seguissero vivremmo in un mondo migliore.
secondo me, e per la mia esperienza personale (intesa come quello che è successo a me e quello che ho visto succedere agli altri), cresce molto meglio chi è stato indottrinato e poi da grandicello ragiona e rifiuta la religione, di chi c'è sempre stato alla larga.
la religione è anche educazione, non è solo "dì la preghierina sennò Gesù si incazza e ti manda all'inferno", e un po' di educazione non guasta mai.

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