L'equazione di Drake ? un'equazione seria, ma l'elevata incertezza con cui si stimano alcuni dei parametri rende il risultato tutt'altro che deterministico:
dove
N ? il numero di civilt? extraterrestri evolute che potremmo contattare nella nostra Galassia.
R* ? il tasso di formazione stellare nella Via Lattea
fp ? la frazione di stelle che possiedono pianeti
ne ? la frazione di pianeti in condizione di ospitare forme di vita
fl ? la frazione dei pianeti ne che ha effettivamente sviluppato la vita
fi ? la frazione dei pianeti fl su cui si sono evoluti esseri intelligenti
fc ? la frazione di esseri intelligenti in grado (e con la volont?) di comunicare
L ? la stima della durata di quest? civilt? evolute
(tratto da Wilkipedia).
Speculazioni a parte, la fregatura principale ? il limite fisico rappresentato dalla velocit? della luce, che ? la massima velocit? di trasmissione di segnali elettromagnetici (luce, onde radio, ecc). Per esempio, se ci fosse una civilt? intelligente sulla galassia di Andromeda, una delle pi? vicine a noi, un nostro segnale verso di loro, se mai potesse essere captato, arriverebbe 2 milioni di anni dopo l'emissione, e lo stesso vale per un loro segnale emesso verso di noi. Anche la stella pi? vicina a noi implicherebbe un "loop" di almeno 8 anni tra trasmissione e ricezione della eventuale risposta da parte di una civilt? aliena.
Non parliamo poi dei limiti imposti dai mezzi di trasporto spaziali (alla luce dei quali gli avvistamenti di dischi volanti alieni perdono qualsiasi credibilit?)...
In definitiva: secondo me c'? una probabilit? non nulla che esistano civilt? extraterrestri, ma la fisica vale pure per loro, per cui i contatti sono eccezonalmente difficili.
E' in corso da anni la campagna SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence) alla lnghezza d'onda di 21 cm (quella dell'idrogeno neutro, che permea tutto l'universo e quindi si assume nota ad una eventuale altra civilt?), ma finora
