Craccare
premessa:
1 ) non voglio fare il moralista
2 ) all'inizio della mia "storia informatica" l'ho fatto pure io
craccare un programma, un sistema operativo o altro tipo di software, magari perch? troppo costoso, non solo ? meschino, ma anche stupido.
esempio: Microsoft Office costa un pacco di soldi, quindi si accende il mulo, oppure si va alla ricerca di un bel seriale in Rete e hop! poi ci si sente fichi vero?
beh, in realt? state facendo il gioco di Microsoft, perch? di fatto contribuite a mantenere lo standard.
e, come conseguenza, state danneggiando il software libero, come spiegato in maniera chiarissima dall' Ing. Giulio Mazzolini della Redazione di LinuxDidattica:
Non sono favorevole alla copia non autorizzata perch? questa diffonde l'utilizzo di formati proprietari, che diventano cos? uno standard di fatto, che mi pare essere oggi la maggior difficolt? che le distribuzioni libere incontrano per la loro diffusione nel grande pubblico.
link: http://scuola.linux.it/docs/linuxmagazi ... ni_27.html (non recentissimo ma di certo attualissimo)
buoni motivi per non craccare, esempi e considerazioni, sempre dal link segnalato:
Il mondo dei produttori di opere digitali ha reagito a questa situazione [la sprotezione] chiedendo maggiori pene per i 'copiatori' e introducendo la protezione software della copia. In pratica l'informazione viene criptata e pu? essere decriptata solo con apposito software o hardware. Ogni tentativo di aprire la protezione senza autorizzazione ? considerato un atto criminale da una nuova legge approvata negli USA, la DMCA nel 1998, indipendentemente dal fatto che il contenuto protetto sia soggetto al diritto d'autore o no e dal fatto che si abbia acquistato legalmente la copia criptata pagando quindi anche i diritti d'autore.
craccare aiuta i legislatori a reprimere le nostre libert?
Dmitry Sklyarov, un giovane programmatore russo in visita negli USA per partecipare a un convegno, viene arrestato il 16 luglio 2001 su iniziativa del Dipartimento di Stato e lasciato rientrare in Russia solo sei mesi dopo. Dmitry ha scritto in Russia un programma, legale nel suo paese, che permette di aprire il formato criptato dei formati degli eBook di Adobe, per vari usi perfettamente legali, quali trascriverlo in altri formati, stamparlo e ascoltarlo (cosa particolarmente utile per i non vedenti.
Ma negli USA, per la DMCA, aggirare una protezione ? un crimine e quindi Dmitry, che non ? cittadino americano e ha scritto il suo software legalmente in Russia, viene arrestato. Le imputazioni sono vaghe e imprecise, il Dipartimento stesso non specifica bene le colpe di Dmitry, ma intanto lo trattiene per ben sei mesi, dopo di che, forse accorgendosi di non avere elementi sufficienti in mano, lo lascia rientrare.
Va sottolineato che l'iniziativa non ? partita dalla Adobe, licenziataria degli eBook, ma direttamente dal Dipartimento di Stato americano, e anzi la Adobe non ha appoggiato l'iniziativa.
craccare limita le nostre possibilit? di conoscenza
Un gruppo chiamato SDMI (Secure Digital Music Initiative) indice un concorso pubblico per incoraggiare tecnici abili a cercare di sconfiggere una certa tecnica di watermarking per la protezione della musica digitale. Il Prof. Edward Felten di Princetown, affiancato da un gruppo di ricercatori, accetta la sfida e riesce a rimuovere la protezione.
Il bando di concorso prevede un premio, a condizione che il risultato resti segreto. Il Prof. Felten rinuncia al premio e annuncia la pubblicazione del risultato. Immediata la reazione della SDMI in base alla DMCA: il Prof. Felten ? diffidato a divulgare il suo risultato come pure gli organizzatori della conferenza dove avrebbe dovuto parlare, in quanto potenziale complici del crimine!
craccare rende le industrie monopolistiche pi? ricche seza alcuno sforzo
Una legislazione pi? rigida contro la "pirateria" pu? comportare maggiori introiti, senza significativi maggior costi di produzione, di qualche miliardo di dollari, che se messi tutti in una sola tasca fanno effettivamente una bella cifra!
quindi deve essere tutto libero?
Altrove ho scritto della storia del copyright e dei brevetti, qui voglio solo ricordare che non sono personalmente contrario al diritto d'autore e ai brevetti, ma sono assolutamente contrario all'uso che stanno facendo oggi i grandi gruppi che operano con queste licenze: non pi? per proteggere gli autori, non per permettere lo sviluppo della ricerca e della scienza, ma solo per proteggere posizioni di monopolio dei grandi gruppi internazionali (soprattutto americani).
Lo fanno limitando la libert?, tenendo alti prezzi, impedendo la libera concorrenza.
e chi cracca, di fatto sostiene questa sconcia politica.
ok, ma a me che mi frega?
Voglio solo ricordare che oggi software libero non significa solo libert? di copia e di modifica, ma per molte nazioni pu? significare notevoli risparmi nei costi di acquisto del software, la possibilit? di riutilizzare dei programmi gi? sviluppati in un contesto simile con poche modifiche e liberamente; per esempio, un programma per un ospedale o una societ? di trasporti della citt? A potrebbe venir riutilizzato dalla citt? B, adottandolo alle sue specificit?, a costi infinitesimi.
L'introduzione del software libero induce la domanda di programmatori Linux o simili, di manutentori e di installatori di programmi liberi, creando quindi una effettiva diffusione capillare delle conoscenze delle tecniche di programmazione, migliorandone la professionalit? e creando un humus fertile dal quale possono nascere molte iniziative benefiche per la nostra economia.
quindi non craccare aiuta la comunit?, poich? la diffusione di software libero aiuta a risparmiare sui costi, checch? ne dicano le ridicole pubblicit? comparative *indipendenti* di Microsoft
inoltre, i crack sono dei programmini scritti da furbetti sicuramente capaci ma voi siete sicuri di sapere esattamente cosa c'? dentro?
1 ) non voglio fare il moralista
2 ) all'inizio della mia "storia informatica" l'ho fatto pure io
craccare un programma, un sistema operativo o altro tipo di software, magari perch? troppo costoso, non solo ? meschino, ma anche stupido.
esempio: Microsoft Office costa un pacco di soldi, quindi si accende il mulo, oppure si va alla ricerca di un bel seriale in Rete e hop! poi ci si sente fichi vero?
beh, in realt? state facendo il gioco di Microsoft, perch? di fatto contribuite a mantenere lo standard.
e, come conseguenza, state danneggiando il software libero, come spiegato in maniera chiarissima dall' Ing. Giulio Mazzolini della Redazione di LinuxDidattica:
Non sono favorevole alla copia non autorizzata perch? questa diffonde l'utilizzo di formati proprietari, che diventano cos? uno standard di fatto, che mi pare essere oggi la maggior difficolt? che le distribuzioni libere incontrano per la loro diffusione nel grande pubblico.
link: http://scuola.linux.it/docs/linuxmagazi ... ni_27.html (non recentissimo ma di certo attualissimo)
buoni motivi per non craccare, esempi e considerazioni, sempre dal link segnalato:
Il mondo dei produttori di opere digitali ha reagito a questa situazione [la sprotezione] chiedendo maggiori pene per i 'copiatori' e introducendo la protezione software della copia. In pratica l'informazione viene criptata e pu? essere decriptata solo con apposito software o hardware. Ogni tentativo di aprire la protezione senza autorizzazione ? considerato un atto criminale da una nuova legge approvata negli USA, la DMCA nel 1998, indipendentemente dal fatto che il contenuto protetto sia soggetto al diritto d'autore o no e dal fatto che si abbia acquistato legalmente la copia criptata pagando quindi anche i diritti d'autore.
craccare aiuta i legislatori a reprimere le nostre libert?
Dmitry Sklyarov, un giovane programmatore russo in visita negli USA per partecipare a un convegno, viene arrestato il 16 luglio 2001 su iniziativa del Dipartimento di Stato e lasciato rientrare in Russia solo sei mesi dopo. Dmitry ha scritto in Russia un programma, legale nel suo paese, che permette di aprire il formato criptato dei formati degli eBook di Adobe, per vari usi perfettamente legali, quali trascriverlo in altri formati, stamparlo e ascoltarlo (cosa particolarmente utile per i non vedenti.
Ma negli USA, per la DMCA, aggirare una protezione ? un crimine e quindi Dmitry, che non ? cittadino americano e ha scritto il suo software legalmente in Russia, viene arrestato. Le imputazioni sono vaghe e imprecise, il Dipartimento stesso non specifica bene le colpe di Dmitry, ma intanto lo trattiene per ben sei mesi, dopo di che, forse accorgendosi di non avere elementi sufficienti in mano, lo lascia rientrare.
Va sottolineato che l'iniziativa non ? partita dalla Adobe, licenziataria degli eBook, ma direttamente dal Dipartimento di Stato americano, e anzi la Adobe non ha appoggiato l'iniziativa.
craccare limita le nostre possibilit? di conoscenza
Un gruppo chiamato SDMI (Secure Digital Music Initiative) indice un concorso pubblico per incoraggiare tecnici abili a cercare di sconfiggere una certa tecnica di watermarking per la protezione della musica digitale. Il Prof. Edward Felten di Princetown, affiancato da un gruppo di ricercatori, accetta la sfida e riesce a rimuovere la protezione.
Il bando di concorso prevede un premio, a condizione che il risultato resti segreto. Il Prof. Felten rinuncia al premio e annuncia la pubblicazione del risultato. Immediata la reazione della SDMI in base alla DMCA: il Prof. Felten ? diffidato a divulgare il suo risultato come pure gli organizzatori della conferenza dove avrebbe dovuto parlare, in quanto potenziale complici del crimine!
craccare rende le industrie monopolistiche pi? ricche seza alcuno sforzo
Una legislazione pi? rigida contro la "pirateria" pu? comportare maggiori introiti, senza significativi maggior costi di produzione, di qualche miliardo di dollari, che se messi tutti in una sola tasca fanno effettivamente una bella cifra!
quindi deve essere tutto libero?
Altrove ho scritto della storia del copyright e dei brevetti, qui voglio solo ricordare che non sono personalmente contrario al diritto d'autore e ai brevetti, ma sono assolutamente contrario all'uso che stanno facendo oggi i grandi gruppi che operano con queste licenze: non pi? per proteggere gli autori, non per permettere lo sviluppo della ricerca e della scienza, ma solo per proteggere posizioni di monopolio dei grandi gruppi internazionali (soprattutto americani).
Lo fanno limitando la libert?, tenendo alti prezzi, impedendo la libera concorrenza.
e chi cracca, di fatto sostiene questa sconcia politica.
ok, ma a me che mi frega?
Voglio solo ricordare che oggi software libero non significa solo libert? di copia e di modifica, ma per molte nazioni pu? significare notevoli risparmi nei costi di acquisto del software, la possibilit? di riutilizzare dei programmi gi? sviluppati in un contesto simile con poche modifiche e liberamente; per esempio, un programma per un ospedale o una societ? di trasporti della citt? A potrebbe venir riutilizzato dalla citt? B, adottandolo alle sue specificit?, a costi infinitesimi.
L'introduzione del software libero induce la domanda di programmatori Linux o simili, di manutentori e di installatori di programmi liberi, creando quindi una effettiva diffusione capillare delle conoscenze delle tecniche di programmazione, migliorandone la professionalit? e creando un humus fertile dal quale possono nascere molte iniziative benefiche per la nostra economia.
quindi non craccare aiuta la comunit?, poich? la diffusione di software libero aiuta a risparmiare sui costi, checch? ne dicano le ridicole pubblicit? comparative *indipendenti* di Microsoft
inoltre, i crack sono dei programmini scritti da furbetti sicuramente capaci ma voi siete sicuri di sapere esattamente cosa c'? dentro?