�Fiori di fango� contro la pedofilia
Un maxi blitz portato avanti a Roma all'interno del campo nomadi di Tor Fiscale. Coinvolti ed abusati oltre 200 minori. Per il momento sono 18 le ordinanze di custodia
ROMA - E� in corso dalle prime ore dell�alba una vasta operazione della squadra mobile della questura di roma contro una rete di pedofili che operava nella capitale ed in altre citt� italiane. Sono 18 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Roma nei confronti di 12 italiani e di 6 cittadini rumeni, con imputazioni gravissime che vanno dalla violenza sessuale in danno di minori, allo sfruttamento della prostituzione minorile, all�estorsione aggravata.
Oltre cento agenti della squadra mobile di roma, coadiuvati da numerosi equipaggi del reparto prevenzione crimine della direzione centrale anticrimine della polizia di stato, stanno anche eseguendo decine di perquisizioni in roma ed in altre province italiane.
Sarebbero oltre 200 i minori, tra gli 8 ed i 16 anni, abusati, gran parte dei quali identificati dagli agenti della 4^ sezione della Squadra mobile e della polizia scientifica della capitale in oltre un anno di indagini.
L�attivit� degli investigatori della polizia romana ha preso avvio da una segnalazione pervenuta alla fine del 2004 dall�assessorato alle politiche sociali del Comune di Roma, circa la presenza di adulti italiani che si intrattenevano con minori rumeni nei pressi dell�accampamento rom di �Tor Fiscale�. Proprio nell�accampamento nomadi sulla via Appia, in una scuola calcio dell�Eur e nei luoghi di prostituzione minorile, i pedofili individuavano e riuscivano ad irretire i bambini che poi violentavano.
Le indagini della squadra mobile di Roma, coordinate dalla d.ssa Gloria Attanasio della procura della repubblica della capitale, hanno svelato una turpe rete di collegamento dei diversi indagati tra loro e con pedofili di altre citt� italiane.
Erano chiamati in codice �fiori� durante le conversazioni tra i pedofili i bambini vittime di violenza sessuale, mentre la loro ricerca e il successivo adescamento veniva definito la �conta�. La caccia ai minorenni da abusare veniva quindi chiamata �conta dei fiori�. E� uno degli inquietanti particolari che emergono dall�operazione �fiori di fango� della Squadra mobile romana diretta da Alberto Intini.
Le indagini sono andate avanti per oltre un anno e sono state coordinate dagli agenti della quarta sezione specializzata nel contrasto di reati sessuali e di pedofilia. Al blitz hanno collaborato anche i tecnici della Scientifica della Questura di Roma, perch� gli agenti non hanno effettuato solo pedinamenti ma hanno utilizzato anche apparecchiature per la sorveglianza esterna ed elettronica.
Il campo nomade di Tor Fiscale ad esempio � stato monitorato a lungo con una telecamera nascosta che ha filmato tutti i movimenti sospetti nell�accampamento. Numerosissime sono state anche le intercettazioni telefonico-ambientali che hanno portato all�individuazione di altre 36 persone ora indagate e al sequestro di duecento videocassette con i duplicati dei filmati realizzati dai pedofili nei quali sono state riprese le violenze sui bambini.
Tutto il materiale video viene esaminato dagli agenti della Mobile e della Scientifica. Alcuni bambini sono stati gi� affidati ai servizi sociali del Comune, mentre nel corso dell�indagine alcuni psicologi si sono affiancati agli investigatori per assistere le piccole vittime.
L'ALLENATORE DI SCUOLA DI CALCIO TRA GLI ARRESTATI
C�� anche l�allenatore di una scuola calcio dell�Eur fra gli arrestati dell�operazione con la quale la squadra mobile e la polizia scientifica della capitale hanno smantellato una rete di pedofili, con base a Roma e diramazioni in altre citt� italiane. La scuola calcio, cos� come l�accampamento nomadi di Tor Fiscale, era uno dei luoghi dove pi� spesso i pedofili individuavano e adescavano le loro vittime, sottoposte poi ad abusi o costrette alla prostituzione.
�Soprattutto per quel che riguarda i minori Rom - spiega Alberto Intini, dirigente della mobile - in diversi casi abbiamo accertato che i genitori non solo erano a conoscenza delle violenze, ma le coprivano�.
Molti dei dodici italiani e dei sei rumeni destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, quasi tutti arrestati nella capitale, avrebbero precedenti specifici: nelle loro abitazioni gli investigatori avrebbero trovato e sequestrato numerosi pc, centinaia di cd-rom e vhs e altro materiale pedopornografico. Le perquisizioni, oltre che Roma, riguardano Napoli, Pescara, Milano, Aosta e la Sicilia.
________________________________________________________
Dedicato a tutti quelli che nascondono gli occhi dietro facili ideali di piccolo borghese quando si affronta la questione Rom

