L'integrazione... problema comune
In questo mondo fatto di guerre, pace, fanatici religiosi ed esportatori di democrazia, ? sempre pi? difficile arrivare a un? integrazione comune. L'esempio calza a pennello quando si parla della patria Italia. Noi che ci mostriamo sempre cos? disponibili verso il prossimo, apriamo moschee per islamici, lasciamo fare ai buddisti le loro pratiche religiose... insomma: l'integrazione per noi ? un cavallo di battaglia e un principio dove ci battiamo sempre... Ci indigniamo ogniqualvolta sentiamo notizie di cronaca nel nostro paese dove ragazze islamiche vengono uccise perch? vestono all'"occidentale", o hanno un fidanzato italiano.
Insomma: la religione cattolica ripudia ogni violenza verso le donne, tant'? che abbiamo raggiunto una quasi parit? tra uomo e donna (lasciando da parte chi tratta la propria moglie come serva o schiava di casa).
Per? il perdono (per molti cristiani) scatta molte volte, quando si uccide qualcuno e ci si pente del gesto. O si "perdona ma non si dimentica", che ? la migliore delle contraddizioni, perch? non ? perdono, dal momento in cui dentro di te rimane sempre il ricordo del cattivo episodio che ti ? accadauto.
Tralasciando per? il discorso del perdono che ? anche questo un argomento da soffermarsi su 100 pagine, mi volevo concentrare verso l'integrazione. Perch? dimostrarsi cos? disponibili verso gli altri, mostrare un giusto e doveroso rispetto verso gli altri popoli, quando si ha a che fare con religioni integraliste radicate come quella islamica che non darebbero mai e poi mai disponibilit? alla costruzione di una chiese cattolica nel loro territorio? Noi diamo la possibilit? di professare a chiunque la propria religione (eccezion fatta per i razzisti o i naziskin che si fanno notare per i fenomeni di vandalismo nelle chiese ebraiche o nelle moschee), per? certe volte ci vediamo assaliti da fanatici religiosi che si fanno esplodere perch? qualcuno dice loro di combattere il nemico occidentale.
La mia non vuole essere una netta presa di posizione verso qualcuno o qualcosa, per? molti preferiscono pensare all?idea del ?ognuno a casa propria?, che per quanto banale possa essere la frase ci assicurerebbe forse maggiore pace tra i popoli. Ma chi ? nato islamico da famiglia islamica non potrebbe quindi esercitare la propria religione?
La scuola come si potrebbe organizzare? In maniera multietnica , dando a chiunque pari opportunit?? E il crocifisso in aula? Lo stato ? laico, non ? di schieramento religioso.
Allora si potrebbero fare controlli per ogni scuola che decide di insegnare una religione, arrivando cos? alla limitazione dell?insegnamento della stessa, perch? non si assicurerebbe assolutamente un insegnamento completo e fedele.
Arrivare invece all?esclusione delle religioni pi? violente? L?islamismo in alcune sue facce sprona la guerra santa.
In un periodo aspro di conflitti come questo non ? possibile chiedersi queste cose, e se solo l?unico che se le chiede, vuol dire che non c?? interesse verso questi problemi cos? importanti?.
Insomma: la religione cattolica ripudia ogni violenza verso le donne, tant'? che abbiamo raggiunto una quasi parit? tra uomo e donna (lasciando da parte chi tratta la propria moglie come serva o schiava di casa).
Per? il perdono (per molti cristiani) scatta molte volte, quando si uccide qualcuno e ci si pente del gesto. O si "perdona ma non si dimentica", che ? la migliore delle contraddizioni, perch? non ? perdono, dal momento in cui dentro di te rimane sempre il ricordo del cattivo episodio che ti ? accadauto.
Tralasciando per? il discorso del perdono che ? anche questo un argomento da soffermarsi su 100 pagine, mi volevo concentrare verso l'integrazione. Perch? dimostrarsi cos? disponibili verso gli altri, mostrare un giusto e doveroso rispetto verso gli altri popoli, quando si ha a che fare con religioni integraliste radicate come quella islamica che non darebbero mai e poi mai disponibilit? alla costruzione di una chiese cattolica nel loro territorio? Noi diamo la possibilit? di professare a chiunque la propria religione (eccezion fatta per i razzisti o i naziskin che si fanno notare per i fenomeni di vandalismo nelle chiese ebraiche o nelle moschee), per? certe volte ci vediamo assaliti da fanatici religiosi che si fanno esplodere perch? qualcuno dice loro di combattere il nemico occidentale.
La mia non vuole essere una netta presa di posizione verso qualcuno o qualcosa, per? molti preferiscono pensare all?idea del ?ognuno a casa propria?, che per quanto banale possa essere la frase ci assicurerebbe forse maggiore pace tra i popoli. Ma chi ? nato islamico da famiglia islamica non potrebbe quindi esercitare la propria religione?
La scuola come si potrebbe organizzare? In maniera multietnica , dando a chiunque pari opportunit?? E il crocifisso in aula? Lo stato ? laico, non ? di schieramento religioso.
Allora si potrebbero fare controlli per ogni scuola che decide di insegnare una religione, arrivando cos? alla limitazione dell?insegnamento della stessa, perch? non si assicurerebbe assolutamente un insegnamento completo e fedele.
Arrivare invece all?esclusione delle religioni pi? violente? L?islamismo in alcune sue facce sprona la guerra santa.
In un periodo aspro di conflitti come questo non ? possibile chiedersi queste cose, e se solo l?unico che se le chiede, vuol dire che non c?? interesse verso questi problemi cos? importanti?.


