Rocco Siffredi ? un genio. Punto.
Non so come e non so perch? sono finito su un blog dove viene riportato un brano del libro: "Io, Rocco" l'autobiografia di Rocco Siffredi.
E' un discorso sull'ipocrisia dei media.
Chiss? chi ? il ghost writer...ma non importa
Leggetela tutta e nella parte in grassetto sorridete a manetta
E' un genio
E non andate a comprare un biglietto aereo per la Svezia, eh
L'IPOCRISIA DEI MEDIA
(tratto da "Io, Rocco", autobiografia di Rocco Siffredi)
"Ho costruito tutta la mia vita all'insegna del coraggio e della libert? di essere me stesso.
Se evito di espormi ai media, sia in Italia sia in Ungheria, dove vivo limitando all'indispensabile le mie apparizioni televisive, ? senz'altro per proteggere la riservatezza della mia famiglia e per poter vivere il pi? possibile in mezzo alla gente.
Dal momento in cui appari in televisione, devi mettere in conto che qualcosa di tuo, di molto intimo, ? perduto. Diventi un prodotto televisivo e non importa pi? quello che sei, ti trasformi immediatamente in un messaggio massificato. Non mi piace la paura preconcetta della televisione degli ultimi anni di perdere l'audience.
In Italia non posso certo dire di non essere conosciuto, se entro in un ristorante sento gli occhi addosso, o vedo qualcuno che mi indica, ma limitando le apparizioni televisive favorisco una sorta di riluttanza ad avvicinarmi. Se sei un pornostar sei quotidianamente bombardato da richieste mediatiche di ogni genere. Ma, attenzione! Il porno in tv fa alzare l'audience. Esattamente come la violenza. E come pure ogni altra forma di esaltazione di uno qualsiasi degli aspetti pi? istintuali della nostra natura se trattati con morbosit? strumentale. Eppure la televisione, spudoratamente, nega ci? che mostra mentre lo mostra, assumento un attegiamento pregiudiziale che la assolve preventivamente dal parteggiare per qualsivoglia contenuto. Questo comportamento non lo considero nemmeno vigliacco, questa per me ? l'unica forma di volgarit? possibile.
Una volta mi ha chiamato un giornalista scandinavo per un reportage riguardo a una certa storia che si stava verificando in Svezia. Gli ospedali stavano registrando un certo numero di ricoveri in pronto soccorso di adolescenti femmine con l'ano sfondato! La motivazione di questi fatti era che i loro compagni maschietti, vedendo fare la penetrazione anale nei film porno, volevano farla con loro ma, non essendone capaci, le rovinavano. Il programma avrebbe usato questo esempio per dimostrare che il porno ? diseducativo nella formazione sessuale degli adolescenti.
Certamente il porno pu? essere diseducativo, esattamente come lo ? il cinema tradizionale, come lo ? la Playstation, come lo ? internet, come lo sono le emittenti radiofoniche e sopratutto la stessa televisione.
Intendo dire che non credo che il caso degli adolescenti svedesi si possa spiegare individuandone le ragioni soltanto nella fruizione di prodotti pornografici, ? piuttosto un bombardamento generale quello a cui i ragazzi sono sottoposti. Subiscono dosi massicce di immagini violente, assorbono comportamenti e atteggiamenti aggressivi dagli ambienti che li circondano, dal linguaggio che sentono usare intorno a loro. Non credo che la maggior parte dei ragazzi contemporanei possa anche solo immaginare alcuni momenti di dolcezza infinita che era possibile vivere anche fino a un paio di generazioni fa! Il pi? la Playstation li ha abituati a credere che la violenza sia solo virtuale. Mi ricordo il caso di quei due fratellini americani: il pi? grande aveva sparato con la pistola del padre al pi? piccolo e poi si era sorpreso che questi non si rialzasse come succedeva nel gioco! Da quando nascono, i bambini, vedono scene di guerra in giro per il mondo, ma le vedono in tv e per loro sono virtuali!
Senza considerare, poi, quanto internet abbia trasformato non solo le forme e la fruizione della pornografia, ma anche il modo di comunicare la sessualit?: penso alle chat, per esempio.
L'ipocrisia dei nostri mezzi di comunicazione ? ormai plateale, le falsit? delle loro domande mal poste ? sempre pi? smascherabile. Nella maggior parte delle poche trasmissioni che ho frequentato la domanda ? stata: <>
Le misure del mio uccello sono sempre le stesse, nemmeno a furia di chiederlo sono aumentate. L'audience, invece, si alza ogni volta che viene posta una domanda del genere!
La televisione fino a pochi anni fa era un meraviglioso mezzo d'intrattenimento per le famiglie, ora ? il pi? grande strumento di guerra. Ha modificato i comportamenti naturali della gente, ha omologato i gusti, i desideri, le ambizioni. Ha annullato le peculiarit? individuali, impedendone lo sfogo se non attraverso l'aggressivit?. E poi mi vengono a dire che il porno ? diseducativo!"
P.S.: poi pi? tardi possiamo dirottare la discussione sul porno in generale...avrei proprio una roba da dirvi su un filmetto del Rocco.
E' un discorso sull'ipocrisia dei media.
Chiss? chi ? il ghost writer...ma non importa
Leggetela tutta e nella parte in grassetto sorridete a manetta
E non andate a comprare un biglietto aereo per la Svezia, eh
L'IPOCRISIA DEI MEDIA
(tratto da "Io, Rocco", autobiografia di Rocco Siffredi)
"Ho costruito tutta la mia vita all'insegna del coraggio e della libert? di essere me stesso.
Se evito di espormi ai media, sia in Italia sia in Ungheria, dove vivo limitando all'indispensabile le mie apparizioni televisive, ? senz'altro per proteggere la riservatezza della mia famiglia e per poter vivere il pi? possibile in mezzo alla gente.
Dal momento in cui appari in televisione, devi mettere in conto che qualcosa di tuo, di molto intimo, ? perduto. Diventi un prodotto televisivo e non importa pi? quello che sei, ti trasformi immediatamente in un messaggio massificato. Non mi piace la paura preconcetta della televisione degli ultimi anni di perdere l'audience.
In Italia non posso certo dire di non essere conosciuto, se entro in un ristorante sento gli occhi addosso, o vedo qualcuno che mi indica, ma limitando le apparizioni televisive favorisco una sorta di riluttanza ad avvicinarmi. Se sei un pornostar sei quotidianamente bombardato da richieste mediatiche di ogni genere. Ma, attenzione! Il porno in tv fa alzare l'audience. Esattamente come la violenza. E come pure ogni altra forma di esaltazione di uno qualsiasi degli aspetti pi? istintuali della nostra natura se trattati con morbosit? strumentale. Eppure la televisione, spudoratamente, nega ci? che mostra mentre lo mostra, assumento un attegiamento pregiudiziale che la assolve preventivamente dal parteggiare per qualsivoglia contenuto. Questo comportamento non lo considero nemmeno vigliacco, questa per me ? l'unica forma di volgarit? possibile.
Una volta mi ha chiamato un giornalista scandinavo per un reportage riguardo a una certa storia che si stava verificando in Svezia. Gli ospedali stavano registrando un certo numero di ricoveri in pronto soccorso di adolescenti femmine con l'ano sfondato! La motivazione di questi fatti era che i loro compagni maschietti, vedendo fare la penetrazione anale nei film porno, volevano farla con loro ma, non essendone capaci, le rovinavano. Il programma avrebbe usato questo esempio per dimostrare che il porno ? diseducativo nella formazione sessuale degli adolescenti.
Certamente il porno pu? essere diseducativo, esattamente come lo ? il cinema tradizionale, come lo ? la Playstation, come lo ? internet, come lo sono le emittenti radiofoniche e sopratutto la stessa televisione.
Intendo dire che non credo che il caso degli adolescenti svedesi si possa spiegare individuandone le ragioni soltanto nella fruizione di prodotti pornografici, ? piuttosto un bombardamento generale quello a cui i ragazzi sono sottoposti. Subiscono dosi massicce di immagini violente, assorbono comportamenti e atteggiamenti aggressivi dagli ambienti che li circondano, dal linguaggio che sentono usare intorno a loro. Non credo che la maggior parte dei ragazzi contemporanei possa anche solo immaginare alcuni momenti di dolcezza infinita che era possibile vivere anche fino a un paio di generazioni fa! Il pi? la Playstation li ha abituati a credere che la violenza sia solo virtuale. Mi ricordo il caso di quei due fratellini americani: il pi? grande aveva sparato con la pistola del padre al pi? piccolo e poi si era sorpreso che questi non si rialzasse come succedeva nel gioco! Da quando nascono, i bambini, vedono scene di guerra in giro per il mondo, ma le vedono in tv e per loro sono virtuali!
Senza considerare, poi, quanto internet abbia trasformato non solo le forme e la fruizione della pornografia, ma anche il modo di comunicare la sessualit?: penso alle chat, per esempio.
L'ipocrisia dei nostri mezzi di comunicazione ? ormai plateale, le falsit? delle loro domande mal poste ? sempre pi? smascherabile. Nella maggior parte delle poche trasmissioni che ho frequentato la domanda ? stata: <>
Le misure del mio uccello sono sempre le stesse, nemmeno a furia di chiederlo sono aumentate. L'audience, invece, si alza ogni volta che viene posta una domanda del genere!
La televisione fino a pochi anni fa era un meraviglioso mezzo d'intrattenimento per le famiglie, ora ? il pi? grande strumento di guerra. Ha modificato i comportamenti naturali della gente, ha omologato i gusti, i desideri, le ambizioni. Ha annullato le peculiarit? individuali, impedendone lo sfogo se non attraverso l'aggressivit?. E poi mi vengono a dire che il porno ? diseducativo!"
P.S.: poi pi? tardi possiamo dirottare la discussione sul porno in generale...avrei proprio una roba da dirvi su un filmetto del Rocco.
