generatore di poesie + mia considerazione
http://natinonfummo.blogspot.com/2007/0 ... oesie.html
Il programma:
http://www.loradaria.com/Belbo%202.0.exe
Traggo spunto da quest'ultima parte per fare un'osservazione figlia della diretta esperienza che ho avuto con il programmino; non ho iterato a lungo l'esperimento, perch? mi ero sufficientemente convinto del fatto mio, che ? il seguente.
A dispetto della provocazione dell'autore, io ho trovato un significato spesso interessante nelle poesie autogenerate; questo perch? sempre nell'opera poetica il significato intrinseco delle immagini non ? univoco. E' questo il bello della "poetica", permettere alla mente del lettore di spaziare in interpretazioni sostanzialmente sconfinate, ponendo se stesso a lettore del vaticinio in questo caso espresso da una macchina.
E perch? una macchina genera a caso dei versi questi veri acquistano un valore meno significativo?
Io non credo, proprio perch? ? il lettore a creare un mondo dietro quella manciata di versi, dando attraverso di essi una chiave di lettura di qualcosa di pi? interno e completamente personale.
Non si ? mai sentito di un oracolo di Delfi profanato e gettato in mezzo alla strada, con l'accusa di essere un buffone e un affabulatore. Nei casi in cui le poche parole dettate dai fumi di droghe e sostanze allucinogeni assunti ed espresse mediante la sua bocca conducevano ad un esito rovinoso le mosse dei postulanti, gli uomini attribuivano a lor medesimi la colpa di un'interpretazione errata, senza mettere in dubbio la fiducia riposta nell'oracolo.
Questo perch? non ci sono pretese di oggettivit? o verit? in quello che si legge, semplicemente si chiede un mezzo, un tramite per esprimere qualcosa che nel mondo antico veniva considerato divino e nel nostro dubbioso mondo moderno, totalmente umano.
Detto questo, divertitivi a leggere le belle poesie generate alla cazzo di cane
Il programma:
http://www.loradaria.com/Belbo%202.0.exe
<...>un linguaggio che pu? generare opere di elevatissimo valore estetico, ma che difficilmente possono trasmettere conoscenza e che in moltissimi casi sono prodotto di un mix letale di ignoranza, retorica e sciatteria intellettuale (pi? o meno allo stesso livello di intelligenza che ha un computer che randomizza). <...>
Traggo spunto da quest'ultima parte per fare un'osservazione figlia della diretta esperienza che ho avuto con il programmino; non ho iterato a lungo l'esperimento, perch? mi ero sufficientemente convinto del fatto mio, che ? il seguente.
A dispetto della provocazione dell'autore, io ho trovato un significato spesso interessante nelle poesie autogenerate; questo perch? sempre nell'opera poetica il significato intrinseco delle immagini non ? univoco. E' questo il bello della "poetica", permettere alla mente del lettore di spaziare in interpretazioni sostanzialmente sconfinate, ponendo se stesso a lettore del vaticinio in questo caso espresso da una macchina.
E perch? una macchina genera a caso dei versi questi veri acquistano un valore meno significativo?
Io non credo, proprio perch? ? il lettore a creare un mondo dietro quella manciata di versi, dando attraverso di essi una chiave di lettura di qualcosa di pi? interno e completamente personale.
Non si ? mai sentito di un oracolo di Delfi profanato e gettato in mezzo alla strada, con l'accusa di essere un buffone e un affabulatore. Nei casi in cui le poche parole dettate dai fumi di droghe e sostanze allucinogeni assunti ed espresse mediante la sua bocca conducevano ad un esito rovinoso le mosse dei postulanti, gli uomini attribuivano a lor medesimi la colpa di un'interpretazione errata, senza mettere in dubbio la fiducia riposta nell'oracolo.
Questo perch? non ci sono pretese di oggettivit? o verit? in quello che si legge, semplicemente si chiede un mezzo, un tramite per esprimere qualcosa che nel mondo antico veniva considerato divino e nel nostro dubbioso mondo moderno, totalmente umano.
Detto questo, divertitivi a leggere le belle poesie generate alla cazzo di cane
