I processi vanno fatti nelle aule giudiziarie.Quante volte notizie secretate vengono prese dai media per colpevolizzare prima della definitivit? di un giudizio .Abbiamo avuto casi eclatanti in politica e altrettanto tra i personaggi di spicco dello sport o dello spettacolo in genere.Non dimentichiamo mai che i giudici sono persone come tutti noi e pure gli avvocati sono persone con una propria vita e il chiasso dell'opinione pubblica entra , purtroppo, nei corridoi delle strutture giudiziarie , penetra tra gli interstizi delle strutture murarie sino ad arrivare al cervello , condizionando spesso i giudizi.Questo ? schifosamente vero.L'imparzialit? del giudice viene messa con le spalle al muro di fronte ai media, ci? ? inevitabile, e il flusso decisionale a volte prende strane vie, non conformi alla ricerca della verit? ma pi? che altro conformi al volere del popolo o di una qualche corrente politica.Notiamo sempre pi? spesso processi a persone e non ai fatti criminosi.E' ovvio che i fatti criminosi sono commessim da persone ma la cosa che desta allarme , almeno per il mio modo di vedere le cose, ? il fatto di giudicare diversamente uno stesso fatto criminoso a seconda di chi lo ha commesso.E' sempre stato cos?, ma oggi pi? che mai, dove la diffusione di notizie ? cos? veloce e ampia, dove non esiste pi? un margine di riservatezza e secretezza della notitia criminis, si considera ripovevole non il fatto criminoso in se ma la persona che lo ha commesso.E' d'uopo che la legge assuma quindi la forma del vestito con diverse taglie. L'Italia, la culla della legge nel mondo, con il suo codice giustinianeo ora se ne infischia delle regole e fa prevalere sempre interessi che stanno dietro e quasi mai sono dedicati all'esclusivo arginamento reale del crimine, al pentimento e al ravvedimento.E tutto ci? ormai ? irreversibile, lo vedo nelle aule dei tribunali, lo leggo nei giornali, lo vedo nei telegiornali e lo sento tra la gente.Ma, cosa pi? importante, manca del tutto la coscienza volta ad arginare un fenomeno criminoso sopraffatta da desideri di vendetta o di colpevolizzazione ad personam ancora prima di una sentenza definitiva ed in moltissimi casi gi? in atto con la diffusione (vietata comunque dalla legge) della notitia criminis.Ci si nasconde dietro il diritto di cronaca o di critica per poi fregarsene completamente di casi simili...E' il fatto criminoso che deve essere analizzato, non chi lo ha commesso.Chi lo ha commesso verr? giudicato nelle aule giudiziarie.E' il fatto criminoso da valutare, da capire , da arginare, e quando , lo stesso si moltiplica tra la pololazione significa che qualcosa non funziona.Non ? la franzoni che il popolo tutto deve analizzare e colpevolizzare per sentirsi al sicuro, ma andrebbe sviscerato a fondo il perch? ultimamente si massacrano cos? tanti figli o genitori.Cosa non va pi? nella familia?
Potrei andare avanti ore ma credo che pochi siano giunti a leggere sino qui, ragion per cui, av salut
