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musica per tutti?utopia

MessaggioInviato: gio mar 11, 2004 9:41 am
da Raffaele * BANNED *
Un discorso compiuto dovrebbe riguardare tutto il mondo dell'arte ma ora vorrei focalizzare l'attenzione sulla musica.
Quante volte si parla di musica per tutti...ma pensavo: la nuova riforma sui conservatori, il costo dei C.D. e dei concerti, il prezzo dei prodotti sponsorizzati da musicisti sempre di fascia alta e a prezzi altissimi...
Dunque per entrare in conservatorio, con la nuova riforma, occorre essere ben preparati per essere ammessi.Dunque bisogna prendere lezioni private e quindi bisogna avere la possibilit? economica per pagarsi a caro prezzo un buon insegnante, il costo dei c.d. ? altissimo e sanzioni gravi ricadono sui contravventori di divieti che sappiamo tutti benissimo, i concerti costano caro, gli strumenti musicali che ci fanno sentire i nostri amati batteristi di riferimento appartengono sovente alla fascia alta e quindi a costi spaventopsi quindi: la musica per tutti?Penso proprio di no, la musica appartiene a pochi mentre la massa di comuni mortali si vede costretta a rinunciare o a agire negli angoli pi? remoti del mondo dell'arte.Cosa ne pensate?

MessaggioInviato: gio mar 11, 2004 1:35 pm
da Lord of Numbs
bisogna adottare una mentalita' punk! :D
skerzo.. pero' io ho deciso di cominciare a suonare la batteria facendo rock minimalista (cassa,timpano,un solo tom,1 rullante del cazzo,ride e charly.fine)anke x motivi economici :sad: ....

MessaggioInviato: gio mar 11, 2004 2:37 pm
da tommylee85
hai perfettamente ragione, ma ti dimentichi l'amore per la musica:
chi ama la musica suona su qualunque cosa, fa di tutto per raccimolarsi i soldi per comprare ci? che gli serve, rinuncia a mille altre cose pur di suonare.........

chi invece si interessa solo ad avere il nuovo rullante, la chitarra pi? bella, la tastiera del tastierista famoso....e lo fa solo per moda o per "sfizio", allora non ha capito cos'? la musica.....

PS: se uno poi pu? permettersi di comprare ci? che vuole, senza troppi sforzi, beato lui!!!il mio discorso voleva solo focalizzare sull'amore estremo per la musica!!

MessaggioInviato: gio mar 11, 2004 7:34 pm
da William Guile
Bhe, mi sembra eccessivo! Certo, uno strumento musicale abbastanza buono costa, ma non cos? tanto da risultare proibitivo... una persona con un reddito nella media, se ci tiene, pu? tranquillamente permetterselo!

MessaggioInviato: gio mar 11, 2004 7:53 pm
da lorenzo
dipende anche dalle priorit? che ognuno decide per s?, meglio la macchina nuova costosa o un bel set di batteria, per me la scelta ? sempre stata la seconda (e il mio volvone a gas dell'89 ringrazia), magari tanti altri preferiscono spendere i loro soldi in altra maniera.
Le discoteche a 20-30 euro a serata qui da me son sempre piene, poi tutti si lamentano che i cd costano tanto, non accorgendosi che spendono tanti altri soldi per cose diverse senza fare una piega, i cd costano tanto, come gli strumenti, le macchine, i vestiti, ecc
Mi pare d'aver visto un listino ludwig o gresch di una quarantina d'anni fa, in rapporto la batteria costava lo stesso molti soldi, magari non come adesso per?.

MessaggioInviato: gio mar 11, 2004 9:06 pm
da Raffaele * BANNED *
Rag?, il discorso ? un tantino differente...non voglio offendere la suscettibilit? di nessuno ma il fulcro ?: ? vero che la musica ? per tutti ?
Io dico no.A parte gli opinabili e discutibili argomenti partitici io penso che se una materia intellettuale come la musica ?, nel corso dell'evolversi degli anni, stata sbranata dal mercato (dicasi commercio) si ? snaturata l'idea di fondo...Da questo brevissimo concetto possono partire le idee al riguardo...
Mi verrebbe voglia di scrivere tanto ma non voglio appesantire quello che dico ogni volta che posto perci? condenso un p? il mio pensiero dicendo: uscite dagli schemi ma non cercate il consenso...Io spesso dimentico questo e purtroppo mi vedo rincorrere la popolarit? o il top messo in bell'evidenza dal commercio...ma poi l'importante ? accorgersene e fare pur sempre il c...o che si vuole ma senza anarchia anzi nell' alveo della propria coscienza oggettivizzata da oculata e faticosa ricerca soggettiva.
Ciao!

MessaggioInviato: ven mar 12, 2004 1:39 am
da number 6
qualcuno ha scritto:....fare pur sempre il c...o che si vuole ma senza anarchia anzi nell' alveo della propria coscienza oggettivizzata da oculata e faticosa ricerca soggettiva...


...come fosse antani.

MessaggioInviato: ven mar 12, 2004 7:52 pm
da Raffaele * BANNED *
...vabb?, provo ad andare avanti nel discorso.
Il commercio.La musica.Pensiamo ad esempio a due generi musicali come il jazz e il samba.Inizialmente il jazz (che non aveva per? ancora assunto quel nome)fu musica di liberazione o d'amore, spontanea non commercializzata ma che era liberatorio per individui che la libert? la sognavano...e cos? pure per il samba o meglio la capoeira, nata dal desiderio di liberazione di schiavi dell'angola o del congo dall'oppressione portoghese...da li nacque poi quello che noi comunemente chiamiamo ritmo brasiliano...
Dunque la musica come espressione di uno stato d'animo.Il commercio cosa ha fatto?La ha resa disponibile a tutti ma ha snaturato il senso anzi ha creato un nuovo sistema che ? quello della musica per il commercio.
Partendo da questi presupposti ora ancora la domanda: la musica ? per tutti?Verrebbe da rispondere si, adesso sicuramente ancora di pi? rispetto ai momenti di non commercializzazione della musica.
Ma io penso invece che proprio il commercio abbia creato falsi valori determinando poi barriere insormontabili ...
Si pu? ancora andare oltre, penso che possa aprire la mente questo discorso se giustamente vagliato senza preconcetti.
Number 6:...come fosse antani? che vor di?

MessaggioInviato: ven mar 12, 2004 8:33 pm
da number 6
qualcuno ha scritto:Number 6:...come fosse antani? che vor di?



...era una citazione, Raffaele...(citazione non in senso forense, mica che mi intenti causa e mi lasci in braghette... :wink: )
Se vai a leggere qualche vecchio numero di Gong o Muzak o pi? indietro ancora di Stereoplay (si parla di anni '70), il discorso
era messo negli stessi termini: dischi e concerti (e l? volavano anche i sampietrini) troppo cari, niente musica nelle scuole, conservatori elitari...sugli strumenti poi e' tutto come allora, chiedi a un batterista di 30 anni fa quanto costava comprarsi una Ludwig...sempre che si trovasse un negozio che ne fosse fornito...
La musica mai come oggi (internet docet) e' stata di tutti, dalla rete scarichi qualunque cosa, poi e' ovvio che se io in rete cerco un pezzo dei Mojave 3 faccio parte di un target, chi scarica gli Aventura fa parte di un altro...ma i gusti son gusti...
i falsi valori ce li creiamo da soli, smettiamola di fare i
passivi e dire sempre che tutto ci viene imposto...
"in girum imus nocte et consumimur igni"
bye

MessaggioInviato: ven mar 12, 2004 11:28 pm
da William Guile
Tu intendi dire che ogni volta che l'arte viene commercializzata perde la sua vera essenza, il suo vero messaggio... pi? o meno ? cos? giusto? Beh, messa in questi termini, ? vero: la musica (quella vera, nel suo significato originale) non ? per tutti, ? solo per chi, sia che la faccia sia che la ascolti, ne concepisca il valore.
...Tutto rigorosamente IMHO.
Ma questo che c'entra con il costo di uno strumento o di un cd?

MessaggioInviato: sab mar 13, 2004 12:54 am
da Raffaele * BANNED *
...sposto il discorso allora su un altro punto, ed ? necessario per continuare il discorso, se lo vogliamo...:la perfezione.
Per conto mio la perfezione ? come un grande amore contraccambiato, spostandola nell'arte e quindi nella musica non accetto che ci? sia merce di scambio.
Difficile spiegare tanto in poco spazio ma, che volere...? cos?...
ciao.

MessaggioInviato: dom mar 14, 2004 1:49 am
da Legno
Trovo che sia una brutta cosa collegare l'arte, in una sua qualsiasi manifestazione, con il denaro, perch? questo corrompe tutto ci? che tocca. Sembra che la musica di una certa qualit?, per essere conosciuta, per poter continuare ad esistere, debba essere per forza venduta come un prodotto, bisogna ormai sempre valutare l'aspetto economico. L'arte ? da sempre uno dei (pochi) mezzi che ha l'umanit? per elevarsi, per tendere alla perfezione; oggigiorno l'arte (tutta l'arte, non solo la musica) deve fare i conti per sopravvivere. Tutto questo per?, sempre a mio parere, si ha da quando lo sviluppo della tecnologia e quallo della societ? hanno permesso la diffusione dell'arte presso una gran parte della popolazione. E' vero che oggi i cd hanno prezzi proibitivi, ma trecento anni fa l'unico modo per sentire della musica era assistere ad un'esecuzione, quindi erano decisamente in pochi a potersela permettere; oggigiorno nozioni di storia dell'arte, di educazione artistica vengono impartite dalle elementari, mentre un tempo si imparava solo a contare (o neanche questo). Insomma, anche se ritengo che oggi sia possibile per (quasi) tutti ascoltare della musica, penso che le leggi di mercato impongano il loro volere sull'arte, danneggiandola. Se non ci fosse tutto questo desiderio di vendere il pi? possibile (pensiero semplicemente ridicolo: ve la immaginate una major che rinuncia a dei profitti per amore della musica? Riuscite a vedere Madonna che rinuncia all'acquisto di una gigantesca villa?) si potrebbe cambiare il modo di valutare il reale valore di un'opera musicale e non. Le persone dovrebbero comunque cercare di valutare ci? che veramente apprezzano al di l? di quello che viene in un certo modo imposto.

MessaggioInviato: dom mar 14, 2004 7:32 pm
da Raffaele * BANNED *
Legno, hai centrato un aspetto che ? importantissimo:la musica nelle scuole.
Credo che se insegnassero pi? seriamente la musica nelle scuole dell'obbligo e anche nelle superiori ,con lezioni serie mirate sull'acquisizione di nozioni base circa l'armonia, la melodia il ritmo e l'evoluzione (storia) della musica (almeno quella italiana!!!), ci sarebbero sicuramente pi? "orecchie" in grado di capire ed ascoltare la "vera" musica senza farsi condizionare dal commercio discografico che proprio fa dell'ignoranza il suo cavallo di battaglia.
Per quanto riguarda la musica o l'arte in genere sono d'accordissimo con te ed anzi ti cito una frase del nostro grande avvocato Agnelli:"l'arte non appartiene a nessuno ma solo a chi ha occhi (e orecchie) per apprezzarla.
Ciao!

MessaggioInviato: lun mar 15, 2004 11:29 am
da Legno
In effetti ho sempre pensato che le nozioni di musica impartite alle elementari e medie siano ridicole o addirittura dannose! Un cattivo o svogliato insegnante pu? far detestare la musica a persone che potrebbero avere comunque una certa predisposizione. Tutto quello che mi ricordo delle lezioni di educazione musicale erano dei brani da eseguire a memoria con il flauto (e mi riusciva malissimo). La musica ? una cosa bellissima ma viene considerata nei programmi di stato come secondaria e poco importante, quindi non c'? nessun impegno (nella maggior parte dei casi, almeno) nel volerla insegnare.