Tendinite
riuniamoci, o vittime della famelica bestia chiamata tendinite che attanaglia con la sua morsa di dolore i nostri tendini indifesi
ok, vediamo un po' come impostare questo topic: sono sicuro di non essere l'unico sfigato (almeno spero) che si ? beccato la tendinite e mi preme parlarne, almeno magari mi sfogo un po'...chiss?, in quello che sto per scrivere qualcuno potr? anche trovare qualche elemento d'aiuto per questo male, ahim?, difficilmente curabile. comunque cercher? di non essere cos? tragico, perch?, almeno per me, non ? detta l'ultima.
tutto ? iniziato l'anno scorso: ho cambiato maestro, ne ho trovato uno davvero serio e in gamba e, di conseguenza, mi sono messo a studiare come si deve, riniziando tutto da zero. dopo qualche mese, inizio a sentire dolore al polso destro dopo aver trascorso una ventina di minuti esercitandomi. ne parlo con il mio maestro, mi dice che ? normale perch? sto studiando troppo tutto in una volta (3 ore al giorno, praticamente) e che quindi devo stare a riposo per un po'. seguo il consiglio del mio saggio insegnante, comprandomi diverse pomate, con il risultato di pi? di un mese passato a cercare di esercitarmi pi? del quarto d'ora concessomi dal dolore. riesco finalmente a guarire e riprendo a studiare qualche ora al giorno. arrivato verso il mese di maggio, il dolore si ripresenta, questa volta al polso sinistro. ne riparlo con il mio maestro, mi dice che ? dovuto sempre allo stesso motivo, studio troppo, devo diminuire ecc. passa un altro periodo, in cui mi decido ad andare da un fisioterapista che mi costruisce un tutore avente la funzione di sorreggere il polso. passa cos? un altro mesetto, intanto arrivano le vacanze e io me ne vado su in campagna da mio babbo, dove posso approfittare della scuola di musica che c'? nel paesino per esercitarmi su una batteria acustica. il dolore cessa di attanagliarmi il polso cos? riprendo nuovamente a studiare. non passano nemmeno due settimane, per?, che ecco bussare alla porta di nuovo la stessa inattesa quanto sgradita ospite, la tendinite, appunto. ed eccomi qua, ancora fermo, rimpiangendo i bei tempi, ovvero quei pochi mesi in cui ho potuto studiare seriamente. ? davvero una tortura, soprattutto perch? una notte su due sogno di suonare, sempre in luoghi diversi, il mio strumento.
avanti, chi ha la sua storia la scriva, facciamoci coraggio l'un l'altro
PS: ora sto prendendo appuntamento da uno specialista della mano per le malattie dei musicisti, per fortuna ? qua a Firenze, ma il rabbino vuole 150 euro per una visita privata
tutto ? iniziato l'anno scorso: ho cambiato maestro, ne ho trovato uno davvero serio e in gamba e, di conseguenza, mi sono messo a studiare come si deve, riniziando tutto da zero. dopo qualche mese, inizio a sentire dolore al polso destro dopo aver trascorso una ventina di minuti esercitandomi. ne parlo con il mio maestro, mi dice che ? normale perch? sto studiando troppo tutto in una volta (3 ore al giorno, praticamente) e che quindi devo stare a riposo per un po'. seguo il consiglio del mio saggio insegnante, comprandomi diverse pomate, con il risultato di pi? di un mese passato a cercare di esercitarmi pi? del quarto d'ora concessomi dal dolore. riesco finalmente a guarire e riprendo a studiare qualche ora al giorno. arrivato verso il mese di maggio, il dolore si ripresenta, questa volta al polso sinistro. ne riparlo con il mio maestro, mi dice che ? dovuto sempre allo stesso motivo, studio troppo, devo diminuire ecc. passa un altro periodo, in cui mi decido ad andare da un fisioterapista che mi costruisce un tutore avente la funzione di sorreggere il polso. passa cos? un altro mesetto, intanto arrivano le vacanze e io me ne vado su in campagna da mio babbo, dove posso approfittare della scuola di musica che c'? nel paesino per esercitarmi su una batteria acustica. il dolore cessa di attanagliarmi il polso cos? riprendo nuovamente a studiare. non passano nemmeno due settimane, per?, che ecco bussare alla porta di nuovo la stessa inattesa quanto sgradita ospite, la tendinite, appunto. ed eccomi qua, ancora fermo, rimpiangendo i bei tempi, ovvero quei pochi mesi in cui ho potuto studiare seriamente. ? davvero una tortura, soprattutto perch? una notte su due sogno di suonare, sempre in luoghi diversi, il mio strumento.
avanti, chi ha la sua storia la scriva, facciamoci coraggio l'un l'altro
PS: ora sto prendendo appuntamento da uno specialista della mano per le malattie dei musicisti, per fortuna ? qua a Firenze, ma il rabbino vuole 150 euro per una visita privata