Bocciata la legge Gasparri dalla UE
Da: http://www.newsfood.com/Articolo/Lavoro ... sp?UN=2639
L?Unione Europea ha bocciato la legge Gasparri in materia di televisioni e digitale terrestre perch? ?introduce restrizioni ingiustificate alla prestazione di servizi di radiotelediffusione e attribuisce vantaggi ingiustificati agli operatori analogici esistenti?.
La Commissione, dunque, ha imposto al Governo di rendere la normativa italiana conforme ?al quadro normativo comunitario relativo alle comunicazioni elettroniche? e ha reso noto che, se le autorit? ?non prenderanno le disposizioni necessarie per conformarsi al parere motivato entro due mesi dal suo ricevimento, la commissione pu? decidere di deferire l'Italia alla Corte di giustizia delle Comunit? europee?.
?La situazione che conosce attualmente la televisione analogica, in cui solo alcuni operatori possono essere in concorrenza sul mercato dei servizi di radiodiffusione ? spiega una nota di Bruxelles - rischia di riprodursi con la televisione digitale terrestre, il che lascerebbe i consumatori italiani di fronte a una scelta limitata?.
La Ue, inoltre, ricorda che ? passato un anno dalla lettera di messa in mora inviata all?esecutivo (dietro segnalazione di Altroconsumo) e che, anche se ?le autorit? italiane hanno elaborato un progetto di legge che mira a modificare la legislazione esistente in materia di radiodiffusione?, ?l'Italia non ha ancora notificato alcuna misura concreta volta a placare i timori della Commissione?.
Il rischio cui si va incontro, secondo Bruxelles, ? che ?la legislazione italiana attuale possa impedire agli operatori che non utilizzano le trasmissioni analogiche di procedere a sperimentazione sulle trasmissioni digitali e di creare proprie reti digitali?. Inoltre, continua la nota, ?secondo la legge [Gasparri] gli operatori di radiodiffusione esistenti potrebbero non solo acquisire, in via di sperimentazione digitale, pi? frequenze del necessario alla diffusione dei loro programmi contemporaneamente in modo analogico e digitale, ma potrebbero anche mantenere il controllo sulle frequenze e le reti di trasmissioni analogiche, anche dopo l'abbandono della diffusione analogica?.
Cos? facendo, ?i loro concorrenti sarebbero privati del dividendo numerico apportato dalla capacit? accresciuta offerta dalle reti digitali?, mentre l?obiettivo del digitale ? quello di aumentare ?le possibilit? di liberazione di una capacit? importante dello spettro per servizi di radiodiffusione totalmente nuovi, che vanno dai programmi televisivi supplementari in radiodiffusione tradizionale alla radiodiffusione mobile, la televisione ad alta definizione terrestre o la televisione interattiva?.
Si ? detto completamente d?accordo con il monito di Bruxelles il ministro per le telecomunicazioni, Paolo Gentiloni, che ha parlato di un richiamo ?sacrosanto?, poich? ?la legge Gasparri ? incompatibile con l'ordinamento europeo?: ?Il disegno di legge del governo ? ha aggiunto Gentiloni - cancella la Gasparri e reintroduce i principi fondamentali di pluralismo e concorrenza?. ?Ora ? ha concluso - mi aspetto una decisa accelerazione del suo iter come ci chiede esplicitamente l'Europa?.
Paola Monti
Per chi non ricordasse il contenuto della legge Gasparri, ecco la breve storia:
Secondo una vecchia sentenza della Corte Costituzionale, nessuno pu? possedere pi? del 20% dei mezzi d'informazione. Peccato che S.Berlusconi possieda 3 canali su 6, ovverosia il 50%.
Con la legge Gasparri si ? voluto sopperire a questo problema, introducendo il Digitale Terrestre e aumentando cos? il numero di canali (un centinaio). Difatti: 3 canali su 100 sono il 3%!
Dato che per? molte persone non vedevano tutti questi nuovi canali, un'interpretazione della legge Gasparri ad opera dell'Autorit? Garante (diretta da Enzo Cheli) risolve tutto: "l'accertamento della copertura richiesto dalla legge non appare riferirsi a una specifica rete ma piuttosto all'insieme delle reti digitali".
Basta che a Roma arrivi un segnale di un solo canale, cos? tutti quanti figurano come riceventi del segnale digitale.
Una vera genialata.
Inoltre il Digitale Terrestre ha battuto sul tempo anche la supertecnologica America, che in queste cose di solito ? la prima a proporle.
L'acquisto del Digitale Terrestre ? inutile al momento, dato che neanche i Paesi Europei hanno introdotto questi decoder (con 3000 tessere per ogni esigenza: calcio, film...) nelle case dei loro cittadini.
Ora l'Unione Europea ha bocciato la legge Gasparri per i motivi citati sopra.
Speriamo che il governo di questo Paese si decida a mandare Rete4 sul satellite, come molti forse vorrebbero.
L?Unione Europea ha bocciato la legge Gasparri in materia di televisioni e digitale terrestre perch? ?introduce restrizioni ingiustificate alla prestazione di servizi di radiotelediffusione e attribuisce vantaggi ingiustificati agli operatori analogici esistenti?.
La Commissione, dunque, ha imposto al Governo di rendere la normativa italiana conforme ?al quadro normativo comunitario relativo alle comunicazioni elettroniche? e ha reso noto che, se le autorit? ?non prenderanno le disposizioni necessarie per conformarsi al parere motivato entro due mesi dal suo ricevimento, la commissione pu? decidere di deferire l'Italia alla Corte di giustizia delle Comunit? europee?.
?La situazione che conosce attualmente la televisione analogica, in cui solo alcuni operatori possono essere in concorrenza sul mercato dei servizi di radiodiffusione ? spiega una nota di Bruxelles - rischia di riprodursi con la televisione digitale terrestre, il che lascerebbe i consumatori italiani di fronte a una scelta limitata?.
La Ue, inoltre, ricorda che ? passato un anno dalla lettera di messa in mora inviata all?esecutivo (dietro segnalazione di Altroconsumo) e che, anche se ?le autorit? italiane hanno elaborato un progetto di legge che mira a modificare la legislazione esistente in materia di radiodiffusione?, ?l'Italia non ha ancora notificato alcuna misura concreta volta a placare i timori della Commissione?.
Il rischio cui si va incontro, secondo Bruxelles, ? che ?la legislazione italiana attuale possa impedire agli operatori che non utilizzano le trasmissioni analogiche di procedere a sperimentazione sulle trasmissioni digitali e di creare proprie reti digitali?. Inoltre, continua la nota, ?secondo la legge [Gasparri] gli operatori di radiodiffusione esistenti potrebbero non solo acquisire, in via di sperimentazione digitale, pi? frequenze del necessario alla diffusione dei loro programmi contemporaneamente in modo analogico e digitale, ma potrebbero anche mantenere il controllo sulle frequenze e le reti di trasmissioni analogiche, anche dopo l'abbandono della diffusione analogica?.
Cos? facendo, ?i loro concorrenti sarebbero privati del dividendo numerico apportato dalla capacit? accresciuta offerta dalle reti digitali?, mentre l?obiettivo del digitale ? quello di aumentare ?le possibilit? di liberazione di una capacit? importante dello spettro per servizi di radiodiffusione totalmente nuovi, che vanno dai programmi televisivi supplementari in radiodiffusione tradizionale alla radiodiffusione mobile, la televisione ad alta definizione terrestre o la televisione interattiva?.
Si ? detto completamente d?accordo con il monito di Bruxelles il ministro per le telecomunicazioni, Paolo Gentiloni, che ha parlato di un richiamo ?sacrosanto?, poich? ?la legge Gasparri ? incompatibile con l'ordinamento europeo?: ?Il disegno di legge del governo ? ha aggiunto Gentiloni - cancella la Gasparri e reintroduce i principi fondamentali di pluralismo e concorrenza?. ?Ora ? ha concluso - mi aspetto una decisa accelerazione del suo iter come ci chiede esplicitamente l'Europa?.
Paola Monti
Per chi non ricordasse il contenuto della legge Gasparri, ecco la breve storia:
Secondo una vecchia sentenza della Corte Costituzionale, nessuno pu? possedere pi? del 20% dei mezzi d'informazione. Peccato che S.Berlusconi possieda 3 canali su 6, ovverosia il 50%.
Con la legge Gasparri si ? voluto sopperire a questo problema, introducendo il Digitale Terrestre e aumentando cos? il numero di canali (un centinaio). Difatti: 3 canali su 100 sono il 3%!
Dato che per? molte persone non vedevano tutti questi nuovi canali, un'interpretazione della legge Gasparri ad opera dell'Autorit? Garante (diretta da Enzo Cheli) risolve tutto: "l'accertamento della copertura richiesto dalla legge non appare riferirsi a una specifica rete ma piuttosto all'insieme delle reti digitali".
Basta che a Roma arrivi un segnale di un solo canale, cos? tutti quanti figurano come riceventi del segnale digitale.
Una vera genialata.
Inoltre il Digitale Terrestre ha battuto sul tempo anche la supertecnologica America, che in queste cose di solito ? la prima a proporle.
L'acquisto del Digitale Terrestre ? inutile al momento, dato che neanche i Paesi Europei hanno introdotto questi decoder (con 3000 tessere per ogni esigenza: calcio, film...) nelle case dei loro cittadini.
Ora l'Unione Europea ha bocciato la legge Gasparri per i motivi citati sopra.
Speriamo che il governo di questo Paese si decida a mandare Rete4 sul satellite, come molti forse vorrebbero.