l'evoluzione di un rapporto
Il titolo non vuole dire molto, se non esprimere la mia tristezza in questo periodo. Si... proprio tristezza, che fa da contrasto con il topic poco più in là nel quale manifestavo la mia gioia per l'essermi liberato di un ingombrante fardello quale "la vita scolastica".
E invece proprio questa fase di liberazione ha coinciso con il logorarsi di un rapporto che dura(va) da 6 anni, all'interno del quale di azioni ne sono state compiute molte, di problemi, soddisfazioni, delusioni, traguardi ne sono stati "affrontati" decine... e adesso questa cosa si sta spegnendo.
Non riuscendo neanche a capire il motivo scatenante, il perchè a volte i fatti seguano un'evoluzione nascosta, imprevedibile, che puntualmente si manifesta quando non serve, quando l'unico pensiero dovrebbe essere la felicità.
E ad ogni azione corrisponde un comportamento strano, inaspettato, all'interno del quale ci si sente sempre in colpa, non si riesce a capire/fare la "cosa giusta" e tutto lentamente si perde. Gli anni passati svaniscono, il legame si affievolisce e quello che prima era un punto fermo adesso diventa un puntino fra tanti, sempre più lontano e sfuggente.
E l'unico pensiero è: perchè?
Mi spiace di essere poco presente e partecipe sul forum in questo periodo, però questo topic leggetelo come uno sfogo di chi considera questo "luogo" come un punto di riferimento e possibile punto di ripartenza.
Renzo
E invece proprio questa fase di liberazione ha coinciso con il logorarsi di un rapporto che dura(va) da 6 anni, all'interno del quale di azioni ne sono state compiute molte, di problemi, soddisfazioni, delusioni, traguardi ne sono stati "affrontati" decine... e adesso questa cosa si sta spegnendo.
Non riuscendo neanche a capire il motivo scatenante, il perchè a volte i fatti seguano un'evoluzione nascosta, imprevedibile, che puntualmente si manifesta quando non serve, quando l'unico pensiero dovrebbe essere la felicità.
E ad ogni azione corrisponde un comportamento strano, inaspettato, all'interno del quale ci si sente sempre in colpa, non si riesce a capire/fare la "cosa giusta" e tutto lentamente si perde. Gli anni passati svaniscono, il legame si affievolisce e quello che prima era un punto fermo adesso diventa un puntino fra tanti, sempre più lontano e sfuggente.
E l'unico pensiero è: perchè?
Mi spiace di essere poco presente e partecipe sul forum in questo periodo, però questo topic leggetelo come uno sfogo di chi considera questo "luogo" come un punto di riferimento e possibile punto di ripartenza.
Renzo
