Storm: the new generation virus, aka Windows m? so cazzi
estratti dalla versione italiana della newsletter CryptoGram di Bruce Schneier
se usi Windows, faresti bene a leggere
se usi altro, mettiti comodo, stappa una birra e prendilo come un reality show, ma pi? divertente (la frase in neretto ? la chicca del giorno)
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CRYPTO-GRAM
15 ottobre 2007
Il worm Storm
Il worm Storm ? apparso per la prima volta all?inizio dell?anno,
nascosto in allegati di email dal titolo ?230 dead as storm batters
Europe? [La tempesta colpisce ripetutamente l?Europa, provocando 230
morti]. I computer di coloro che aprivano l?allegato diventavano
infetti, e si univano a un botnet in crescita continua.
[...]
Pur essendo pi? comunemente identificato come un worm, in realt? Storm ?
molto di pi?: ? un worm, un Cavallo di Troia e un bot, riuniti in
un?unica entit?.
[...]
Worm vecchio stile, come Sasser, Slammer e Nimda, erano realizzati da
hacker che cercavano la gloria. Venivano diffusi il pi? rapidamente
possibile (Slammer infett? 75.000 computer in 10 minuti) e per questo
acquisirono molta notoriet?. Grazie a una tale offensiva, gli esperti di
sicurezza poterono facilmente individuare l?attacco
[...]
Worm come Storm sono scritti da hacker che cercano di trarne profitto, e
sono molto diversi. Si diffondono in maniera pi? subdola, senza fare
rumore. I sintomi non appaiono immediatamente, e un computer infetto pu?
starsene tranquillo per molto tempo.
[...]
Storm rappresenta il futuro del malware. Analizziamone il comportamento:
1. Storm ? paziente. Un worm che attacca continuamente ? molto pi?
semplice da rilevare; un worm che attacca e poi si disattiva per un
certo tempo pu? nascondersi con pi? facilit?.
[...]
2. Storm ? progettato come una colonia di formiche, ossia presenta una
suddivisione dei compiti.
[...]
Dato che permette soltanto a una
piccola percentuale di host di propagare il virus e di agire come server
di controllo, Storm ? piuttosto resistente agli attacchi. Anche se
quegli host vengono scollegati, la rete rimane in gran parte intatta, e
altri host possono subentrare, incaricandosi di tali compiti.
[...]
3. Storm non provoca danni agli host, n? causa rallentamenti o cali
prestazionali visibili. Come un parassita, Storm per sopravvivere
necessita un ospite intatto e sano. Questo ne rende il rilevamento ancor
pi? difficile
[...]
4. Invece di far comunicare tutti gli host con un server centrale o con
un gruppo di server, Storm utilizza una rete peer-to-peer per il C2. Ci?
rende il botnet di Storm molto pi? arduo da disattivare. Il metodo pi?
comune per disattivare un botnet ? chiudere il punto di controllo
centralizzato. Ma Storm non presenta tale punto di controllo
centralizzato, pertanto non ? possibile disabilitarlo in questo modo.
[...]
5. Non soltanto i server C2 sono distribuiti, ma si nascondono persino
dietro una tecnica di cambiamento costante dei DNS chiamata ?fast flux?.
[...]
6. Il payload di Storm (ossia il codice che utilizza per diffondersi) si
modifica all?incirca ogni 30 minuti, riducendo l?efficacia delle
classiche tecniche AV (antivirus) e IDS.
[...]
7. Anche il meccanismo di distribuzione di Storm cambia regolarmente.
Storm ha cominciato a propagarsi sotto forma di spam PDF, poi gli autori
hanno cominciato a servirsi di e-card e di inviti YouTube: qualsiasi
mezzo per spingere gli utenti a fare clic su un link fasullo e malevolo.
[...]
8. Anche le email prodotte da Storm mutano continuamente, facendo leva
su tecniche di ingegneria sociale.
[...]
9. Il mese scorso Storm ha cominciato ad attaccare siti anti-spam
dedicati alla sua identificazione (spamhaus.org, 419eater e altri) e il
sito personale di Joe Stewart, che ha pubblicato un?analisi di Storm.
[...]
Il fatto ? che neanche sappiamo come ostacolare Storm. Storm ? in
circolazione da quasi un anno, e le compagnie antivirus non sono
praticamente in grado di fare nulla per fermarlo.
[...]
Ridisegnare completamente il sistema operativo di Microsoft potrebbe
funzionare, ma ? una cosa talmente irrealizzabile che ? ridicolo perfino
suggerirla.
[...]
Molto semplicemente, non sappiamo come fermare Storm, se non
trovando le persone che lo controllano e arrestandole.
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scarica il PDF completo
piaciuta la chicca?
per l'ultimo punto, su come fermare Storm, mi permetto di dare un consiglio: al posto di cercare degli sconosciuti, per poi forse arrestarli dopo anni di ricerche, perch? non dirigersi a colpo sicuro verso Redmond per riempire di mazzate un certo filantropo che ha uno scimmione urlante come CEO e il vizio di vendere codice di merda come hobby?
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se usi altro, mettiti comodo, stappa una birra e prendilo come un reality show, ma pi? divertente (la frase in neretto ? la chicca del giorno)
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CRYPTO-GRAM
15 ottobre 2007
Il worm Storm
Il worm Storm ? apparso per la prima volta all?inizio dell?anno,
nascosto in allegati di email dal titolo ?230 dead as storm batters
Europe? [La tempesta colpisce ripetutamente l?Europa, provocando 230
morti]. I computer di coloro che aprivano l?allegato diventavano
infetti, e si univano a un botnet in crescita continua.
[...]
Pur essendo pi? comunemente identificato come un worm, in realt? Storm ?
molto di pi?: ? un worm, un Cavallo di Troia e un bot, riuniti in
un?unica entit?.
[...]
Worm vecchio stile, come Sasser, Slammer e Nimda, erano realizzati da
hacker che cercavano la gloria. Venivano diffusi il pi? rapidamente
possibile (Slammer infett? 75.000 computer in 10 minuti) e per questo
acquisirono molta notoriet?. Grazie a una tale offensiva, gli esperti di
sicurezza poterono facilmente individuare l?attacco
[...]
Worm come Storm sono scritti da hacker che cercano di trarne profitto, e
sono molto diversi. Si diffondono in maniera pi? subdola, senza fare
rumore. I sintomi non appaiono immediatamente, e un computer infetto pu?
starsene tranquillo per molto tempo.
[...]
Storm rappresenta il futuro del malware. Analizziamone il comportamento:
1. Storm ? paziente. Un worm che attacca continuamente ? molto pi?
semplice da rilevare; un worm che attacca e poi si disattiva per un
certo tempo pu? nascondersi con pi? facilit?.
[...]
2. Storm ? progettato come una colonia di formiche, ossia presenta una
suddivisione dei compiti.
[...]
Dato che permette soltanto a una
piccola percentuale di host di propagare il virus e di agire come server
di controllo, Storm ? piuttosto resistente agli attacchi. Anche se
quegli host vengono scollegati, la rete rimane in gran parte intatta, e
altri host possono subentrare, incaricandosi di tali compiti.
[...]
3. Storm non provoca danni agli host, n? causa rallentamenti o cali
prestazionali visibili. Come un parassita, Storm per sopravvivere
necessita un ospite intatto e sano. Questo ne rende il rilevamento ancor
pi? difficile
[...]
4. Invece di far comunicare tutti gli host con un server centrale o con
un gruppo di server, Storm utilizza una rete peer-to-peer per il C2. Ci?
rende il botnet di Storm molto pi? arduo da disattivare. Il metodo pi?
comune per disattivare un botnet ? chiudere il punto di controllo
centralizzato. Ma Storm non presenta tale punto di controllo
centralizzato, pertanto non ? possibile disabilitarlo in questo modo.
[...]
5. Non soltanto i server C2 sono distribuiti, ma si nascondono persino
dietro una tecnica di cambiamento costante dei DNS chiamata ?fast flux?.
[...]
6. Il payload di Storm (ossia il codice che utilizza per diffondersi) si
modifica all?incirca ogni 30 minuti, riducendo l?efficacia delle
classiche tecniche AV (antivirus) e IDS.
[...]
7. Anche il meccanismo di distribuzione di Storm cambia regolarmente.
Storm ha cominciato a propagarsi sotto forma di spam PDF, poi gli autori
hanno cominciato a servirsi di e-card e di inviti YouTube: qualsiasi
mezzo per spingere gli utenti a fare clic su un link fasullo e malevolo.
[...]
8. Anche le email prodotte da Storm mutano continuamente, facendo leva
su tecniche di ingegneria sociale.
[...]
9. Il mese scorso Storm ha cominciato ad attaccare siti anti-spam
dedicati alla sua identificazione (spamhaus.org, 419eater e altri) e il
sito personale di Joe Stewart, che ha pubblicato un?analisi di Storm.
[...]
Il fatto ? che neanche sappiamo come ostacolare Storm. Storm ? in
circolazione da quasi un anno, e le compagnie antivirus non sono
praticamente in grado di fare nulla per fermarlo.
[...]
Ridisegnare completamente il sistema operativo di Microsoft potrebbe
funzionare, ma ? una cosa talmente irrealizzabile che ? ridicolo perfino
suggerirla.
[...]
Molto semplicemente, non sappiamo come fermare Storm, se non
trovando le persone che lo controllano e arrestandole.
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piaciuta la chicca?
per l'ultimo punto, su come fermare Storm, mi permetto di dare un consiglio: al posto di cercare degli sconosciuti, per poi forse arrestarli dopo anni di ricerche, perch? non dirigersi a colpo sicuro verso Redmond per riempire di mazzate un certo filantropo che ha uno scimmione urlante come CEO e il vizio di vendere codice di merda come hobby?
