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In ricordo dei caduti sul lavoro

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 1:56 pm
da themucco
Visto che non è stato ufficialmenre ancora aperta una pagina dedicata a questo, lo voglio fare io.

http://www.corriere.it/cronache/07_dice ... c53b.shtml

Siamo nel 21esimo secolo, si parla di viggi per la luna su marte, clonazione, cure geniche, insomma siamo alla soglia di un cambio epocale per molti settori della nostra vita, come contrapposizione abbiamo lavoratori che muoio durante nell' esrcizio del proprio lavoro.
Enstintori scarichi, porte di sicurezza sbarrate, sistemi antincendio non efficaci, assordo è tutto troppo assurdo. :x :evil:

Personalmente la vicenda (una delle tante purtroppo) sta particolarmente a cuore, visto che la nostra costituzione è fondata sul diritto al lavoro che è la base della nostra società, è incredibile che non sia possibile trovarne uno a tempo indeterminato e paradosso dei paradossi, morire lavorando quando lo si è trovato. :x :evil: :evil: :evil:

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 2:43 pm
da banko
Assolutamente d'accordo, nel 2007 si spostano le montagne, e non si riesce a far lavorare gli operai in sicurezza.

Apprendo però ora ora una cosa interessante dal telegiornale: la ditta che ha in appalto la pulizia della ThyssenKrupp, da qualche mese non lavorava più continuativamente, e non a caso l'incendio è divampato proprio perchè per terra nell'officina c'era uno strato di carta oleosa. E allora le cose funzionavano meglio quando era l'azienda stessa a doversi pulire da sola, così come quando le Ferrovie dovevano pulire i propri treni e ogni azienda doveva fare tutto in proprio.
Insomma, il sogno delle privatizzazioni mi sembra che stia dando prova di essere stato una gran cazzata.

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 2:56 pm
da sverginapedali
è una delle tante cose (in italia...sicuramente...!) che fa semplicemente...schifo....:cry: ...è vergognoso...fa venire veramente la voglia di levarsi di c***....e andare a vivere da un'altra parte... :evil: ...che sia destra o sinistra...quelli (i politici...i padroni...chiunque abbia un pò di potere...) stanno li a giocarsi la poltroncina e chi s'è visto s'è visto... :x

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 3:18 pm
da fiaccolascintilla
A me, causa lavoro, capita di visitare aziende grandi (nell'ordine dell ThyssenKrupp)... posso garantirvi che il livello delle misure di sicurezza fa semplicemente cagare... Impianti e fabbriconi enormi, aperti dagli anni del dopoguerra, hanno misure di sicurezza pari a quegli anni... non hanno subito "restauri" impiantistici... addirittura ancora oggi si vedono coperture di capannoni realizzate in Eternit... Purtroppo chi dovrebbe essere addetto alla manutenzione degli stabilimenti e alla sicurezza sul luogo di lavoro o se ne sbatte oppure non ha riscontri ai piani alti dell'azienda. A malincuore dico che questa è l'Italia e credo di poter affermare che la maggior parte delle grandi aziende italiane vivono quotidianamente episodi di infortuni (anche piccoli e che quindi non fanno nortizia), dovuti all'imperizia o di chi dovrebbe controllare o di chi dovrebbe investire al fine di proteggere l'unica cosa che fa muovere l'economia: LA FORZA LAVORO.

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 3:24 pm
da Rullante * BANNED *
banko ha scritto:Apprendo però ora ora una cosa interessante dal telegiornale: la ditta che ha in appalto la pulizia della ThyssenKrupp, da qualche mese non lavorava più continuativamente, e non a caso l'incendio è divampato proprio perchè per terra nell'officina c'era uno strato di carta oleosa. E allora le cose funzionavano meglio quando era l'azienda stessa a doversi pulire da sola, così come quando le Ferrovie dovevano pulire i propri treni e ogni azienda doveva fare tutto in proprio.
Insomma, il sogno delle privatizzazioni mi sembra che stia dando prova di essere stato una gran cazzata.


Scusa ma stai confondendo l' appaltare un lavoro a ditte esterne,cosa che puo' fare una azienda pubblica (e ancor di piu' una privata) con il concetto di azienda pubblica (o privata).
Inoltre appaltare,in generale, permette di rivalersi con meno remore,nei confronti della ditta che ha l' appalto.
Se un lavoro deve essere svolto da una parte del proprio personale e se questo lavoro non viene effettivamente svolto,le cose si possono mettere a tacere con accordi interni.
Se invece una ditta societariamente estranea alla ditta committente non svolge il proprio lavoro,la ditta committente potra' senza dubbio agire in giudizio per inadempienza, senza quindi dover operare una "lotta intestina" al proprio interno.

In parole povere : se tua madre non lava i pavimenti di casa si cerchera' di risolvere la cosa in modo bonario.
Se invece i pavimenti di casa (sempre tua) non li lava una ditta da te scelta,ci puo' essere una risoluzione del contratto o azione simile.

Privatizzare secondo me e' proprio la via giusta per ottimizzare il rendimento. Perche' ?
Perche' solitamente il privato e' piu' attivo di un carrozzone pubblico in cui le risorse si disperdono in mille rivoli perche' tanto ogni perdita (di tempo,di materiale,etc.) alla fine e' a carico dello Stato, che tra l'altro ha risorse teoricamente infinite (ad es. con le imposte).
Un privato queste risorse non le ha e quindi deve ottimizzare tutto il processo di produzione.

Il problema e' un altro, e' quello dei controlli.
Affinche' il privato (e il pubblico) agiscano secondo legge,ed in questo caso particolare garantendo una sicurezza sufficiente ai lavoratori, e' necessario che vengano controllati con una certa frequenza e fiscalita'.

Nel caso particolare delle acciaierie, se la legge permette che i responsabili delle ricariche degli estintori siano i lavoratori stessi...... non c'e' niente da dire. Cioe' non ci si puo' appellare al fatto che alcuni estintori siano stati trovati scarichi.
Se la legge non lo permette,allora la responsabilita' di aver demandato queste operazioni in modo illegittimo, e' della amministrazione delle acciaierie.

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 4:10 pm
da themucco
Rullante qua stai facendo l'avvocato del diavolo, visto che sicuramente l' azienda di turno troverà i responsabili della sicurezza e loro pagheranno per le mancanza dei loro "capi", il problema però è come sia possibile che le ditte in barba ad ogni legge sulla sicurezza e ad ogni morale, facciano lavorare a ciclo continuo (come nelle acciaierie) persone in ambienti non sicuri. :evil:
Gli incidenti accadono, però se la struttura ed il personale è preparata alle varie evenienze ed hanno i mezzi necessari per coprire l' emergenza situazioni del genere si potrebbero sicuramente evitare.
Scommetto il culo che a livello assicurativo sono stra coperti, cosa gliene fregherà mai alla ditta se gli muore 4 operai bruciati vivi nell' olio bollente porco XXX!!!!! :evil: :evil:

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 4:25 pm
da Rullante * BANNED *
Ma guarda che io non difendo la ditta !
Semplicemente le cose sono previste. Si va a riguardare cosa dicono le norme e si stabilisce di chi e' la colpa.
Io dico semplicemente : se l' acciaieria poteva demandare IN TAL MODO ,cioe' secondo procedure di addestramento rese effettive (se lo sono state), la sicurezza della fabbrica e gli operai se ne sono fregati di ricaricare gli estintori (fermo restando che questo e' solo un aspetto della vicenda), cosa vuoi recriminare ?
Ci sono persone che per un motivo o per l'altro se ne fregano della sicurezza,anche a proprio scapito.
Ma ripeto,io non seguo la vicenda e l'unica verita' puo' scoprirla la magistratura,nella quale, fino a prova contraria, dobbiamo riporre la nostra fiducia.

Un aspetto inquietante di questa e di altre vicende simili puo' essere questo : il fatto che gli operai non abbiano mai denunciato (basta anche in forma anonima) le manchevolezze nelle procedure di intervento e negli strumenti da usare in caso di pericolo. E magari non l' hanno fatto per non subire rallentamenti nella produzione o impedimenti di carattere legale che gli avrebbero fatto perdere il lavoro.
In poche parole,accettare di lavorare in un ambiente pericoloso pur di lavorare.
Ma anche qui la responsabilita' morale sarebbe degli operai stessi.

Poi la questione assicurativa mica incide sul penale eh !

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 4:49 pm
da themucco
Ma come si fà a campare secondo te senza un lavoro?
Sei sicuro che la responsabilità morale è dei lavoratori?
Tu a quanto non ci hai mai lavorato in una ditta dove per un motivo od un' altro le normative di sicurezza sono carenti, e magari non sai quanto è facile far girare a vuoto gli ispettori e non fargli vedere quello che non và, da me è successo più di una volta, parli di morale...io parlo di giustizia vera non quella dei tribunali che a volte è di parte, pensare che sono morti facendo turni massacranti in un lavoro ad alto rischio per 1300 € al mese, che schifo! :x

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 5:15 pm
da Rullante * BANNED *
Quando accetti qualsiasi situazione negativa,anche perche' veramente non siamo in Africa, hai sempre una tua parte di responsabilita'.
La responsabilita' morale non e' solo dei lavoratori, ma e' una corresponsabilita',assieme ai datori di lavoro e alle istituzioni che non verificano sufficientemente le condizioni.
Chi propone certe condizioni di lavoro, chi le accetta.
Senza dubbio approfittare della situazione di bisogno altrui pone il datore di lavoro in una posizione di immoralita'.

Gli ispettori del lavoro che vengono "portati in giro" non sanno fare (o non vogliono fare) bene il proprio lavoro.
Un ispettore del lavoro se vuole ti ribalta l'azienda e ti puo' contestare tutto,pure i cessi sporchi (che in questo caso sembrerebbe l'ultimo dei problemi).
Le norme esistono, il problema e' saper farle rispettare.
Sono infinite,probabilmente non esiste una ditta in Italia che rispetti al 100 % tutte tutte le norme relative alla sicurezza.
"Chi controlla il controllore ?"

Il sindacato dei lavoratori della acciaieria che stava facendo ?
Si e' adoperato per proteggere i propri iscritti o no ? Ha denunciato la situazione ?
Se si perche' si e' verificata quella situazione ?
Se no, perche' ?

Io ho un amico che lavora come marmista. Nell' acqua,nel rumore, nel freddo, nel pulviscolo.
Al sentire i suoi colpi di tosse e il suo raffreddamento gli ho detto :" perche' non ti metti le cuffie e la mascherina quando tagli il marmo ?" lui mi ha risposto "eh,prima la devi mettere,poi la devi togliere,poi rimettere.....".
E allora uno che gli deve dire ? So' cavoli suoi. Questa e' ignoranza !

Ad es. nell' edilizia (e presumo in altri campi, perche' no ?) non si possono sollevare con le proprie forze PER LEGGE piu' di 30 kg. (Infatti i sacchi di cemento trasportabili sono da 25 kg.).
E' TUTTO previsto, forse anche troppo !

Ma se ALCUNI operai non si proteggono perche' evidentemente si sentono condannati a riportare nel tempo dei malanni che vanno ben oltre il concetto di lavoro usurante, questo accade per propria colpa.

Le responsabilita' sono ben definite.
E' la serieta' delle persone che manca.

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 5:54 pm
da John Doe
Non sono daccordo Rullante....la responsabilità dell'adeguatezza alle normative vigenti in termini di sicurezza è del datore di lavoro non di chi lavora all'interno dell'impresa...ma soprattutto la questione morale di chi accetta comunque orari e situzioni di lavoro al limite della decenza sinceramente poco mi interessa....anche perchè il tuo discorso potrebbe essere forse accettato quando al lavoratore si prospetta una molteplicità di scelte impiegatizie...cosa che non mi pare stia avvenendo in questi anni nel mondo del lavoro....poi sui sindacati (e posso assicurarti che se c'è uno che considera una merda il sistema sindacale in Italia sono io) in questo caso non è su di essi che si deve puntare il dito...perchè in termini di sicurezza i sindacati interni delle imprese han ben poco da dire...hanno giusto un rappresentante (l'RSL) il quale ha una libertà di movimento pari a zero.

Forse poi nel tuo discorso tendi a confondere il lavoratore autonomo dall'azienda...se il tuo amico piastrellista ha una ditta individuale e vuole agire nel modo che tu hai specificato è un problema suo..nel senso che lui potrebbe attrezzarsi nel modo più adeguato per svolgere il suo lavo nel rispetto della sua salute... ma per una sua libera scelta non lo fa...se poi è un dipendente di un'impresa che gli mette a disposizione tutto il materiale necessario per lavorare in tutta sucurezza e non lo fa comunque è ancora un altro discorso...ma questo NON è il caso delle acciaierie...perchè quegli operai quella possibilità non l'hanno avuta...e non dovevano essere loro a cercarla...

Sugli ispettori esterni invece il discorso cambia totalmente e li concordo con ciò che hai scritto...purtroppo la collusione degli ispettori del lavoro è diffusa...

Detto questo vorrei solamente esprimere il mio dolore e la mia commozione per quanto è succeso...perchè aldilà delle polemiche sulle responsabilità ciò che più conta è il rispetto per quelle persone che hanno perso la vita in un modo così assurdo.

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 5:58 pm
da themucco
Per quanto riguarda i lavoratori non è solo un discorso di serietà, ma è un discorso di fame chi si fà il mazzo dimostra di essere già una persona che prende sul serio le cose specialmente se deve mantenere una famiglia, senza lavoro non campi ed effettivamente nel bisogno e nell' ignoranza ci sono i padroni che ci sguazzano approfittandone. Quando veramente un sindacato o un qualcuno potrà rappresentare in modo sicuro ed efficacie una categoria allora vedremo fioccare le denucie, fino ad allora l' unione dei lavoratori è sicuramente un' utopia perchè ci saranno sempre i soggetti più deboli che con il ricatto della perdita del lavoro non lotteranno mai per vedere garantiti i proprio diritti.
Sai cosa ci vorrebbe, che i sindacati si unificassero sotto un' unico obbiettivo, garantire ai lavoratori i propri diritti (sicuramente c'è scritto nella costituente di ogni sindacato), inoltre ci vorrebbe un' atto di forza per cambiare le cose, esattamente come hanno fatto i camionisti bloccando l' italia per 3 giorni.
Blccare la produzione industriale italiana per 2/3 giorni quanto serve, l' unione fà la forza, vai tranquillo verrebbero ridiscussi in 4 e 4 8 tutti i rinnovi dei contratti e il resto delle beghe.
C'è chi dice che è anacronistico parlare di lotta di classe, lo metterei a lavorare ad una catena di montaggio a prenderselo nel culo in continuazione per qualsiasi capriccio delle dirigenza e poi vediamo come comincia a pensarla.

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 6:12 pm
da Mattiadrummer
...certo che se lavorassi in un posto pericoloso,sarei il primo a far notare che c'è qualcosa che non va...poveri ragazzi comunque... :cry:...

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 6:28 pm
da Il temibile Joe
Purtroppo l'avidità della gente è indipendente dal periodo storico in cui ci si trova, sia esso di svota o meno...se uno può intascarsi i soldi delle ricariche degli estintori ed è marcio dentro(perchè chi ragiona così fa parte della feccia dell'umanità)lo farà sempre...e prova a parlare con qualcuno per accusare qualcuno più in alto di te e stai sicuro che il modo di sbatterti in mezzo a una strada lo trovano...e non so quanto questo possa convenire a un qualsiasi operaio, visti i tempi che corrono.

un pensiero alle famiglie... :cry:

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 6:45 pm
da Gigo
io parlo per mia esperienza personale. anche se è poco che lavoro, ho notato molte cose che magari non vanno bene. Ma secondo voi, lavorando in officina, dove devi fare tutto il piu veloce possibile perche se no ci perdi soldi e clienti, uno sta li tanto a mettersi le protezioni tutte le volte che usa la mola, o il casco che non serve a niente quando lavora sotto una macchina? pure a me sta sul cazzo vedere ditte con impianti elettrici, o ponti per sollevare le macchine o altre cose del genere della guerra. ma se vuoi lavorare devi metterti in pari e stare zitto, sperando che non ti succeda niente

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 6:47 pm
da Mattiadrummer
...bravo...tutti fanno così e l'Italia fa schifo...non è colpa tua...solo di tutti noi...facciamo cagare.

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 6:51 pm
da Gigo
beh, vorrei vedere voi almio posto se state li a battervi per una causa persa e perdere il lavoro, o lavorare a rischio. Ho 17 anni, ed è gia tanto se mi hanno assunto

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 6:53 pm
da Mattiadrummer
...ma certo...non hai colpa...e inculcato nella nostra mentalità di merda Italiana...tanto fra 5 giorni nessuno parla più di quei 4...e siamo d'accapo...scusate...ma non ho la minima fiducia nella nostra civiltà...

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 6:56 pm
da Gigo
nemmeno io. è brutto dirlo, ma è solo la verità. da noi diciamo "taliani co la coa" ( italiani con la coda), solo porcade

MessaggioInviato: gio dic 13, 2007 7:59 pm
da Carmine
:cry:

MessaggioInviato: lun dic 17, 2007 11:07 am
da themucco
Purtroppò questo post deve essere aggiornato perchè un' altro operaio tra quelli feriti è morto, non immagino nemmeno come deve essere soffrire per 10/11 giorni ustionato per il 90 % del corpo, merda! :evil:

MessaggioInviato: lun dic 17, 2007 12:52 pm
da Gigo
più che altro spera che non ti capiti, perchè sicuramente non è una cosa troppo bella

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 10:04 am
da themucco
Basta porco zio! non si può più leggere di questi poveri ragazzi che muoiono come mosche, è morto anche un 6° operaio di quelli ustionati, cazzo cazzo!!! :evil: :evil: :evil: :evil:

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 10:18 am
da John Doe
Rosario Rodino' di 26 anni :cry:

26 anni...

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 10:21 am
da bonehead2
Guarda... brutalmente credo sia meglio morire che rimanere con 90% di ustioni sul corpo.
Sicuramente era meglio non fosse successo un cazzo, chiaro.

Comunque Rullante non ha tutti i torti perché mancano i controlli da parte di chi dovrebbe farli (tangenti?) e perché c'è sempre qualcuno disposto a fare il lavoro anche in condizioni rischiose.
Personalmente se il lavoro mi fa rischiare la pelle non lo farei. Perché se crepassi, perdessi una mano od un occhio so benissimo che mi darebbero un calcio in culo e tanti saluti (in caso della mia morte, il calcio lo darebbero all'eventuale famiglia). Non so se il gioco valga realmente la candela.

Se TUTTI si rifiutassero di lavorare in queste condizioni del cazzo, vedi che la faccenda si chiude in fretta.
Se TUTTI quegli stronzi ingrassati che fanno tutte quelle leggi del cazzo facessero i controlli SERI non si renderebbe nemmeno necessaria la situazione del punto sopra.

Comunque ammetto che siamo nel campo delle pure utopie.

Meglio tornare al minuto di silenzio, forse.

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 10:21 am
da Ste-Drummer
giusto ieri in una forgia dove lavora un mio caro amico un lavoratore di 42 anni è rimasto schiacchiato da un pezzo in lavorazione del peso di alcune tonnellate...inutile dire che al momento è "più di là che di qua"

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 10:23 am
da bonehead2
Ne muoiono migliaia all'anno.
Come migliaia di morti sulle strade.

E nessuno fa un cazzo. Curioso, no?

Io son sempre più convinto che ci marci qualcuno :o

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 10:53 am
da themucco
http://www.repubblica.it/2007/12/sezion ... morti.html

Faccio presente che ne sono morti altri 5 in altri incedineti, qua ci vuole la rivoluzione, scioperi generali ad oltranza per far cambiare le cose da subito come hanno fatto i camionisti, non esiste ripeto non eiste morire sul lavoro! :evil:

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 11:12 am
da Briaschi
Le leggi ci sarebbero pure solo che o non vengono applicate oppure vengono sostituite in seguito con altre leggi fatte a cazzo su misura per coloro che vogliono sfuggire ai controlli. Per esempio quando fu fatta la 626 nel '94 fu deciso che parecchi provvedimenti dovessero entrare in vigore nel '96. La 626 inoltre recepisce una direttiva comunitaria pensate addirittura del 1989 (scandaloso).Come diceva prima bonehead2, se non ci fosse gente disposta a lavorare a certe condizioni (vedi stipendi da fame ad orari massacranti spesso essendo anche al nero) forse le condizioni generali sarebbero migliori. Ma non è colpa della gente che non può fare a meno di lavorare per portare a casa comunque qualcosa anche se a volte è una miseria; è colpa innanzitutto di alcuni imprenditori che se ne approfittano (dio quanti ne conosco, qui da me è pieno!!!!!!) e poi dello stato che invece di risolvere le cose fa venire qua sempre più immigrati clandestini che rovinano il mercato del lavoro perchè lavorano veramente a condizioni disumane.
Ieri sono morte altre cinque persone, ma tanto chi se ne frega i media continueranno a parlare del delitto di Perugia o di Garlasco e oggi ne moriranno altri 5 e poi domani altri 5 senza che nessuno faccia niente!!!!!!
Istituzioni, imprenditori disonesti, media andate a fanculo tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 12:08 pm
da themucco
La responsabilità sicuramente maggiore è degli imprenditori e degli organi che devono controllare che le norme siano rispettate, portare i soldi in famiglia non è un reato e se purtroppo c'è solo il nero come biasimare chi lo fà (parlo dei lavoratori).
Effettivamente l' opinione pubblica è dirottata su un sacco di stronzate, sia chiaro dispiace che delle ragazze siano state ammazate, ma lasciate fare il proprio lavoro agli organi di poliza, e poi quando ci sarà davvero da dire qualcosa ditela, non esiste che il caso di garlasco da 4 mesi è quasi tutti i giorni sul tg e quello di perugia è una rubrica fissa da quasi 2 mesi come "gusto" o "eat parade". :oops: :x :|

MessaggioInviato: mer dic 19, 2007 12:22 pm
da Briaschi
Ti quoto pienamente the mucco, sciopero fisso fino quando qualcuno non cambierà qualcosa, io ci sto!