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Tema

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 1:05 pm
da Tokageroh
Ciao gente, stamattina in classe il professore di italiano ci ha dato un tema da fare come compito in classe, erano 5 tracce molto carine, e tanto per cambiare un po invece che su carta lo abbiamo fatto al pc, e dopo li abbiamo letti in classe, vorrei farvi leggere, se vi va il mio, non per altro, ma perchè il risultato mi è piaciuto moltissimo, si tratta di una storia, la cui partenza era un passo de "la maschera assassina" che poi io ho continuato, dato che a scuola molti sono rimasti entusiasmati vorrei avere un vostro parere, mi piace molto scrivere, quindi penso che per migliorare la cosa migliore sarebbe condividere ciò che ho scritto con voi, vi ringrazio sin da ora se leggerete.
Davide

Compito di italiano: traccia 1
Davide Cerullo



Ormai è passato un anno e mezzo, forse due anni da quel giorno ,maledetto sia quel dannato medico che in tono asettico mi disse
“mi dispiace”, porgendomi col classico fare
Dei dottori la cartella che conteneva i risultati dell’interminabile ciclo di analisi a qui ero stato sottoposto per accontentare la mia famiglia. Aprii nervoso la busta, scartai con fare ansioso i fogli che contenevano termini medici che non riuscivo a comprendere, infondo, non ero mica un medico, e poi in fin dei conti, nulla erano se non inutili preamboli a una sola frase “cancro al cervello, stadio terminale”.
Prima di quel giorno avevo sempre avuto una vita normale, che mi ero conquistato col sangue e il sudore, avevo degli amici, una famiglia, una fidanzata, facevo sport e andavo all’università, o almeno, ci provavo, come tanti, ma quel giorno, venni a sapere che la mia vita sarebbe finita al massimo a ventitre anni, quando ne hai venti, di sicuro è un brutto colpo. Una delle cose che ricordo di quando questo letto non era la mia prigione era l’affetto della mia ragazza, quando scoprii di essere malato mi disse “ti amo, non ti lascerò, sta tranquillo”, eppure pochi mesi dopo mi disse “non posso più vederti in questo stato, mi spiace, ma ti amo troppo per vederti morire” e se ne andò, con quel fare disinvolto che aveva sempre, avvolta nel suo lungo cappotto nero che indossava sempre, con una lacrima sul viso probabilmente solo di convenienza, infondo si sa, le donne sono brave attrici…in ogni caso man mano che il cancro avanzava io mi riducevo a una specie di cadavere, sapete, una volta facevo il pugile, me la cavavo bene, avevo anche vinto qualche incontro, ero fiero di me stesso, il sangue che sputavo sul ring mi ricordava che la vita è dura, e fa male, fa male come ogni singolo pugno preso sulla faccia, come ogni volta che tornavo nell’angolo con gli zigomi spaccati, e la faccia piena di tagli dovuti alla pelle dei guantoni, affilata come un rasoio, ho perso ormai il conto delle volte che l’arbitro mi ha sollevato il braccio annunciando la mia vittoria, e ancora di più ho perso il conto di tutte le volte che sono caduto a terra svenuto sotto i colpi di un avversario grande il doppio di me, ma prima di contrarre la malattia non lo ammettevo, mi sentivo una specie di Rocky Joe in miniatura, e non volevo mai ammettere che il mio avversario fosse stato più bravo di me “solo fortuna” dicevo “se gli fosse entrato un destro dato bene, avrei vinto senza dubbio”, che vanesio che ero allora, quanto tempo mi fermavo di fronte allo specchio guardare i muscoli che avevo costruito con rigore e fatica, adesso per fortuna, nella mia stanza non ci sono specchi, non sopporterei di vedere il volto di qualcuno che non riconoscerei come me stesso.
Questa fredda stanza ormai è la mia casa, i tubi che mi aiutano a respirare, gli elettrodi che mi tengono sotto controllo, il rumore delle macchine e quel dannato suono che mi dice “sei ancora vivo, la tua tortura non è ancora finita” sono diventati ormai routine per me, non li avverto neanche più, ormai sono tutt’uno con il letto, le lenzuola, le macchine, il soffitto e le pareti, ormai sono parte della stanza, ormai sono la stanza.
Eppure anche se il mio corpo non sente quasi più nulla, stare qui è comunque una tortura, “l’annullamento di se stessi è forse peggiore della morte stessa”, una volta lessi questa frase in un libro che mi aveva regalato un amico, “stronzate” pensai all’epoca, non capivo nulla di filosofia, ero una persona un.
Po’ grezza, devo ammetterlo, ma era il mio modo
di fare, scommettevo tutti sui miei pugni nel
ring, e nella vita non credevo alle belle
parole, ma solo ai fatti, credo fosse normale, che diavolo, cosa se ne fa un pugile della filosofia? Ve lo dico io, nulla, e sapete perché? Perché le belle parole dei filosofi ormai sono vuote, semplici lettere scritte in sequenza su un foglio di carta, buona solo per essere arsa nel camino da gente come me, eppure adesso ricordo ogni singola parola, forse, avvicinandomi alla morte adesso capisco che le belle parole sono solo il riassunto di eventi già accaduti, scritti su quei fogli per noi che non possiamo far altro che riviverli attraverso la lettura.
Ormai manca poco alla fine della mia permanenza qui, tra poco non sarò più attaccato a quei tubi, tra poco il mostro che lentamente mi divora il cervello smetterà di urlare, tra poco quel suono acuto della macchina smetterà di prendermi in giro, e con un lungo tono mi dirà addio, ora che guardo in faccia a morte mi accorgo che il pugno destro di cui tanto andavo fiero, serve solo ad asciugare le lacrime che mi scendono sul volto. Ma a voi che rimanete chiedo di non disperare, qualunque cosa è migliore dell’essere una stanza.

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 2:14 pm
da fiaccolascintilla
Cazzo Toka mi hai fatto spaventare.... ho letto subito il tema e ho pensato che fosse tutto vero.... Complimenti la storia è coinvolgente e scritta veramente con cura... Sei molto bravo a scrivere...

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 2:43 pm
da Cesko
Tokageroh ha scritto:i risultati dell’interminabile ciclo di analisi a qui ero stato sottoposto


10 e lode! :x :lol: :D


Detto questo, lo stile è divertente e di facile presa, ma ci sono errori grammaticali a iosa ("infondo" tutto attaccato ad esempio). Inoltre ti consiglio di spezzettare maggiormente le frasi, rischi di far perdere il filo a chi legge. Diversa è la faccenda se poi questo testo viene letto/recitato di fronte ad un pubblico.

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 2:56 pm
da Tokageroh
eh è vero, a riguardo degli errori grammaticali mi sono scordato una cosa XD

dato che ho scritto di getto (faccio sempre cosi e avevamo pochissimo tempo) come ha detto giustamente cesko ho fatto una caterva di errori che mi sono scordato di correggere, chiedo umilmente scusa per gli orrori grammaticali XD

facc skif, che cap e cazz ca teng XD

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 3:16 pm
da Cesko
Eh no dai, adesso non ti abbattere così.. :oops: :D
Devi solamente fare più attenzione, ma diciamo che se non hai avuto il tempo di rileggere sei parzialmente scusato 8)

Il contenuto del tema è buono!

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 3:17 pm
da alexwater89
non male, ma fai periodi più corti, e a tratti, ho avuto l'impressione che cercando di fare frasi dal sapore vagamente ricercato hai un po' appesantito, ma questa è una mia impressione.

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 3:19 pm
da Tokageroh
ciao alex, sai che ho avuto la stessa impressione rileggendolo prima?
secondo me è quando mi fermo a pensare e smetto di scrivere d'istinto che appesantisco il tutto, probabilmente perchè non riesco a fare bene le parti di transizione e mi vengono troppo "celebrali"

però non ho ancora capito come devo fare per migliorare sta cosa :°D

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 3:29 pm
da Arkano
Tokageroh ha scritto:probabilmente perchè non riesco a fare bene le parti di transizione e mi vengono troppo "celebrali"




:D

Bello comunque!

Anche se sono daccordo con gli altri riguardo l'eccessiva lunghezza dei periodi...

Come direbbe la mia prof, sei troppo ipotattico :P

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 3:33 pm
da Tokageroh
perchè non si scrive celebrale? O_O'
ceRebrare? oddio, mi sto scordando l'italiano XDDDDDDDD

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 3:37 pm
da Arkano
Cerebrale :wink:

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 4:16 pm
da alexwater89
anch'io faccio così, una frase non mi piace e la rimugino troppo...in quei casi meglio riscrivere tutto, non ho ancora imparato a migliorarmi :)

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 7:58 pm
da Tokageroh
ark: azie :B


botte di ignoranza :tru :tru :tru

MessaggioInviato: ven apr 11, 2008 8:24 pm
da Jack Jagoz
Effettivamente haibisogno della bombola ad ossigeno. In certi tratti sembra di essere in piscina a far vasche, e continui a guardare avanti e sperare che finisca la vasca. Qui invece speri che il periodo sia finito perchè non hai piu' fiato :mrgreen:

MessaggioInviato: sab apr 12, 2008 9:57 pm
da Nuvolorapido
ad essere sincero...

...è di una banalità disarmante.

MessaggioInviato: dom apr 13, 2008 9:36 pm
da nuyo
Perchè?

MessaggioInviato: lun apr 14, 2008 1:13 pm
da Iaco_rock
Non sono bravissimo a scrivere, quindi non mi permetto di giudicare la grammatica ecc..

però mi piace come l'hai scritto, rende molto....fa capire molto bene i pensieri del protagonista, e le emozioni che prova...