da filippoppio il mer mag 14, 2008 7:16 am
Io sono di Velletri, cittadina dei castelli romani. La cultura tradizionale qui è quella contadina ed è chiaro che le massime fanno riferimento a situazioni di vita contadina. Figura particolarmente cara e ricorrente nei proverbi è quella del maiale, ecco qualche esempio:
NB: la parola porco va pronunciato con la "o" chiusa, che conferisce all'animale un carattere molto più verace che non il raffinato pòrco.
- 'a mejo mela va sempre 'mmocca ao peggio porco (la mela migliore se la mangia sempre il maiale peggiore: avete presente quando per strada passa una bella figliola accoppiata a un maschio della peggior specie?)
- saccio chi m'ha ammazzato o porco, ma 'n pozzo parlà (so chi mi ha ucciso il maiale ma non posso esprimermi: frase tipica di quando si subisce un torto da una persona potente contro la quale è meglio non esprimersi)
- quanno o porco ha magnato arevoteca o ngrioccio (dopo il pasto il maiale fa ribaltare il contenitore in cui ha mangiato: un pò come sputare nel piatto in cui mangi, ma dopo aver mangiato!)
- o porco che rifiuta 'a ghianna! (il maiale che rifiuta la ghianda! esclamazione che sottolinea il rifiuto da parte di una persona di un qualcosa di cui va ghiotto, anche in senso metaforico... che so... - sior berlusconi vorrei proporle un affare losco - no grazie - tè ò! o porco che rifiuta a ghianna!
ora avevo questi in mente... ne troverò altri e vi terrò informati!
ah... a proposito della pisciata senza peto... da noi: 'a pisciata non è bona se dereto nu risona (la pisciata non è buona se di dietro non risuona)