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c'è qualche ingegnere o qualcuno che studia ingegneria?????

Inviato:
mer giu 04, 2008 10:19 am
da Jose Pasillas
sono del liceo scientifico,fra qualke giorno ho esami,pensando al futuro vorrei prendere ingegneria ma non so quale,dicono ke la più facile sia la gestionale...ma voglio proprio capire una cosa,e la risposta la voglio solo da chi frequenta ingegneria o da ki già è ingegnere,MA BISOGNA PROPRIO ESSERE DEI GENI?voi al liceo avevate tutti 9 e 10 in matematica e fisica?e quelli che giocavano sul 6 che fine hanno fatto?è un appello disperato dopo decine di persone che mi scoraggiano,dicendomi di prendere altro se il mio non è amore puro per la mat....farei sicuramente altro,ma solo ing dà tanto,ma tanto lavoro in italia...


Inviato:
mer giu 04, 2008 10:35 am
da alexwater89
io non faccio (ancora) ingegneria, ma ti consiglio una cosa: se ti piace, tu prova, neanche io vado pazzo per la matematica pura, però proverò lo stesso...non farti frenare dai voti delle superiori, possono voler dire tutto e niente. magari serve un po' di attitudine, ma soprattutto serve la voglia. se ce l'hai vai tranquillo, non c'è 6 che tenga.

Inviato:
mer giu 04, 2008 10:38 am
da pippodrummer
allora...
studio ingegneria civile e frequento il secondo anno...si gira tra condotti idraulici, ponti, senza tralasciare il primo anno intramente dedicato a matematica,geometria disegno e soprattutto fisica.
Non è importante se prendi 6 o 6 e mezzo alla scuola superiore, perchè all'uni, prendendo in considerazione ad esempio l'analisi matematica, si parte da zero( dagli insiemi)
Una cosa: non ragionare a livello economico sennò non vai da nessuna parte, l'importante è saperci fare; conosco ingegneri laureati da 5 o 6 anni che stanno ancora con la borsa in giro per la città a cercare un fesso che li ascolta.
L'unica cosa è studiare e soprattutto SAPER studiare.
Se non hai voglia di studiare ingegneria non fa per te: ne gestionale, ne civile ne astromilafisica....
Non ho detto che ci si ammazza(anche se molte volte i prof ci raccontanto di ambulanze che ogni tanto prelevavano ragazzi), dico solo che bisogna studiare, e per superare gli esami le cose devi saperle a fondo, non mangiucchiate con i riassunti.
Morale:fai una facoltà che ti piace,e se in quel caso decidessi di fare ingegneria entra nell'ottica della situazione, e ritieniti consapevole del fatto che le cose non te le regalano,ma superare ostacoli universitari non è impossibile, anzi...
spero di esserti stato d'aiuto.
PiPPo


Inviato:
mer giu 04, 2008 10:46 am
da Jose Pasillas
grazie pippo,te dove studi?in genere la mia paura non è il lavoro,ma è il fatto che magari dopo anni di sacrifici andrò a fare un lavoro che non mi piace...qui,vicino Palermo tali lauree non vanno molto e non ho la possibilità di parlarne con qualcuno del settore,in realtà dopo la laurea cosa fa un ingegnere(ad esempio meccanico)?continua a fare mat e fisica tutta la vita

?

Inviato:
mer giu 04, 2008 11:00 am
da DannyK
no... viene assunto (o almeno ci prova) in aziende (ad esempio la FIAT ma anche la Ferrari se sei uno buono davvero) dove gli vengono assegnati compiti specifici che possono andare dalla galleria del vento al reparto motore (progettazione e ricerche o semplicemente costruzione).
lo so perchè l'anno scorso parlai con un ingegnere meccanico che è in fiat nel reparto ricerca e sviluppo (cioè tipo quelli che cercano di costruire il motore ad idrogeno e cose del genere) e che rifiutò per la famiglia il posto in ferrari
devi cercare di farti le idee più chiare sugli sbocchi professionali che vorresti.
ad esempio se non sbaglio, un ingegnere civile è un candidato architetto...
un gestionale è un candidato manager con competenze più tecniche e meno economiche di un economista...
e così via


Inviato:
mer giu 04, 2008 11:06 am
da Jose Pasillas
wow!io sono portatissimo per la meccanica pratica da quando avevo 12 anni aggiusto motorini e sono adesso appassionato di auto e nuovi sistemi di alimentazione,allora è il posto giusto ing.meccanica?o si fanno cose troppo teoriche?

Inviato:
mer giu 04, 2008 11:07 am
da pippodrummer
Questa è la classica domanda che si pongono tutti...
sicuramente non ne so quanto un ingegnere laureato e attivo nel mondo del lavoro, ma posso dirti che fare l'ingegnere non significa fare il professore di matematica...o tantomeno fare l'ingegnere gestionale non significa spiegare il significato del secondo principio della dinamica e fare problemi di cinematica...
dopo i 3 anni (almeno nel mio caso) due sono i miei desideri: o prendere specialistica in "opere d'arte" oppure entrare in aeronautica come ingegnere civile, per la costruzione di aeroporti e strade(un'altra specialistica).
Ovviamente un ingegnere dovrebbe essere capacissimo di fare anche i calcoli matematici (ribadisco...DOVREBBE)e quindi districarsi tra calcoli, probabilità e formulette ma nella stragrande maggiorparte dei casi il vero lavoro è un altro.
Ripeto questo è quello che posso dire guardandomi attorno nella mia facoltà (POLITECNICO DI BARI) e nella mia città; sono bene accette correzioni da parte di ingegneri che magari ne sanno molto piu di me..


Inviato:
mer giu 04, 2008 11:11 am
da DannyK
no jose non si fanno cose troppo teoriche... l'anno scorso quando ero a bari sono stato a contatto con ingegneri meccanici che già dal secondo anno iniziano a fare disegni di motori e a fare piccoli progetti.
se ti piace questo lavoro dovresti prendere meccanica...
devi però superare il primo anno fatto di materie che non hanno nulla a che fare con l'argomento (analisi 1 e 2, fluidodinamica e cose del genere)... diciamo un anno di rodaggio.

Inviato:
mer giu 04, 2008 11:18 am
da Jose Pasillas
non mi sembra impossibile,un anno di mat e fisica e chimica,non saranno nulla contro 5 anni di liceo,anche se pubblico il mio è considerato il migliore della provincia,è molto difficile,siamo partiti in 24 in prima e stiamo uscendo 14 in 5a,pensa te...

Inviato:
mer giu 04, 2008 11:20 am
da DannyK
e allora vai e buttati...
come ti ho già detto, se gli sbocchi professionali ti piacciono, la fatica la fai volentieri


Inviato:
mer giu 04, 2008 11:21 am
da bonehead2
guarda io ho fatto il primo anno di Ingegneria Informatica. Disastro. Dopo 6 mesi ciao a tutti.
Era un inferno e l'unico esame di informatica era su robe anni 80...ed è l'unico che ho passato, tra l'altro
Diverse persone che erano dentro hanno cambiato indirizzo, andando sul gestionale.
Ma a quel punto, guardando gli annunci di lavoro, ti conviene economia. Se chiedono ing. gestionale chiedono pure l'economista.
Poi, sai, la laurea vale fino ad un certo punto.
Conosco un ragazzo che è entrato in Eni (mandando un CV online) e a 27 anni prende 4mila€ al mese, l'anno prossimo lo vogliono mandare in Libia con un contratto da 7€ più vitto e alloggio. Ed altri che, sempre ingegneri, con lo stesso voto ne prendono 1000€ e fanno lavori assurdi.
A tutto quello che studi, devi aggiungere un pizzico di culo e ferocia.
Come quel tizio che non va alla Ferrari per la famiglia... suvvia...

Inviato:
mer giu 04, 2008 11:27 am
da alexwater89
conta che gli esami variano da ateneo ad ateneo...anche se grossomodo quelli principali sono uguali per tutti.

Inviato:
mer giu 04, 2008 11:27 am
da DannyK
magari in fiat prende bene lo stesso
lavora in un reparto allucinante


Inviato:
mer giu 04, 2008 11:39 am
da Jose Pasillas
culo e grinta sono alla base di tutto...internet è la kiave dell'info globale...porca pu***na so fare solo 4 stro***te...


Inviato:
mer giu 04, 2008 12:01 pm
da Barattolo
Ingegneria non e' pieno di geni, anzi... se ne vedono di tutte.
Pero' ti consiglio di prendere in mano una guida dello studente (o come accidenti si chiama), guardare i piani di studio, guardare le descrizioni di ogni esame. Non dare per scontato di sapere di cosa parla un corso solo leggendo il nome.
Poi decidi se quella facolta' ti affascina oppure no. Guarda anche i piani di studio di facolta' uguali in citta' diverse, anche esami con gli stessi nomi possono avere programmi profondamente diversi. Certo, il massimo sarebbe conoscere qualcuno che fa gia' l'universita' dove vuoi andare.
Consiglio numero 2: NON andare all'universita' della tua citta', esci dal nido e gira il mondo! Ti divertirai e darai un senso agli anni dell'universita' che altrimenti saranno solo un proseguimento delle scuole superiori (te lo dico io che ho fatto prima la triennale nella mia citta' e poi la specialistica da un'altra parte)
Consiglio numero 3: NON fare una facolta' perche' e' piu' facile, dopo 5 anni ti troverai con un diploma che non vale niente ad aver studiato qualcosa che non volevi.
Comunque giusto per farti capire com'ero messo io:
Superiori: liceo tecnologico, uscito con 74/100 (nelle materie umanistiche andavo da schifo e in quelle scientifiche avro' avuto poco piu' di 7 di media)
Laurea triennale in ingegneria informatica: 94/110
Laurea specialistica in ingegneria informatica: 101/110
Questo secondo me perche' man mano che gli studi si concentrano verso le cose che davvero vuoi studiare e anche la qualita' dei corsi sale, anche se magari gli esami della specialistica erano un po' piu' difficili, i miei voti si sono alzati...

Inviato:
mer giu 04, 2008 12:33 pm
da Travis Landon Barker
OT: Barattolo ma tu adesso lavori? cosa fai?

Inviato:
mer giu 04, 2008 1:00 pm
da cassa4
uhm... a leggere certi interventi mi sembra che la parola "ingegnere" sia un po' troppo "fraintesa"....
se dovessi fare una media dei laureati che ho conosciuto o con cui ho avuto a che fare (e che ho avuto modo di conoscere come persone), direi che i migliori sono quelli che una volta "erano i peggiori".
Quello che conta maggiormente è riuscire a "venirne fuori" quando hai un problema da risolvere (spesso alle proclamazioni di laurea, l'ingegnere viene definito "un problem resolving"...): non conta l'essere portati in matematica, fisica, ecc.... perchè su quello ci si può sempre arrangiare. Quello che conta, IMHO, è la capacità di venire a capo del problema che ti si pone davanti, con gli strumenti che ti vengono date durante i 3/5 anni di corsi. Stop.
A livello lavorativo, spesso come nella vita, ti deve andare di culo. Non è detto che l'essere laureati con pieni voti automaticamente ti apra le porte alla FIAT & Co. Anzi! Conta quanta esperienza hai alle spalle, conoscenza della lingua/lingue straniere, "raccomandazioni..."

e la tua capacità di saperti vendere. E soprattutto la capacità di saperti adattare e non far pesare in modo supponente un pezzo di carta che il più delle volte è solo una "facciata".
Insomma, se ti piace qualche ambito ingegneristico e pensi di avere anni e fatica da sprecare, prova.
E sono riuscito a laurearmi io....! ahaha
(ingegneria civile, settore trasporti)


Inviato:
mer giu 04, 2008 1:32 pm
da MikeNRoll
fai quello che ti piace, non pensare a fare ingegneria perchè hai il lavoro sicuro, se poi devi fare un lavoro che ti fa cagare hai pure buttato via anni di studio per nulla.

Inviato:
mer giu 04, 2008 1:54 pm
da IlGiovaneIko
Quoto assolutamente il buon Renzo .... gli ultimi saranno i primi, in una certa ottica. Gli ingegneri che conosco, da quelli laureati come me nel pleistocene a quelli un po' più "recenti", si dividono mediamente in due categorie:
i secchioni (occhiali spessi, imberbi, sfigati e più nerd dei nerd), che si laureano subito, magari trovano anche un posto in fretta, ma passano la vita a sgobbare con poco costrutto.
i fancazzisti, che si laureano magari con un po' più di calma, con votazioni magari anche più rilassate, ma che imparano a conseguire obiettivi complessi (gli esami non sono mai facili e non sono mai, tendenzialmente, particolarmente meritocratici) con il minimo sforzo.
Questi ultimi sono quelli di cui le aziende hanno bisogno, perchè tanto, a meno di casi molto specifici, le nozioni che hai appreso nei corsi di laurea non verranno mai utilizzate, ma verranno invece particolarmente utili le abilità acquisite di metodologia di azione.
Essere in grado di caversela in situazioni al limite è tutto quello che ti servirà apprendere dall'università. Il resto è un pezzo di carta che ti può essere utile per chiudere il primo contratto di assunzione, ma che non ti porterà da nessun'altra parte senza la capacità di "far balè l'oech" come dicono i meneghini


Inviato:
mer giu 04, 2008 1:55 pm
da Barattolo
@Travis Landon Barker: ad un mese dalla laurea mi hanno chiamato circa una decina di aziende, una o due di Pavia (ho studiato a Pavia) e il resto di Milano, tutte nel settore servizi informativi, software development, IT consulting. A guardarci bene non sono affatto tutte uguali, in alcune sembra davvero di fare il ragioniere informatico, ovvero programmare sempre le stesse minchiate, assistere il cliente nell'installazione del software, o fare consulenza sull'uso del software, roba cosi'. Altre (poche) sembrano invece molto piu' dinamiche, sempre pronte a studiare nuove tecnologie, facendo si servizi informativi ma trascurando quasi completamente l'aspetto estetico/grafico del sistema che viene lasciato ad altre aziende, per concentrarsi sul codice "vero", quello che richiede una progettazione seria, qualche conoscenza in piu', con attenzione agli aspetti di sicurezza, stabilita', affidabilita', ecc.ecc.
Quest'ultima sembrava davvero molto interessante ma, come ho scritto in un altro topic, andro' in cerca di qualcos'altro..........

Inviato:
mer giu 04, 2008 6:28 pm
da Jack Jagoz
Sono verso la fine del primo anno di Bioingegneria a Milano e faccio fieramente parte del secondo gruppo elencato da Iko
Quoto tutto cio' che è stato detto ed aggiungo che da noi ci sono tanti pugliesi che han preferito Milano per cambiare aria e per ricevere un istruzione accademica superiore di quella del poli di Bari...

Inviato:
mer giu 04, 2008 6:35 pm
da alexwater89
già è vero, io ho molti amici al poli di torino, e la maggior parte dei loro compagni di corso (beh, magari non la maggior parte ma molti) sono del sud.

Inviato:
mer giu 04, 2008 8:36 pm
da AnyM0re
IlGiovaneIko ha scritto:Quoto assolutamente il buon Renzo .... gli ultimi saranno i primi, in una certa ottica. Gli ingegneri che conosco, da quelli laureati come me nel pleistocene a quelli un po' più "recenti", si dividono mediamente in due categorie:
i secchioni (occhiali spessi, imberbi, sfigati e più nerd dei nerd), che si laureano subito, magari trovano anche un posto in fretta, ma passano la vita a sgobbare con poco costrutto.
i fancazzisti, che si laureano magari con un po' più di calma, con votazioni magari anche più rilassate, ma che imparano a conseguire obiettivi complessi (gli esami non sono mai facili e non sono mai, tendenzialmente, particolarmente meritocratici) con il minimo sforzo.
Questi ultimi sono quelli di cui le aziende hanno bisogno, perchè tanto, a meno di casi molto specifici, le nozioni che hai appreso nei corsi di laurea non verranno mai utilizzate, ma verranno invece particolarmente utili le abilità acquisite di metodologia di azione.
Essere in grado di caversela in situazioni al limite è tutto quello che ti servirà apprendere dall'università. Il resto è un pezzo di carta che ti può essere utile per chiudere il primo contratto di assunzione, ma che non ti porterà da nessun'altra parte senza la capacità di "far balè l'oech" come dicono i meneghini

Sicuramente l'intervento più sensato..ti riempiranno il cervello di formule e dimostrazioni per 5 anni e tu ne scorderai il 99%.

Inviato:
mer giu 04, 2008 10:00 pm
da Sbobino
Io sono laureato in chimica, vecchia laurea.
Punto primo-Al liceo avevo quattro in chimica, per colpa della professoressa, che non sapeva spiegare e che sopratutto gli stavo sulle palle (non sò perchè!!!). la chimica mi piaceva e mi piace tantissimo. non c'è bisogno di bei voti per fare la cosa che più ti piace. Mi sono rotto il culo per laurearmi, ma la soddisfazione è stata altissima, anche perchè mai nessuno mi ha dato una mano su un esame. ho fatto sempre e solo tutto da me. Anche io ho fatto tanta matematica e fisica all'università e me la sono sempre cavata egregiamente, pur non essendo un secchione e ne tantomeno mi piacevano queste due materie.
Punto secondo-se hai talento o sei portato per qualche materia, perchè rinunciare tenendo in considerazione gli sbocchi professionali. se sei bravo un'azienda potrebbe assumerti, basta farti valere per quel che sei e sai fare!!!
Punto terzo-Gli esami si passano, basta studiare con volontà, applicandoti costantantemente. Anche un esercizio di matematica più difficile che mai, potresti risolverlo con semplicità!!! (da esperienza personale)
Punto quarto-In bocca al lupo!!!

Inviato:
gio giu 05, 2008 9:51 am
da leano
alexwater89 ha scritto:già è vero, io ho molti amici al poli di torino, e la maggior parte dei loro compagni di corso (beh, magari non la maggior parte ma molti) sono del sud.
Come ben sai non è necessario che siano per forza immigrati dal meridione gli studenti del Poli di Torino.


Inviato:
gio giu 05, 2008 10:26 am
da alexwater89
beh,ovvio, ma io anche se effettivamente non ho specificato mi riferivo a persone con la famiglia al sud che sono venute qua proprio per studiare, non intendevo parlare dei (già) residenti.

Inviato:
gio giu 05, 2008 10:52 am
da drummer15
IlGiovaneIko ha scritto:Questi ultimi sono quelli di cui le aziende hanno bisogno, perchè tanto, a meno di casi molto specifici, le nozioni che hai appreso nei corsi di laurea non verranno mai utilizzate, ma verranno invece particolarmente utili le abilità acquisite di metodologia di azione.
Non va proprio sempre così però fondamentalmente è vero che molte delle nozioni acquisite non verranno utilizzate, anche perchè difficilmente ad un progetto (o a qualsiasi altro lavoro che richieda delle conoscenze ingegneristiche) lavorerà un solo ingegnere!
In ogni caso io sono fra quelli che, per una ragione o per l'altra (non per scelta mia in ogni caso, può essere che mi ci voglia molto di più per venire a capo di certe cose) ci sta mettendo molto più del necessario! Spero solo di affrontare la specialistica con ben altro spirito e partire subito bene
In ogni caso il risultato conseguito alle superiori non conta una mazza, in qualsiasi caso!

Inviato:
gio giu 05, 2008 3:26 pm
da dreamfast
guarda io sto facendo ingegneria informatica a roma (la sapienza) e finisco ora il secondo anno.
La differenza tra riuscire bene in questa facolta' e non riuscire la fa solamente il tuo impegno (e una certa minima predisposizione).
Il liceo scientifico ti puo' aiutare nella misura in cui sai le cose che ti insegnano, ma in ogni caso non dare troppo peso a quello che fai ora(io ho fatto lingue al liceo).
p.s. occhio al primo anno.....e' determinante, devi studiare come un pazzo ma se sopravvivi non avrai piu' problemi gli studi saranno ordinaria amministrazione e potrai goderti un po' di piu' la vita (quello che sto facendo io ora

)
buona fortuna...


Inviato:
gio giu 05, 2008 4:20 pm
da Il temibile Joe
Jack Jagoz ha scritto:...da noi ci sono tanti pugliesi che han preferito Milano per cambiare aria...
Furbi...chi non rinuncerebbe a sole e mare per buttarsi in smog, merda ovunque, pioggia e nebbia?
Scherzo nè


Inviato:
gio giu 05, 2008 4:52 pm
da alexwater89

non rubarci il nè, quello non è lombardo!
