non condivido assolutamente. se c'è una legge si rispetta e basta.
Secondo questo principio saremmo ancora schiavi e senza diritti. Ogni cambiamento nella storia è avvenuto perchè qualcuno ha avuto le palle di ribellarsi alle istituzioni e alle leggi.
Capisco che è un contesto diverso, ma senza voler fare il rivoluzionario penso che è buona cosa che la legge ci sia e vada rispettata in linea di massima ma che il buon senso vada prima di ogni cosa. Non è giustificare il fancazzismo dire che che in italia ci sono ben altri problemi che il ragazzo che si fuma una canna e rischia la galera o il neo patentato che fermato due volte senza le cinture perde la licenza di guida. Questo è solo mettere in risalto quanto della legge chi tiene le redini del gioco ci faccia quello che gli pare e piace.
Posso essere comportamenti scorretti lo so ma quando si vuole esagerare e creare dei criminali dal nulla mi girano le balle.
Il vero problema delle drogha leggera sta nel fatto che essendo non legale giunge al giovinastro per vie non molto sicure e pulite, spesso passando per mani di gente che ci lucra sommando giri malavitosi di grande guadagno. Una canna (e ci sono fior fior di studi) non ha mai fatto male a nessuno, le sigarette invece (delle quali sono purtroppo un accanito usufruitore a differenza della maria) sono molto più dannose e assuefacenti rispetto all erbetta...eppure non si sa dove sta scritto che le prime sono passabili e legalizzabili, la seconda è droga e chi ne fa uso è un tossicodipendente.
Il problema è molto più spinoso di quanto sembri in realtà, ma io ho sempre pensato che sarà dura trovare un equilibrio in una nazione di deficienti da una parte (come ha gia giustamente detto qualcuno, qui in italia si fuma e si beve per sballo, figuriamoci se qualcuno conosce e adotta la religione rasta) e l'ombra onnipresente e conservatrice della chiesa e del Papato.
Io la vedo pesante, non so voi