Pagina 1 di 1

Karl Unterkircher

MessaggioInviato: gio lug 17, 2008 1:00 pm
da kidg
ISLAMABAD, Pakistan -- La notizia pesa come un macigno. Nessuno ci vuole ancora credere. Ma sul Nanga Parbat, in Karakorum, è appena accaduto uno di quei drammi che sconvolgono l'intero mondo dell'alpinismo. Karl Unterkircher, impegnato nella scalata di una via nuova sulla parete Rakhiot, è precipitato in un crepaccio. Disperati, e purtroppo vani, i tentativi dei compagni Walter Nones e Simon Kehrer di portarlo in salvo. Ora i due alpinisti, intrappolati senza possibilità di fare dietrofront, stanno proseguendo la salita. Per mettersi in salvo, dovranno raggiungere quota settemila e uscire dalla parete.

continua http://www.karlunterkircher.com/it/karl.htm

SU YOUTUBE GLI ULTIMI FILMATI
Sono scaricabili su Youtube gli ultimi filmati di Karl Unterkircher. I video sono stati fatti dal gardenese nel campo base del Nanga Parbat e durante alcune scalate di allenamento. Via telefono satellitare Unterkircher li aveva messi su Youtube. Tra l'altro si vede una enorme valanga ripresa dall'altoatesino durante la scalata del Chongra (6.448 metri), una cima nelle vicinanze del Nanga Parbat.

http://it.youtube.com/watch?v=FLIfVe3TlXg

http://it.youtube.com/watch?v=ZXWOx2Bjo ... re=related

http://it.youtube.com/watch?v=YcMqX8NC_ ... re=related

http://it.youtube.com/watch?v=M58b3YgaF ... re=related

MessaggioInviato: gio lug 17, 2008 1:32 pm
da Travis Landon Barker
poveretto.. e poveretti anche gli altri 2 che possono vedere il loro compagno morto e non possono fare niente...

MessaggioInviato: gio lug 17, 2008 1:45 pm
da leano
Peggio ancora deve essere stato vederlo cadere e sapere di non poter fare niente a patto di non fare la sua stessa fine...la montagna è tanto spettacolare quanto pericolosa nei suoi frangenti più estremi...si hanno margini di errore pari a 10 a alla meno X...

(la X a vostra discrezione)

MessaggioInviato: gio lug 17, 2008 5:42 pm
da Il temibile Joe
Sempre triste leggere queste notizie...la montagna è bellissima, ma non perdona. Purtroppo spesso non si tratta neanche di errori, ma di semplici fatalità, che vanno a coplire anche i più esperti...nelle nostre alpi è facile notare come su qualsiasi sentiero, man mano che si sale di quota, vada aumentando il numero di placche ad memoriam...