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STACCARE LA SPINA A ELUANA?

MessaggioInviato: gio lug 17, 2008 10:59 pm
da mkldrums
Il Tribunale ha autorizzato a interrompere il trattamento di idratazione e alimentazione forzata che tengono in vita Eluana, la ragazza in coma da 16 anni.
Il padre da 10 anni chiedeva l'autorizzazione a interrompere le cure.
Ha vinto lo stato di diritto o si tratta di eutanasia?
Quando si può parlare di diritto alla vita e quando si oltrepassa la (labile) linea diventando accanimento terapeutico?
io sono contrario alla pena di morte perchè lo Stato nn può vietare l'omicidio e poi diventare egli stesso un omicida giustiziando i criminali, qui il discorso nn è molto diverso, è anche in questo caso lo Stato ad arrogarsi il diritto di far morire una persona con l'eutanasia....
Penso anche al calvario dei famigliari che si trovano in questa situazione, pertanto dico sì, è giusto, perchè se non ci sono speranze è inutile fare soffrire i genitori inutilmente, certo magari sofriranno per la morte di Eluana, ma ora lei vive? Si può chiamare vita? No. Quindi è meglio smetterla di accanirsi e darle una degna sepoltura.
Stiamo parlando di 16 anni, nn di 2 mesi.....

MessaggioInviato: gio lug 17, 2008 11:28 pm
da daigoro
sono pienamente d'accordo con te. ovviamente è una situazione che nn ho mai vissuto e nn so come potrei prenderla, ma ragionando così a "freddo" sarei il primo a volere l'eutanasia se mi dovesse capitare una situazione del genere. (toccatina).

finalmente riposerà in pace.

MessaggioInviato: gio lug 17, 2008 11:34 pm
da DannyK
spero che il topic non degeneri.

detto questo, io credo (e ne sono sicuro), che l'eutanasia sia in realtà un sollievo per i familiari. perchè non hanno la forza di continuare a sopportare questa situazione.

io non riuscirei mai ad acconsentire all'uccisione (perchè, volenti o nolenti si tratta di questo) di mio figlio.

capisco la sofferenza che vivono, però ripeto, io sono assolutamente contrario... poi ovviamente ognuno avrà la sua opinione in merito.

per concludere dico solo che ci sono 1000 ragioni per praticare l'eutanasia... ma ne basta 1 sola per farle cadere tutte. il sacrosanto diritto alla vita, in ogni sua forma ed in ogni suo risvolto. e non ditemi che quella non è vita. la ragazza vive, con tutti gli aiuti di questo mondo, ma vive. ed ucciderla equivale ad interrompere una vita e, come ha detto mkl, non c'è nulla di diverso dalla pena di morte... anche li ci sono 1000 ragioni giuste per farla ed 1 per non farla.

MessaggioInviato: gio lug 17, 2008 11:55 pm
da daigoro
come fai a dire che vive? che vita fà? nel mondo naturale sarebbe già morta da mò.. perchè tenerla in questo stato di semi vita a forza, quando il suo corpo nn ce la fà e deve essere attaccata a delle macchine? il diritto alla vita non è solo il diritto ad avere un cuore che batte, ma è il diritto ad avere le possibilità di godersela una vita, di poterla vivere intensamente, nei problemi e nelle gioie. così per me non può.
poi ripeto.. io nn saprei proprio cosa si pensa ad essere in quelle situazioni, magari mi sbaglio e si resta attaccati alla vita con le unghie. non lo so. e spero di non doverlo mai scoprire.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 12:02 am
da DannyK
e chi dice che il diritto alla vita è quello che dici tu?

per me il diritto alla vita è essere vivi... il resto sono corollari. purtroppo un handicappato sulla sedia a rotelle non può godersi la vita appieno (ad esempio non può correre)... e allora?

le piante sono esseri viventi pur rimanendo immobili e senza emozioni, ne interazione e ne comunicazione per tutta la vita...

e non facciamo il discorso del mondo naturale, perchè se fossimo in tale mondo probabilmente molti di noi non avrebbero superato il primo anno di età. esistono i farmaci e la tecnologia medica? è giusto applicarli sempre...

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 12:03 am
da lollo
daigoro,
sono d'accordo con te.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 12:04 am
da daigoro
il caso degli handiccapati ora non c'entra.. però per me è giusto usare tutti i mezzi possibili se c'è la minima speranza di un risveglio o di un miglioramento.. ma se sono 16 anni che vanno avanti così cosa bisogna fare? andare avanti finchè lei avrà 80 anni e morirà di vecchiaia? che senso avrebbe?

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 12:10 am
da DannyK
era un esempio. e comunque a me nulla vieta di continuare a sperare che un giorno si possa svegliare. e se ciò fosse possibile diciamo allo 0,1%, tu avresti il coraggio lo stesso di ucciderla (che poi chissà perchè tutti tendono sempre ad addolcire il termine, quando invece è chiaramente omicidio legalizzato...)?

ripeto... ci sono 1000 ragioni per toglierle la vita, così come ce ne sono altrettante per mettere in atto la pena di morte, potete stare qui ad elencarmele tutte ed avrete sempre ragione, almeno per molti di voi...

a me ne basta una per essere contrario in tutto...

capisco benissimo che sono scelte che si portano dietro un grosso bagaglio di sofferenza in ogni caso insieme a notevolissime difficoltà nel prenderle e che quindi, per questo, sono così dibattute e le opinioni sono così vaste e differenziate.
è bello poterne dibattere serenamente, ma questo è un tread in cui ognuno dirà la sua senza giungere a nessun punto d'incontro.

detto questo quindi, chiudo qui, tanto il mio parere l'ho espresso ampiamente... lascio la parola a voi. :)

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 12:20 am
da daigoro
si esatto, ovviamente ognuno ha le sue opinioni e non credo ci sarà un punto di incontro. quindi anch'io ho espresso ciò che penso e chiudo qui. :D

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 12:52 am
da Cacciucco
Per me si deve lasciare la possibilità ai parenti che non sono in grado di sorreggere la situazione... non penso sia giusto che PERSONE ESTERNE alle singole condizioni familiari possano esprimere giudizi vietando moralmente e legalmente un atto ritenuto scorretto

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 1:13 am
da jump65
Per me va lasciata andare. Dovesse toccare a me lo vorrei; e non dopo sedici anni, ma nel momento stesso in cui ci fosse la ragionevole certezza che non si torna più indietro.
Trovo profondamente sbagliato, oltre che poco rispettoso, anche solo accostare la situazione di Eluana alla pena di morte.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 1:27 am
da Barattolo
I dottori sono i primi a praticare l'eutanasia (chiamiamola cosi').... ad esempio se un paziente ha 10 arresti cardiaci in un mese, senza prospettive di miglioramento, si decide che quel paziente e' da "non resuscitare", al prossimo arresto e' morto e stop, nessuno lo rianima.
Mi sembra esattamente la stessa cosa con un coma di 16 anni. L'abominio (tanto per usare una parola cara ai nostri preti) e' che una persona sia stata artificialmente sottratta alla morte per cosi' tanto tempo.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 1:37 am
da Metaldetektor
perfettamente d'accordo...
la cosa che mi dà più fastidio è che le suore abbiano detto "possiamo occuparcene noi", come se i familiari della ragazza volessero staccare la spina solo per liberarsi di un peso...ma per piacere :evil:
vorrei vedere come ci starebbero cardinali, papa e quant'altri in quella condizione :evil: perchè se per loro quella è vita, lasciatemelo dire ma non hanno capito veramente UN CAZZO!! :evil:
credo che sia giusto che solo il padre o la madre di questa donna decidano per lei
riguardo alla pena di morte...io penso che sia peggio rimanere imprigionati nel proprio corpo per 16 anni piuttosto che morire...e di sicuro non sono l'unico
e non venitemi a dire che questa è pena di morte perchè una cagata più grande non la posso nemmeno immaginare
una cosa è la religone, ed una altra la vita di una persona concreta
vorrei sapere a quanti farebbe piacere rimanere per 16 a letto magari anche potendo percepire ciò che accade intorno, ma non potendo reagire
tra l'altro a quanto pare secondo il vaticano la vita deve fare il proprio corso...ah sì? allora non è nemmeno giusto che una persona sia tenuta "in vita" solo da un macchinario
e poi da quanto ho capito Eluana aveva già espresso la sua volontà in casi del genere, e non mi pare fosse esattamente questa

detto questo
io sono sconcertato...ma non siamo forse nel 2008? :oops:
solo per il fatto che ci sono voluti 10 anni per arrivare a questa sentenza vuol dire che siamo solo dei barbari incivili... e che magari la Chiesa ha un po' troppo potere in uno stato laico per definizione (ma non di fatto a quanto pare)

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 2:41 am
da bonehead2
Giusto questa sera litigavo con mia madre su questo tema.

Lei infervorata cristiana sostiene che si debba tutelare il diritto alla vita, che c'è gente che si sveglia, che lei vive, che se ne possono occupare le suore, che è omicidio e via dicendo.

Io le ho semplicemente fatto notare che si sta tenendo in vita un cadavere. Togli le due spinotte e quel corpo muore.
Son stati i medici a strapparla CONTRO NATURA alla morte. Per regalare alla sua famiglia 16 anni di tormenti.
Eh sì, perché lei è morta a conti fatti, non le cambia nulla essere lì o sottoterra. Il problema è della famiglia.
E lei è solo un problema.
Un corpo col cervello morto è solo un problema.

Lo puoi chiamare come vuoi, ma non è altro che un problema.

Non si parla di una persona menomata, che noi giudichiamo col nostro stile di vita e diciamo che non vive bene, che non è contento, che soffre.
No, non sia mai!
Io dico che ognuno gode della sua vita come vuole. Senza braccia, gambe, piedi, occhi, bocca. Ognuno può trovare la gioia di vita anche nel vedere una formica che cammina indaffarata. Ben venga!

Ma ad una Eluana manca il cervello!!!
Sente? Capisce?
Guarda, c'è quasi da sperare di no :o
16 anni immobilizzata al buio :o

Non sente e non capisce?
E allora che cazzo di vita è?
anzi, è vita?!

Non credo. E' INNATURALE tenerla così.

Ma alla fine, visto che è la Chiesa a far storie... scusate, detto tra noi... qualcuno mi spiega perché dovrebbero NEGARLE il paradiso? :o
Mi si dice che la fase terrena è un passaggio finalizzato a qualcosa di eterno e meraviglioso. Bene.
Eluana c'era già in quel posto meraviglioso. Qualcuno si è messo in mezzo e l'ha intrappolata qui. E la tiene qui con dei tubi.

Non è forse il caso di lasciarla andare dove dovrebbe stare meglio?

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 6:43 am
da leano
Ma un essere vivente non è tale in quanto autonomamente riesce a procurarsi il necessario per sopravvivere?(In termini di sostentamento e funzioni vitali)

Se queste premesse sono corrette, nel momento in cui ci si rende conto che una persona in coma non riuscirà più a riacquistare le proprie capacità di essere vivente bisogna interrompere ogni cura in quanto da quel momento in poi si tratta di accanimento terapeutico.

Poi ovviamente il Clero andrà a dire che solo l'inquilino dell'attico ha diritto di decidere su chi abita di sotto,ma sarebbe solo l'ultima della baggianate che si inventano per non perdere il proprio potere temporale, che sopratutto in Italia, è ancora molto forte.

Non dimentichiamoci però che solo 50/60 anni fa un caso come questo(e come gli altri circa 2000 altri in Italia) non si sarebbe registrato, sarebbero deceduti senza tanti cinema e senza tanto scalpore, e la massima considerazione che la Chiesa avrebbe dedicato loro sarebbe stata una gentile omelia da parte del parroco del loro paese, invece grazie alle tecnologie mediche moderne, un caso del genere fa comodo al punto che le alte sfere si mobilitano per riaffermare il"diritto alla vita"...si perchè con una macchina che ti fa respirare, che ti nutre e che ti disseta che vita è...?...è una vita artificiale punto.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 7:11 am
da mkldrums
jump65 ha scritto:Per me va lasciata andare. Dovesse toccare a me lo vorrei; e non dopo sedici anni, ma nel momento stesso in cui ci fosse la ragionevole certezza che non si torna più indietro.
Trovo profondamente sbagliato, oltre che poco rispettoso, anche solo accostare la situazione di Eluana alla pena di morte.


non credo in fin dei conti è una scelta che prende lo Stato, lo Stato decide se devi morire e quindi ti fa una puntura, o sedia elettrica o ti impicca... o ti stacca la spina..... che differenza fa?
non voglio entrare nel merito della pena di morte perchè sarebbe un altro topic, l'accostamento l'ho fatto solo perchè è cmq lo Stato che decide se farti vivere o meno.
Hai ucciso? Ti uccido.... ma divento un assassino anch'io così, allora qno dovrebbe uccidere me... e poi l'altro..... e l'altro... ma lo Stato chi l'uccide?....

Tornando al caso di Eluana, i medici hanno espresso da tempo l'impossibilità che si svegli ogni tanto apre gli occhi, ma nn vede.... muove le labbra, ma nn parla... muove le gambe, ma sono tutti spasmi muscolari... Le infermiere di tanto in tanto la lavano, la ripuliscono... ma, mi spiace, non è vita, non penso che il diritto alla vita è rimanere qui finchè il cuore batte, se dal pto di vista medico è impossibile che riprenda è inutile proseguire, bisogna certo attendere un minimo per vedere la reazione, ma nn 16 anni, 16 anni sono troppi, ormai cmq se anche si risvegliasse la sua attività attività cerebrale sarebbe tanto compromessa che continuerebbe a vegetare, facendo un vita forse peggiore di quella che fa ora.

Io nn sono medico, mi piacerebbe ci fosse qche medico o qche studente di medicina, però sono un volontario di Croce Rossa e un pò di conoscenza ce l'ho... ma senza andare nel tecnico, lei cmq nn ha nessuna possibilità di risvegliarsi.

Io sono dell'idea che in questi casi devono essere i genitori o i parenti più prossimi (mogli, mariti o figli) a decidere, se i genitori decidono di staccare è giusto che vengano ascoltati, così come è giusto il contrario...

Purtroppo la persona in quel momento di decidere la propria vita, ma se lo ha espresso in anticipo, se i genitori lo chiedono, perchè nn farlo? Nn si dice che bisogna soddisfare le ultime volontà di una persona che muore?

Chi è lo stato per decidere? Su quali basi, poi?

Qno di voi ha detto che è sbagliato xchè magari si riprende... e nella pena di morte? Quanti sono stati giustiziati per poi accorgersi che erano innocenti? Lo Stato che fa? Nulla. Una pacca sulle spalle e familiari e un "purtroppo può accadere, un errore giudiziario. Ci scusiamo.". Però il giudice che ha firmato l'ordinanza nn viene arrestato per omicidio, magari anche colposo.

Il medico Carlo Alberto Defanti, già nel febbraio scorso aveva manifestato la sua disponibilità tanto che sul portale aveva dichiarato che se non vi fossero impedimenti legali, il modo corretto di procedere sarebbe di rimuovere il sondino attraverso il quale Eluana è nutrita e di trasferirla in un Hospice, in modo da accudirla nel modo più attento e dignitoso durante il periodo (che sarà dell'ordine di due settimane) in cui la sua vita proseguirà dopo la sospensione del trattamento, vegliando a tutti quei provvedimenti (umettare periodicamente le mucose, lavaggio dolce, cambiamento periodico delle posizioni del corpo ecc.) che favoriscono il mantenimento di un aspetto fisico dignitoso e consentendo a familiari ed amici di visitarla ad ogni ora.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 7:20 am
da kidg

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 7:36 am
da IlGiovaneIko
Credo che il punto cruciale sia di determinare con chiarezza dove è il limite tra cure mediche e accanimento terapeutico. Personalmente sono come DannyK per il diritto alla vita, che deve essere tutelata in ogni sua forma e non considero sbagliato che si utilizzino mezzi artificiali per sostentarla - in fondo qualcosa di buono la tecnologia la fa...

Il punto è se ci troviamo di fronte ad un caso di accanimento terapeutico, e penso che tutte le statistiche mediche possano confermare che dopo 16 anni di stato vegetativo, le possibilità di una ripresa siano asolutamente insignificanti (probabilmente nemmeno valutabili), altro che lo 0,1%....

D'altra parte l'unico supporto che stanno dando è il semplice nutrimento ... acqua e cibo. Non è che la tengano in vita artificialmente: una volta nutrita, come ognuno di noi, lei fa il resto.

Non si tratterebbe di staccare la spina, si tratterebbe di farla morire di fame e di sete....

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 8:20 am
da bonehead2
«Un gesto simbolico contro una decisione che ci sembra folle, la decisione di spegnere una vita degna come tutte le vite umane di essere vissuta»

«Certo è una vita con il più grande degli handicap, l'assenza di una coscienza vigile. Però è sempre una vita»

«Non c'è nessun motivo logico e razionale che debba prevedere la morte di questa persona. È una scelta di morte fatta quasi in maniera ideologica»


Che paese sensibile. A leggere queste parole ci si commuove no? Che attaccamento alla vita, ai valori, alla morale.
Questa Italia deve essere proprio un paese perfetto, guarda come si impegnano per salvare questa non vita. Sì, deve essere proprio un paese senza problemi importanti.
Che vita serena in Italia.


Io sono DISGUSTATO.

P.S.: ma poi, scusate, ma questa non è gente a favore delle varie guerre al terrore?
Lì i terroristi muoiono per mano nostra. Ne deduco che la loro vita non sia così importante, di conseguenza.
Ma non son tutte le vite a meritare attenzione?
Tutte?
O solo quelle che fanno comodo?

Qualcuno dirà che non c'azzecca... invece, sì. Pensateci bene.

Ah, io non sono pacifista e non mi scandalizzo di fronte alla morte.
Alla fine bisogna ben imparare a conviverci, visto che toccherà a tutti.
Lo stesso Dio non è così sensibile nei nostri confronti :D ci ha fatti per morire :o

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 8:41 am
da mkldrums
IlGiovaneIko ha scritto:.......... il diritto alla vita, che deve essere tutelata in ogni sua forma e non considero sbagliato che si utilizzino mezzi artificiali per sostentarla - in fondo qualcosa di buono la tecnologia la fa...

..........................

D'altra parte l'unico supporto che stanno dando è il semplice nutrimento ... acqua e cibo. Non è che la tengano in vita artificialmente: una volta nutrita, come ognuno di noi, lei fa il resto.

Non si tratterebbe di staccare la spina, si tratterebbe di farla morire di fame e di sete....


E' vero però considera che da parte del padre non si trattava di una richiesta di eutanasia, come spesso equivoca la stampa, bensì una richiesta di rifiuto delle cure, che secondo i ricorrenti configurano un quadro di accanimento terapeutico.
La sentenza di Milano ha rappresentato una sconfitta pesantissima per chi da oltre un decennio sopporta la situazione crudele e paradossale di avere una figlia ridotta a un corpo senza coscienza, condannato a vivere solo perché il destino ha voluto risparmiarle la zona cerebrale deputata alla respirazione. Di fatto Eluana non può essere definita "morta" secondo la legge attuale perché, anziché l'intero encefalo, l'incidente le ha lesionato "solo" la corteccia, cioè la parte dove vengono elaborati pensieri, consapevolezza, sentimenti, relazioni., ripeto, se anche uscisse dallo stato vegetativo come vivrebbe? credo impossibile che la patre lesionata del cervello possa riprendere l'attività, lo sanno tutti che le uniche cellule a non riprodursi sono proprio quelle del cervello, sarebbe una persona non in grado di provare emozioni, pensieri e sentimenti, vivrebbe 2 settimane una volta staccato il sondino.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:00 am
da themucco
Personalmente penso che la decisione di autorizzare l' interruzione dell' alimentazione forzata sia stata una scelta corretta, che più che altro ha sancito il diritto dei familiari di decidere per conto della persona "impedita" visto che sono loro ad accudirla e farla letteralmente sopravvivere ed hanno la patria podestà su di essa.
QUindi ora è tutto nelle loro mani, mi sembra chiaro che valuteranno ancora di più adesso come muoversi, perchè un conto è lottare per arrivare a questo obbiettivo, un conto è togliere il sondino alla propria figlia e vederla morire di fame e di sete, ma vi rendete conto della sofferenza immane di quelle persone, che già da 16 anni soffrono a vederla in quello stato.
Mi sembra inutile tutto il fumo e la bagare politico/religiosa montata ad arte dalla stampa e dei politici per una questione che non gli compete minimamente, visto che a livello legale la faccenda è stata sbloccata e definita e ni viviamo in uno stato laico, liberi certo di dire la loro, ma invecie di mettere bocca dove non devono dovrebbero farsi parecchio i cazzi loro e lasciare in pace quella povera famiglia martoriata.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:00 am
da kidg
si alla vita
no alla eutanasia

è veramente triste vedere gente che determina la vita di una persona.
con il proprio giudizio, determinare una vita. (di un'altro, non tua)


si alla vita
no alla eutanasia

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:06 am
da jump65
mkldrums ha scritto:non credo in fin dei conti è una scelta che prende lo Stato, lo Stato decide se devi morire e quindi ti fa una puntura, o sedia elettrica o ti impicca... o ti stacca la spina..... che differenza fa?
non voglio entrare nel merito della pena di morte perchè sarebbe un altro topic, l'accostamento l'ho fatto solo perchè è cmq lo Stato che decide se farti vivere o meno.
Hai ucciso? Ti uccido.... ma divento un assassino anch'io così, allora qno dovrebbe uccidere me... e poi l'altro..... e l'altro... ma lo Stato chi l'uccide?....

Non puoi fare il parallelo in questo modo fra lo stato ed i suoi cittadini. Ogni stato ha facoltà di stabilire le regole e le conseguenze per chi le infrange: la pena di morte (che in generale io NON condivido) è una di queste.

Il caso di questa sfortunata ragazza è una cosa completamente diversa: lo stato non decide per dare la vita o la morte, casomai è chiamato a stabilire se è giusto dare ascolto alle volontà di Eluana o a chi le rifiuta ostinandosi a definire vita la sua situazione. Eluana non può più provare 'consapevolmente' né fame né sete.

Considero questa una delle poche posizioni 'autorevoli' in merito, mentre le considerazioni della chiesa e del movimento per la vita esprimono integralismi che francamente non capisco e che assolutamente non condivido.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:09 am
da bonehead2
Kidg, cazzo, però.... proprio perché la vita è di un altro e di un'altra famiglia, direi che son ben fatti LORO. no?

Ma poi lo stesso tenerla in vita è una cosa ad opera dell'uomo. Qualcuno ha deciso che quel corpo deve rimanere in vita.
Mi pare una bella intromissione, non vi pare?

Non ha scelto Eluana di "vivere" così, siam sempre al punto di partenza. Non poteva scegliere e qualcuno lo ha fatto al posto suo. Facendo una cazzata, a mio giudizio.

In qualsiasi caso è una perzona terza a determinare le sorti di Eluana. E ancor di più ti fa capire quanto questa non sia propriamente una vita.

P.S.: bella la lettera citata da Jump65, leggetevela tutti.
Perché sentenziare su quanto sia bella la vita è facile, quando tutto gira bene.
Perché a noi tutto gira bene, i nostri problemi sono praticamente NULLI rispetto a chi ne ha di veri. Ricordatelo sempre.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:14 am
da kidg
in ogni modo, in ogni caso, in ogni forma, la vita non è nostra, ci viene data,(donata)
se non si ha questa consapevolezza è normale che ci siano due modi distinti di vedere la vita.

questo è ovvio.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:15 am
da bonehead2
Però quando questa vita ci viene tolta... non tentiamo recuperi assurdi, no?

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:21 am
da kidg
anche in questi modi apparentemente assurdi (non pensare che io sia un robot che ragiona senza aver una minima incertezza) passa una volontà che non è nostra.
la vita delle persone intorno cambia, in modo a volte miracoloso, e ho provato sulla mia pelle questa cosa.

la difficoltà di comprensione di questi avvenimenti è di tutti, basta che non diventi scontato il giudizio sul valore della vita di un uomo.

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:23 am
da themucco
kidg ci vedo troppo indottrinamento religioso e poco ragionamento tuo in queste affermazioni, io condivido il parere di jump, poi ripeto sancito il diritto legale ai famigliare di decidere di lei tutto resta nelle loro mani, qualsiasi cosa deciderano avranno la mia benedizione.

PS: se credi così tanto che ci sia qualcuno a cui si debba rendere conto per la sua vita, pregalo tutti i giorni perchè le povera ragazza si riprenda dal come e prega perchè ogni gorno smetta di far morire di fame migliaia di persone, a già il libero albitrio lui si fà i cazzi suoi, per cortesia siamo seri. :oops:

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:28 am
da mkldrums
bonehead2 ha scritto:..................................Perché a noi tutto gira bene, i nostri problemi sono praticamente NULLI rispetto a chi ne ha di veri. Ricordatelo sempre.


purtroppo io ho avuto esperienze simili....2 volte :cry:
con il mio ex-suocero e suocero

Il papà della mia ex, mentre stavamo ancora insieme è stato investito ed è andato in coma (il colpevole nn è mai stato preso), ricoverato a Varese è rimasto in coma per 2 mesi poi è morto...

mio suocero, il papà di mia moglie a fine Novembre 2007 a causa di un tumore è andato in coma, 2 settimane, è morto il 9 dicembre (il 13 avrebbe compiuto 75 anni...)

in entrambi casi le famiglie erano pronte a staccare la spina qualora la cosa si fosse protratta per troppo tempo, perchè, a detta loro, sarebbe stata inutile fare proseguire la sofferenza...

io dico che se c'è un minimo di probabilità di ripresa è giusto provarci, altrimenti diventa accanimento terapeutico... inutile... :cry:

MessaggioInviato: ven lug 18, 2008 9:34 am
da themucco
mkldrums, sono suffienti per te 16 per questa decisione? :oops:

La cosa assurda purtroppo che questa ragazza è fisicamente è sana, ma ha il piccolo problema di non avere più coscienza il cervello è partito, non ci possiamo fare più nulla, i danni fssero stati riparabili in 16 ce na hai di tempo, adesso invecie magari se decidono di farla morire non sarà possibile neanche espiantare gli organi per far ritornare alla vita altre persone malate e sofferenti.