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Rapporti al lavoro

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 1:42 pm
da kidg
Vorrei parlare dei rapporti di amicizia che possono o non possono nascere all'interno dell'ambiente lavorativo.

SOno ormai due anni che lavoro in una azienda che nella sede milanese ha 400 dipendenti.
PArlando con molte persone è emersa una opinione comune sul creare e mantenere rapporti di amicizia con i colleghi di lavoro, ovvero tutti sono dell'idea che non sia una buona cosa.

Non sto parlando dei rapporti di convenienza o dati dal gusto, sto parlando di proprie e vere amicizie, che vanno oltre il ruolo, oltre le 17:00 etc.

L'idea comune è che sia controproducente perchè poi si complica il rapporto lavorativo, che bisogna mantenere sempre delle distanze etc etc.

Dal basso della mia esperienza, o cmq da quello che posso intuire, non credo che avere un amico dove lavoro, che sia il mio capo, o il mio uguale, sia un problema, anzì, credo che il rapporto lavorativo si arricchisca di un sincero e vero rispetto, anche di una vera obbedienza.

ma qui sembra proprio il contrario, e anzi, guai ad avere un amico!

e da voi....com'è?

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 2:31 pm
da drumleo_90
Pur non lavorando , o meglio lavorando solo d' estate, a me sembra comunque una cavolata...cioè io penso che avendo un amico sul luogo di lavoro uno ci vada anche più volentieri..questo è quello che penso io, e non vedrei complicazioni ,riguardo la posizione, a frequentare colleghi anche di "rango" superiore...

Poi boh lascio parola a chi è più esperto..

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 2:49 pm
da AleTronky
Dipende dal luogo e dal contesto lavorativo, ma ho visto sul campo che se qualcuno deve tirarti una pugnalata, te la tira e basta, anche se fuori è l'amicone di una vita. Solo che bere una birra con uno che ti ha appena accoltellato, non so quanto piacevole sia...

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 3:13 pm
da emerald
Ho lavorato (Ero il suo diretto responsabile) per anni con il moroso (ora ex) di mia sorella nonchè grande amico....diciamo che come pro hai una persona di cui ti puoi fidare al 100% o quasi sia dentro l'azienda che fuori, come contro direi che si fa molta più fatica a scindere le due cose anche quando si è al pub (si finiva in un modo o nell'altro a parlare di lavoro) e molto + difficile incazzarsi e richiamare all'ordine l'amico quando bisogna farlo (diciamo che con uno che non conosci ci vai giù con la voce grossa molto + facilemente che con l'amico).....
Ora lavoro da un altra parte. nessun amico, nessun rapporto stretto, si va meglio a far rispettare le regole senza dubbio ma mi manca uno a cui puoi dire le cose e sei sicuro che saranno fatte a dovere senza dover visionare il tutto....

ciauz
Cristiano

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 4:56 pm
da BONZO
magari amici no...ma un certo rapporto ci vuole perchè non siamo macchine che per 10 ore al giorno possiamo stare al cento per cento solo a lavorare.

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 5:10 pm
da Arnao
meglio lavorare con i nemici che con gli amici, quando si parla di soldi e di lavoro non c'è amicizia che tenga

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 5:15 pm
da souldrum
concordo col buon emerald........ma e' anche vero che la cosa e' un'arma a doppio taglio.......la fiducia in una persona amica puo' essere positiva.....ma puo' essere anche causa di scontri.
Come giustamente dice AleTronky, "l'accoltellamento alle spalle" puo' nascere proprio a causa dell'eccessiva fiducia data dal responsabile al subordinato (il subordinato approfitta della fiducia e crea problemi al responsabile), o dal subordinato al responsabile (il responsabile arriva a sfruttare il subordinato, che obbedisce sorridente, inconsapevole dello sfruttamento, e poi magari se la ritrova nel "didietro").
Io non ho mai lavorato con amici in un'azienda.......se proprio si sono poi sviluppate amicizie, da un rapporto professionale, ma il "salto di qualita'" per l'amicizia e' avvenuto una volta interrotto quello professionale.

Per il resto fatico a lavorare tutt'ora, che ho un'attivita', con amici. Esempio.......ho venduto un PC con stampante, preparato ad hoc per un certo tipo di lavori (una commessa da un migliaio di euri), a un amico che ha anch'esso un'attivita'............il problema arriva quando "si porta il conto da pagare"......io mi fido, "e' un amico" (penso), non mi pianta il chiodo.........."non faccio nemmeno la RIBA, mi fara' un bonifico o un assegno, che costano anche meno...." (ripenso ancora)............risultato?.....devo ancora incassare da un mese e mezzo a questa parte....l'amico si fa sentire e contando sulla "fiducia" prende tempo......
So che me li dara' (proprio oggi mi ha chiamato e domani sera dovrebbe farmi l'assegno)......anche perche', di certo non mi impoverisco io per 1000 euri, di certo non s'arricchisce lui, ma prima o poi mi rompo i coglioni, mando a quel paese l'amicizia, e passo a modalita' piu' "dure" (intendo solleciti e querele, in fi dei conti c'e' una fattura che non e' ancora pagata), e vedo poi come va a finire.
Sono certo che domani avro' i miei soldi..........ma la prossima volta, prima di qualsiasi ordine di materiale, mi faro' dare l'acconto che mi paghi la fornitura.....altrimenti potra' andare da un altro, e smenarci il doppio dei soldi.....anche perche', proprio in amicizia, non sono stato "avvoltoio" e gli ho fatto un buon prezzo del tutto (parlo del lavoro completo).

Alla fine diciamo che, nonostante sia piu' piacevole lavorare con amici, meglio mantenere sempre i giusti rapporti.....onde perdere amicizie...e soldi! :wink:

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 12:34 am
da johnnydorelli1
Se si è colleghi quindi alla pari credo sia anche un bene dato che non c'è differenza ; vedo più difficili da realizzare le amicizie tra capo e dipendente dove c'è un rapporto di subordinatezzza e (magari anche di età)

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 8:51 am
da hydra
Nei miei 7 anni lavorativi ho provato diverse fasi.

La prima ero in un contesto di grande azienda (3000 dipendenti in tutta Italia) dove non conoscevo nessuno e all'inizio, quando lavoravo a Roma, mi son trovato bene. Dopo mi sono trasferito nella sede di Bari e anche lì non conoscevo nessuno ma, tutti si conoscevano tra loro da diversi anni...devo dire che è stato un po' dura inserirsi, anche se ora con alcuni di loro mi sento ancora (ma è un rapporto ben lontanto dall'amicizia).

Successivamente, piccola azienda (20 in tutto fra dipendenti e collaboratori) dove lavoravo a stretto contatto con un mio carissimo amico e sono stati fra i mesi più divertenti della mia vita lavorativa...quando però ho comunicato la mia intenzione di lasciare l'azienda, direi che i rapporti si sono complicati parecchio...ancora oggi non so se ci siamo davvero spiegati in merito alla vicenda.

Adesso lavoro con 3 dei miei migliori amici ma in un contesto di grande azienda (1000 dipendenti in tutta Italia), con i quali viviamo anche nello stesso complesso, e devo dire che si è creata una situazione di equilibrio. Abbiamo capito che, al di fuori dell'orario di ufficio, ognuno deve avere i propri spazi e che si deve separare l'ambito lavorativo da quello privato. Ogni tanto qualche scazzo, ma penso sia tipico di qualsiasi tipo di rapporto (lavorativo, amichevole, amoroso, ecc)

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 9:23 am
da fiaccolascintilla
La mia esperienza si divide in due fasi completamente diverse tra loro:

- per cinque anni ho lavorato nell'azienda di un mio carissimo amico (come un fratello), eravamo circa 25 tra impiegati e operai e le cose andavano a gonfie vele (per quanto riguarda i rapporti tra colleghi). Ogni mese andavamo tutti a cena insieme, chi portava il marito e chi la moglie magari anche i figli piccoli. Situazione ideale fino a quando non ho deciso di cambiare lavoro (causa miglior impiego). Da allora, non è che sia cambiato il rapporto con questo mio carissimo amico, però c'è sempre qualcosa di strano quando parliamo di lavoro....

- ora sono 5 anni quasi che lavoro in un'altra "società" dove oltre ai due titolari siamo in due impiegati. Classico ufficio a "conduzione familiare".... Il lavoro è tranquillo e con la mia collega i rapporti sono più che ottimi.... L'unico problema sono i titolari (due fratelli simpatici come una fuga di gas nel pieno della notte) e quindi con loro ho un rapporto strettamente lavorativo... e vi giuro che in certi casi sarebbe meglio lavorare in una azienda con molti più dipendenti, dove i titolari li vedi forse per Pasqua e per Natale....

Apro una parentesi: nei rapporti con i colleghi (soprattutto con le colleghe) consiglio vivamente di non andare oltre il rapporto di lavoro/amicizia... in merito ho avuto una "brutta" esperienza durante il mio primo lavoro.... il tutto si è concluso per il meglio compreso quella serata :D .... il problema è venuto fuori il giorno dopo quando non siamo più riusciti ad avere quella confidenza che avevamo avuto fino a quel momento... Chiusa parentesi.

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 10:19 am
da maur0
Io difficilmente estendo i rapporti di amici con i colleghi, può capitare che qualche volta si esce la sera per qualche aperitivo o serata musicale, ma finisce li... io ho i miei amici e sinceramente, essendo prevalentemente maschi i colleghi, non mi interessa granchè averli come amici... non che non siano persone interessanti, ma li vedo per 8 ore al giorno, basta e avanza, nelle altre ore della giornata preferisco vedere gli amici veri, anche perche si finirebbe per parlare di lavoro o cose successe a lavoro e francamente preferisco non parlarne quando finisce la mia giornata lavorativa...
con una collega c'è stato qualcosa in piu, solo che poi lei si è messa con un altro senza dirmelo fino a quando me ne sono accorto, i rapporti da parte mia sono cambiati, lei cerca di continuare il rapporto, di amicizia al momento, ma nonostante non la tratti male a me lei è scaduta parecchio... fisicamente mi piace ancora ma non basta...

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 11:51 am
da bonghetti
Beh penso che a volte la gente fraintenda il rapporto di amicizia...
Se per amicizia si intende che ad un amico si debba concedere qualunque cosa...perchè quello la pretende a costo dell'amicizia...allora quello non è un amico.
Detto questo, le amicizie, si possono avere in qualsiasi ambiente, non trascurando che l'amicizia non deve in alcun modo roviniare o deteriorare il lavoro o qulasivoglia altra situazione...ma piuttosto migliorarla...altrimenti non è amicizia...
Io lavoro in ambito assicurativo e quando posso ad un amico faccio lo sconto (cosa non sempre possibile...), ma se l'amico mi chiede carte false per pagare meno...allora credo proprio di non avere un amico davanti...
Se il collega (o piuttosto le colleghe...visto che sono una mosca bianca...) , amico, mi chiede, di aiutarlo nel lavoro se posso lo faccio (anche con chi non si può certo definire amico...), ma il collega amico ricambia...
Pertanto l'amicizia è qualcosa che và conquistata e soprattutto coltivata...ma tra gli alberi ci vuole un minimo di distanza...altrimenti le radici si ostacolano...bene anche nell'amicizia...le minime distanze vanno sempre mantenute...vi assicuro che le amicizie dureranno molto più a lungo...
Chi mangia nello stesso piatto, spesso finisce col tirarseli in faccia i piatti...chi incìvece continua a mangiare nel proprio piatto, invece, continuerà per molto tempo ad offrirne all'amico...

MessaggioInviato: ven set 26, 2008 8:59 am
da debaser
beh... io ho sposato un mio collega... ! però l'ho sposato perché è un bassista. per il resto non coltivo amicizie sul luogo di lavoro, più che altro perché non ci sono altre persone che coltivano i miei stessi interessi.

MessaggioInviato: ven set 26, 2008 10:18 am
da il magico alverman
va bene , che non siamo amici, ma semplici conoscenti, ma colleghi che condividono un tuo interesse ci sono deb. eh.... :wink: :)

MessaggioInviato: ven set 26, 2008 10:21 am
da kidg
c'è dell'intimo?

lavorate vicini vicini?

MessaggioInviato: ven set 26, 2008 10:34 am
da il magico alverman
no abbastanza lontani, ma siamo colleghi.

MessaggioInviato: ven set 26, 2008 11:15 am
da cobham
io ho cambiato molti lavori, la cosa migliore per me è mantenere la giusta distanza pur rimanendo in buoni rapporti con tutti. La cosa che mi da più fastidio è quando i colleghi si prendono delle confidenze, fanno battutine ecc. Sinceramente ho fatto amicizia con molte persone nei vari posti di lavoro, ma finito il contratto non ho piu rivisto nessuno, quindi non credo che il posto di lavoro sia un buon posto per fare nuove amicizie

MessaggioInviato: ven set 26, 2008 12:01 pm
da Mattiadrummer
...rispetto prima di tutto...cordialità,e se ci scappa anche qualche momento allegro sul lavoro...per il resto meglio non prendere e dare troppa confidenza...ma questa è una cosa che sarebbe da fare sempre nella vita mi sa...