ecco il mio punto di vista:
Mucco... il tuo discorso è piacevole a leggersi, commovente a tratti e realista sotto alcuni punti di vista.... ma per un tuo amico che torna, ci sono esempi di altre decine che ringraziano iddio per aver trovato la forza di fare il grande passo.... l'America degli 80's, o meglio del boom non c'è più al giorno d'oggi, e chiaramente in un mondo dove si lotta per farsi strada, è difficile emergere. Questo è un concetto universale, nel senso che (ove più ove meno) riguarda l'intero globo con nessuna eccezione.
Il problema, o meglio il punto da focalizzare è che in certe parti del globo si "sopravvive" (nel senso stretto del termine) anche se le tue qualità, la tua volontà, la tua determinazione, la tua preparazione sono ai massimi livelli. Questa è l'Italia, luogo (naturalmente per ovvi motivi si generalizza.... ma non poi così tanto) in cui, appunto, si SOPRAVVIVE visto che purtroppo "la moda, la cucina, la ferrari, l'arte, la pizza e il mandolino" non danno da mangiare se non a pochi.
Altri luoghi del globo, tra cui gli USA, ma senza andare lontano il Nord europa, oltre alle difficoltà "classiche" dovute alla nuova "acclimatizzazione", ti offrono tanto di più... soprattutto mettono in pratica quel criterio di meritocrazia che è, nella stragrande maggioranza dei casi, l'unica cosa che un diplomato o laureato o semplicemente uno dotato di buona volontà, cerca!
Tu scrivi:
"3 mesi di vita in appartamento, facendo 3 lavori al giorno di merda, dal lavapiatti/cameriere/prepara hamburger perchè altrimenti non ti puoi permettere di vivere, e ti ritrovi a fine giornata lavorativa uno straccio e non sei buono magari ad altro che cercare qualche altro italiano con cui ubriacarti per tirare serata." ma io non sono d'accordo.... per il semplice fatto che in Italia 3 lavori al giorno non li trovi, sei uno straccio lo stesso a fine giornata, e ti ubriachi ugualmente in quanto depresso.
Escluso qualche atollo in mezzo all'oceano pacifico, non esiste nessun paradiso al mondo che possa regalarti soldi fama e notorietà....questo sia chiaro a chi guarda gli USA come la terra promessa... ma in percentuale, una persona ambiziosa (penso al mondo della ricerca) credo che trovi più habitat naturale e stimoli in USA (sol perchè è il paese citato nel topic... ma potrei dire altri luoghi) anzichè in Italia... specie se alla bellezza (indiscutibile) di Firenze, di Roma, di Venezia non si contrappone quell'insieme di opportunità che, nonostante la crisi, I GRANDIOSI STATI UNITI D'AMERICA offrono.
E si badi bene: che nessuno azzardi l'ipotesi o la scusa della politica... tra democratici e repubblicani, e tra destra e sinistra, non vi è in tal senso, nessuna strafottuta differenza...