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università...quanto conta il prestigio?

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 8:32 pm
da fonsis
mi ritrovo a dover scegliere quale università frequentare se napoli o fisciano oppure buttarmi fuori zona...naturalmente andrei fuori zona solo per facoltà non presenti nei paraggi o per andare in quelle così dette università prestigiose....ora avendo sentito un po di pareri ci sono due correnti di pensiero quelle che credono che sia lo studio a determinare il tutto e l'università sia solo il mezzo,e chi dice che si lo studio è importante ma se esci dalla bocconi con X trovi subito lavoro mentre se vai all'uni patagonia ed esci sempre con X avrai 10 volte più difficoltà a trovarlo.
Secondo voi quanto può incidere il prestigio dell'università?vale la pena allontanarsi?

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 8:39 pm
da lollo
secondo me il prestigio lo fa il CERVELLO e lo STUDIO che ci metti...conosco degli inetti laureati con 110 e lode alla cattolica di milano che non sono neanche capaci a cambiare una lampadina bruciata.

consiglio:
andare a studiare lontano da casa è una bella esperienza, ma costa tantissimo in termini di affitto della casa o viaggio avanti e indietro.
Resta nella tua città se hai la fortuna di avere le facoltà che ti interessano a portata di mano.

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 8:39 pm
da Xanadu
Il prestigio incide relativamente, comunque se sei di Napoli la Federico II ha una buona fama.

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 8:42 pm
da .neith.
Immagine

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 8:43 pm
da Kiakkia
Io nella scelta ho valutato il lato economico e ideologico.
Alla bocconi c'è un ambiente che non mi piace ( e comunque non sono interessata all'economia), la cattolica mi sta sulle palle perchè non è niente di più delle altre e costa in doppio, il san raffaele è da pazzi entrarci..
Se puoi spendere meno e avere di più tanto meglio no? :D

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 8:51 pm
da duca_conte * banned *
in alcuni casi la facoltà fa...però dipende sempre dove vuoi andare a finire...

so sempre dell'idea che non è il voto a dire che sei un Genio oppure no...gente con risultati universitari e didattici mediocri sfonda più culi di molti 111100 E LODE...poi ovvio uno con quel voto si è impegnato e tutto il resto!
fatto sta che non è una sicurezza di affidabilità...

poi studiare FUORI costa un sacco....pensaci bene!se hai un corso che ti può interessare nella tua città resta pure che meglio!!!1 :tru

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 8:58 pm
da cobham
per esperienza personale ti posso assicurare che l'università in cui hai studiato conta molto poco, tieni presente che un lavoro si impara facendolo e non sui banchi dell'università, per quanto prestigiosa essa sia.
Il mio consiglio: studia vicino a casa e non sprecarci troppo tempo

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 9:37 pm
da Shanik
io sto a fisciano, e mi trovo benissimo... il campus qui è una figata... sembra una piccola svizzera... è tutto organizzatissimo!!

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 11:15 pm
da Barattolo
secondo me ci sono 3 cose da valutare nell'università e sono
1) quanto e' prestigiosa l'università (anche perche' studierai piu' volentieri)
2) quanto e' viva la città (... studierai piu' volentieri: consiglio non meno di 200mila abitanti)
3) quanta possibilità ti dà di imparare a stirarti le mutande da solo. la nostra generazione non ha fatto neanche il servizio militare, cogli l'occasione dell'università per uscire dal nido...

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 11:21 pm
da fonsis
perchè le mutande si stirano? :o :lol:

io vorrei sopratutto pareri sul dopo università...quanta differenza ci può essere tra due laureati a parità di condizioni a seconda ad esempio se ha studiato alla luiss o nella università di periferia?cioè chi ha studiato nella grande università riesce più facilmente a trovare lavoro?

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 11:45 pm
da robyares
C'entra il corso di laurea...un laureato in lettere (è un discorso che va preso con le molle...) non viene discriminato se ha studiato all'uni di collodi.
Un amico laureato al polit. di torino in ing. delle comunicazioni il giorno dopo lavorava alla motorola...chiamato dalla motorola! La motorola non aveva certo gli occhi puntati agli universitari di follonica! Le possibilità che io ho avuto le devo anche al fato che il mio titolo l'ho ottenuto all'università cattolica di roma. Non scherziamo c'entra eccome e aggiungo: ci mancherebbe! La mia riflessione si basa sul tuo assunto: tra due laureati a parità di condizioni...quindi è ovvio che la base sei tu, tutto il resto è un valore aggiunto.

MessaggioInviato: lun mar 16, 2009 11:57 pm
da Barattolo
secondo me conta di piu' se fai la figura del coglione al colloquio oppure no

comunque a me dopo la laurea specialistica all'università di pavia (non granchè famosa per ing.informatica...) mi avranno chiamato almeno una ventina di aziende

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 12:07 am
da robyares
Ripeto. La base sei tu. Il resto è un valore aggiunto. Un buon biglietto da visita. :wink:
Certo non basta quello!

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 1:27 am
da Willy985
Beh dipende molto anche dalla facoltà e dal corso... e in ogni caso qui la Federico II come dire... non è proprio l'ultima delle arrivate :D

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 8:13 am
da Tato
Abito a Padova: ti posso tranquillamente dire che dipende dalla facoltà. Ho tanti amici che studiano giurisprudenza, architettura ed economia a Ferrara e nessuno se li caga (espressamente sulle offerte di lavoro compare: no laureati a Ferrara), addirittura il cambio sede non è fattibile, a meno di dover rifare esami. Sostanzialmente qui il problema è che ci sono delle lobby: da padova e venezia esci se sei o raccomandato o veramente bravo (altrimenti la bibbia non basta per laurearti); a ferrara chi qui aveva problemi a passare gli esami, lì si è laureato prima di tanti altri...

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 10:52 am
da Cesko
Vabbè, adesso non parliamo tanto per sentito dire. Io a Ferrara studio Architettura (a Giugno mi laureo finalmente :D), ho amici che studiano Medicina, Ing. Civile, Ing. Informatica ecc... sia a Ferrara, che a Padova, che a Venezia.
Primo: Ferrara non è la città della cuccagna, ovvero gli esami te li sudi qui tali e quali che a Padova, e in ogni caso dipende dal docente che ti ritrovi.
Secondo: "no laureati a Ferrara" hahaha.. è la prima volta che lo sento dire e se permetti, chi scrive queste fregnacce nelle offerte di lavoro è proprio IGNORANTE, visto che la qualità dell'insegnamento è assolutamente pari a quella di altre città più blasonate. Sono pregiudizi che fanno solo male agli studi/aziende che attuano queste politiche di assunzione.
Terzo: conosco diversi amici che da Padova si sono trasferiti a Ferrara perchè credevano di avere vita più facile. Risultato? Nessuno di questi è riuscito a ingranare e chi non ha abbandonato è ancora lì che agonizza. Finiranno mai? Chi lo sa..
Quarto: Conosco un ragazzo che dalla facoltà di Architettura di Ferrara si è trasferito allo IUAV (Venezia) per impegni sportivi (per giocare con la Benetton Treviso di rugby) e si è laureato prima di altri; anche qui, sfatato il mito "dell'impossibilità del trasferimento".

Infine se posso aggiungere, per quel che può contare, la Facoltà di Architettura di Ferrara è al primo posto da 8-9 anni nella classifica del Censis (che misura la qualità delle facoltà), mentre altre più blasonate come quelle di Venezia e Firenze nel 2008 si trovano rispettivamente al 6° e al 18" posto. Questa è la classifica del 2007 tanto per capire con criterio sono assegnati i voti: http://www.unife.it/facolta/architettur ... censis.pdf

Per rispondere a fonsis: il prestigio oggi conta poco secondo me; quel che conta è vivere una bella esperienza, unica nella vita (possibilmente uscendo dal tetto familiare) e laurearsi il prima possibile. :wink:

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 12:15 pm
da bonehead2
Ovvio che la differenza la fai tu, però potrebbe capitarti di non avere nemmeno l'occasione di dimostrare quanto vali.

Infatti, a meno che non conosci quello da cui andrai a fare il colloquio, dovrai passare per la selezione del CV. E il nome dell'Università conta.

A naso guardano queste cose:

a) tempo impiegato
b) votazione
c) istituto

E non so nemmeno se in quest'ordine :o

Ovvio che se prendi 110 e lode in un'università di prestigio ti chiamano subito. Se poi tu sei un coglione, cazzi tuoi. Ma i coglioni li assumono lo stesso e li pagano pure bene, visto quanti ne vedi e quanti ne hai a che fare quotidianamente.

e' triste, ma è la realtà.

Considera che una Cattolica di Milano, ad esempio, è molto più cagacazzo di altre università. E non è per sentito dire. Ho fatto la triennale con un mio amico che più o meno era un cane come me :D la specialistica è andata a farla in statale e ha preso 110. E diceva: ma vaffanculo a me e quella merda di Cattolica, qui è molto più facile e divertente!

A ripensarci il lavoro lo avevo trovato pure in fretta, non mi piaceva, ma l'avevo trovato. E visto che il voto non era eccellente credo sia stato chiamato per l'università. Poi sul posto ci devi pensare tu.

Ma occhio che spesso non ci arrivi nemmeno a fare il colloquio.

Quindi, già che scegli... scegli bene :tru

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 12:31 pm
da peppedrum
Eh si...Secondo me il "nome" conta...Ma conta in relazione a cosa si sceglie.
Sicuramente non si sentira mai parlare della facoltà di economia di palermo ma magari della facolta di Giurisprudenza o Ingegneria si.
Alla fine è vero, guardano il tempo impiegato, il percorso di studio e la votazione...Ma alcuni che sono pignoli capita che assumano persone, magari con votazione piu bassa, ma che hanno frequentato una piutosto che un'altra università....Per il fatto degli imbecilli rassegnamoci...Ci sono e ci saranno...:W le quote rosa :D :D

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 12:34 pm
da themucco
Il prestigio non esiste dato che i corsi ormai sono poca roba e gli insegnanti mediamente tendono ad essere di maniche larghe, alcune facolta tipo camerino sono spazzatura e vanno bene sono per avere il foglio di carta per i concorsi pubblici, per la preparazione escluso quella poi vanno bene un pò tutte, tanto alla fine sei tu che devi studiare ed apprendere le nozioni e nel mondo del lavoro conta più avre avuto 4 o 5 anni d'esperienza nel settore che la laure presa all' università X.;)

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 12:38 pm
da peppedrum
Mah...Mi permetto di disentire :) :)
Ovviamente ad ognuno la propria esperienza....

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 12:45 pm
da Fabietto80
Ancora c'e' gente che crede a queste cose da medio evo...conta quanto sei intelligente tu, conta la voglia di studiare e soprattutto la voglia di lavorare dopo....

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 12:53 pm
da robyares
@bone e cesko Avete spiegato alla perfezione quello che volevo dire. Il mio discorso del "biglietto da visita" indicava proprio tutto ciò.
Cesko, l'università di Ferrara la considero molto buona (non so se per tutti gli indirizzi), io per un pelo non mi sono iscritto al master in acustica ambientale (credo organizzato da architettura) che forse è il migliore in Italia.
E poi, teniamo d'occhio il discorso di fonsis...A PARITA' DI TUTTO ti dà qualcosa in più?
Io non me la sentirei di rispondere: no :wink:

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 12:56 pm
da Stax
Pensa a studià e lascia perdere ste fesserie
:wink:

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 1:12 pm
da robyares
Diamine, non è difficile capire che un idiota laureato ad Harvard e un idiota laureato a patagonia hanno CHANCE leggermente differenti. Un genio laureato ad Harvard e un genio laureato a patagonia hanno CHANCE leggermente differenti.
Vogliamo CONFRONTARE IL TUTTO con un'unica variabile rappresentata dall'ateneo o proseguire all'infinito...
Fonsis deve fare una scelta e se gli diciamo che per il mondo del lavoro Harvard=patagonia allora chiudo qui e vado a dare da mangiare al bianconiglio!

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 1:23 pm
da cobham
ma siamo seri, se vai a fare un colloquio cosa ti chiedono?
se hai esperienza, se sei automunito, se sei disposto a fare straordinari non pagati, se sei disposto a svolgere altre mansioni per sostituire eventali colleghi ecc.
dove hai studiato è l'ultima cosa che ti chiedono, ovviamente parlo di lavori normali, impiegato, tecnico, operaio. Forse dove assumono solo supergeni ti chiedono dove hai studiato, ma nella maggior parte delle aziende cercano persone normali, serie , affidabili e volenterose. Tutte caratteristiche che fanno parte della persona singola e che non insegnano da nessuna parte.

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 1:39 pm
da bonehead2
Forse volete far finta di non capire che ci sono posti di lavoro in cui NON ti chiamano nemmeno al colloquio se non hai determinate caratteristiche.

E se c'è un dubbio lasciano a casa quello che ha fatto la laurea meno prestigiosa.

Facciamo gli esempi così è più semplice?

Voglio lavorare in P&G o in IBM. Ci sono cento posti disponibili, decidono di valutare 200 cv ricevuti.
Io sto concorrendo per l'ultimo posto.
Ho 92/110 al pari di un ragazzo che è laureato in Cattolica, stesso corso. Stessi esami, stesso tempo impiegato. Solo che io ho fatto la laurea alla Sacra Università del Mio Pene Torto.

Perdo l'opportunità di fare il colloquio.

Nessuno in quelle due società saprà quanto sono figo.

Poi, continuate a pensarla come volete. Ma in società grosse che selezionano migliaia di CV, cazzo, selezionano appunto i CV per non fare i colloqui a tutte le migliaia di persone. E un CV non dice molto, soprattutto su uno studente.
Tra i criteri di scelta c'è anche l'università.

E non mi sembra nemmeno così stupido o immorale. Ci sono atenei dove la vita è ben più dura che in altri. Ci sono atenei frequentati solo da gente di un certo tipo. E un'azienda ha solo piacere ad avere quella gente di un certo tipo, perché può sempre tornare utile.

E' la vita. E' triste, ma funziona così.

Se poi fate concorsi pubblici o avete forti amicizie non conta nulla questo discorso. Se poi contate sulle forti amicizie, volendo, potreste anche evitare di fare l'università. Se proprio vogliamo dirla tutta.

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 1:54 pm
da Tato
Quoto bone.
@Cesko: parlo per sentito dire, fattostà che ho diversi amici che da padova sono andati a ferrara, e idem da venezia sempre lì a ferrara. Non stò dicendo che sia più facile, sia chiaro, ma sei seguito meglio probabilmente o ci sono più "mezzi" per.
Mi manca invece di sentire gente che ha fatto viceversa... Però ti ripeto, purtroppo "Università di Padova" fa molto più marchio ai colloqui/selezioni di lavoro, tutto qui.

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 1:57 pm
da bonehead2
Ma visto che poi uno sta iniziando, perché dovrebbe scegliere una facoltà di merda?

Non è detto che buona facoltà=cara. Fatti un giro al poli di Milano o Torino, per fare un esempio.

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 2:27 pm
da Cesko
Tato ha scritto:Non stò dicendo che sia più facile, sia chiaro, ma sei seguito meglio probabilmente o ci sono più "mezzi" per.


Ah ecco, ora posso concordare sul tuo punto di vista.

Tato ha scritto:Però ti ripeto, purtroppo "Università di Padova" fa molto più marchio ai colloqui/selezioni di lavoro, tutto qui.


Purtroppo in ambiti aziendali è vero, ma c'è ignoranza di fondo, perchè si dovrebbero confrontare i professori innanzitutto, non la facoltà in sè; questa visione è un retaggio vecchio di secoli e ampiamente scaduto IMHO.

MessaggioInviato: mar mar 17, 2009 2:29 pm
da cobham
non escludo che alcune aziende facciano una preselezione in base all'università frequentata, ma mi sembra che qui si faccia un po troppo terrorismo, della serie che se studi alla bocconi hai il posto assicurato, ma se sbagli a scegliere rischi di finire nell'università degli appestati e non ti vogliono neanche fare un semplice colloquio conoscitivo.
Secondo me per non rischiare troppo basta restare sulle università "storiche": Bologna, Padova ecc.che hanno una tradizione e di sicuro una buona nomea, ma stabilire quale sia quella che di offre maggiori opportunità di trovare lavoro solo nominandola mi sembra impossibile.