Last.fm ha ceduto i tuoi dati di ascolto alla RIAA?
LastFM nella bufera. TechCrunh, dimostrando ancora una volta di essere in grado di fare dell’ottimo giornalismo investigativo, ha rivelato che, secondo fonti definite attendibili, LastFM avrebbe fornito i dati di ascolto dei propri utenti, con i relativi indirizzi IP alla RIAA [Associazione americana dei produttori discografici].
LastFM smentisce, ma a questo puntro entra in gioco un terzo protagonista, la CBS Corporation, di cui LastFM fa parte. Sarebbero stati loro a richiedere i dati degli utenti a LastFM “for internal use”, salvo poi, su richiesta, girarli alla RIAA, violando così le privacy policy di LastFM, e anche un numero indefinito di leggi che dovrebbero tutelare la privacy degli utenti della Rete.
Il timore è ovviamente quello che i produttori discografici utilizzino questi dati per individuare gli utenti più attivi, conoscendone anche l’indirizzo IP, per cercare di coglierli in flagrante, qualora contravvenissero le leggi, ad esempio utilizzando sistemi di file sharing per scambiare musica.
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LastFM smentisce, ma a questo puntro entra in gioco un terzo protagonista, la CBS Corporation, di cui LastFM fa parte. Sarebbero stati loro a richiedere i dati degli utenti a LastFM “for internal use”, salvo poi, su richiesta, girarli alla RIAA, violando così le privacy policy di LastFM, e anche un numero indefinito di leggi che dovrebbero tutelare la privacy degli utenti della Rete.
Il timore è ovviamente quello che i produttori discografici utilizzino questi dati per individuare gli utenti più attivi, conoscendone anche l’indirizzo IP, per cercare di coglierli in flagrante, qualora contravvenissero le leggi, ad esempio utilizzando sistemi di file sharing per scambiare musica.
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