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poesie significative per noi!

MessaggioInviato: mar giu 09, 2009 10:18 pm
da GDP
tempo fa stavo guardando una puntata di beck mongolian chop squad e alla fine è spuntata questa chicca di poesia... che a dirla breve era come mi sentivo io allora ,in un punto di partenza ma felice di esserci:
cioè uno studio serio sullo strumento, un gruppo di amici con cui suonavo ma sopratutto la prima adolescenza(14/15 anni)
dice:

Mi è caduta la matita
e ho deciso di fare un viaggio
perchè quando ero a terra
ho visto un sogno

a me è molto significativa... sentiamo scrivete le poesie o citate i pezzi che piu vi hanno colpito entusiasmato e fatto sognare!!
a voi!

MessaggioInviato: mar giu 09, 2009 11:03 pm
da Kiakkia
oddio ce ne sarebbero migliaia!!!
Ma una delle più belle per me è:


Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perchè in fondo Tu hai fatto quello che volevi nella vita.

Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.

Non lamentarti mai della tua solitudine
o della tua sorte, affrontala
con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato
delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.

Non amareggiarti del tuo fallimento
nè attribuirlo agli altri.

Accettati adesso o
continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento
è buono per cominciare e che nessuno è
così terribile per cedere.

Non dimenticare che la causa del tuo presente
è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere più grande,
che è il più grande degli ostacoli.

Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere
una marionetta delle circostanze,
perchè tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respirala luce dell'alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati,
combatti, cammina, deciditi e
trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perchè il destino è il pretesto dei falliti.

Pablo Neruda

MessaggioInviato: mar giu 09, 2009 11:38 pm
da |2D|STANCE|
la mitica poesia del padre di un mio amico:

Piove ngopp a na ramera, tic tac... tic tac.... tic.... tac....

... che cacamient e' cazz.

Mito :tru

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 12:20 am
da Tokageroh
io amo gli haiku, uno dei miei preferiti è del maestro Matsuo Basho
recita più o meno così
Erba d'estate
per molti guerrieri
la fine di un sogno

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 6:19 am
da duca_conte * banned *
la mia di sempre...

M'ILLUMINO D'IMMENSO

fast as fuck direi... :tru

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 6:31 am
da Bizio
A laziale!!!

oh oh
oh oh

Bada aho!

Embe'?

Ma 'nd' abbitate oh?
oh oh
Muco Nasale,
secerne su di voi!
Se sei nato laziale
ma che vòi? Vattene!!

oh oh
Muco nasale
secerne su di voi..
oh oh
abbada abbada oh!

maddeche' aho??

Embe'? Maddeche' aho??
Ma 'nd' abbitate oh?

Ancora:
Matemetica? Devi morire!!!
Latino??? Devi morire!!!
Italiana??? Devi morire!!!
Anglese??? Devi morire!!!!
Educazione??? Devi morire!!!

Panico!! Panico!!!
Ma 'nd' abbitate??

Ma purtroppo er carota
e' entrato a gamba tesa su... un laziale!!!
oh oh
Muco nasale
secerne su di voi..
oh oh
Muco Nasale!!!!

oh oh
oh oh
Muco nasale
secerne su di voi..
se se nato laziale
abbada abbada
oh oh oh!
Muco Nasale
secerne su di noi
Secerne sul laziale
Maddeche'? Ma che vòi??
oh oh
Muco Nasale
secerne su di noi!!
A laziali!!!
Maddeche' aho??

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 11:19 am
da fiaccolascintilla
Sicuramente "Lentamente muore" di Neruda.....

.... e anche quella del padre dell'amico di 2D STANCE.... :D

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 2:43 pm
da Omast95
soldati di giuseppe ungaretti

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 2:47 pm
da Xanadu
Si sta come d'autunno
sugli alberi le foglie.

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 3:13 pm
da melass01
Charles Baudelaire

IL VAMPIRO

O tu, che come un coltello sei penetrata nel mio cuore gemente: o tu, che come un branco di demoni, venisti, folle e

ornatissima,

a fare del mio spirito umiliato il tuo letto e il tuo regno - infame cui sono legato come il forzato alla catena,

come il giocatore testardo al gioco, come l'ubbriaco alla bottiglia, come i vermi alla carogna - maledetta, sii tu

maledetta!

Ho chiesto alla veloce lama di farmi riconquistare la libertà, ho detto al perfido veleno di venire in soccorso della mia

vigliaccheria.

Ahimè, che il veleno e la lama m'hanno disdegnato, e m'hanno detto: «Tu non sei degno di venir sottratto alla tua

maledetta schiavitù,

imbecille! Se i nostri sforzi ti liberassero, i tuoi baci risusciterebbero il cadavere del tuo vampiro.»

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 7:55 pm
da Kiakkia
adoro baudelaire :ros

MessaggioInviato: mer giu 10, 2009 9:09 pm
da Cice
Se sta come
D' Autunno
Sugli alberi
Le foglie
:cry:
----------

La nebbia agli irti colli
piovigginando sale
e sotto il Maestrale
urla e biancheggia il mar.

Ma per le vie del borgo
dal ribollir dei tini
va l' aspro odor dei vini
l' anime a rallegrar

Gira su ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando
'sta il cacciator fisciando
sull' uscio a rimirar.

Tra le rossastre nubi
stormi d' uccelli neri
com' esuli pensieri
nel vespero migrar

:)

MessaggioInviato: gio giu 11, 2009 12:38 am
da .selkis.
Amo le poesie di neruda,prèvert,gibran,catullo,leopardi,shakespeare,baudelaire,verlaine,rimbaud dante alighieri,omero...ma la mia poesia preferita è questa di konstantinos kavafis

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

MessaggioInviato: gio giu 11, 2009 1:48 am
da bellabollo
Si tira avanti.
Ehh.
Ahh.
Certo che al giorno d'oggi, mah.
Mah.
Già.
E invece una volta, eh.
Ehh.
Ahh.
Una volta, invece, eh.
Eh già.
Dice bene, lei...

MessaggioInviato: sab ott 27, 2012 1:30 pm
da Diddle
Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che la provvidenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

Giovanni XXIII

MessaggioInviato: dom ott 28, 2012 1:53 am
da RiKiller
Baudelaire, Semper Eadem.
G.Stein, A Rose is a Rose is a Rose.
:ros :(

MessaggioInviato: dom ott 28, 2012 2:25 am
da vi.bonham
IL VAMPIRO
di Charles Baudelaire

O tu che al pari di una coltellata
Entrasti nel mio cuore gemebondo;
Che forte come un branco di demoni
Folle e agghindata sei venuta a fare
Dell'umiliato mio spirito il tuo
Letto, il tuo regno; infame cui legato
Sono come il forzato all catena,
Come al giuoco il giocatore accanito,
Alla bottiglia l'ubriaco, ai vermi
La carogna, -che tu sia maledetta!

Ho suppliacato la rapida spada
Di conquistarmi la libertà,
Ho comandato il perfido veleno
Di aiutare la mia vigliaccheria.
M'han disprezzato, ahimè, veleno e spada,
Dicendo: << Non sei degno d'esser tolto
Dalla maledetta schiavitù,
Imbecille! qualora i nostri sforzii
Ti liberassero dal siuo dominio,
Certo i tuoi baci resusciterebbero
Sempre il caavere del tuo vamipro! >>

Sto leggendo poco a poco Le Fleurs Du Mal e quest'uomo, questo genio odiato dai moralisti e innamorato del bello mi commuove sempre... :wink:

MessaggioInviato: dom ott 28, 2012 12:37 pm
da tooltool
Diddle, bellissima citazione, occhio che ti è scappata una X in più nel nome del papa. ;) poi, tanto per fare un po' il cagacazzo visto che è la mia materia di studio, non ha niente di "poesia". :)

Baudelaire ovviamente è un genio, sì. Baudelaire se ne è uscito con i suoi Fiori del Male ricordando all'800 positivista che scienza e politica non possono e non potranno risolvere MAI la vita dell'uomo (cosa che andrebbe ricordata anche ai giorni nostri): perché l'uomo ha dentro di sé il male, una contraddizione che non può risolvere, lasciandolo sempre agitato.

Per questo l'arte e non in ultimo la poesia (quando è vera arte e vera poesia...) servono: per mostrare le contraddizioni dell'uomo.

Come direbbe Giorgio Caproni (in "Le carte"):


Imbrogliare le carte,
far perdere la partita.
E' il compito del poeta?
Lo scopo della sua vita?



E, tornando a Baudelaire, nel finale de "I fari", dopo aver elencato e mirabilmente descritto una serie di pittori, ecco cosa dice dell'arte:


Grido ripetuto da mille sentinelle,
ordine tramandato da mille messaggeri,
faro che arde su mille cittadelle,
richiamo di cacciatori spersi nelle foreste!

Perché, Signore, niente può provare
la nostra dignità come questo singulto
che da un secolo all'altro ardente si propaga
per spegnersi alla riva della tua eternità!



Ma cazzo l'ultima quartina è da brivido!

"Niente può provare la nostra dignità", quindi non c'è nient'altro che metta così in mostra la dignità dell'uomo, "come questo SINGULTO" che è "ARDENTE", quindi un dolore bruciante, e che si rinnova da sempre, "da un secolo all'altro", come richiami di mille sentinelle e cacciatori, che quindi cercano qualcosa, sono vigili, ma sono persi nella foresta, fino a spegnersi alla fine dei tempi (alla morte o alla fine dell'esistenza del reale) e quindi al cospetto dell'eternità, quell'eternità che l'uomo NON PUO' fare a meno di cercare.

E poi c'è chi sostiene (ho in mente uno studioso di economia con cui ho parlato una volta) che l'arte è inutile...

MessaggioInviato: dom ott 28, 2012 1:41 pm
da Gianlufip
MATTINO - GIUSEPPE UNGARETTI

M'illumino,
d'immenso.

SOLDATI - GIUSEPPE UNGARETTI

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.

L'INFINITO - GIACOMO LEOPARDI

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio,
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

MessaggioInviato: dom ott 28, 2012 1:49 pm
da tooltool
Gianlufip ha scritto:SOLDATI - GIUSEPPE UNGARETTI

Si sta come
d'inverno
sugli alberi
le foglie.


:o :P

MessaggioInviato: dom ott 28, 2012 1:51 pm
da Gianlufip
ops, d'autunno :lol: ;)