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Riflessione sulla società contemporanea

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:09 pm
da Kiakkia
Ieri leggendo un libro per la mia tesina mi è capitato di leggere queste frasi:

"La maggior parte della gente non vuole la libertà, vuole la sicurezza. Se davvero sia ama la gente, allora la si rende felice, non libera. La libertà è pericolo, apertura. La gente vuole le legge, non la responsabilità; vuole il confronto nevrotico delle regole, non gli aperti luoghi spirituali in cui si prendono decisioni. Preferisce gli assoluti alla relatività."

Credo che tutto ciò sia estremamente vero. Insomma, pensiamo solo all'Italia e alla nostra situazione politica. A tutte quelle verità che ci vengono nascoste, perchè così siamo felici e pensiamo che vada tutto bene. Ma non siamo liberi di pensare, non siamo liberi di esprimerci.
La libertà è una gradissima responsabilità, ma la gente non sa nemmeno cosa significhi(infatti vota il partito della libertà, che con la libertà non c'entra proprio un tubo!)
Le persone vogliono "la pappa pronta", vogliono che qualcuno gli risolva i loro problemi, che ciò sia fatto con dei mezzi eticamente giusti o no!

Cosa ne pensate?

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:14 pm
da Xanadu
Le persone in genere non hanno tempo per pensare alla libertà, quindi delegano altri per pensarci. Hanno altre priorità o altri problemi che incombono.

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:26 pm
da Barattolo
Se prendi un italiano qualsiasi over 50 penso che semplicemente la libertà non gli interessi

i tram potrebbero fermarsi alle 9 di sera e i kebabbari essere vietati che a tanti non cambierebbe nulla

io pero' ho 20 anni (beh, molto abbondanti) e preferisco mangiare kebab e correre il rischio (che comunque vedo molto remoto) di aver finanziato un terrorista.

penso che negare libertà non sia il modo giusto di garantire sicurezza. (e se lo vuoi sapere, il modo giusto secondo me sarebbe rendere l'illegalità non motivata)

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:30 pm
da Xanadu
Anche il "non interesse" nella libertà è una forma di libertà, libertà di non interessarsi.
Diverso sarebbe intromettersi.

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:38 pm
da Bizio
partiamo dal concetto .. cosa significa libertà ??
non concordo nemmeno un punto di quel pensiero che hai postato kakkia ... uno dei pensieri più dittatoriali che abbia mai letto.

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:40 pm
da Xanadu
Tra l'altro, come hai fatto a pensare queste cose se non sei libera di farlo?

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:45 pm
da mrfabbro
la libertà di ognuno finisce dove inizia quella di un altro.
questa deve essere la regola.
cosa pensi che si intenda per: "Se davvero sia ama la gente, allora la si rende felice, non libera"?
io penso che si intenda: Facebook, Grande Fratello, Studio Aperto, Calcio, Formula 1, Centri Commerciali, Moda ecc...
e nn mi pare una bella cosa

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:47 pm
da Xanadu
Direi che è alquanto falso, perchè così si starebbe sottintendendo che chi propina alla gente Grande Fratello, Studio Aperto, Calcio, Formula 1, Centri Commerciali, Moda ecc... vuol dire che la ama.
Direi che quella frase può essere vista meglio nel rapporto "al dettaglio" tra persone, ma non voglio dire che la condivido.

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 6:49 pm
da bonehead2
e daje con Facebook :oops:

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 7:11 pm
da Kiakkia
Se dovessimo ragionare così, paradossalmente saremmo tutti liberi!
Io non parlo della libertà di agire, perche quella bene o male l'abbiamo tutti.
Il problema è come uno sceglie di agire, cioè, lo fa liberamente? Sì, siamo tutti condizionati da qualcosa, come dalla nostra etica, ma non c'è qualcuno che cerca di condizionare questa nostra libertà?
Non siamo un po' tutti schiavi del benessere, ma del benessere fine a se stesso e personale?
Insomma, quello che ci interessa per essere felici è stare bene. Ma se sto bene io e invece tu stai male chissenefrega, perchè io sto bene.
Non siamo un po' tutti condizionati da quello che ci viene spacciato per verità?
La libertà di espressione c'è (soprattutto grazie ad internet), ma paradossalmento non esiste la "LIBERTà DI ESSERE INFORMATI"

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 8:16 pm
da souldrum
sara'....ma per me sono discorsi che dicono tutto e niente........
Come giustamente ha detto Bizio, cosa s'intende per liberta'?.......la liberta' finisce dove inizia quella altrui?........vero.....ma dove inizia quella altrui?...saro' ben libero di pensarlo come meglio credo!....ma se la mia liberta' invade l'altrui, ma io non lo penso?.......io sono libero di pensarlo!....e l'altro pure........
Lasciamo stare questi discorsi, che proprio non significano una fava!......o almeno, permettetemi la LIBERTA' di pensarlo! :D :wink:

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 8:18 pm
da Kiakkia
Soul, però noi siamo liberi di fare questi discorsi, grazie al cielo!! :D
Beh, che poi possano non portare a nulla è relativo :D

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 8:22 pm
da potter
La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

James Baldwin

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 9:02 pm
da souldrum
@potter
con tutto il rispetto.......io sono ignorante e di Baldwin conosco solo i fratelli attori........ma quella citazione e' una cazzata pazzesca........cosa vorrebbe dire? :wink:

@Kiakkia
Ma senz'altro che siete/siamo (in fin dei conti ho partecipato e partecipo anche io) liberi di discuterne.......pero' hai detto la parolina magica......tutto e' relativo......ma poi scusa...relatico a cosa?......alle leggi?....alle norme morali dello stare al mondo?......e la liberta' dov'e'?.....uno e' libero di credere che una legge o una norma siano cagate?...certo che e' libero!.....e' quindi libero di poterle scavalcare?.......ho qualche dubbio.........ma allora la liberta' dov'e'?......la mia liberta' finisce dove inizia la tua....e ripeto......ma e' la mia che finisce dove inizia la tua? o la tua che finisce dove arriva la mia?....e se la mia va oltre?....e se la tua va oltre?.......
E' tutto relativo........ancora!....ma relativo a che? :D :D :D :D :D :lol: :lol: :lol: :wink:

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 9:18 pm
da Bizio
liberi si è interiormente ...

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 9:21 pm
da souldrum
@ Bizio
su questo non c'e' dubbio......anzi...aspetta una decina di minuti che ho proprio voglia di essere ancor piu' libero interiormente..........





Vado al cesso! :D :D

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 9:22 pm
da Bizio
anche quello .. è un peso :lol:

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 9:29 pm
da dariogreat
........ma quella citazione e' una cazzata pazzesca........cosa vorrebbe dire?


Calata in un contesto odierno (visto che qua abbiamo tirato in ballo un relativismo pressochè assoluto almeno cerco di restringere il campo) significa senza ombra di dubbio sviluppare un'autonomia di pensiero tale da sentirsi il meno condizionato possibile nelle proprie scelte.

Vi ricordo che viviamo in un mondo (specialmente in uno stato) in cui...l'informazione è monopolizzata e faziosa, la morale della Chiesa spadroneggia e ha tutt'ora risvolti pesanti su decisioni cruciali che riguardano specialmente la vita e la salute umana, il più furbo sempre e comunque riesce ad avere la meglio....

Libertà vuol dire conquistare quell'ideale porzione conoscenza che è disponibile per tutti...... certo uno se la deve prendere, abbattendo quella muraglia di ottusità e di distrazioni di bassa lega che non hanno altro scopo che quello di rincoglione le persone e non permetter loro di ragionare in modo decente (grande fratello, culli e tette che ballano a tutte le ore, sceneggiati da vomito immediato...notizie inutili su riviste giornali e in tv.....)

Ricordo un film che ho visto spesso da pischello..si chiamava "stargate"...sono anni che non lo rivedo ma mi ha lasciato per fortuna (vuol dire che ha colpito nel segno) il messaggio principale di cui si faceva portatore... ovvero che

UN POPOLO TENUTO NELL'IGNORANZA E' E SEMPRE SARA' UN POPOLO SCHIAVO.

Re: Riflessione sulla società contemporanea

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 9:48 pm
da sl0wg33k * BANNED *
Dementia, is the answer.

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 9:48 pm
da Kiakkia
souldrum ha scritto:uno e' libero di credere che una legge o una norma siano cagate?...certo che e' libero!.....e' quindi libero di poterle scavalcare?.......ho qualche dubbio.......


Qui dipende se la legge è giusta o ingiusta!
E' pur vero che giusto o ingiusto sono concetti relativi...
Pensa non so, se una legge ti dicesse di uccidere tutti i tuoi figli a parte il primogenito(tipo la legge del figlio unico in Cina), tu cosa faresti, la rispetteresti perchè è una legge, ed in quanto tale VA NECESSARIAMENTE rispettata, oppure la infrangeresti, salvando delle vite?

Ovviamente ciò non significa che se una legge non va a tuo vantaggio tu non la debba rispettare, le leggi sono fatte perchè si riesca a convivere bene.
Ma quando le leggi, a mio parere, vanno contro la vita o quel sentimento di filantropia che sento mio, allora beh, sarei fiera di non rispettarle!

Uno è libero di fare quello che vuole, ma non è detto che quello che faccia poi sia giusto!

(la mia tesina in pratica è tutta su questo :D )

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 10:03 pm
da mat89
mrfabbro ha scritto:la libertà di ognuno finisce dove inizia quella di un altro.
questa deve essere la regola.
cosa pensi che si intenda per: "Se davvero sia ama la gente, allora la si rende felice, non libera"?
io penso che si intenda: Facebook, Grande Fratello, Studio Aperto, Calcio, Formula 1, Centri Commerciali, Moda ecc...
e nn mi pare una bella cosa


forse è proprio questo quello che vuole esprimere Kiakkia in parte: la gente alla fine "vuole" questo, anche se non lo chiede esplicitamente, a volte è come se accettasse e basta quello che gli viene dal sistema.
Di mignotte in tv ce ne sono anche troppe, ma nessuno apertamente le ha mai allontanate dalla tv, anzi sono le benvenute...

Tralasciando l'esempio precedente(si sa, la bella presenza in tv piace a tutti/e) io credo vivamente che il sistema influenzi le persone a tal punto da poter avere il controllo su di loro facendogli piacere quello che esso gli impone. Sennò non si spiegherebbero questi successi dei reality e simili... che siano etici o meno la gente li guarda e ogni anno, che sia meglio o peggio degli scorsi, li riguardano perchè il sistema punta tutto sulla CURIOSITA'.

Sono andato forse un po' ot ma mi premeva dirla questa cosa.

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 10:09 pm
da souldrum
@ sl0wg33k
scusa......ma tu non ti senti libero?....vorresti poter non sentire tutte le cagate che si dicono al bar, in TV, in radio?.......ma gli altri non sono liberi invece di ascoltarle e di dirle, quelle cagate?.......
E poi......l'uomo nasce ignorante........ma quelli "dall'alto" da dove arrivano?........e quelli che si estraniano dalle masse?.......
Oh...sto cadendo nel qualunquismo piu' assoluto.......capiscimi! :wink:


@Bizio
quoto ancora la tua espressione........."uno e' libero interiormente".......e ora mi sento molto libero!!!! :D :D :D :D


@ Kiakkia
il fatto di dover sempre tirar fuori la liberta' in modo relativo e' concettualmente un controsenso.......cioe', a livello pratico e' cio' che dev'essere........ma alla fine, sulla base della citazione da te introdotta a inizio 3ad, saremo sempre condizionati nelle scelte, da milioni di fattori, giusti o non giusti.......e comunque RELATIVAMENTE giusti o RELATIVAMENTE non giusti.......la liberta' relativa non puo' essere liberta' perche' condizionata dalle circostanze.....
Le circostanze comandano.....e dicono quando si e' piu' o meno liberi.......


Pero' ragazzi mi sto perdendo anche io in questo discorso......non ci capisco piu' una fava! :D :D :D :D

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 10:15 pm
da Kiakkia
soul odio i tuoi puntini di sospensione :D

si beh stiamo divagando, ma è divertente!

Comunque, mat89, era proprio quello che intendevo io! :D

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 10:33 pm
da Arkano
E' vero.

La gente ha paura della libertà, e odia la libertà.
L'uomo si circonda, e a dir la verità lo è dalla nascita, di vincoli inscindibili. La famiglia, l'etica, la morale.

E chi prova a liberarsene, per un motivo o per un altro, in un modo o in un altro, viene considerato un pazzo, un folle, qualcuno che sta distruggendo la propria vita, la propria famiglia.
Qualcuno che rinuncia alle sue radici, alla sua morale.

Siamo così. Siamo parte di una società enorme e razionale, fatta di regole e scelte già prefissate. Noi non possiamo fare tutto ciò che vogliamo, per nulla.

La nostra mente sarebbe capace di partorire milioni e milioni di possibili idee diverse riguardanti le nostre azioni, i nostri movimenti, le nostre scelte, i nostri futuri.
Eppure noi facciamo sempre le stesse scelte, seguiamo sempre gli stessi corsi, ricalchiamo le orme di chi c'ha preceduto. Certe scelte non le facciamo per principio, perché no.

Una volta una mia amica, parlando di questo, m'ha detto: "Andresti in giro senza mutande facendo boccaccie e urlando versi incomprensibili tra la folla?"
Chi di voi risponderebbe di sì?


Ovviamente, questo, secondo me.
Vado a dormire :D

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 10:37 pm
da Bizio
fare l'idiota non significa essere libero .

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 10:45 pm
da MasterOfTheWind
Slowgeek candidati che ti voto :tru

MessaggioInviato: mar giu 23, 2009 10:58 pm
da souldrum
ora torno nel discorso paradossale..........liberta' relativa alle circostanze.......e uomo non libero perche' comunque, sempre condizionato.........
C'e' da dire che se non fossimo condizionati, non potremmo nemmeno pensare a un discorso di liberta'.......cioe'....se non fossimo condizionati dalle circostanze, saremmo INCONSAPEVOLMENTE LIBERI........ma siccome dobbiamo relazionarci ad altra gente, ad altri tempi, ad altri luoghi, ecco che la liberta' puo' venire a mancare totalmente o in parte.....se poi quella che rimane va bene, tanto meglio.
Cioe'......e' come la ricchezza......che in mancanza di poverta' non potrebbe essere apprezzata, e uno sarebbe inconsapevolmente ricco.
Non e' che allora, nel momento in cui pensiamo/parliamo di liberta', questa e' gia' sparita, totalmente o in parte?
Alla fine la liberta' assoluta e' quella inconsapevole, ma anche non apprezzabile, quindi inesistente sotto alcuni punti di vista.

Quindi la liberta' non puo' esistere!.......
e perche' ci lamentiamo di non essere liberi?...perche' vorremmo poter apprezzare la liberta?


p.s.
le ultime 2 righe vanno lette un po' in chiave umoristica..........ma anche no! :wink:



@kiakkia
odi i miei puntini?........io li metto per far incazzare sl0w! :D :D :D :D :lol: :lol: :lol:

MessaggioInviato: mer giu 24, 2009 7:35 am
da IlGiovaneIko
Slowgeek voltati che ti candido :o

MessaggioInviato: mer giu 24, 2009 12:17 pm
da Arkano
Bizio, era un semplice esempio.
Noi non possiamo fare ciò che vogliamo.
E' un dato di fatto.

Ma è anche una questione inconscia.
Seguiamo sempre strade già percorse.
Facciamo addirittura gli stessi movimenti e gli stessi gesti che la società ci insegna.
E' una conseguenza dell'istruzione, dell'educazione, della morale.

Non dico che sia sbagliato, non mi sono spinto a questo.
Ma non siamo liberi.

MessaggioInviato: mer giu 24, 2009 1:51 pm
da IlGiovaneIko
Io sono sposato da 21 anni, quindi non sono libero, ma sono felice.

Qualcuno mi può spiegare dove sbaglio? :lol: