Massacro in Cecenia..genocidio legalizzato
http://ceceniasos.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=39114
Sto leggendo in questi giorni il libro di Anna Politkovskaja, "Proibito parlare".
Anna era una giornalista russa del giornale Novaja Gazeta, forse l'unico giornale libero in Russia..la Politkovskaja era una figura scomoda per il cremlino in quanto si è sempre battuta per far venire a galla la verità sulle cose che accadono in Cecenia, Daghestan e Inguscezia dal 1991 (anno della prima guerra per l'indipendenza cecena) ad oggi.
E' stata insignita di diversi premi per il suo coraggio e il suo impegno, è stata anche negoziatrice durante l'assedio al teatro Dubrovka di Mosca..(ve lo ricordate? e la strage di Beslan?). Dopo vari tentativi falliti di eliminarla, Anna è stata ammazzata nel 2006 mentre tornava in casa dopo aver fatto la spesa. Ovviamente gli assassini sono gia' stati liberati per assenza di prove. (!)
I ceceni sono stati schiacciati da un fortissimo odio razziale da parte dei russi (sono musulmani e fanno parte di un'etnia a sè stante) e dopo lo scioglimento dell'unione sovietica hanno provato a rimanere indipendenti, innescando così un conflitto con la Russia..che però è sproporzionato..immaginate un gigante come la Russia contro un pezzetto di terra che è la Cecenia...per questo molti ceceni non avendo più niente da perdere e subendo ogni giorno omicidi e rastrellamenti da parte dei Russi, letteralmente accecati dall'odio sono diventati terroristi, anche kamikaze che si fanno saltare in aria esattamente come gli arabi..come scrive la Politkovskaja, chi si suicida per combattere significa che non ha più niente di niente nella sua vita, è l'arma ultima e quelli che lo fanno vengono ammirati dagli altri come eroi, che si immolano per la patria. Anche le donne che hanno partecipato all'assedio del Dubrovka sono viste quasi come sante dagli uomini ceceni.
In pratica adesso la Cecenia è una repubblica fantoccio perchè è in realtà un possedimento della Russia a tutti gli effetti, ha un Parlamento eletto dai cittadini ceceni che però può essere sciolto in qualsiasi momento dal cremlino, a Mosca; e in più la zona pullula di militari russi, o meglio "sconosciuti mascherati e in tuta mimetica" come li chiamano là, in pratica sono delle squadracce della morte che prelevano civili a caso tra cui donne e ragazzini, o presunti terroristi per ucciderli nei modi più disparati o per rovinargli letteralmente la vita..torture che comprendono pestaggi di una violenza inaudita, iniezioni di gasolio, umiliazioni di ogni tipo..sono macrotraumi che mutilano il corpo e l'anima di un essere umano.
Sia in Russia per fare pulizia etnica, sia nell'area della Cecenia a volte dei civili a caso vengono prelevati nel cuore della notte nelle loro case, oppure di giorno, mentre passeggiano o svolgono qualsiasi attività della vita quotidiana, li caricano in macchina, gli mettono in tasca proiettili o droga, li portano nel vicino commando dove i soldati ubriachi li pestano fino a renderli storpi, poi li obbligano a firmare confessioni gia' preparate ad hoc, poi nella migliore delle ipotesi ributtano il malcapitato fuori dalla macchina davanti a casa, oppure nella peggiore lo sbattono in carcere per 14 anni per crimini che non ha mai commesso..c'è anche gente che sparisce nel nulla dopo essere stata rapita dalle squadracce di militari federali incappucciati..non servirà a nulla chiedere risposte alle autorità perchè quello che otterrai è solo un agghiacciante silenzio, anzi, ringrazia se ti portano il cadavere del tuo caro, almeno potrai avere una tomba su cui piangere. A volte le mamme riescono a riavere i corpi dei figli chiusi in bare di zinco. I poliziotti dicono "E' caduto dalla sedia e ha avuto un infarto"..oppure.."si è gettato dalla finestra di sua spontanea volontà"..se si riesce a ottenere una perizia medica sul corpo poi si scoprono ferite orribili e ulteriori scempi sulla salma..
Sono tutte storie vere di gente comune intervistate a casa, nelle strade o nei campi profughi contenute nel libro della Politkovskaja che solo a leggerle fanno accaponare la pelle..
La cosa peggiore è che in Russia in TV non mostrano queste cose, i giornali non ne parlano, Putin nega tutto, cala il silenzio su ogni cosa come una neve spessa e pesante. Adesso a tre anni dalla morte della Politkovskaja hanno fatto fuori anche un'altra giornalista che era da considerarsi la sua erede..scomoda anche lei perchè andava a ficcare il naso in cose che non la riguardavano.
E guarda caso il signor Putin, l'eroe, come lo chiamano i Russi..di chi è amico qua in Italia??
Sto leggendo in questi giorni il libro di Anna Politkovskaja, "Proibito parlare".
Anna era una giornalista russa del giornale Novaja Gazeta, forse l'unico giornale libero in Russia..la Politkovskaja era una figura scomoda per il cremlino in quanto si è sempre battuta per far venire a galla la verità sulle cose che accadono in Cecenia, Daghestan e Inguscezia dal 1991 (anno della prima guerra per l'indipendenza cecena) ad oggi.
E' stata insignita di diversi premi per il suo coraggio e il suo impegno, è stata anche negoziatrice durante l'assedio al teatro Dubrovka di Mosca..(ve lo ricordate? e la strage di Beslan?). Dopo vari tentativi falliti di eliminarla, Anna è stata ammazzata nel 2006 mentre tornava in casa dopo aver fatto la spesa. Ovviamente gli assassini sono gia' stati liberati per assenza di prove. (!)
I ceceni sono stati schiacciati da un fortissimo odio razziale da parte dei russi (sono musulmani e fanno parte di un'etnia a sè stante) e dopo lo scioglimento dell'unione sovietica hanno provato a rimanere indipendenti, innescando così un conflitto con la Russia..che però è sproporzionato..immaginate un gigante come la Russia contro un pezzetto di terra che è la Cecenia...per questo molti ceceni non avendo più niente da perdere e subendo ogni giorno omicidi e rastrellamenti da parte dei Russi, letteralmente accecati dall'odio sono diventati terroristi, anche kamikaze che si fanno saltare in aria esattamente come gli arabi..come scrive la Politkovskaja, chi si suicida per combattere significa che non ha più niente di niente nella sua vita, è l'arma ultima e quelli che lo fanno vengono ammirati dagli altri come eroi, che si immolano per la patria. Anche le donne che hanno partecipato all'assedio del Dubrovka sono viste quasi come sante dagli uomini ceceni.
In pratica adesso la Cecenia è una repubblica fantoccio perchè è in realtà un possedimento della Russia a tutti gli effetti, ha un Parlamento eletto dai cittadini ceceni che però può essere sciolto in qualsiasi momento dal cremlino, a Mosca; e in più la zona pullula di militari russi, o meglio "sconosciuti mascherati e in tuta mimetica" come li chiamano là, in pratica sono delle squadracce della morte che prelevano civili a caso tra cui donne e ragazzini, o presunti terroristi per ucciderli nei modi più disparati o per rovinargli letteralmente la vita..torture che comprendono pestaggi di una violenza inaudita, iniezioni di gasolio, umiliazioni di ogni tipo..sono macrotraumi che mutilano il corpo e l'anima di un essere umano.
Sia in Russia per fare pulizia etnica, sia nell'area della Cecenia a volte dei civili a caso vengono prelevati nel cuore della notte nelle loro case, oppure di giorno, mentre passeggiano o svolgono qualsiasi attività della vita quotidiana, li caricano in macchina, gli mettono in tasca proiettili o droga, li portano nel vicino commando dove i soldati ubriachi li pestano fino a renderli storpi, poi li obbligano a firmare confessioni gia' preparate ad hoc, poi nella migliore delle ipotesi ributtano il malcapitato fuori dalla macchina davanti a casa, oppure nella peggiore lo sbattono in carcere per 14 anni per crimini che non ha mai commesso..c'è anche gente che sparisce nel nulla dopo essere stata rapita dalle squadracce di militari federali incappucciati..non servirà a nulla chiedere risposte alle autorità perchè quello che otterrai è solo un agghiacciante silenzio, anzi, ringrazia se ti portano il cadavere del tuo caro, almeno potrai avere una tomba su cui piangere. A volte le mamme riescono a riavere i corpi dei figli chiusi in bare di zinco. I poliziotti dicono "E' caduto dalla sedia e ha avuto un infarto"..oppure.."si è gettato dalla finestra di sua spontanea volontà"..se si riesce a ottenere una perizia medica sul corpo poi si scoprono ferite orribili e ulteriori scempi sulla salma..
Sono tutte storie vere di gente comune intervistate a casa, nelle strade o nei campi profughi contenute nel libro della Politkovskaja che solo a leggerle fanno accaponare la pelle..
La cosa peggiore è che in Russia in TV non mostrano queste cose, i giornali non ne parlano, Putin nega tutto, cala il silenzio su ogni cosa come una neve spessa e pesante. Adesso a tre anni dalla morte della Politkovskaja hanno fatto fuori anche un'altra giornalista che era da considerarsi la sua erede..scomoda anche lei perchè andava a ficcare il naso in cose che non la riguardavano.
E guarda caso il signor Putin, l'eroe, come lo chiamano i Russi..di chi è amico qua in Italia??
