Istinti pentatonici
Trasformare un pubblico in una scala pentatonica? Lo dimostra, attraverso un divertente esperimento, Bobby McFerrin, durante una conferenza del World Science Festival 2009. Spesso, quando ascoltiamo un frammento di musica rock o blues, riusciamo ad indovinare quale potrebbe essere la nota successiva: il motivo è che viene utilizzata una cosiddetta “scala pentatonica”. Il cervello interpreta queste intervalli di note come naturali, e quindi vengono generati i successivi in maniera istintiva. Da un punto di vista neuronale, è da ricondursi alle caratteristiche del sistema uditivo e della corteccia uditiva (secondo gli studi più recenti sulla percezione dell’altezza dei suoni). Se ancora non vi è chiaro il meccanismo, vi suggeriamo di guardare (e ascoltare) con attenzione questo video…
http://vimeo.com/5732745
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