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riflettiamo sulla nostra schiavitù

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 5:23 pm
da mrfabbro
http://www.youtube.com/watch?v=y1mT7mDj ... annel_page

ascoltate attentamente, riflettete e commentate.

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 5:43 pm
da IlGiovaneIko
Un'idea di fondo da sviluppare, ma infarcita di tante di quelle sciocchezze, che alla fine è totalmente inconcludente.

Un'esempio su tutti quello "con le nuove tecnologie i PROFITTI SONO AUMENTATI ALMENO 100 VOLTE" .... ma dove vive 'sto qui? :o

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 5:50 pm
da bonehead2
Guarda, è la nostra tragedia.

Siamo una razza miserabile, alla fine. Che si lascia fregare da secoli, da millenni, da sempre.

C'è sempre un più potente, ma il potere glielo diamo noi. Abbassiamo la testa e lecchiamo pure il culo.

Le guerre non esisterebbero se TUTTI i soldati si ribellassero. Perché non è possibile che cento persone abbiano paura di UN sergente che potrebbe smitragliarli. Basterebbe andare da lui e fargli un culo tanto. Non ci sarebbe bisogno di combattere.
Non ci sarebbe bisogno di guerre, di crimine, di potere, se non ci fossero queste sovrastrutture del cazzo a limitarci la vita.

Casa di proprietà, macchinetta, vacanzina, week-end di shopping. Mavaffanculo.

Per queste tre cagate vendiamo tutta la vita. L'unica. Certo, per indorare la supposta ti dicono che poi c'è il paradiso, la vita eterna.
Sì. Ok.

Ma dove sta scritto che devo soffrire tutto l'unico tempo di cui l'esistenza è certa?

Perché le macchine non tolgono gli operai dalle fabbriche? Perché si deve dare lavoro a delle persone quando queste non avrebbero bisogno di lavorare?!
Ti dicono che se no sono disoccupate... vero, ma se tu non hai bisogno di nessuno per fare i tuoi prodotti... non significherà mica che non serve il lavoratore schiavo?
Che tutto il meccanismo è sbagliato?

Tu sei costretto a ringraziare di lavorare in fabbrica. Ti tolgono il cibo, poi devi ringraziare di fare una vita di merda. Di sacrifici.

Ma chi ha detto che la vita dei sacrifici è giusta?

Ma perché un tronista che fa le serate in discoteca e guadagna 40 volte è immorale?

Tutti dovremmo essere così. Liberi di non fare un cazzo. Non essere COSTRETTI a lavorare.

Il cibo me lo coltivano le macchine, la macchinetta NON MI SERVE, gli autisti NON SERVONO, i commessi al supermercato NON SERVONO, le donne delle pulizie NON SERVONO, volete la verità? pure i piloti degli aerei non servono ad un cazzo. potrebbero essere sostituiti. E via dicendo.

Gli stati non son mai serviti a nulla, potrebbero sparire domani. non ci sarebbe nessun caos. perché la gente, il 99% vuole rimanere a casa sua.
non saremmo invasi dagli islamici, dai cinesi ecc ecc non gliene fregherebbe un cazzo di venire in Europa. Forse a fare i turisti, sì. Ad imparare.

Avremmo il tempo necessario per fare quello che vogliamo. Ci sarebbe più musica, più arte, più letteratura, più di tutto.
Avremmo meno malattie, più tecnologia.

Perché è il soldo che frena. Ti fan credere che è il motore di tutto, ma è il CONTRARIO. Quante medicine non vengono sviluppate perché non conviene?
Quante tecnologie ottime perché non vendono abbastanza?

Dai, è ridicolo!

Qui si parla di passione. L'uomo non rimane con le mani in mano. Liberatelo dal lavoro inutile.

Perché il 95% delle persone (ma forse il 99,9%) fa un lavoro del cazzo solo per arrivare a fine mese. Se è fortunato sceglie il lavoro meno schifoso che trova. O che un minimo ha a che fare con la sua indole. Poi quel che arriva arriva.

È tristissimo. È una schiavitù.

Io ce l'ho qui vicina il paradosso. I miliardari mischiati con i pezzenti delle favelas. Ma perché questa gente non se ne va via?
Non se ne va a fare delle comunità dove coltivarsi il proprio cibo, guardare il cielo stellato e stare al sicuro?

No, vivono nel degrado. Nella sporcizia. Senza una lira, costretti a fare lavori disumani o a dalinquere. Perché non hanno niente e mai nulla avranno. Solo rabbia che monta, sempre di più.

Ma se vivessero allo stato naturale non avrebbero niente di tutto questo. Vivrebbero bene.

La prova?

Gli indios nell'amazzonia. Dove è arrivata la civiltà sono disadattati, drogati, ubriaconi. Violenti. Pericolosi. Ci odiano.

Quei pochissimi che hanno avuto la fortuna di non incontrare mai l'uomo "civilizzato" vivono bene. Con la natura.

E vi assicuro che vivono meglio di noi.

Noi abbiamo in più la macchinetta e la televisione per vedere la De Filippi. 4 ore libere al giorno e un week-end per guardare le vetrine.

Se sei più ricco hai la macchina più bella, la tv più grande. Ma sempre la stessa merda guardi. Però puoi viaggiare in posti più lontanti nelle vacanzine.

È un incubo.

L'umanità si sveglierà mai?

Spero. Ma la vedo dura. Siamo come i cani, abbiamo bisogno di un padrone per essere felici.

Che spreco.

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 5:56 pm
da Yami
bone. Anarchia. Forse è la risposta?

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:02 pm
da bonehead2
Ma che anarchia...
fa parte dello schema pure questa.

Diverso, entrare nel futuro, davvero.

Affanculo i petrolieri, quelli della borsa,ma andiamo ad ammazzarli, bruciamo i palazzi del potere, le chiese (tutte). Devono pagare tutti.

Rivoluzione cazzo.

C'han ragione i terroristi. È talmente un mondo di merda che tanto vale saltar per aria. Ma se avessero davvero ragione?

L'umanità potrebbe dare molto di più. Ma vive bloccata.

Ripeto: è uno spreco vergognoso.

Utopia.

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:05 pm
da Yami
l'anarchia a parer mio non è un utopia, è soltanto la condizione che c'era quando l'uomo non era evoluto. Nella preistoria chi comandava? nessuno. Gli uomini si facevano i cazzi propri, vivevano procurandosi da se il materiale per vivere. Cos'è questa se non anarchia?

Ricordo una puntata di un cartone animato stupido Donato Fidato svolta nella preistoria dove il protagonista verso la fine parlava di come si sarebbe dovuta evolvere la civiltà, per arrivare ad una società dove si è schiavi del denaro. A quel punto dice "Ma che sto dicendo? stiamo meglio così" e comincia a darsi botte di mazza col compagno xD :D

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:15 pm
da DannyK
in realtà siamo dentro Matrix. :o


"Welcome to the real world" :tru

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:18 pm
da mrfabbro
si Yami, ma nn l'anarchia del quindicenne ribelle che nn vuole rispettare le regole, odia stato e polizia perchè non lo lasciano libero di fare il cazzo che vuole.
x arrivare all'anarchia ci vorrebbe un 90% della popolazione mondiale intelligente, onesta e rispettosa della giustizia e dei veri valori (che li capisci da solo, nn c'è bisogno di cercarli nel vangelo o da qualsiasi altra parte).
è impensabile arrivare alla totalità, ma a quel punto si potrebbe vivere bene, con servizi di sicurezza su base volontaria (e fatti con criterio) avremmo una specie di "polizia buona" che tiene a bada quel restante 10% di figli di puttana che sono bastardi, che hanno sete di potere o che semplicemente non hanno capito che la loro libertà nn deve ledere la libertà e il benessere psico-fisico degli altri.
ad oggi cmq è un'utopia.
ideare utopie è facile. è metterle in pratica che ti frega.
Bone quoto tutto quello che hai detto e mi è piaciuto leggere le tue frasi.
xò il modello nn dev'essere x forza quello degli indios che vivono nella natura.
possiamo benissimo avere le nostre case, macchine, aerei, medicine, tecnologia e tutto il resto, anzi, vivere come gli indios sarebbe un po' riduttivo.
x quelli di loro che nn hanno mai visto il "nostro mondo" va bene così, perchè nn conoscono altro.
ma x noi sarebbe difficile e aggiungerei insensato decidere di vivere così.
ci sono tanti aspetti positivi che dovremmo tenere, sono quelli negativi che nn vanno bene (scusate la frase fatta :D ).
esempio stupido: bellissima la televisione, dipende da cosa trasmettono!
utilissima la macchina, basta che nn guidi ubriaco e che nn fai il pirla (e che nn ti spezzi la schiena in fabbrica x poterla comprare).
utile il pc x comunicare, imparare, divertirsi eccetera.

questi discorsi secondo me è sempre meglio farli che nn farli, ragionando si comprendono tante cose ed è un passo avanti che poi va continuato con le azioni. se pian piano la gente prende coscienza e ragiona poi magari verranno anche i fatti. io 3-4 anni fa a ste cose nn ci pensavo, ero uno schiavo che nn si sa immaginare la libertà.
nn mi fermavo a pensare che potrebbe essere diverso, che è sbagliato.
ogni persona in più che ragiona e capisce è un passo avanti verso un mondo migliore.

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:19 pm
da IlGiovaneIko
Bone, i tuoi aborigeni sono felici(?)....

Con una vita media di 30 anni, se va bene.

Ne viviamo di più noi anche togliendo tutte le giornate lavorative dal computo :wink:

Poi sono d'accordo che occorra viverli bene, questi "anni liberi", e non è facile in questo "sistema".

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:20 pm
da Yami
beh, un utopia. Nel 70 in quasi tutto il mondo scoppiarono piccole rivoluzioni . C'erano quasi riusciti, se non fosse che sono stati tutti soppressi (da parte di militari che potevano benissimo rigirare le carte e rivoltarsi anche loro contro i loro governi, sicuramente avrebbero guadagnato di più :o )

ovviamente sperando che non avrebbero poi seguito il modello urss

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:21 pm
da bonehead2
No, comandava il più forte. Altro che cazzate. Arrivava quello più grosso e ti spaccava la testa per prenderti il cibo, se non lo trovava.

anarchia è una merda.

Ci vuole una struttura, forte, fortissima, ma che GARANTISCA prosperità e risorse per tutti. Se io ho cibo e benessere, perché MAI dovrei andare a rompere le palle ad un altro?

Un mondo di educazione finissima, di saggi. Di libertà. Le macchine del cazzo vanno a lavorare nei campi.

A chi piace costruire si affideranno le costruzioni, a chi piace l'informatica lo lasceremo smanettare con i computer, a chi piace insegnare lasceremo insegnare, a chi piace chiavare lo lasceremo chiavare come Rocco Siffredi, la casina nostra ce la puliamo NOI perché abbiamo più tempo.
La macchinina privata non ci serve più, useremo i mezzi robotizzati. niente traffico. a qualsiasi ora della notte. nessun pericolo, perché non ci saranno più i ladri.
la gente continuerà a scegliere cose differenti. vestiti, televisioni del cazzo, ecc ecc

avremmo più musica, più concerti, più gruppi fantastici, più quadri, più fotografie, più medici.

Perché abbiamo tutto dentro, ognuno di noi ha un fuoco che lo divora. E troppo spesso viene spento dalla vita di merda. Dallo schema bastardo.
Oppure abbiamo tanti fuochi, ma non possiamo farli. Perché devi fare la carriera, devi fare l'università per avere accesso ad un posto.

E perché? Perché i posti sono limitati per questioni di budget e di bilancio?

MA CHE MERDA È?!?!?!

Ma tu pensi che se io domani volessi diventare programmatore non ci riuscieri? Mi metti a fianco di un programmatore e in uno o due anni son al pari.
Ma credi che serva a qualcosa avere il titolino di ingegnere?

Figa, è solo la PASSIONE che conta.

Il resto sono paletti.

Tu credi che non impareresti a correre bene in F1, per esempio? hanno un dono divino quelli lì?
No, son solo di famiglie ricche che han lasciato giocare i bambini.
E questi diventano ancora più ricchi.

Ma tu credi che i Beatles non avrebbero fatto gli stessi dischi se non fossero stati pagati?
NOOOO avrebbero fatto lo stesso!

Anzi, molto probabilmente abbiamo perso decine e decine di altri gruppi fantastici per questioni economiche. 4 persone che non hanno avuto la fortuna di finire nella mani di qualcuno che avesse i soldi necessari ad evitare loro il merdoso mondo delle 8 ore lavorative.

Ma poi chi cazzo ha detto che 8 ore sono il giusto?! MA CHI?!

Ma non possono lavorare 4 e 4 due persone diverse? Non lo fai perché questo sistema di merda non ti permette di SOPRAVVIVERE.

Mi vien da vomitare.

Intanto, al solito. Tu lavori 8 ore al giorno, lecchi il culo una vita e i soldi li fa sempre un altro. Il capo. Figura onnipotente.
Che ha il merito, molto spesso, se non sempre, di essere uscito dal buco giusto. Tutto lì.

No, ma che lo meritiamo.

È per questo che son scappato, io non ci sto. Non ci son mai stato.

Io ho capito tutto intorno ai 13-14 anni, in un viaggio ai Caraibi.

Mi son sempre chiesto perché da vecchio sarei dovuto rimanere con due soldi di pensione in una città merdosa a fare una vita merdosa e a rompere le palle ai miei figli.
Mi dicevo che in caso di emergenza me ne sarei andato su un'isola tropicale e affanculo tutti. Una canna da pesca e la frutta degli alberi.
A morire in pace. Con la natura, la nostra amica. La nostra Madre.

Beh, penso sempre di più che questa scelta potrebbe arrivare prima del dovuto.

Staccare la spina. Perdermi nel mondo. Mandare affanculo chi ti chiede che lavoro fai, che livello sei, quanto guadagni.

Rispondergli: senti merda, io vivo. A differenza tua.

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:26 pm
da mrfabbro
Yami forse nel 2009 nn siamo ancora pronti, forse ci sono ancora troppi schiavi che non riescono più ad immaginarsi la libertà.
se qualcuno dicesse "ribelliamoci" probabilmente io, te, bone ed altri diremmo "si, evviva! andiamo a bruciare i palazzi del potere e le chiese!" ma saremmo in 4 gatti e ci sparerebbero nel culo.
ma proprio grazie anche alle tecnologie che abbiamo sotto le mani (stiamo conversando e ragionando ognuno seduto a casa propria da diverse parti dell'Italia, uno persino dal Brasile) possiamo tentare di fare in modo che sempre più gente usi il proprio cervello.
e magari un giorno saremo tanti ad averlo capito e quelli che ci sopprimevano lo prenderanno in culo e spariranno x sempre.
che poi anche loro probabilmente non fanno una gran vita.
si parla di soldi e potere.
quelli che passano la vita affannandosi x soldi e potere sono realmente felici?
è assurdo come ci sia in piedi un sistema che non giova praticamente a nessuno...

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:28 pm
da Yami
@bone

anarchia no. Ma questo sarebbe sempre un bel comunismo, o qualcosa del genere. alla fine ci guadagnano sempre i capitalisti, nella società attuale. Perchè? Dove sta scritto? Ognuno lavorasse per se. Loro hanno il capitale ereditato dal papa? ok, se lo spendessero. E poi lavorassero per se stessi, non è che ci vuole tanto. Ho capito dai tuoi discorsi che ci dovrebbe proprio essere un cambiamento radicale.

in effetti a cosa serve lavorare? se non fossero esistiti i capitalisti con la loro voglia di aumentare a dismisura il patrimonio, non sarebbero esistiti nemmeno gli operai. Nessuno avrebbe lavorato per qualcun altro. No?

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:35 pm
da bonehead2
Non è proprio così, il capitalismo ha avuto i suoi meriti.
Ma ora si cambia. Fuori, ciao ciao.

Abbiamo avuto lo sviluppo eccezionale negli ultimi anni, usiamolo, sfondiamo le barriere.

Il ciclo capitalismo-comunismo-anarchia è andato, avanti il prossimo. La prosperità per il genere umano.

Partire dalle energie, usiamo quelle che ci da l'universo cazzo!
E già cambierebbero tante, tantissime cose. L'energia è la chiave di tutto.

Bisognerebbe combattere per energia libera e gratis per tutti. Poi penseremo all'acqua e al cibo. E a quel punto saranno veramente cazzi acidi per i padroni.
Faranno presa su cosa?

Vivono sulla scarsità. Ti vogliono tenere al guinzaglio.

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:38 pm
da mrfabbro
sono proprio contento di aver messo il topic, Bone mi inchino di fronte alla tua saggezza!!!
Yami, qua nn c'entrano capitalisti e comunisti, è tutta merda.
pensaci meglio.
Bone ci ha descritto un mondo ideale che nella realtà nn ritroviamo.
nn è semplicemente colpa "dei capitalisti".
cazzo, se l'intera popolazione mondiale ragionasse come il Bone nn saremmo qui a impazzire perchè il nostro mondo ideale nn sembra poter essere reale.
nn è questione di capitalisti o comunisti, è questione di figli di puttana o persone intelligenti (intelligente nn vuol dire Einstein. una persona è intelligente quando pensa, ragiona, capisce. nn capisce i + complicati teoremi matematici, ma le cose semplici che invece tanti furboni nn vedono).

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 6:45 pm
da bonehead2
IlGiovaneIko ha scritto:Bone, i tuoi aborigeni sono felici(?)....

Con una vita media di 30 anni, se va bene.

Ne viviamo di più noi anche togliendo tutte le giornate lavorative dal computo :wink:

Poi sono d'accordo che occorra viverli bene, questi "anni liberi", e non è facile in questo "sistema".


Iko, ma che ne so se sono felici.
Noi siamo felici?!

Mi sa che son più felici loro di vivere trent'anni che tanti che vivono i trent'anni lavorativi per arrivare all'agognata pensione, per poi trascinarsi stancamente fino alla morte in un appartamentino di periferia col pavimento di marmo scuro.

...

sull'appartamentino pagato in trent'anni di mutuo costato quanto aprire un ristorante in riva all'oceano non vorrei commentare, per non infierire.

La felicità non si misura coi beni materiali e nemmeno con la lunghezza della propria vita.
Dipende solo da cosa vuoi tu.

Io son sempre stato felice, ma dal 2007 ho scoperto un grado di felicità superiore. e in 2 anni ho fatto più dei 26 precedenti.

Non combinerò mai un cazzo nella vita, forse. Non potrò bullarmi di essere un commerciale in qualche bella multinazionalina che ha la filiale in Italia.
Forse sì.

Mi chiederanno cosa ho fatto nella vita e cosa faccio per mestiere.

Alla prima risponderò: ho vissuto e visto, probabilmente, più cose di te (non tu Iko, parlo in generale :D). Alla seconda per ora ti rispondo professore, domani non lo so. Scrittore? Musicista? Fotografo? Politico? Rivoluzionario? Napoleone? :o
Non lo so, io so solo che sto portando avanti un sogno. E finché potrò, tenterò di stare fuori dalla gabbia.

Un giorno, probabilmente, mi prenderanno. Sarò FOTTUTO, come quasi tutti.

Ma mi sarò ritagliato il mio tempo. Avrò qualcosa da ricordare, da raccontare. Qualcosa per cui ha avuto un senso venire al mondo.
Un modo per ringraziare i miei genitori di avermi creato, i miei nonni per aver creato i miei genitori e i via dicendo.

Probabilmente nessuno capirà, ma io li ringrazio vivendo.

Il dono più grande è la vita. E la voglio vivere. Fallimenti o meno. È secondario.

Non ho nulla da perdere, ho perso il giorno che sono nato. È partito il conto alla rovescia per la tomba.

Niente da perdere. Ricordatevelo. Sempre.

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 7:05 pm
da odiolagrammatica
noi lavoriamo per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio per lavorare di più per comprare beni che ci fanno stare meglio


è un circolo vizioso..
voi avete sentito la storia del panettiere?
un panettiere, rientra a casa la sera portandosi un pezzo di pane per cenare, dopo aver lavorato tutto il giorno, ma incontra il salumiere che gli dice:" ma cosa fai con quel misero pezzo di pane? se me lo dai ti do' un po' di salame da accompagnarci".
allora il panettiere torna al forso e si sforna un altro pezzo di pane per mangiarsi il suo bel panino ma incontra un'oste che gli dice:" ma cosa fai con quel misero panino? se me lo dai ti do' una bella bottiglia di vino da accompagnarci".
così torna al forso per farsi altro pane, per ricomprarsi il salame per farsi altri panini per comprare il vino.
tornando a casa incontra il sarto che gli dice:" se mi dai il panino e il fiasco di vino ti do il mio bel vestito appena fatto, così potrai cenare elegantemente con tua moglie".
e allora giù a sfornare altro pane, per sé, per fare altri panini per comprare altro vino per comprare il vestito.
alla fine torna a casa da sua moglie tutta arrabbiata che per fargli una sorpresa gli aveva cucinato il suo piatto preferito che si era raffreddato a tal modo da non essere più commestibile..

il concetto era questo, non ricordo esattamente la storia precisa, l'avevo sentita alla radio un paio di mesi fa

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 7:35 pm
da Flacco
bone mi hai affascinato e detto cose che bene o male ogni tanto penso anche io, molto più superficialmente, eh.

Mi sn diplomato a luglio, adesso ho il fastidio di saper di dover cominciare a lavorare: tento di rimandare il più possibile, conscio che una volta nella trappola non ne uscirò più (per forza).
Una vita da verme, a lavorare magari 11-12 ore al giorno per 4, 5€ all'ora.
Forse un giorno riuscirò a portare a casa i miei 3000€ al mese, ma si.
Dopo anni di fatiche, di risparmi, di merda.

Rifiuto anche io questo sistema, ma è quello che ci ha imbrigliati ed è quello che tutt'ora la vita ci propone.

Tu sei andato via dall'Italia? Fai il professore? Beato te, anche a me piacerebbe insegnare ma non ho voluto continuare gli studi per alcuni motivi.

Tu ti sei comunque realizzato, io non insegnerò mai niente a nessuno, farò un lavoro che mi consentirà di comprarmi qualche "biscottino" ogni tanto come contentino.

In ogni caso, prendo il mondo come è, meglio al lavoro che in guerra o in miseria.

Questa civiltà prima o poi finirà, magari in una vita futura ci sarà di meglio :)

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 7:41 pm
da mrfabbro
no Flacco, nn accettarlo passivamente. dove puoi, dove riesci, opponiti.
il primo passo è esserne coscienti, dopo c'è da sperare negli altri e da stare attenti a tentare di mettere in pratica qualcosa.
nn ci si può aspettare che tutto migliori solo perchè lo vogliamo, ma nn ci si deve neanche rassegnare del tutto.
bisogna esser pronti a colpire quando se ne avrà l'occasione.
altrimenti l'occasione ti passa sotto il naso ma ti sei già rassegnato e non la vedi.
devi aspettarla, non rinunciare

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 7:42 pm
da Flacco
Discorsetto un po' astratto fabbro :D

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 10:03 pm
da mrfabbro
si, ma cosa potrei dirti di più?
di non pensarci perchè tanto il pianeta gira così, son cazzi nostri, giù la testa e lavorare, accettiamo una vita di merda, accettiamo di perdere il nostro tempo a sbatterci perchè sennò non possiamo mangiare e non possiamo comprarci la macchina (che ci serve x andare al lavoro) e nn possiamo comprarci la batteria (che poi nn abbiamo tempo di suonare perchè dobbiamo lavorare) ???!!!
questi sono discorsi astratti e x il momento astratti rimangono.

hai mai pensato di fare il musicista? io si, ma è un'idea che ho scartato perchè non è una vita sicura, perchè forse nn ho abbastanza talento, perchè è dura farcela. e perchè è dura farcela? perchè il guadagno è scarso e non certo. è solo colpa dei soldi. potessi disporre del mio tempo come mi pare, farei molta più musica, andrei di più in bicicletta che mi piace e fa bene alla salute (visto che è l'unica attività fisica che faccio).
potendo farlo x quanto tempo mi pare, probabilmente sarei diventato un buon batterista. forse a causa del mio talento e della mia scarsa voglia di studiare (adoro suonare e riconosco che anche studiare è bello perchè impari una cosa che prima nn ti riusciva, xò a volte non ho la voglia di fare fatica e cmq ho troppo poco tempo da dedicare alla batteria) ci avrei messo molto tempo a raggiungere un buon livello. ma nn sarebbe stato un problema.
forse avrei avuto un limite dettato dalle mie personali capacità.
nel mondo di oggi avrebbe significato che i batteristi più bravi "mi avrebbero portato via il lavoro" e sarei morto di fame. in un mondo migliore ci sarebbe stato spazio anche x me.
poi mi piacerebbe anche suonare il basso, magari anche il piano.
saper comporre musica (avendo fatto solo batteria non so come funzionano le note, gli accordi eccetera).
mi piace la natura e vorrei avere + tempo x contemplarla.
vorrei anche che la smettessimo di inquinarla.
mi piace l'arte e avrei tentato di dipingere/scolpire.
vedi? mi sono venute in mente già fin troppe attività x riempire la mia vita e renderla felice, nn penso che sarei uno che nn sa cosa fare tutto il giorno se potessi gestire il mio tempo come mi pare.
e invece praticamente nn ho tempo x nessuna di queste cose, riesco giusto ad averne "un assaggino" ogni tanto.

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 10:09 pm
da dariogreat
Oddio le coincidenze della vita. Me l'ha fatto vedere una mia amica ieri sera a casa sua dopo un film. Ha dovuto lasciar perdere la discussione con me.....non ci trovavamo proprio.


Per quanto mi riguarda...tanta retorica, tanta critica ma non costruttiva (di quella che serve a ben poco)

Mi imbarcherei in un discorso troppo lungo e contorto che non ho voluto fare manco ieri...riassumo in due parole: è troppo facile parlare in quel modo, potrebbero farlo tutti

MessaggioInviato: mar set 15, 2009 10:18 pm
da mrfabbro
era la stessa reazione che avevo anch'io quando le prime volte sentivo dire cose del genere.
pensavo: "sto stronzo parla, parla, ma a fatti nn sta facendo niente, le parole da sole nn servono a niente".
tipica reazione dello schiavo che difende il padrone.
lo pensavo anche di Grillo, poi mi sono reso conto che gli altri che oltre alle parole ci mettono i fatti sono dei bastardi e ne stanno combinando di tutti i colori.
lui cerca di fare quello che può.

io la trovo una critica costruttiva. per correggere un errore prima lo devi trovare!

MessaggioInviato: mer set 16, 2009 5:54 am
da ugly beauty
odiolagrammatica ha scritto: non ricordo esattamente la storia precisa, l'avevo sentita alla radio un paio di mesi fa


E' uno dei monologhi di Ascanio Celestini...dovresti trovarlo sul Tubo.

MessaggioInviato: mer set 16, 2009 10:11 am
da rewind1999
mah... mi sembrano discorsi molto astratti e senza senso. anche a me piacerebbe una vita senza lavoro, senza responsabilità e senza problemi... ma che vita sarebbe poi? e se tutti facessero questo tipo di scelta dove si arriverebbe? è solo l'ambizione, lo studio e la voglia di superarsi che ci ha portati a scoperte e rivoluzioni impensabili.
l'importante secondo me è prendersi il proprio tempo non facendosi inghiottire dal lavoro.

MessaggioInviato: mer set 16, 2009 10:25 am
da caste drum
condivido pienamente il pensiero di silvano agosti, vi consiglio di leggere il suo libricino lettere dalla kirghisia, sopprattuto a IlGiovaneIko che prima di definire sciocchezze sagge parole dovrebbe far lavorare le meningi o quanto meno informarsi.

MessaggioInviato: mer set 16, 2009 11:02 am
da dariogreat
Ma dove la si traccia la linea fra quello che è strettamente necessario (e quindi per il quale uno è disposto a lavorare) e quello che non lo è (a cui si rinuncerebbe per lavorare di meno e di conseguenza non essere schiavo del meccanismo??)

Di solito questi discorsi li sento da chi ha alle spalle o mamma e papà con un bel po' di quattrini oppure una rendita tale da permettersi un certo tipo di comodità

E' facile dire che si è disposti a rinunciare a tante cose quando si è cresciuti in una casa a tre piani con 4 automobili e pochi sacrifici da fare...ci si dichiara tali ma intanto tutte queste comodità esistono e continuano a giovare. Il paradosso è che (IMHO) certi attacchi vengono fatti proprio da gente che non si rende conto di aver passato una vita fra i benefici che ora si permette di criticare, e lo sviluppo di un individuo preso nel complesso (come persona a tutto tondo dico) non è che frutto di tutto ciò.

Parliamo di chi è costretto a lavorare come un mulo e non arriva alla fine del mese, non del fatto che 8 ore lavorative ci rendano schiavi....perchè fa a tutti comodo portare a casa un grosso stipendio e poi spendere e spandere

MessaggioInviato: mer set 16, 2009 11:25 am
da Flacco
fabbro, il tuo discorso non fa una piega.
Ma purtroppo anche facendo il batterista saresti uno schiavo :lol: , il giorno che ti rompi di farlo come campi?

Gira sempre tutto attorno al sistema, alla "chi nn lavora nn mangia", concetto molto semplice..

Ti ripeto che o la vita mi darà una particolare occasione fortunata, o al sistema io non potrò mai andarci contro.

Bisogna cercare di conciliare le cose, non siamo in paradiso ma all'inferno, anche se apparentemente non sembra tale :oops:

MessaggioInviato: mer set 16, 2009 11:26 am
da rewind1999
quoto dariogreat :wink:

MessaggioInviato: mer set 16, 2009 11:33 am
da Il temibile Joe
Ma secondo me non è neanche male il sistema "chi non lavora non mangia".il problema è quale lavoro fare.già è difficile trovare qualcosa che soddisfi appieno, e quando lo capisci ti accorgi che c'erano già altri centomila che vogliono il tuo stesso posto. In una societò meritocratica passerebbero i migliori, spesso i raccomandati. Sicuramente è un sistema che potrebbe essere migliorato, ma diciamo che incentiva a darsi da fare. se io non avessi bisogno di lavorare non farei una fava tutto il giorno, ma che uomo sarei? :x un megaciccione probabilmente :lol: tutto il giorno sul divano a mangiare patatine :o