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editoria e pubblicistica (percorso di laurea)

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 12:03 pm
da fonsis
lavorare nel mondo del giornalismo o almeno avere un lavoro dinamico sono cose che mi hanno sempre attratto....ora sono in attesa di sapere come sono andati i test per questo percorso di laurea
in qualsiasi caso c'è qualcuno di voi che conosce questo percorso e può darmi qualche consiglio o dritta su di esso?

danke

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 12:29 pm
da Nico34
Si.
Scrivi, scrivi e scrivi ancora, tutti i giorni, anche solo mezz'ora o un'ora, anche solo stronzate, l'importante è esercitarsi.

Prendi spunto da qualsiasi cosa vedi: incontri un vicino che ha la pessima abitudine di lasciar defecare il proprio cane ovunque? Inventati una protesta del comitato di quartiere, con tanto di assessore fittizio che parla dei provvedimenti in discussione nelle riunioni della giunta, e contro-battuta dell'associazione "Amici del gatto" che ne approfitta per rivendicare la maggiore igiene dei loro animali e chiedere finanziamenti comunali.

Insomma tutto fa brodo, a patto ovviamente che rispetti i dettami del linguaggio giornalistico, le 5 W, il lead, il focus, la chiusura, il tono diretto, indiretto, interrogativo, ecc...

(poi l'esempio che ti ho fatto è fin troppo realistico; se ti fai prendere dal giochetto non è difficile arrivare fino a un litigio frigorifero-condominiale tra il signor Yogurt del quarto piano e il signor Verza del piano terra :mrgreen:)

Poi quando inizierai a scrivere sul serio dovrai toglierti il vizio di inventarti le cose :mrgreen:
Ma per iniziare secondo me è un buon esercizio, anche perché per qualche anno non avrai la possibilità di scrivere pezzi da più di 15-20 righe (1 riga = 50 battute), cosa abbastanza frustrante.

In bocca al lupo :)

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 12:35 pm
da bonehead2
Guarda, per fare il giornalista non credo sia obbligatorio fare una facoltà di giornalismo. anzi, sarebbe da vietare :o
Fai qualsiasi università e rompi le palle ai giornali per entrare. Devi infilarti nel giro.

Guarda, a me avevano proposto di entrare a lavorare in una pubblicazione pubblicitaria... ma davano 150€ al mese... non scherziamo, per favore :D

Però se inizi già ora, mentre studi, te la cavi. Un mio amico è laureato in filosofia e scrive per Class ;) (e si guadagna da vivere tranquillo. ha moglie e due figli ;) )

Al solito, più che la facoltà, conta il giro e l'esperienza. Sei giovane, iniza ora. Puoi permetterti di prendere poco, guadagnerai esperienza e avrai tempo di capire se il lavoro ti piace davvero o meno, così potrai cambiare.

Non fossilizzarti solo sull'Università. Esperienza. Sarà un differenziale ;)

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 12:41 pm
da Xanadu
Nico34 ha scritto:
Poi quando inizierai a scrivere sul serio dovrai toglierti il vizio di inventarti le cose :mrgreen:


E pensa tu che c'è chi il vizio non se l'è mai tolto. :D

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 12:45 pm
da fonsis
si lo so che non è necessaria una laurea specifica..però in ogni caso almeno in teoria questo percorso mi permetterebbe di studiare belle cose (una sorta di ibrido tra scienze delle comunicazioni e dams) e poi avere anche buoni sbocchi lavorativi in aziende e altro qualora il giornalismo non dia i frutti sperati

per questo speravo e spero di trovare qualche opinione :wink:
questa è la scheda del percorso http://www.unisa.it/offerta_didattica_2 ... tica_l.php

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 1:03 pm
da Nico34
fonsis ha scritto:si lo so che non è necessaria una laurea specifica

No bè, la laurea in giornalismo (la specialistica dico, non credo ne esista una triennale) comunque ti fa studiare e praticare tutto quanto ruota intorno al giornalismo, sia scritto che multimediale.
Un bel vantaggio rispetto alle altre generiche.

E' anche una via più "facile" verso l'esame da pubblicista; per sostenerlo da indipendente dovresti prima fare due anni di praticantato in una redazione e pubblicare 60 articoli, oppure appunto due anni in una scuola di giornalismo riconosciuta dall'Ordine (supremo >.>) dei Giornalisti.

Ovviamente quei due anni puoi farli anche nella redazione del quotidiano di quartiere nel palazzo sull'altro lato del marciapiede, ma forse non è il massimo come esperienza; poi, entrare in una grossa redazione è impresa davvero tosta.

A quel punto la specialistica diventa una scelta eccellente.

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 1:13 pm
da bonehead2
Comunque io abolirei le cose ibride. O è una o è l'altra. Altrimeni sei nel mezzo e rischi di non venir accettato da nessuno.
Perché se hanno bisogno di una persona, hanno bisogno di qualcosa di specifico. Raro trovare annunci "ibridi"...

Però, non so.

La questione pubblicista più facile non la sapevo, a quel punto potrebbe convenire la questione facoltà di giornalismo. Però, ripeto, se studi e lavori part-time nei tre anni di laurea, vedrai che i 60 articoli li pubblichi, non ti spaventare. E in più avrai esperienza pratica, lavate di capo del superiore, insulti dei lettori ecc ecc ecc :D che prima arrivano, meglio è :mrgreen:

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 1:35 pm
da lethal
fonsis io sto facendo "Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione" dopo aver fatto la triennale in "Scienze e tecnologie della comunicazione"! un percorso molto bello e interessante e spesso anche divertente! il corso di laurea che hai scelto te lo consiglio caldamente se hai questa passione! ovviamente però devi darti da fare anche tu in maniera concreta...io quest'anno farò l'addetto stampa x una squadra di volley di serieC :tru ...ovviamente parto avvantaggiato x via degli studi che ho fatto, che forse non saranno indispensabili, ma sicuramente molto utili!!!

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 1:44 pm
da Ginoleo
Diciamo che "teoricamente" servono le conoscenze. Tuttavia è ovvio che studiare materie come filosofia, storia contemporanea e del giornalismo ti aiuta moltissimo a poter forbire il linguaggio e acquisire una discreta sicurezza. Non precluderti niente, magari comincia a scrivere recensioni musicali (magari diventerà il tuo settore), ma non fossilizzarti solo sugli studi. Prima di tutto devi prendere il tesserino da pubblicista(devi smanettare per trovare un giornale regolarmente segnato che ti rilasci fattura degli articoli) e puoi farlo anche da subito poi ,tramite esperienza ,vai ad affrontare l'esame di stato per il timbro.

MessaggioInviato: gio set 17, 2009 4:05 pm
da Marcaccio
Ti posso dire quello che ho vissuto in prima persona: università, scienze della comunicazione, e relativa gavetta in giornali/riviste/agenzie stampa per il tesserino da pubblicista (con cui, a parte qualche agevolazione sugli ingressi presso musei/mostre/etc., fai ben poco).

E' quello che avrei voluto fare "da grande".

Ora non so che iter si segua, nemmeno so se esistano dei corsi propedeutici al giornalismo, ma posso dirti che la stragrande maggioranza di chi arriva a fare il giornalista e riesce a viverci dignitosamente, spesso arriva da percorsi diversi.

Io ho poi rinunciato un po' per via dei soldi ("stipendi" da fame) ma soprattutto perché non era quel lavoro bello e affascinante che avevo immaginato essere, ma era un semplice lavoro redazionale. Ufficio o poco più.

E poi ho fatto tutt'altro.

Ciao!