Brazil: Faces.
Vi comunico che entro pochissimo comincierà il grande progetto fotografico che mi renderà famoso
Ritratti e nient'altro.
Ma di un Brasile ai più sconosciuto.
Armato di poche cose e di una assistente carina* attirerò nella mia trappola centinaia (migliaia) di persone.
Per il libro di ritratti definitivo sul paese del futuro.
Doppia operazione commerciale annessa:
a) vedere se il libro funziona e diventare famoso
(tramite i contatti con gli enti governativi italiani qui e tramite i miei due contattini del mondo della fotografia in Italia... che potrebbero farmi arrivare sino al curatore della Biennale di São Paulo.... se le foto vengono bene, ovvio
)
b) ogni foto scattata = un biglietto da visita e/o contatto per far girare il mio nome a nastro. Per foto di eventi, ritratti ecc ecc ecc (pensavo che ogni persona fotografata, oltre a firmare la liberatoria, mi deve lasciare l'email per ricevere il suo ritratto gratuito. così, dalla mail potrà accedere al sito e avere il mio contatto)
Sto pensando anche ad alcuni gadgets da lasciare ad ogni fotografato per fare un po' di sano guerrilla marketing.
Ok, ora si balla.
Non sono il primo e non sarà l'ultimo a fare una cosa del genere. Grandi maestri hanno iniziato con un telo bianco e una strada movimentata...
Ora tocca a me.
Attrezzatura basica totale, Nikon D80 + un solo obiettivo di circa 25-30 anni. Non voglio niente, nessun aiuto tecnologico. Lavorerò senza esposimetro, senza messa a fuoco assistita... insomma un bordello.
Trovassi un lavoro, passo ad una D200 o D2 usatissime e sull'orlo del cedimento.
O mi compro un esposimetro esterno per dare una mano.
La macchina non farà alcuna differenza.
Ci vorrà un anno o più mi sa per finire il tutto. L'importante è giocarsi bene questi mesi estivi per fare quintali di foto col sole fortissimo, per non avere problemi di cavalletti e simili. Diaframma f/1.4 e tempi velocissimi.
Probabilmente solo bianco nero sparatissimo. Come piace a me. Foto quadrate.
E il resto sarà storia
* l'ideale sarebbe tirare in mezzo pure mia moglie, così da avere due ragazze messe giù da combattimento per fare impressione a tutti. Tra l'altro, come le veline, una bionda e una mora.
Ritratti e nient'altro.
Ma di un Brasile ai più sconosciuto.
Armato di poche cose e di una assistente carina* attirerò nella mia trappola centinaia (migliaia) di persone.
Per il libro di ritratti definitivo sul paese del futuro.
Doppia operazione commerciale annessa:
a) vedere se il libro funziona e diventare famoso
b) ogni foto scattata = un biglietto da visita e/o contatto per far girare il mio nome a nastro. Per foto di eventi, ritratti ecc ecc ecc (pensavo che ogni persona fotografata, oltre a firmare la liberatoria, mi deve lasciare l'email per ricevere il suo ritratto gratuito. così, dalla mail potrà accedere al sito e avere il mio contatto)
Sto pensando anche ad alcuni gadgets da lasciare ad ogni fotografato per fare un po' di sano guerrilla marketing.
Ok, ora si balla.
Non sono il primo e non sarà l'ultimo a fare una cosa del genere. Grandi maestri hanno iniziato con un telo bianco e una strada movimentata...
Ora tocca a me.
Attrezzatura basica totale, Nikon D80 + un solo obiettivo di circa 25-30 anni. Non voglio niente, nessun aiuto tecnologico. Lavorerò senza esposimetro, senza messa a fuoco assistita... insomma un bordello.
Trovassi un lavoro, passo ad una D200 o D2 usatissime e sull'orlo del cedimento.
O mi compro un esposimetro esterno per dare una mano.
La macchina non farà alcuna differenza.
Ci vorrà un anno o più mi sa per finire il tutto. L'importante è giocarsi bene questi mesi estivi per fare quintali di foto col sole fortissimo, per non avere problemi di cavalletti e simili. Diaframma f/1.4 e tempi velocissimi.
Probabilmente solo bianco nero sparatissimo. Come piace a me. Foto quadrate.
E il resto sarà storia
* l'ideale sarebbe tirare in mezzo pure mia moglie, così da avere due ragazze messe giù da combattimento per fare impressione a tutti. Tra l'altro, come le veline, una bionda e una mora.
