Il mio giorno più bello, è anche quello più brutto.
Amici...
Non ho scritto prima perchè anestetizzato da una serie di eventi... che, anche se a fatica, solo ora mi sento di condividere... e non ne sono ancora conscio.
Vorrei raccontarvi l'andazzo del MIO giorno 30 dicembre 2009.
IL GIORNO PIU' BELLO:
dopo anni e anni a cercare una sala prova tutta mia e della mia band, dopo avere speso patrimoni in sale prove, ed avere fallito ogni tentativo di insonorizzare cantine, box, case, stanze e quant'altro di improbabile, sono riuscito a trovare, con la band, ciò che fa al caso nostro. Una sala (di un ex studio di registrazione) pronta all'uso... insonorizzata, grande, cazzuta, perfetta. Al centro città, sicura, con porta di sicurezza a prova di bomba.... Ebbene abbiamo firmato una scrittura privata che si rinnova annualmente... Il 30 montiamo tutto e suoniamo come i disperati.
Torno a casa e si concretizza il mio dramma personale.
IL GIORNO PIU' BRUTTO
Dopo 10 anni (il prossimo 14 gennaio) io e la mia ragazza siamo "tecnicamente" lasciati... per motivi (che solo per mancanza di forze non descrivo) indipendenti da terze persone. Siamo, per sua scelta, in quel limbo che logora le sacche lacrimali. Che non ti fa mangiare. Che ti strappa il sonno e che annienta ogni primordiale forma di stimolo. Ti devasta. Siamo in "pausa"...
La nostra è una situazione particolare.. Io a Messina e lei A roma per un Master in Carriera diplomatica. .... Non abbiamo litigato. Siamo in ottimi rapporti e la vedrò, piu tardi, come ogni giorno. Ma sono piegato da una ferita invisibile ad occhio nudo. Mi consola solo che, come ogni ferita, ha l'opportunità di cicatrizzarsi... E spero davvero che il 2010, possa omaggiarmi di ciò.
Cosa dire se non: il giorno più intenso della mia vita.... dal paradiso all'inferno.
Speriamo bene.... Avrei voluto, per i più pazienti, dettagliare meglio gli eventi.... forse un giorno, se ce la farò.
Non ho scritto prima perchè anestetizzato da una serie di eventi... che, anche se a fatica, solo ora mi sento di condividere... e non ne sono ancora conscio.
Vorrei raccontarvi l'andazzo del MIO giorno 30 dicembre 2009.
IL GIORNO PIU' BELLO:
dopo anni e anni a cercare una sala prova tutta mia e della mia band, dopo avere speso patrimoni in sale prove, ed avere fallito ogni tentativo di insonorizzare cantine, box, case, stanze e quant'altro di improbabile, sono riuscito a trovare, con la band, ciò che fa al caso nostro. Una sala (di un ex studio di registrazione) pronta all'uso... insonorizzata, grande, cazzuta, perfetta. Al centro città, sicura, con porta di sicurezza a prova di bomba.... Ebbene abbiamo firmato una scrittura privata che si rinnova annualmente... Il 30 montiamo tutto e suoniamo come i disperati.
Torno a casa e si concretizza il mio dramma personale.
IL GIORNO PIU' BRUTTO
Dopo 10 anni (il prossimo 14 gennaio) io e la mia ragazza siamo "tecnicamente" lasciati... per motivi (che solo per mancanza di forze non descrivo) indipendenti da terze persone. Siamo, per sua scelta, in quel limbo che logora le sacche lacrimali. Che non ti fa mangiare. Che ti strappa il sonno e che annienta ogni primordiale forma di stimolo. Ti devasta. Siamo in "pausa"...
La nostra è una situazione particolare.. Io a Messina e lei A roma per un Master in Carriera diplomatica. .... Non abbiamo litigato. Siamo in ottimi rapporti e la vedrò, piu tardi, come ogni giorno. Ma sono piegato da una ferita invisibile ad occhio nudo. Mi consola solo che, come ogni ferita, ha l'opportunità di cicatrizzarsi... E spero davvero che il 2010, possa omaggiarmi di ciò.
Cosa dire se non: il giorno più intenso della mia vita.... dal paradiso all'inferno.
Speriamo bene.... Avrei voluto, per i più pazienti, dettagliare meglio gli eventi.... forse un giorno, se ce la farò.
