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L'importanza del messaggio politico e sociale nella musica.

MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 9:50 pm
da ugly beauty
Ascoltando il pezzo "A Sangue Freddo" dei TDO dedicato a Ken Saro Wiwa - http://it.wikipedia.org/wiki/Ken_Saro-Wiwa - e ascoltando sopratutto la reazione nel prologo di Capovilla in questo live - http://www.youtube.com/watch?v=0XnHcN5pl4w - stavo riflettendo sull'importanza del messaggio politico/sociale in musica e su quanto spesso il tutto rischi di essere uno sfregio alla Memoria di chi lotta davvero per migliorare le cose nel mondo.

Ovviamente non e' una critica a loro o che so...a Dylan, ai RATM, ai PJ o a chi volete voi, ma un voler riflettere sull'importanza "reale" di POTER davvero smuovere le coscienze e sopratutto la Memoria delle persone che ascoltano la loro musica.

Succede qualcosa in voi mentre ascoltate certi testi?

Sentite "l'urgenza" del messaggio?


Io credo che il musicista, fondamentalmente, vuol fare il musicista nella vita :D ... ma sono anche convinto che se non ce la convinzione sincera negli ideali non si va da nessuna parte.

MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 10:08 pm
da nadir
Bah, bisogna vedere anche il messaggio......già fra quelli citati passa una bella differenza
fra Dylan e i RATM....insomma, se ascolto blowing in the wind il messaggio arriva e sia arrivato in passato...se parliamo dei RATM (e già mi vergogno a nominarli nello stesso post con Dylan) secondo me sfruttano falsi ideali per vendere......e cmq sono ideali troppo politici e moooolto poco filosofici....

MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 10:20 pm
da xtremeflier
Beh, in quelli della mia generazione (correva l'anno 1965...) forse il messaggio era ed è ancora importante. Credo che attualmente più che l'eventuale messaggio contenuto nei testi conti l'effettivo impegno sociale della band/solista, laddove detto impegno venga effettivamente dimostrato e professato anche per il tramite delle proprie canzoni e sonorità. Insomma oggi, semplicisticamente, in positivo o negativo, conta di più l'immagine dei contenuti (IMHO).

MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 10:29 pm
da Bizio
ehh.. come non quotarti ugly , ormai è una chimera , e anche alcuni di quei pochi che hanno un messaggio sono poco credibili per alcune cose .. perchè quando mandi un messaggio devi essere coerente fino alla fine , anche pagando le conseguenze di quel che dici .
Faccio un semplice esempio ... in italia mi piace molto come scrive caparezza , ma poi se me lo ritrovo in playback da simona ventura , mi crolla tutto il castello.

MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 11:15 pm
da mrfabbro
questa nn è male, mi piace e sono contento l'abbiano fatta (tra l'altro è pure una bella canzone. mi piacerebbe farla col gruppo, sentirò gli altri):
http://www.youtube.com/watch?v=FHIcXG4A ... re=related

MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 11:18 pm
da souldrum
@ugly beauty
ma vedi....il messaggio politico/sociale, nella musica, e' solo una possibile componente.....non per forza si deve trasmettere un messaggio politico sociale......Certo pero' che usare il linguaggio universale della musica puo' aiutare a esprimerlo.


@Bizio
la questione del playback non fa testo.......io conosco poco Caparezza......ma alle volte, anche "abbassarsi" a certi mezzi, aiuta a diffondere il proprio messaggio.......in fin dei conti, prendendo un esempio simbolico religioso, il Cristo stesso andava a predicare soprattutto agli infedeli (passatemi il termine), non a chi gia' gli dava retta.......cioe'...hai capito cio' che intendo.....che senso ha dare un input a chi gia' ce l'ha?....meglio cercare di darlo a chi non ci fa caso, solitamente...... :wink:

MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 11:20 pm
da Stefano Testa
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MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 11:22 pm
da Bizio
:D si ma io conosco bene caparezza e i suoi testi idealisti e sociali che condivido ... mi dispiace ..ma lì ha fatto un passo falso a livello credibilità... io sono per la coerenza , e non mi piace chi sputa sul piatto dove poi mangia.
scegliti i programmi ... vai dalla dandini o da fazio.

http://www.youtube.com/watch?v=TjKLIeDJBFc ascolta il testo.

MessaggioInviato: dom gen 10, 2010 11:28 pm
da lethal
sui RATM mi permetto di dissentire!

oltre che a scrivere testi, facevano anche azioni concrete! "Nel corso della loro carriera parteciparono a proteste ed altre manifestazioni di attivismo, per propugnare ed applicare le loro idee"

qui mi pare che il messaggio è stato più che recepito!!!
http://delrock.it/news/2008-09/la-band- ... rresti.php
http://www.youtube.com/watch?v=c4QWwMChU7Q
http://www.youtube.com/watch?v=zbikqHlb2vY

http://www.youtube.com/watch?v=CYwzW2QFnwo

@stefano testa: no no...anche i restanti ratm erano molto attivi! infatti gli audioslave sono andati a suonare a Cuba ecc ecc...

"Nel mese di maggio del 2005 gli Audioslave sono entrati nella storia come prima rock band americana a tenere un'esibizione live a L'Avana (Cuba), realizzando di fatto il sogno (finora mai concretizzatosi) di molte altre formazioni USA come Green Day, Bruce Springsteen, Bright Eyes, Pearl Jam, Dave Matthews Band e System of a Down.

Il gruppo si è esibito - gratuitamente - il 6 maggio 2005 in piazza La Tribuna Antimperialista davanti a 60.000 fans in delirio per circa due ore e mezza. La scaletta del concerto ha incluso - oltre ai pezzi degli stessi Audioslave - anche brani di Soundgarden e Rage Against the Machine"
http://www.youtube.com/watch?v=h5Ww8AHt49U
http://www.youtube.com/watch?v=os_d2or8ZxU

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 12:09 am
da nadir
i RATM possono piacere o meno, a me MENO :D
e devo dire purtroppo proprio per il tipo di messaggio che portano, troppo "politico"e poco ideologico....condivisibili o meno vanno bene il messaggio pacifista hippye, va bene la denuncia che sò stile megadeth o anche alcuni testi degli iron, vanno pure bene i messaggi misantropici di una parte del black metal......ma la politica dozzinale da bimbi comunisti rivoltosi mi sembra molto lontana dal concetto arte-messaggio ideologico...

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 1:39 am
da lethal
muà la penso esattamente all'opposto! il messaggio pacifista-hippye-ideologico lo trovo a dir poco retorico! i RATM invece critcano la politica del loro tempo, quella che conoscono, in modo "concreto"...che sia dozzinale e da bimbi comunisti è solo la tua opinione! d'altronde fanno musica, non leggi...il loro "scopo" è dire la propria e far ragionare, aprire gli occhi! e devo dire che unito ad azioni concrete, cosa che i RATM hanno fatto, ha il suo peso!

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:48 am
da ugly beauty
Sulla sincerita' di De La Rocha non c'e' motivo di discutere...chi ha seguito i RATM sa benissimo che il suo attivismo veniva sempre prima della musica.

La mia domanda cmq non era sulla sincerita' degli autori ma sulla "possibile" urgenza che deve o puo' comunicare.

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 10:11 am
da exa73
nadir ha scritto:...condivisibili o meno vanno bene il messaggio pacifista hippye, va bene la denuncia che sò stile megadeth o anche alcuni testi degli iron, vanno pure bene i messaggi misantropici di una parte del black metal......ma la politica dozzinale da bimbi comunisti rivoltosi mi sembra molto lontana dal concetto arte-messaggio ideologico...


Cioè, ci può stare che tu possa non condividere il messaggio dei Ratm, che però non è assolutamente dozzinale, anzi direi che all'opposto è piuttosto approfondito e circostanziato per essere un testo musicale e quindi con limitazioni dovute alla sua natura. Semmai dozzinali retorici e qualunquisti sono i messaggi dei gruppi da te citati, che per inciso non devono assolutamente e credo che neanche loro stessi lo pretendano, essere ascoltati per i loro testi (semplice corollario alla musica). Infine meglio stendere un velo pietoso sul black metal per intiero.

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 10:37 am
da Jelko
Al di fuori di De Andrè non conosco molti altri artisti che parlano di politica nelle loro canzoni! Solitamente evito di ascoltare quei gruppi che utilizzano la musica per parlare di politica....

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 11:32 am
da sl0wg33k * BANNED *
nadir ha scritto:la politica dozzinale da bimbi comunisti rivoltosi

ah ma intendi quella cazzatina che ha fatto esplodere rock, punk, pop, reggae e altro a livello mondiale dagli anni '60 a qualche tempo fa? la colonna sonora della rivoluzione d'occidente? quello strumento di aggregazione che ha contribuito a creare movimenti talmente finti che se non fosse stato per un ingresso massiccio di oppio e eroina per le strade d'europa probabilmente il potere politico, quello vero, avrebbe tremato sul serio?

hai ragione, è una bazzecola :mrgreen:

attenzione a non confondere gruppi come gli U2, falsi come giuda (tranne forse il periodo dei primi 2 LP) che abusano del pulpito del successo, e altri come i RATM che portano uno stile di vita dalla strada al palco, e quando non è più il caso, hanno anche le palle per sciogliersi

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 2:47 pm
da ricc81
si,hanno il coraggio di sciogliersi per poi formare gli audioslave dove con due riffetti hard rock e chris cornell alla voce fanno soldi a palate :mrgreen:

Re: L'importanza del messaggio politico e sociale nella musi

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:23 pm
da ugly beauty
Forse non mi sono spiegato.

La domanda e' rivolta a voi...voi "pubblico", pubblico del concerto, del teatro, del cd a casa.

ugly beauty ha scritto: un voler riflettere sull'importanza "reale" di POTER davvero smuovere le coscienze e sopratutto la Memoria delle persone che ascoltano la loro musica.

Succede qualcosa in voi mentre ascoltate certi testi?

Sentite "l'urgenza" del messaggio?

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:27 pm
da Bizio
si ugly .. la sento , ed è fondamentale (imho) per musica con testo.
ma ripeto deve esserci di base la credibilità e la coerenza di chi manda il messaggio , altrimenti l'effetto è contrario.

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:28 pm
da Jelko
Da "pubblico" come concerto "politico" ho solamente visto Caparezza che ad un certo punto ha pure sventagliato la bandiera "No TAV" e fatto il finto "Grillo" contro il governo attuale! Sinceramente non mi è piaciuto molto come atteggiamento ma ero li perchè mi ci ha portato una ragazza se no nemmeno mi passava per la testa di andarci.... non ci ho fatto molto caso! :mrgreen: Ripeto, non mi interessa molto la "musica politica".

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:34 pm
da Dave Grohl * BANNED *
la politica sarebbe bene lasciarla fuori dall'arte, in qualunque forma essa sia

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:36 pm
da Bizio
per quale motivo ?

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:38 pm
da Jelko
Mah... non sono d'accordo Dave! Se l'arte viene utilizzata anche per uno scopo politico non ci vedo nulla di male.... però deve essere qualcosa di concreto e sincero da parte dell'artista.... La politica banale e inutile invece mi da abbastanza fastidio! :wink:

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:41 pm
da sl0wg33k * BANNED *
ricc81 ha scritto:si,hanno il coraggio di sciogliersi per poi formare gli audioslave dove con due riffetti hard rock e chris cornell alla voce fanno soldi a palate :mrgreen:

scusa ma forse ti sfugge che Zack de la Rocha non li ha seguiti

siccome era quello che scriveva i testi nei RATM direi che quello che ho scritto più sopra rimane, nonostante il tuo punto di vista superficiale e limitato

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:56 pm
da ugly beauty
OT: Aggiungo anche che e' stato De La Rocha a decretare la fine del progetto RATM, in quanto non aveva raggiunto i SUOI scopi.

Ha sempre affermato che nel loro progetto la musica veniva dopo.

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 4:59 pm
da Dave Grohl * BANNED *
perchè la politica è la cosa più marcia è noiosa che esiste, è la fonte di tutti i mali dell'umanità (assieme ai soldi), per cui sentire la musica schierata mi fa girare le palle, anche se schierata dalla mia parte :lol:
Va bene un testo impegnato, tipo un caparezza, ma quello è proprio il limite accettabile

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 5:00 pm
da ricc81
sl0wg33k ha scritto:
ricc81 ha scritto:si,hanno il coraggio di sciogliersi per poi formare gli audioslave dove con due riffetti hard rock e chris cornell alla voce fanno soldi a palate :mrgreen:

scusa ma forse ti sfugge che Zack de la Rocha non li ha seguiti

siccome era quello che scriveva i testi nei RATM direi che quello che ho scritto più sopra rimane, nonostante il tuo punto di vista superficiale e limitato


beh.era solo uno dei RATM,gli altri tre non mi son parsi molto coerenti....la mia quindi era una constatazione pura e semplice,non capisco come tu la possa giudicare superficiale e limitata.

scrivere i testi non fa di lui i RATM,ma solo un componente della band...gli altri tre hanno ben sfruttato la fama che avevano raggiunto per far soldoni con due riffetti attaccati a sputo.

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 5:11 pm
da ricc81
riguardo la questione in generale...io la penso come questi simpatici ragazzi inglesi:

http://www.youtube.com/watch?v=W4pkNcE8nsM

una delle poche eccezioni di musica "impegnata" che mi convince sono i clash e qualche altro gruppo hardcore,che magari non ascolto ma dei quali posso apprezzare la coerenza.

anche de andrè lo apprezzo,ma proprio perchè era il primo a mettersi in discussione,non c'era nulla di dogmatico nei suoi testi.

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 5:15 pm
da John Doe
Secondo me il discorso è che per parlare di politica nella musica che produci devi anche saperlo fare...nel senso che se non sei davvero bravo a farlo rischi di essere un cazzone doppio...e soprattutto devi essere il primo a comportarti in un certo modo...mi spiego: il testo politico di denuncia ha un valore molto alto ed è secondo me uno degli strumenti più validi che un artista ha a disposizione...però un conto è il genio di Dylan o quello di De Andrè con i suoi modi anche di "vivere" ciò che scriveva...per altri invece è solamente uno scrivere delle idee condivise da molti (ma trite e ritrite) giusto per poter essere invitato a manifestazioni, concerti, per penetrare in certi ambienti ecc ecc...prima sentivo citare gli U2...e li si scade nel ridicolo...che senso ha che ti impegni politicamente per i paesi + poveri e che te la prendi con i ricconi e le multinazionali quando poi ti fai i conti correnti nei paradisi fiscali? :o ...Quando poi i tuoi concerti sono i più cari di tutti?...quando ti presenti a Torino dopo essere arrivato direttamente da Genova in elicottero 20 minuti prima perchè dovevi sostenere l'anti-G8 e fai un concerto di stramerda che costava 90 mila lire coi suoni tutti sballati che non si capiva nulla in un delirio di alti e bassi e distorsioni del suono??... :suk

Ma a parte questo ripeto secondo me è sempre il modo in cui si affrontano i temi a fare la differenza...è l'ironica raffinatezza poetica di come si dicono le cose che ti fa passare da una parte all'altra della staccionata....

MONDO POLITICO
parole e musica Bob Dylan

Viviamo in un mondo politico
l'amore non ha più alcun posto
viviamo in tempi nei quali gli uomini commettono crimini
e il crimine non ha un volto

Viviamo in un mondo politico
ghiaccioli che si sciolgono,
le campane nuziali suonano e gli angeli cantano
e nuvole coprono la terra

Viviamo in un mondo politico
la saggezza e' sbattuta in prigione
marcisce in una cella e viene fuorviata come dal diavolo
senza lasciare nessuno che ne segua le orme

Viviamo in un mondo politico
dove la pietà cammina sull'asse
la vita e' negli specchi, la morte scompare
sui gradini della banca più vicina

Viviamo in un mondo politico
dove il coraggio e' una cosa del passato
le case sono infestate, i bambini non sono voluti
il prossimo giorno potrebbe essere l'ultimo

Viviamo in un mondo politico
l'unico che possiamo vedere e sentire
ma non c'è nessuno a controllare, è tutto un mazzo di carte truccato
e tutti sappiamo per certo che è reale

Viviamo in un mondo politico
nelle città della paura solitaria
poco a poco vai nel mezzo
ma non sai nemmeno perché sei qui.

Viviamo in un mondo politico
sotto il microscopio
puoi viaggiare ovunque ed impiccarti
avrai sempre corda più che a sufficienza

Viviamo in un mondo politico
voltandoci e rivoltandoci
non appena ti svegli sei portato a prendere
quella che sembra la migliore via di uscita

Viviamo in un mondo politico
dove la pace non e' affatto la benvenuta
e' gettata fuori dalla porta condannata a vagare ancora
o messa spalle al muro

Viviamo in un mondo politico
tutto è di lei o di lui
risali la china e gridi il nome di Dio
ma non sei nemmeno sicuro di quale sia.


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POLITICAL WORLD
words and music Bob Dylan

We live in a political world,
Love don't have any place.
We're living in times where men commit crimes
And crime don't have a face

We live in a political world,
Icicles hanging down,
Wedding bells ring and angels sing,
'n clouds cover up the ground.

We live in a political world,
Wisdom is thrown into jail,
It rots in a cell, is misguided as hell
Leaving no one to pick up a trail.

We live in a political world
Where mercy walks the plank,
Life is in mirrors, death disappears
Up the steps into the nearest bank.

We live in a political world
Where courage is a thing of the past
Houses are haunted, children are unwanted
The next day could be your last.

We live in a political world.
The one we can see and can feel
But there's no one to check, it's all a stacked deck,
We all know for sure that it's real.

We live in a political world
In the cities of lonesome fear,
Little by little you turn in the middle
But you're never sure why you're here.

We live in a political world
Under the microscope,
You can travel anywhere and hang yourself there
You always got more than enough rope.

We live in a political world
Turning and a'thrashing about,
As soon as you're awake, you're trained to take
What looks like the easy way out.

We live in a political world
Where peace is not welcome at all,
It's turned away from the door to wander some more
Or put up against the wall.

We live in a political world
Everything is hers or his,
Climb into the frame and shout God's name
But you're not even sure what it is.

____________________________________________________________

Sulla piazza d'una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari di un baraccone

con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove non dico come

attenti al gorilla !

d'improvviso la grossa gabbia
dove viveva l'animale
s'aprì di schianto non so perché
forse l'avevano chiusa male

la bestia uscendo fuori di là
disse: "quest'oggi me la levo"
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo

attenti al gorilla !

il padrone si mise a urlare
" il mio gorilla , fate attenzione"
non ha veduto mai una scimmia
potrebbe fare confusione

tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione
anche le donne dimostrando
la differenza fra idea e azione

attenti al gorilla !

tutta la gente corre di fretta
di qui e di là con grande foga
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga

visto che gli altri avevan squagliato
il quadrumane accelerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quattro salti si portò

attenti al gorilla !

bah , sospirò pensando la vecchia
ch'io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata

che mi si prenda per una scimmia
pensava il giudice col fiato corto
non è possibile, questo è sicuro
il seguito prova che aveva torto

attenti al gorilla !

se qualcuno di voi dovesse
costretto con le spalle al muro ,
violare un giudice od una vecchia
della sua scelta sarei sicuro

ma si dà il caso che il gorilla
considerato un grandioso fusto
da chi l'ha provato però non brilla
né per lo spirito né per il gusto

attenti al gorilla !

infatti lui, sdegnando la vecchia
si dirige sul magistrato
lo acchiappa forte per un'orecchia
e lo trascina in mezzo ad un prato
quello che avvenne fra l'erba alta

non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e lo "suspence" ci fu davvero

attenti al gorilla !

dirò soltanto che sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma
piangeva il giudice come un vitello
negli intervalli gridava mamma

gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima come ad un pollo
con una sentenza un po' originale
aveva fatto tagliare il collo.

attenti al gorilla !


Testi di Fabrizio De Andrè

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Brusco, mo se và…

E’ tempo di par condicio in ogni tv:
“Niente politica, ora non si può più!”
Certi argomenti per un po’ sono un tabù
Sento puzza di censura e proprio non mi va giù

“Ma che, pure a Blob???” “Sì, Brù!”
Dimmi tu, dimmi tu, che vedrò mentre giro il ragù!
Lo sport e i suoi campioni, canzoni, film a spezzoni...
Ma che pizza le elezioni in tv!

Niente più politici oramai, in Rai...niente più politici, lo sai?
Niente più politici oramai, in Rai...niente più politici, lo sai?

Ma che bella ricetta per offrire pari opportunità:
“Né sinistra né destra!”
Sperano così che Blob sparirà!
Questa è la mia protesta: voglio solo un po’ di libertà
“Né sinistra né destra!”
Credono così che Blob morirà!

Niente più politici oramai, in Rai...niente più politici, lo sai?
Niente più politici oramai, in Rai...niente più politici, lo



C'è un pò di differenza :x ...questo è ciò che intendo....

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 5:17 pm
da Ginger Drummer
Ugly, detto da uno che sta preparando una tesi di laurea che ha come oggetto l'influenza della musica afroamericana nel movimento per i diritti civili; certo che ci credo nel messaggio politico e sociale delle canzoni. Woody Guthrie, Ramblin Jack Elliott, Staple Singers (e Mavis Staples ora), Odetta, l'intramontabile Pete Seeger, Billy Bragg, sono artisti che hanno scelto di stare dalla parte "scura" della musica. Ma sono personaggi che rimarranno immortali per quanto hanno saputo dare alla gente. Poi ci sono i soliti ipocriti che cavalcano l'onda come quello stupido di Bono, un pagliaccio che predica bene ma razzola male.

MessaggioInviato: lun gen 11, 2010 5:22 pm
da Jelko
John Doe devo riprenderti!! il testo di "Il Gorilla" non è di De Andrè ma è una traduzione della canzone di Georges Brassens! :mrgreen: