Passaggio di proprietà auto ... la burocrazia italiana.
Io mi domando , ma come si fà !!!
eliminano l'atto notarile e riescono a far pagare un passaggio di proprietà di un auto utilitaria 400/450 euro .. un vero latrocinio .
Nei paesi evoluti si adotta (giustamente) l'uso della targa di proprietà (in germania dagli anni 60) ... dove non fai altro che pagare tassa e assicurazione sulla TUA targa che apponi sull'auto che usi .. nulla di più semplice !!!
ora stavo vedendo il metodo per risparmiare almeno quei 100/150 euro con il fai da te .. guardate cosa bisogna fare
Passaggio di proprietà fai da te 8)
Avete due possibilità: rivolgervi a un'agenzia di pratiche auto, evitando code, oppure darvi al "fai da te", risparmiando una cifra che, a seconda dei casi, può andare dai 50 ai 150 euro: non esiste un tariffario unico e quindi ogni agenzia è libera di applicare i prezzi che ritiene opportuni.
Se scegliete quest'ultima strada, ecco i passaggi da seguire.
1) Prima di tutto occorre fare firmare l'atto di vendita al precedente proprietario. Contrariamente a quanto accadeva in passato, non è più indispensabile che la firma sia autenticata da un notaio. Dal 4 luglio 2006, infatti, questa operazione può essere effettuata anche in Comune e dai titolari degli Sportelli telematici dell'automobilista (fra i quali sono compresi i funzionari del Dipartimento trasporti terrestri e del Pubblico registro automobilistico), che sono tenuti a rilasciare l'autentica gratuitamente, salvo i diritti di segreteria, e nella stessa data della richiesta.
2) Ben muniti di contanti, andate al Pubblico registro automobilistico (Pra) della provincia di residenza del venditore per pagare l'Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e far registrare l'atto di vendita. All'importo della Ipt vanno aggiunti 29,24 euro per l'imposta di bollo (43,86 euro, se la vettura non ha il Certificato di proprietà) e 20,92 euro di emolumenti Pra. A registrazione effettuata, riceverete un nuovo Certificato di proprietà.
3) Recatevi all'ufficio postale ed effettuate un versamento di 14,62 euro sul conto corrente n. 4028 e uno di 9 euro sul conto n. 9001, entrambi intestati al Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione civile).
4) Infine, con le ricevute dei versamenti, un certificato di residenza (o autocertificazione), la fotocopia della carta di circolazione e il modulo di richiesta debitamente compilato (modello 2119), recatevi all'ufficio provinciale del Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione civile) per aggiornare la carta di circolazione.
La procedura descritta è diventata molto più semplice con l'attivazione (progressivamente dal 15 dicembre 2002) dello Sportello telematico dell'automobilista presso le agenzie private abilitate, gli uffici del Pra e quelli del Dipartimento trasporti terrestri (ex Motorizzazione civile).
e non finisce qui
Dal primo gennaio 1999, sono cambiate le tariffe dei passaggi di proprietà: Iet e Apiet, infatti, sono state sostituite dall'Ipt (Imposta provinciale di trascrizione).
I criteri di tariffazione sono diversi a seconda che il prezzo del veicolo sia soggetto o meno a Iva. Possono rientrare nel primo caso moltissimi degli acquisti effettuati da un privato presso un concessionario, mentre rientrano quasi sempre nel secondo le compravendite tra privati.
Veicoli soggetti a Iva
La tassa è composta da una parte fissa, pari a 150,81 euro (arrotondata a 151), e da un'eventuale maggiorazione che può variare da provincia a provincia (vedi tabella sotto) fino a un massimo del 30%, pari a 45,24 euro (arrotondati a 45).
Veicoli non soggetti a Iva
Anche in questo caso la tassa è composta da una parte fissa che però cambia a seconda della potenza della vettura e da un'eventuale maggiorazione che può variare da provincia a provincia (vedi tabella sotto) fino a un massimo del 30%.
Per le auto fino a 53 kW di potenza, la parte fissa è stabilita nella misura forfettaria di 150,81 euro (arrotondati a 151). Per quelle di potenza superiore è pari a 3,5119 euro per ogni kW. Esempio, per una vettura di 75 kW, la parte fissa è di 263,39 euro (arrotondati a 263), che possono diventare 342,41 euro (arrotondati a 342) nelle province che applicano la maggiorazione massima del 30%.
Gli aumenti provincia per provincia
Di seguito, l'elenco delle Province che hanno rincarato gli importi della IPT. Se risiedete in una di queste, aumentate le tariffe sopra riportate della percentuale indicata. I dati sono aggiornati a gennaio 2008.
PROVINCE
MAGGIORAZIONI
Agrigento, Alessandria, Ancona, Ascoli Piceno, Bergamo, Biella, Bologna, Brindisi, Catanzaro, Como, Cosenza, Cremona, Ferrara, Forlì-Cesena, Frosinone, Gorizia, Imperia, L'Aquila, Livorno, Lodi, Lucca, Massa-Carrara, Milano, Modena, Novara, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Palermo, Parma, Pesaro Urbino, Piacenza, Pisa, Pistoia, Potenza, Ravenna, Rieti, Rimini, Rovigo, Salerno, Savona, Teramo, Torino, Treviso, Verbano-Cusio-Ossola, Verona, Viterbo
30%
Vercelli
29%
Perugia
26%
Crotone, Lecco, Messina, Sondrio
25%
Arezzo, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catania, Chieti, Cuneo, Enna, Firenze, Foggia, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Latina, Lecce, Macerata, Mantova, Medio-Campidano, Napoli, Padova, Pavia, Pescara, Pordenone, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Sassari, Siena, Siracusa, Taranto, Terni, Trieste, Udine, Venezia, Vibo Valentia, Vicenza
20%
Trapani
19,355%
Varese
18%
Ragusa
15%
Matera
10%
Aosta, Bolzano, Brescia, Prato, Trento - nessun aumento
THE ITALIAN DEMOCRACY come spillare soldi alla gente !!!
eliminano l'atto notarile e riescono a far pagare un passaggio di proprietà di un auto utilitaria 400/450 euro .. un vero latrocinio .
Nei paesi evoluti si adotta (giustamente) l'uso della targa di proprietà (in germania dagli anni 60) ... dove non fai altro che pagare tassa e assicurazione sulla TUA targa che apponi sull'auto che usi .. nulla di più semplice !!!
ora stavo vedendo il metodo per risparmiare almeno quei 100/150 euro con il fai da te .. guardate cosa bisogna fare
Passaggio di proprietà fai da te 8)
Avete due possibilità: rivolgervi a un'agenzia di pratiche auto, evitando code, oppure darvi al "fai da te", risparmiando una cifra che, a seconda dei casi, può andare dai 50 ai 150 euro: non esiste un tariffario unico e quindi ogni agenzia è libera di applicare i prezzi che ritiene opportuni.
Se scegliete quest'ultima strada, ecco i passaggi da seguire.
1) Prima di tutto occorre fare firmare l'atto di vendita al precedente proprietario. Contrariamente a quanto accadeva in passato, non è più indispensabile che la firma sia autenticata da un notaio. Dal 4 luglio 2006, infatti, questa operazione può essere effettuata anche in Comune e dai titolari degli Sportelli telematici dell'automobilista (fra i quali sono compresi i funzionari del Dipartimento trasporti terrestri e del Pubblico registro automobilistico), che sono tenuti a rilasciare l'autentica gratuitamente, salvo i diritti di segreteria, e nella stessa data della richiesta.
2) Ben muniti di contanti, andate al Pubblico registro automobilistico (Pra) della provincia di residenza del venditore per pagare l'Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e far registrare l'atto di vendita. All'importo della Ipt vanno aggiunti 29,24 euro per l'imposta di bollo (43,86 euro, se la vettura non ha il Certificato di proprietà) e 20,92 euro di emolumenti Pra. A registrazione effettuata, riceverete un nuovo Certificato di proprietà.
3) Recatevi all'ufficio postale ed effettuate un versamento di 14,62 euro sul conto corrente n. 4028 e uno di 9 euro sul conto n. 9001, entrambi intestati al Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione civile).
4) Infine, con le ricevute dei versamenti, un certificato di residenza (o autocertificazione), la fotocopia della carta di circolazione e il modulo di richiesta debitamente compilato (modello 2119), recatevi all'ufficio provinciale del Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione civile) per aggiornare la carta di circolazione.
La procedura descritta è diventata molto più semplice con l'attivazione (progressivamente dal 15 dicembre 2002) dello Sportello telematico dell'automobilista presso le agenzie private abilitate, gli uffici del Pra e quelli del Dipartimento trasporti terrestri (ex Motorizzazione civile).
e non finisce qui
Dal primo gennaio 1999, sono cambiate le tariffe dei passaggi di proprietà: Iet e Apiet, infatti, sono state sostituite dall'Ipt (Imposta provinciale di trascrizione).
I criteri di tariffazione sono diversi a seconda che il prezzo del veicolo sia soggetto o meno a Iva. Possono rientrare nel primo caso moltissimi degli acquisti effettuati da un privato presso un concessionario, mentre rientrano quasi sempre nel secondo le compravendite tra privati.
Veicoli soggetti a Iva
La tassa è composta da una parte fissa, pari a 150,81 euro (arrotondata a 151), e da un'eventuale maggiorazione che può variare da provincia a provincia (vedi tabella sotto) fino a un massimo del 30%, pari a 45,24 euro (arrotondati a 45).
Veicoli non soggetti a Iva
Anche in questo caso la tassa è composta da una parte fissa che però cambia a seconda della potenza della vettura e da un'eventuale maggiorazione che può variare da provincia a provincia (vedi tabella sotto) fino a un massimo del 30%.
Per le auto fino a 53 kW di potenza, la parte fissa è stabilita nella misura forfettaria di 150,81 euro (arrotondati a 151). Per quelle di potenza superiore è pari a 3,5119 euro per ogni kW. Esempio, per una vettura di 75 kW, la parte fissa è di 263,39 euro (arrotondati a 263), che possono diventare 342,41 euro (arrotondati a 342) nelle province che applicano la maggiorazione massima del 30%.
Gli aumenti provincia per provincia
Di seguito, l'elenco delle Province che hanno rincarato gli importi della IPT. Se risiedete in una di queste, aumentate le tariffe sopra riportate della percentuale indicata. I dati sono aggiornati a gennaio 2008.
PROVINCE
MAGGIORAZIONI
Agrigento, Alessandria, Ancona, Ascoli Piceno, Bergamo, Biella, Bologna, Brindisi, Catanzaro, Como, Cosenza, Cremona, Ferrara, Forlì-Cesena, Frosinone, Gorizia, Imperia, L'Aquila, Livorno, Lodi, Lucca, Massa-Carrara, Milano, Modena, Novara, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Palermo, Parma, Pesaro Urbino, Piacenza, Pisa, Pistoia, Potenza, Ravenna, Rieti, Rimini, Rovigo, Salerno, Savona, Teramo, Torino, Treviso, Verbano-Cusio-Ossola, Verona, Viterbo
30%
Vercelli
29%
Perugia
26%
Crotone, Lecco, Messina, Sondrio
25%
Arezzo, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catania, Chieti, Cuneo, Enna, Firenze, Foggia, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Latina, Lecce, Macerata, Mantova, Medio-Campidano, Napoli, Padova, Pavia, Pescara, Pordenone, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Sassari, Siena, Siracusa, Taranto, Terni, Trieste, Udine, Venezia, Vibo Valentia, Vicenza
20%
Trapani
19,355%
Varese
18%
Ragusa
15%
Matera
10%
Aosta, Bolzano, Brescia, Prato, Trento - nessun aumento
THE ITALIAN DEMOCRACY come spillare soldi alla gente !!!