Premesso che la tv in casa mia prende polvere e poco altro, mi sento di spezzare una lancia a favore di un programma come Fuori Orario che, benché a volte trasmetta film e documentari al limite della resistenza del più accanito cinefilo, ha contribuito non poco alla diffusione di una cinematografia che altrove non ha mai trovato spazio.
Non ci fossero stati Ghezzi e soci il lavoro di registi come Yasujiro Ozu, Nagisa Oshima, Takeshi Kitano, Kim Ki-Duk, Guy Debord, Eric Rohmer (e la lista è infinita) rimarrebbe in un limbo dal quale difficilmente potremmo recuperarlo, vista la penuria di pubblicazioni in dvd.
Ieri per altro hai beccato una serata tra le più toste, i docufilm di Georges Franju (in particolare penso ti stessi riferendo a "Il sangue della bestia", ambientato nel macello di Parigi, un film che io non reggo più di due minuti, per ovvi motivi) sono pesantissimi.
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Su questo blog trovi la programmazione sempre aggiornata, prima di schiacciare il tre sul telecomando dalle un occhio, magari eviti brutte sorprese e scopri qualche regista che ti piace. Il cinema è bellissimo.
Riguardo il resto della programmazione della rete, credo che, ideologie a parte, i programmi di Dandini e Fazio siano interessanti non tanto per i conduttori, quanto per gli ospiti. Linea Notte, che va in onda intorno alle 24.00 è un programma di approfondimento ben fatto e Report e Presa Diretta sono trasmissioni che volenti o nolenti fanno discutere, in tv ce ne sono molto poche.
Io, se devo proprio scegliere, preferisco quelle alle interviste di Marzullo o alle partite di poker...
bye