LA CACCIA [diciamo la nostra, pacificamente, PLEASE!] :°)
visto che in un topic è stato affrontato l'argomento, per evitare molti o.t., anche del sottoscritto, e visto che l'argomento sembra interessare, propongo a tutti di dire la propria in questo thread.
Personalmente, non avendo il coraggio di uccidere neanche una formica, mi spaventa il gesto di puntare un oggetto che poi ferisce e/o uccide un animale, vederlo cadere a terra esanime mi metterebbe fuori gioco psicologicamente per sempre.
Comunque, la caccia che raccontava Mario Rigoni Stern dei suoi libri, del rapporto rispettoso con la natura e di preservazione degli ambienti naturali, mi ha sempre affascinato, e mi piacerebbe che la caccia fosse quella.
Personalmente abolirei la caccia in pianura, fatta di battute con animali indifesi, liberati poche ore prima, o di lepri che hanno pochissima via di scampo, in 10 persone le inseguono, con i cani, e raffiche di fucili le straziano senza un minimo rapporto di "parità" uomo/preda.
La caccia vera, secondo me, è quella nei boschi, facendo attenzione naturalmente ai luoghi ed alle modalità, dando pochissime licenze e permettendo magari solo ai residenti la pratica, in numeri controllati e con severo controllo delle zone e dei cacciatori.
A quel punto la caccia sarebbe di mantenimento e controllo del numero dei capi, abbattendo in maniera programmata e controllatissima.
In realtà, tuttoggi, sembra sia così, ma resta la caccia in pianura, che reputo alquanto inutile, personalmente.

Personalmente, non avendo il coraggio di uccidere neanche una formica, mi spaventa il gesto di puntare un oggetto che poi ferisce e/o uccide un animale, vederlo cadere a terra esanime mi metterebbe fuori gioco psicologicamente per sempre.
Comunque, la caccia che raccontava Mario Rigoni Stern dei suoi libri, del rapporto rispettoso con la natura e di preservazione degli ambienti naturali, mi ha sempre affascinato, e mi piacerebbe che la caccia fosse quella.
Personalmente abolirei la caccia in pianura, fatta di battute con animali indifesi, liberati poche ore prima, o di lepri che hanno pochissima via di scampo, in 10 persone le inseguono, con i cani, e raffiche di fucili le straziano senza un minimo rapporto di "parità" uomo/preda.
La caccia vera, secondo me, è quella nei boschi, facendo attenzione naturalmente ai luoghi ed alle modalità, dando pochissime licenze e permettendo magari solo ai residenti la pratica, in numeri controllati e con severo controllo delle zone e dei cacciatori.
A quel punto la caccia sarebbe di mantenimento e controllo del numero dei capi, abbattendo in maniera programmata e controllatissima.
In realtà, tuttoggi, sembra sia così, ma resta la caccia in pianura, che reputo alquanto inutile, personalmente.
