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Torto, Breve storia di una generazione..

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 11:21 am
da joker92
Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo. Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo. Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo.

Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli. Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro. Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo.

Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ‘60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: “Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”. E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre. Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili”.

A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa. Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra. Allora ci dissero: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”. A quel punto non potemmo che rispondere: “Andatevene affanculo!”

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 11:38 am
da odiolagrammatica
molto demotivante..

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 11:39 am
da quisdam
la domanda è: perchè?

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 11:52 am
da drbeat
l'hio vista su facebook, il finale è orrendo e di epr se come ''storia'' non è il massimo perché oltre che a fare una foto alla situazione reale non da una soluzione o cerca di darla; mi sembra un po' che ci piangiamo addosso; è vero che non abbiamo lavoro e quant' altro però dovremmo andare oltre no?!

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 11:52 am
da drbeat
l'hio vista su facebook, il finale è orrendo e di epr se come ''storia'' non è il massimo perché oltre che a fare una foto alla situazione reale non da una soluzione o cerca di darla; mi sembra un po' che ci piangiamo addosso; è vero che non abbiamo lavoro e quant' altro però dovremmo andare oltre no?!

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 12:53 pm
da nadir
ma soprattutto...non sei del '92 :D ?
Pivello (SI SCHERZA EH :wink: )

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 12:54 pm
da drbeat
ahhaahah beh però avrei piùù diritto io di scrivere ste cose dato che sono uno di quelli che a breve staranno con le pezze al cu' :( mi laureerò a febbraio

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 12:55 pm
da odiolagrammatica
e con ciò? anch'io sono del 92..

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 1:09 pm
da nadir
beh al di là del fatto che era una battuta, se sei del 92 non puoi aver fatto quello che c'è scritto nella storiella.....sembrerebbe qualcosa scritto da un 30/35enne

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 1:29 pm
da angelskingarden
che tristezzaaaaaaaaaaaa, ma è la realtà dei fatti!!!!

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 2:18 pm
da Giò JORDISON
kuelli ad essere più inculati però siamo noi giovani con ancora un furuto non molto prosperoso davanti!! io vado in 4° liceo e ancora non sono sicuro se andare o no all'università....almeno quello della storiella è riuscito a laurearsi e ad emigrare...

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 2:23 pm
da nadir
non assalitemi, ma non sono esattamente d'accordo, almeno non completamente...
Scusate secondo voi la generazione dei vostri genitori ha avuto più fortuna? Io considero una grand fortuna il fatto che a noi perlomeno vengono dati i "mezzi" come l'istruzione e comunque molto più tempo che in passato....

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 2:45 pm
da potter
però dovete calcolare un dato di fatto ...
non la prendete per il verso sbagliato, ok?

allora, 40 anni fa non tutti avevano l'opportunità di studiare, quindi i più fortunati studiando diventavano dottori, avvocati, ecc. ecc. .... mentre gli altri, molti dei nostri genitori, facevano i muratori, camerieri, falegnami, contadini, ecc. ecc. . mestieri spesso ereditati in famiglia ....

Oggi, fortunatamente, per via del benestare di tutti, all'università fortunatamente ci possono andare TUTTI .....
Però si crea un problema: ovviamente, giustamente chi si laurea non ambisce a fare il muratore, cameriere e via discorrendo, mi pare ovvio .....
Però per il TUTTI DIETRO ALLA SCRIVANIA, non c'è posto! Al di là della meritocrazia, non c'è la possibilità "naturale" che si trovi lavoro per quello per cui si è studiato, almeno non per tutti, purtroppo.

Lo sò, non è giusto .... ma se per esempio, in Italia si sono laureati 100.000 dottori - e gli ospedali ne hanno bisogno di 50.000 - la metà non troverà lavoro.

E' brutto a dirsi, ma è così ....

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 3:23 pm
da DannyK
ma ormai ti chiedono la laurea anche per fare l'infermiere, lo spazzino, il barista, la prostituta...

tutte cose che prima si facevano benissimo (molti di quelli che lavorano oggi in alcuni ambienti non sono laureati e ne sanno a pacchi lo stesso) ma per i quali ora vogliono triennale, specialistica, voto minimo 105... ma :suk assero

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 3:31 pm
da potter
Sono d'accordo con te ... sarà una frase fatta, ma siamo andati troppo avanti e troppo in fretta - non è una cosa positiva.

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 4:00 pm
da Rimpianto
Io ho mandato a quel paese l'università e mi sono imparato un mestiere. Ora passati i 30 mi sono permesso di mollare tutto e tentare qualcosa che mi piace davvero, tanto in parte il "culo parato" ce l'ho. :D

Fate come me, i 5,6,7 anni che avreste passato all'uni spendeteli a fare l'elettricista, l'idraulico, il piastrellista. Prima di tutto per lo stesso apprendere riceverete dei soldi e finito quel periodo avrete davvero in mano qualcosa che vale.

P.S.
Iniziate anche a fare corsi d'inglese che non si sa mai. Io di mio in Scozia ci torno a vivere prima o poi.

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 4:16 pm
da Tekken
Ragazzi, per cambiare le cose basta dire "NO!"...
... una parola è troppo e due sono poche...

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 4:36 pm
da |2D|STANCE|
Dico la mia... fino a 24 anni ho vissuto di sogni e attorniato da "amici" che davanti approvavano quel che facevo e dietro poi invece non perdevano mai l'occasione di sparlare su quanto fossi ingenuo e immaturo e bla bla. Il mio sogno era di trovare un modo per vivere di musica, e per questo ho dovuto lottare contro i pregiudizi e la solitudine che inevitabilmente si presentava nel momento in cui non ti sentivi capito da nessuno, e ovviamente quel nessuno non ha mai alzato un dito per suonare il campanello di casa mia. Non sono mai stato bravo a credere in quello che ti dicono di credere, della serie "se fai l'università avrai un futuro sicuro e pieno di successi, se fai musica sarai un morto di fame". Oggi ho 27 anni e gestisco uno studio/salaprove e a breve aprirò anche una stamperia. Questa attività mi consente di stare a contatto con la musica e con tutti i musicisti della mia zona, e quando voglio e con chi voglio di suonare quello che piace a me. Inoltre guadagno bene, sono fidanzato e sono felice.
I miei amici sapete che fine hanno fatto? Uno che studiava psicologia ha abbandonato gli studi ed ora lavora da Sarni all'autogrill. Un altro che faceva giurisprudenza ha abbandonato gli studi e lavora come magazziniere in un centro commerciale. Un'altra laureata in veterinaria lavora senza essere retribuita di un centesimo passando da una clinica all'altra di città in città, ripeto, senza un euro e mantenuta ancora dai genitori che nonostante i loro sacrifici lei odia pure. Un altro "amico" laureato in ingegneria ora si trova a Dusseldorf dopo aver cambiato 4 lavori in un anno e in 3 nazioni diverse, il motivo? Quello che guadagnava non ricopriva le spese, ergo non poteva mantenersi. Ne avrei altri e 3-4 da sputtanare ma evito di farlo, non mi serve a nulla se non a lanciarvi il messaggio che nella vita è importante credere in se stessi e non a quello che ti dicono di credere! Non bisogna avere paura di rimanere soli e bisogna lottare per poter realizzare i propri sogni.

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 5:08 pm
da kemto
beh però ora che non passi il messaggio che fare l'università serve solo a fare la fame perchè non è così.

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 5:19 pm
da |2D|STANCE|
No, ovvio che il sogno di una persona può essere anche realizzarsi negli studi. Però, credo ci voglia anche umiltà nella vita e rispetto per le ambizioni altrui. Io mi sono spesso trovato in situazioni con gente che si pavoneggiava davanti alle ragazze, della serie "Cosa fai nella vita? Studio psicologia, sono figo." E quando apri bocca per parlare di musica tutti invece a storcere il naso. Oppure "Ho un concerto stasera, che fate venite?" e ti dicevano sì e poi mai nessuno di loro presenti, e il giorno dopo scuse banali e atteggiamenti d'interesse su com'è andata la serata tutto in maniera totalmente ipocrita e superficiale. Spero abbiate capito cosa intendo, e purtroppo queste cose capitano spesso.

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 5:39 pm
da souldrum
storiella anche verosimile, sotto certi aspetti......
Ma senza dubbio raccontata da uno che ha sempre rinnegato la realta', e ci si e' scontrato troppo tardi.......

Comunque quoto potter.........ci vorrebbero meno dottori e piu' contadini, ma soprattutto meno politici, e piu' letame nei campi........

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 5:45 pm
da potter
souldrum ha scritto: ... Comunque quoto potter..........

:o

Mi devo preoccupare Soul? - Sicuro di star bene!

:mrgreen:

:wink:

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 5:48 pm
da souldrum
@potter
e perche'?....
Sei tu che hai detto una cosa che anche io ho ribadito piu' volte........forse sei tu che non stai bene? :wink:

Oh.....se non ti va bene posso sempre dire che berlusconi e' il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni!....cosi' si riprendono i ritmi normali :D :D :D

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 5:54 pm
da potter
:lol: ... così va meglio!!!! Sennò con chi litigo - Eccheccazzo!!!! :D

:wink:

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 5:56 pm
da |2D|STANCE|
Souldrum la realtà è che io oggi lavoro con la musica, guadagno bene e non devo dipendere da nessuno... e chissà perchè da un pò di anni hanno smesso di farmi battute del tipo "Come va con la musica? Sono sicuro che diventerai famoso!" e quando mi vedono abbassano la cresta. A quanto pare non si smette mai di imparare anche nella loro realtà... ma poi, quale realtà?! :wink:

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 5:57 pm
da Bizio
una laurea non dà diritto a nulla ... ormai credo sono quasi il 70% si laurea ... a differenza di 30 anni fà quando era una minoranza che poteva permettersi l'università.

Bisogna rimettere i piedi in terra ...-prima a 15 anni dovevi andare a lavorare portare la pagnotta a casa oggi si vuole tutto col pezzo di carta .. a volte mi chiedo qual'era il sistema migliore.
In una società attuale dove c'è molta competitività in tutti i settori , per emergere devi tirare fuori le palle e farti il culo per arrivare all'eccellenza sul tuo campo , altrimenti il sistema ti schiaccia.

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 6:35 pm
da bellabollo
in effetti ... quanto costa arrivare fino ad una laurea tradotto in spiccioli :?

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 8:04 pm
da kom
no zio,facile così.
la situazione della nostra generazione è in gran parte colpa nostra. la nostra ignoranza non ha scuse: abbiamo la scuola accessibile,giornali,tv,abbiamo internet cazzo,possiamo connetterci con l'altro capo del mondo in tempo reale. e ciò nonostante rimaniamo sempre le stesse capre di merda.
perchè ci manca la voglia,ecco perchè. ai miei amici,ai miei compagni di classe,non gli frega un cazzo di sapere che porcate succedono nei palazzi di governo,non gli frega dei segreti di stato,di come si vive al paese a fianco. non gli frega di poter decidere attivamente del proprio futuro.
per noi globalizzazione vuol dire "apple","abercrombie" e "musulmani di merda".
ci meritiamo tutto

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 8:07 pm
da Il temibile Joe
kom ha scritto:ci meritiamo tutto


Quoto in toto. I mezzi li abbiamo, solo che realizzarsi non è mai stato facile quanto lo è lamentarsi.

MessaggioInviato: sab ott 30, 2010 8:54 pm
da johnnydorelli1
triste racconto con tanti luoghi comuni ahimè tutti veri o verosimili. :cry:

Non so come fosse lavorare "prima", ma so che ora come ora stage e contratti a progetto sono per i lavoratori un inculata colossale; mesi di lavoro gratuito (o sottopagato), dove nel caso degli stage in cui dovresti IMPARARE invece ti mettono a fare le cazzate che sapevi fare anche prima (e impari molto poco devo dire)

Per non parlare dei contratti a progetto, ovvero la condanna a una vita senza certezze e di miseria, perchè così è molto più facile licenziarti facendoti contratti di anno in anno (o di mese in mese :oops: ) senza contare che se chiedi, non dico tanto, ma il giusto stipendio per il tuo lavoro sei cmq a rischio perchè facilmente rimpiazzabile......se ne andassero a fanculo và.....

....scusate lo sfogo,ma trovo sia una situazione penosa....