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info partita iva, inps e costi

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 12:32 pm
da MikeNRoll
devo aprire a breve la partita iva, ho letto del regime agevolato, qualcuno ne è già in possesso e sa dirmi di più sui costi?
quanto costa l'inps? il commercialista? e di iva pago soltanto il 10% del mio fatturato? ci sono altri costi?
per me è un mondo nuovo e sono totalmente ignorante in questo campo, se sapete darmi una mano e qualche dritta vi ringrazio! :wink:

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 1:40 pm
da |2D|STANCE|
Guarda amico, ti posso dire solo una cosa: AUGURI! 8)

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 2:04 pm
da Mentz
Preso da internet:

E’ possibile che il committente (un professionista, una ditta..) ci chieda, per affidarci del lavoro, di aprire una partita IVA.

Farlo è molto facile e non cosa nulla …si va ad un Ufficio delle Entrate e si compila un modulino… L’ufficio rilascia un cartoncino con i dati anagrafici, il settore di attività e il numero di partita IVA, che si affianca al codice fiscale (che ciascuno di noi ha dalla nascita) e andrà indicato in tutti gli atti della nuova impresa o attività.

Le conseguenze possono però essere spaventose, se l’operazione non viene affrontata con la necessaria informazione e con l’assistenza di un commercialista o di un’associazione sindacale di categoria (artigiani, commercianti).

Chi apre la posizione all’IVA, infatti, diventa un professionista o un imprenditore a tutti gli effetti (fiscali, assicurativi, normativi): le leggi che deve rispettare, da quel momento in poi, sono un’infinità, ed in continua evoluzione. Non si può riuscire a scampare a grosse sanzioni se non ci si affida ad un commercialista o ad una associazione imprenditoriale di categoria (come la CNA per gli artigiani, la Confcommercio per i commercianti e simili..).


"costi fissi" legati alla tenuta di una posizione IVA sono elevati: bisogna dare l’incarico ad un consulente per la tenuta di una contabilità che, per quanto sia definita "semplificata" , semplice non è affatto (e questo costa più di un milione all’anno); ci sono poi almeno tre dichiarazioni annuali da presentare (Unico, IVA e IRAP) e una miriade di adempimenti minori, dagli elevati costi umani, al limite del danno biologico, e materiali.

I vantaggi, per i lavoratori autonomi marginali, sono nulli od esigui: chi creda di entrare nel libero terreno di caccia dell'ottimizzazione fiscale (=pagare legalmente meno tasse possibile) , se non addirittura dell'elusione o dell'evasione (=pagarre meno tasse di quelle effettivamente dovute, violando la legge), e di scorazzarci impunemente, sbaglia di grosso.

Non tutti i costi sostenuti sono deducibili, tra quelli astrattamente deducibili ce ne sono molti che potrebbero essere ritenuti dal fisco "non inerenti" in sede di accertamento e controllo (acquisti a scopo personale e familiare); infine, la deduzione di un costo sostenuto e inerente può "costare" al lavoratore più del vantaggio fiscale ottenuto, comportando un aggravio nella tenuta della contabilità da parte del professionista (che aumenterà le sue pretese di onorario…).

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 2:13 pm
da bellabollo
auguri ... quando entri nell'ingranaggio son cazzi a meno che tu non abbia un'attività strasicura e ultraavviata. in ogni caso il culo (che ti farai) è assicurato, a meno di idee entusiasmanti che, credo, siano tutte esaurite.

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 2:15 pm
da souldrum
@ MikeNRoll
se non ho capito male, il 10% che paghi, e' IRPEF.....l'iva la fatturi al 20% e la paghi al 20%, e la versi una volta all'anno. Non so esserti d'aiuto invece per quanto riguarda i contributi INPS.
Occhio pero'......verifica di aver diritto....
http://www.professionearchitetto.it/new ... dei-minimi

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 2:36 pm
da MikeNRoll
per risp a tutti vi dico che si ho già letto un sacco di cose, in effetti i rischi ci sono e idee entusiasmanti non ne ho, avrò un contratto come procacciatore d'affari ma essendo un libero professionista in collaborazione non potrò scampare a questa brutta bestia.. il diritto di agevolazione ce l'ho per fortuna anche se la pacchia dura 3 anni se non erro. l'inps ho letto che sono rate trimestrali da 700 euro l'una.. in effetti non pensavo ci fossero dei costi così elevati, l'unica speranza è di fatturare quanto basta per coprire queste spese senza andare in rosso altrimenti sò cazzi! :oops:

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 2:49 pm
da rewind1999
allora io faccio il commercialista pertanto cercherò di rispondere in maniere esaustiva alle tue domande. resto ovviamente a disposizione per qualsiasi altra info necessaria.
probabilmente per regime agevolato intendi il cosiddetto forfettone ossia il regime dei minimi.
optando per questo regime, potrai fatturare un massimo di 30.000 euro annui e devi avere beni strumentali (attrezzature) inferiore a 15.000.
non pagherei nè irpef, nè irap, nè iva ma esclusivamente un'imposta sostituiva pari al 20% della differenza tra ricavi e costi dell'anno. ovviamente non metterai iva in fattura.
per l'inps non cambia nulla ossia sarai iscritto alla gestione commerciani (o artigiani) pagando circa 3000 euro all'anno in 4 rate trimestrali. considera che, nel caso in cui superarai circa 13-14 mila euro di reddito dovrai pagare altri contributi inps (cosiddetti a percentuale) pari a circa il 20% dell'eccedenza. per esempio se avessi 20.000 euro di reddito, pagheresti il 20% su 6000 euro.
fammi sapere quando ti apri la partita iva che così ti mando la mia fattura per la consulenza :D :D :D
resto a disposizione....

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 4:50 pm
da ilbenjo78
grazie rewind1999. ottima spiegazione. anche io mi stavo informando appunto sul regime dei minimi ma in rete si capisce un po' male.

tutto quello che hai scritto sopra rimane uguale nel caso si abbia già una partita iva e se ne volesse aprire un'altra a regime minimo per un lavoro che non c'entra niente col primo?

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 4:56 pm
da rewind1999
ogni persona può avere solo una partita iva. ovviamente con la stessa, è possibile fare anche più attività indicando però quale sia quella prevalente.
altra cosa importante, è che optando per il regime dei minimi bisogna mantenerlo almento per 3 anni.

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 5:07 pm
da ilbenjo78
cioè... ho partita iva nel senso che ho una società con mio fratello. è la società che ha la partita iva... non io personalmente... o sbaglio?

MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 5:16 pm
da rewind1999
ok, allora puoi aprirla anche tu personalmente. ovviamente se già paghi i contributi inps quale socio lavoratore, non ne dovrai pagare altri.

MessaggioInviato: dom gen 09, 2011 10:15 am
da MikeNRoll
ciao rewind ti ringrazio per aver risposto alle mie domande ma alcune cose ancora non mi sono chiare, tu hai detto: considera che, nel caso in cui superarai circa 13-14 mila euro di reddito dovrai pagare altri contributi inps (cosiddetti a percentuale) pari a circa il 20% dell'eccedenza. per esempio se avessi 20.000 euro di reddito, pagheresti il 20% su 6000 euro.
questa cosa non l'ho ben capita, allora io pago il 20% se ho un reddito inferiore a 30.000 ma se supero 13-14 mila (è così generico?) devo pagare un altro 20% rispetto a quale eccedenza? al totale o a quella che c'è tra il muro dei 13-14 e quella a cui potrei arrivare? inoltre il commercialista che spesa ha? grazie!!

MessaggioInviato: dom gen 09, 2011 10:49 am
da rewind1999
allora un 20% si paga quale imposta sostitutiva sul reddito d'impresa (differenza ricavi e costi di esercizio). questa imposta sostituisce l'irpef, l'irap e l'iva.
per quanto riguarda l'inps, tu pagherei dei contributi trimestrali per un totale di circa 3000 euro l'anno. laddove però, superassi il reddito minimale (nel 2009 era di 14.240 euro) dovrai pagare il 20% sull'eccedenza, ossia sul reddito che supera 14.240.
non posso dirti il costo del commercialista perchè, ovviamente, ognuno ha il suo onorario.
a tutto ciò, per essere più precisi, devi aggiungerci il costo annuale della camera di commercio (circa 80-100 euro) e l'inail laddove tu facessi l'artigiano.
altra cosa importante del forfettone è che non puoi avere dipendenti e/o collaboratori.
spero di essere stato più chiaro, resto a disposizione. :)

MessaggioInviato: dom gen 09, 2011 12:27 pm
da MikeNRoll
quindi con un contratto di collaborazione non potrei usufruirne? cosa dovrei essere?

MessaggioInviato: dom gen 09, 2011 6:28 pm
da rewind1999
forse non sono stato chiaro. optando per il regime dei minimi tu non puoi assumere dipendenti o collaboratori. in pratica devi lavorare da solo.

MessaggioInviato: lun gen 10, 2011 11:49 am
da MikeNRoll
ok ti ringrazio, ora ho le idee un pò più chiare! se dovessero sorgermi altri dubbi mi prenderò la briga di romperti le balle però :lol:
grazie ancora!

MessaggioInviato: lun gen 10, 2011 11:56 am
da rewind1999
...a disposizione...
ti invio il link, dal sito del mio studio, di una guida dell'agenzia delle entrate relativa ai contribuenti minimi. può esserti utile.
http://www.studiomanna.it/guide%20fisca ... minimi.pdf

MessaggioInviato: lun gen 10, 2011 10:02 pm
da MikeNRoll
grazie per la disponibilità, questa guida può essermi utile, gli darò una bella lettura!