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La Rivoluzione Islamica

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 6:43 am
da ugly beauty
Che ne pensate?

Questa è la prima grande rivoluzione del nuovo secolo appena iniziato e sta coinvolgendo più stati nazionali praticamente quasi in contemporanea.

Israele trema?

Se le cose cambiassero rapidamente anche in Marocco e Algeria, visto che Ghedaffi non dura ancor molto, e con Siria, Libano e Giordania alle spalle sotto la protezione dell'Iran le cose non si metterebbero bene.

Ovviamente dipende tutto da chi va al potere in questo stati che si stanno ribellando e che priorità sceglieranno di affrontare.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 8:22 am
da ilbenjo78
appunto.

è giusto definirla rivoluzione islamica?

o meglio dire rivoluzione araba?

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 8:30 am
da DIRTY SNARE
io direi la seconda, in Egitto, da un articolo su Internazionale, parlavano proprio di rivoluzione Araba, dichiarano infatti nell'articolo che è nata una convivenza pacifica tra molte posizioni religiose, per sopprimere il regime.
Rimango allibito di come gli stati interventisti stiano a guardare, Onu compresa, la mia paura, la paura di molti, è che la situazione sfugga di mano, alla caduta del tiranno ci sono sempre situazioni incontrollate, pulsioni da tante fazioni popolari, spesso difficilissime da controllare.
Nonostante sia una cosa aberrante, ma non a caso lo facevano (e fanno), molti stati "controllavano" zone politicamente e tatticamente pericolose mediante insediamenti pilotati di dittature.
In nord africa sta crollando un domino pazzesco, anche per scarso intervento esterno.
Sono preoccupato, spero vivamente che le azioni popolari di queste zone abbiano un autonomia ed una forza positiva, una rinascita politica salutare.
La vedo dura, ma lo spero tanto.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 8:43 am
da The Maus
Si, in prima luogo si tratta di rivoluzione araba (intesa come ribellione ai regimi dittatoriali presenti in quell'area da parecchio tempo), poi se diventerà islamica è ancora tutto da vedere (ovviamente si spera di no, o almeno si spera diventi islamismo moderato)...

Però da un lato sono contento che soffino questi venti di ribellione (non di certo per le vittime :( ), significa che il mondo sta cambiando (era ora) o che quanto meno ci vuole provare.



:tru

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 9:06 am
da DarkDawn
Finalmente quegli stronzi che vivevano al potere pieni di soldi e che si concedevano le cose più lussuose mentre sotto di loro c'era un popolo affamato e in ginocchio vengono cacciati.
E' un atto di ribellione contro la soppressione e l'ingiustizia.
Magari succedesse anche qui. Purtroppo una ribellione non è mai tranquilla e le vittime sono tante...però considerate che se si fosse continuato come prima molte di queste persone sarebbero morte di fame

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 9:36 am
da talismano
1) qui non succederà fino a quando ci faranno sopravvivere. Come la maggior parte delle rivolte e rivoluzioni tutto parte dalla mancanza di cibo. Quando il popolo (la maggior parte) non si può permettere di comprare o ricevere da mangiare alza la testa.

2) quoto Dirty. Sono preoccupatissimo che la situazione sfugga di mano. Non scordiamoci che il nostro governo è sempre stato alleato di questi "stronzi che vivevano al potere pieni di soldi" per interesse personale e forse collettivo e che siamo mooooolto vicini al nord africa.

3)ho l'impressione che l'ONU non muoverà il culo fino a quando non troverà una situazione più agiata, dove riuscire a ciucciare più risorse possibili a questi stati, come fosse un'avvoltoio che sta aspettando che le prede siano in fin di vita. E questa sensazione (che spero sia sbagliata) non mi piace affatto.

4) l'equazione ribellione = morti non va. Non nel 2011. Ci sono troppi interessi economici in mezzo, troppe relazioni tra i vari stati, religioni, ci dovrebbe essere maggior istruzione e cultura. Non siamo nel medioevo, e nessuno dovrebbe volere uno strerminio.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 9:38 am
da souldrum
E se invece fosse semplicemente il fatto che popolazioni sotto dittatura abbiano preso un po' piu' coscienza della propria situazione, grazie alla tecnologia?
Perche' buttarla sempre su una questione religiosa?...la religione e' una questione che i potenti hanno usato per motivare le popolazioni alle guerre........vedi islam, cristianesimo, etc.......
O forse crediamo che in quei paesi siano tutti stupidi?

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 10:21 am
da vetto
ci sono molte persone che grazie a internet creano dei blog o siti su server esteri per dare le reali notizie che nei paesi dittatoriali vengono censurati...tutte queste persone vivono nell'anonimato e sono ricercati!
succede in messico, in africa, forse in cina e da altre parti (ora non ricordo)...ma se qualcuno di voi legge wired sicuramente sa di cosa sto parlando!

questo per dire che grazie a internet, persone colte o con più possibilità di altre si battono per la libertà di parola e di informazione, perchè la prima cosa che si fa in una dittatura è prendere il possesso dei mezzi di informazione per tenere all'oscuro il popolo...

penso che questo abbia aiutato a far arrivare i giusti messaggi alla gente...e sicuramente la fame ha contribuito non di poco!

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 10:45 am
da chiunana
hai detto bene.. la fame contribuisce non poco!
io sono molto felice di vedere la gente in piazza che si ribella al regime.. di questi tempi fa piacere che non tutti si arrendono al potere. certo pero', a leggere i numeri dei morti, ammazzati dai proprio connazionali, mi vengono i brividi.. gli aerei che lanciano le bombe ai manifestanti in piazza? incredibile davvero... :cry:

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 10:56 am
da DIRTY SNARE
a me fa pensare questo domino di insurrezioni, se erano così stufi, è bastata solo una scintilla dei primi per dar corso all'emulazione dei compagni di sventura?
o c'è un piano sotterraneo per ridisegnare l'assetto politico nordafricano e mediorentale?
come mai i potenti stanno a guardare?
sarò un appassionato di complotti, che ne so, ma ci vedo la lunga mano dei servizi segreti dietro a tutto questo, se i dittatori scappano così facilmente, gente che è resistita alle bombe di Reagan, ricordiamocelo, gheddafi li avrebbe divorati in men che non si dica. :oops:
Mi sembra che sia un bel risiko, e ci stanno giocando abilmente, per riprendersi definitivamente una bella fetta del dolce, che da tanto auspicavano.
Fosse così, vedremo fiorire governi autonomi e nuove realtà politiche arabe, e lo spero tanto, che ci sia un'egemonia, ma pacifica.
Ricordiamoci che anche Alquaeda sta giocando la partita del ribaltone in Libia, non vorrei che partisse un'egemonia fondamentalista, così ampia che creerebbe una polveriera enorme, devastante.
Meglio l'imperialismo americano, per noi "benestanti", arrivare a guerre potenzialmente pericolosissime anche per noi, sarebbe una tragedia immane.
Pensiamo ai milioni di deportati, clandestini ovunque, gente disperata.
Io penso ai nostri bambini, alla nostra bolla, seppur problematica, ma pur sempre garante di un certo benessere e stabilità.
Sarò insensibile, che ne so, ma un processo di rivoluzione islamica, devastante, immediato, porterebbe ad assetti internazionali tremendi.
Auspico un cambiamento moderato, controllato da chi ha tutto l'interesse economico perchè sia così, non perchè sia schiavo degli imperialisti, ma perchè se fosse diveramente, saremmo in grossi guai.
La mia è una visione e un opinione profana, priva di profondi studi che qualcuno può aver fatto, spero di sbagliarmi.
:o

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 11:31 am
da talismano
Ci vorrebbe qualcuno con una conoscenza un pò più approfondita sul caso. Noi siamo i soliti poveri ignoranti a cui va bene tutto tranne che ripercussioni sul nostro benestare.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 11:42 am
da DIRTY SNARE
Concordo, io sono un ignorante a cui va bene tutto, tranne che ripercussioni sul nostro benestare.

Beati quelli che godono nel soffrire, a prescindere, fa tanto fascino soffrire per cause che spesso ignoriamo.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 12:44 pm
da Giovanni Gamberini
ilbenjo78 ha scritto:appunto.

è giusto definirla rivoluzione islamica?

o meglio dire rivoluzione araba?


Io non direi né islamica né araba. "Araba" riguarderebbe propriamente l'Arabia (Saudita) oggi come oggi, anche se so che si dice "il mondo arabo" etc.; quanto all'islamica, non assimilerei quelle intere popolazioni alla religione islamica. E' un po' come quando i tg dicono di Israele "lo stato ebraico". E' un errore. Saranno pure molti gli ebrei in Israele, ma non sono tutti, anzi per fortuna ci sono molti laici, che guarda caso sono i veri costruttori di pace, alla faccia delle religioni "universaliste" che invece continuano a fornire se non il motivo almeno la scusa facile per proseguire i conflitti. Spesso i laici sono tali perché hanno semplicemente quel minimo - o quel massimo - di cultura che fa sì che scartino la religione e preferiscano ovviamente un dialogo fra uomini uguali. Ci sono grandi intellettuali, grandi progressisti in quell'àmbito. E DI CERTO è così anche nel "mondo arabo", dove cisono culture millenarie di grande saggezza e predisposizione "umanistica". Idem per il cosiddetto "mondo cristiano", che detto così è una bestialità (ed infatti vedi i deliri dell' On. Buttiglione e soci riguardo alle presunte "radici cristiane" dell'Europa, ecc.).

Voglio anch'io sperare che le "rivolte" nei paesi "arabi" siano opera innanzitutto di giovani, cioè di persone con voglia di conoscere e di dialogare, oltre che ovviamente di mettere un po' di pane sotto i denti. E' vero Internet, ma è vero anche il percorso di istruzione "laica" (ad esempio in università europee, ma non solo). E sono certo che gli adulti istruiti e dialoganti sono con quei giovani.

Poi ci sono anche giovani "imparrocchiati" e fanatici (in quei paesi come nei paesi che stanno alla finestra), ed adulti altrettanto imparrocchiati e fanatici (in quei paesi come nei paesi che stanno alla finestra). E le "parrocchie" sono tante, non solo quella islamica... E non solo "parrocchie" religiose, maanche "parrocchie" di varia ideologia, "parrocchie" di vari interessi.

Spero che - nonostante la loro natura pacifica, che rifugge tanto lo strillare quanto il menare le mani, e quindi è immediatamente meno "efficace" - i "laici", ovunque siano, abbiano il "sopravvento" sugli "imparrocchiati". E' l'unico modo di andare migliorando le cose anziché il contrario.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 12:53 pm
da Fury
l'aggettivo "araba" va più che bene ;)
il nome della libia completo infatti è "Grande Repubblica Araba di Libia Popolare e Socialista"; l'egitto "Repubblica Araba d'Egitto" e così via. israele è ebraico e arabo perchè si parla l'arabo e l'ebraico.

poi, come dice soul, non si può fare un ragionamento solo religioso, anche perchè non capisco il parallelo laico = acculturato ;)

personalmente ho paura di un intervento dei "potenti", credo sia meglio per quelle popolazioni che restino a guardare.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 1:19 pm
da Rik
DIRTY SNARE ha scritto:o c'è un piano sotterraneo per ridisegnare l'assetto politico nordafricano e mediorentale?



sicuramente c'è lo zampino delle potenze europee (GB e Francia) e dell'USA.
in quell'area è così da decenni.
il controllo del Mediterraneo e del Canale di Suez fa gola.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 1:19 pm
da DIRTY SNARE
@ giovanni: spero anch'io che le posizioni estreme siano messe in disparte e che ci sia una rinascita, una rivincita di questi popoli, per anni sotto la morsa delle dittature. Io vorrei tanto nascesse un movimento nuovo e democratico, avere una lezione di democrazia da nord africa, dal mio modesto punto di vista, sarebbe una cosa meravigliosa.
Ho letto reportages dall'Egitto, ragazzi e studenti che hanno la voglia di cambiare e scrivere con le loro mani la storia dei loro paesi.
Io sono fiducioso, quello che mi spaventa sono movimenti bellicosi, non farebbero altro che risvegliare posizioni pesanti da parte dei potenti del mondo, ricordiamoci di quanta materia prima ci serviamo in quelle zone.
Sulle ceneri di certa gentaglia, vedere una pulsione democratica, che porta il medioriente a reimpossessarsi delle sue terre, elezioni democratiche, gente che riprenderà a vivere normalmente, sembra una fiaba, ma ci voglio credere.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 1:29 pm
da DarkDawn
Tanto i potenti fanno sempre i loro e gli interessi degli altri potenti.
Vanno tutti a braccetto..e il popolo lo prende sempre in c***

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 2:06 pm
da souldrum
Giovanni Gamberini ha scritto:
ilbenjo78 ha scritto:appunto.

è giusto definirla rivoluzione islamica?

o meglio dire rivoluzione araba?


......E' un po' come quando i tg dicono di Israele "lo stato ebraico". E' un errore.............

Per tutte le religioni e' un errore........ma con Israele e lo Stato ebraico sei proprio caduto male, perche' tale e' per come e' nato.
Per il resto, ribadisco quanto espresso prima.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 2:33 pm
da ugly beauty
La Questione Palestinese è una ferita aperta nel cuore di tutto il mondo arabo e sgorga sangue e rabbia da più di cent'anni.

Con alcuni amici nordafricani in questo periodo si è parlato spesso di quello che sta succedendo e tutti sentono fondamentale, primario il bisogno di risolvere la Questione... in certi casi anche prima di risolvere i problemi di Stato. Ora più che mai. Mubarak, Gheddafi, Alì e tutti i tiranni arabi hanno permesso troppe cose e per troppo tempo nei confronti di Israele.

Per me risulterà complicato, anche se lo spero, trovare leader democratici e moderni, dei giusti, che non vorranno risolvere a breve questo problema secolare... il rischio che diventi "realmente" una rivoluzione islamica, considerando anche la percentuale dei religiosi nel mondo arabo, è molto alta.

Al di là di tutti i grandissimi interessi economici che stanno dietro a rimpastamenti di questo genere e ai vari Do ut Des che ci saranno.

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 5:40 pm
da mrfabbro
dispiace vedere che li stiano ammazzando come mosche, però ho grande stima ed ammirazione per queste popolazioni che combattono e si fanno ammazzare per scacciare un tiranno.
che poi ne arriverà un altro al suo posto è probabile, le rivoluzioni di solito eliminano il problema originario ma poi ne arriva subito un altro a prenderne il posto.
la Francia che uccide il re per poi ritrovarsi Napoleone, Cuba che fa la rivoluzione per la libertà e tutt'oggi non è per nulla libera.
mi pare di capire che in tutto questo casino anche Israele non se la passa (o più che altro non se la passerà) bene visto che molti di questi stati domani potrebbero avere un'impronta più islamica di prima.
sinceramente la cosa mi fa solo piacere, quello "stato" non dovrebbe esistere e non doveva venir creato, anche se ormai è tardi e la frittata è lì da più di 50 anni, mi sembra doveroso che, appunto perchè il problema persiste da tempo, venga risolto.
per me risolverlo è restituire la propria terra ai legittimi proprietari, che di certo non sono gli israeliani...

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 8:47 pm
da DarkDawn
Ma avete letto quello che dicono le banche o i grandi finanzieri che hanno azioni (es Gheddafi, ha il 7,2 % di azioni dell' Unicredit banca) in queste zone?
"Tutto sotto controllo"
"Stiamo gestendo la situazione"

E continuano a finanziare questi tiranni del ca***...e la chiesa? Zitta.
Solo ora ci siamo svegliati tutti e ci rendiamo conto di come vivevano queste persone e di come questi potenti erano TIRANNI.
E invece di sentire risposte di accuse e di interventi seri in questi paesi, gli occidentali sono mammollette che dicono stronzate.
Ma due giorni fa si abbracciavano...e già, per gli interessi economici abbraccerebbero pure una merda.
Che schifo, colleghi miei...

MessaggioInviato: gio feb 24, 2011 9:18 pm
da Giovanni Gamberini
Ne stanno parlando ora ad Annozero...

MessaggioInviato: ven feb 25, 2011 9:18 am
da talismano
ora, non per fare il polemico, ma fino alla settimana scorsa, se voi vedevate un libiano in italia, o un algerino, o un egiziano, vi siete mai chiesti di sapere come mai è finito qua?

tutti quanti abbiamo amici nordafricani? ci abbiamo mai parlato? ci siamo mai preoccupati, noi popolo "normale", o meglio "popolino" delle loro condizioni?

MessaggioInviato: ven feb 25, 2011 12:43 pm
da Groove!
ilbenjo78 ha scritto:appunto.

è giusto definirla rivoluzione islamica?

o meglio dire rivoluzione araba?


io la chiamo rivoluzione contro le dittature. E, forse, non è un caso che buona parte di esse, nel 2011 siano vive ancora in paesi arabi e/o a prevalenza islamica..

MessaggioInviato: ven feb 25, 2011 2:15 pm
da potter
... è aumentata la benzina.

MessaggioInviato: ven feb 25, 2011 4:10 pm
da Rimpianto
Io ormai non credo assolutamente più a nulla.
Non credo sopratutto alla stampa Occidentale che di volta in volta dipinge questa o quell'altra figura come un benefattore o un tiranno a seconda delle azioni di governo che deve coprire.
Sharon ad un certo punto era un angelo, un criminale di guerra che ha ordinato attacchi su donne e bambini.
Però senza appoggio delle comunità ebraiche, sopratutto in America, le elezioni presidenziali non le vinci. Quindi tranquilli che l'appoggio americano a israele non cesserà mai.
Come d'altronde in questo periodo gli americani si stanno schierando contro l'Iran proprio in difesa di Israele.
Ahmadinejad di colpo è diventato il nuovo Saddam Hussein. Tranquilli che se non sarà per il nucleare prima o poi gli americane troveranno dove gli ispettori onu non sono riusciti chiare tracce di armi di distruzione di massa.
(Che come concetto, tu, unico paese di merda che la bomba nucleare l'hai sganciata sui civili, come ti puoi permettere di stabilire chi l'atomica la possa avere o no.)

E in ogni caso, per gli interventi ammerigani in zone con conflitti vale semplicemente questa regola: È in una posizione strategica? Si interviene. Ci sono risorse da sfruttare? Si interviene. Ci sono solo polvere e sassi? Che si ammazzino tutti.

Non parlo di Onu perchè sono soltanto dei pupazzi in mano all'america.
Perchè dopo che l'Onu ha dichiarato che l'Iraq non era in possesso di armi di distruzione di massa l'invasione americana con Regno Unito e Italia complici andrebbe sanzionata. Bush, Blair e Berlusconi sono a tutti gli effetti criminali di guerra.

MessaggioInviato: mer mar 09, 2011 3:04 pm
da joker92
http://affaritaliani.libero.it/politica ... 90311.html

siamo messi bene.. ma vorrebbero entrare in guerra a favore del dittatore? o dei rivoluzionari? .. non ho capito..

MessaggioInviato: mer mar 09, 2011 6:04 pm
da Pippo
Come sarebbe a dire che non hai capito? Basta la prima frase: "L'Italia e' pronta a dare il suo attivo contributo alla migliore definizione ed alla conseguente attuazione delle decisioni attualmente all'esame delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica"... è evidente che l'intervento italiano sarebbe contro Gheddafi... oddio, a pensarci bene mi rendo conto che, visto il baciamano con cui il nostro beneamato premier si è (e ci ha) ridicolizzato di fronte a tutto il mondo, uno potrebbe aspettarsi di tutto :lol:

MessaggioInviato: mer mar 09, 2011 6:24 pm
da Fury
l'Italia ripudia la guerra?

quant'è ingenua la Costituzione...

MessaggioInviato: mer mar 09, 2011 6:29 pm
da il magico alverman
Il nostro presidente si e' comportato senza dubbio da pagliaccio, ma anche Prodi, in occasione del primo accordo Italo-Libico, pur senza atteggiamenti clowneschi mostro la stessa piaggeria , nei confronti di Gheddafi (definito da quest'ultimo "fratello" ) , mostrata da Berlusconi, quindi forma diversa ma la stessa sostanza.
Va anche detto che allo stesso modo si sono pressoche' comportati tutti i capi di governo che abbiamo avuto in italia nei confronti di Gheddafi, in nome della realpolitik.